Darietto capisco quello che dici.
Tu hai fatto un elenco di cose che metti in pratica tu, io potrei risponderti con le mie, poi @
spleen potrebbe dirti le sue. Ci potrebbe anche stare, ma in un clima di scambio, non di
guarda che io son meglio di te perchè con quel tipo di clima non si va da nessuna parte.
Se qualcuno non interessato alla tematica, legge quello che tu hai scritto riguardo la tua macchina, credi che gli arrivi un senso di persona sana, qualcuno da cui prendere spunto per portare miglioramenti alla sua vita (e fare qualcosa per sto pianeta che lascerà ai suoi figli), o di una persona con strati di merda (non solo carte, ma anche polvere e schifo vario) nel fondo della sua macchina? Le persone rifuggono il dolore, e la parola sporco viene associata a malattia. Ti sei posto con qualcosa che arriva come estremo. E a mio parere non va bene, fa scappare le persone.
Persino chi fa conferenze su queste tematiche si "autocensura" perchè il suo fine non è mettersi in un palco a fare il nazista (e trovarsi solo in una sala nel giro di poco tempo), ma arrivare alle persone.
Io non credo che si possa passare di netto dall'essere creature di consumo al non esserlo, credo bisogni passare dal diventare consumatori consapevoli.
E' difficile. Ma parlarne è fondamentale.
Sui toni hai ragione e mi scuso. Però resta il fatto che un semplice cittadino può contribuire al discorso ecologico solo con quei piccoli accorgimenti quotidiani. Non ne vedo altri. Che serve parlarne senza fare nulla nella pratica?
Per il resto posso dirti che lavorando in ambiente internazionale e spesso all'estero, compresi i paesi del terzo mondo, ho notato che solo le mamme italiane non permetto ai loro figli di giocare con i bambini del posto, e la frase tipica è sempre: stai lontano che ti attaccano le malattie. Via da quello che è sporco ecc. Le mamme inglesi, nord europee in generale, francesi, americane non si fanno questi problemi. Vedi i loro bambini interagire tranquillamente con i bambini autoctoni. Nei ristoranti locali è raro vedere un italiano: vedo molti nordici, americani, francesi e ultimamente anche russi, ma mai italiani. Questo per rispondere al primo neretto e per dire che è molto italiana questa mania delle pulizie e terrore delle malattie. Poi non è che vado in giro con la merda in macchina, ho enfatizzato un po' per rendere l'idea. Diciamo che quando finisco il pacchetto di sigarette non lo getto dal finestrino ma lo tengo in macchina e spesso si accumulano. Lo stesso con le bottigliette di acqua. Quella volta alla settimana che vado alla discarica butto il tutto (ma prima separo la carta stagnola e la plastica dal pacchettodi sigarette).
Trovo più ossessivo compulsivo l'atteggiamento di quelle persone, considerate comunemente "normali", e sono tante, che tutte le mattine, tra le 7 e le 8 del mattino, passano l'aspirapolvere, sbattono i tappeti, puliscono a fondo la casa. Passano dove è già pulito. Poi regolarmente il marito, stesso giorno e stessa ora, lava la macchina (anche col brutto tempo).
Poi io che vivo sereno senza queste ossessioni e paranoie, mi godo la vita e cerco nel mio piccolo di adottare comportamenti e abitudini in rispetto dell'ambiente, divento per i più quello con comportamenti ossessivi. Non mi torna qualcosa!
Il discorso del passare dall'essere creature di consumo ecc. li bisogna vedere cosa si intende effettivamente. Da parte mia cerco di evitare eccessi assurdi come le abbuffate obbligatorie, i cenoni, o tutto quello che in sostanza è solo superfluo. Il discorso della coerenza è questo: se non resistete dal farvi coinvolgere dal consumismo compulsivo (saldi, halloween, carnevale, pasqua, natale, capodanno, ferragosto, primo maggio, 25 aprile ecc.) e usate la macchina anche per andare al gabinetto, non ha senso lamentare che questo porta alla distruzione del pianeta.
p.s. quali sono comunque le cose che metti in pratica tu? E mi piacerebbe sentire anche quelle di spleen e degli altri