La diversità dei sessi

Darietto

Utente di lunga data
Quindi se non rinuncio all'auto o tengo una famiglia numerosa i problemi di inquinamento o di carenza di risorse per me non devono esistere?

E' curiosa come teoria.
no, semplicemente non devi lamentarti di qualcosa che strai contribuendo a creare, anzi, distruggere.
 

danny

Utente di lunga data
no, semplicemente non devi lamentarti di qualcosa che strai contribuendo a creare, anzi, distruggere.
Stiamo, Darietto.
Il fatto di non lamentarti o di non prendere in considerazione almeno l'esistenza di un problema non ti esime dalle responsabilità.
Almeno finché continuerai ad usare un computer Made in Taiwan per esprimere le tue opinioni.
 

Darietto

Utente di lunga data
E' solo una scusa foglia, portare le cose ad un fatto -solo- di presunta coerenza (guarda caso sempre rivolta agli altri) è solo un sistema per sentirsi al sicuro nel proprio qualunquismo. E' un discorso vechio quanto i problemi, che denota del resto una scarsissima capacità di comprensione della portata dei problemi stessi.

Sicuramente meglio essere qualunquisti che ipocriti. Per come sono fatto io non riuscirei a lamentarmi dell'inquinamento e allo stesso tempo prendere l'auto anche per andare al bar dietro casa. Qui si sta dicendo che è normale andare in chiesa e poi prendere a calci il mendicante poco più avanti. Però quello che non va in chiesa e prende a calci il mendicante è una cattiva persona perché non si fa. Oppure il vicino che pulisce la casa due volte al giorno e butta la sporcizia nella roggia e io che pulisco casa una volta al mese e piuttosto di buttare lo sporco nella roggia lo tengo in casa nei sacchetti fin quando non vado in discarica (questo non è un esempio, è realtà). Chi è il "voncione" secondo voi? io ho la casa che sembra una discarica e i vicini che ce l'hanno così pulita che puoi mangiare sul pavimento. Ma chi è più sporco?
 
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Darietto

Utente di lunga data
Stiamo, Darietto.
Il fatto di non lamentarti o di non prendere in considerazione almeno l'esistenza di un problema non ti esime dalle responsabilità.
Almeno finché continuerai ad usare un computer Made in Taiwan per esprimere le tue opinioni.

Si si, su questo hai perfettamente ragione.
 

danny

Utente di lunga data
. Oppure il vicino che pulisce la casa due volte al giorno e butta la sporcizia nella roggia e io che pulisco casa una volta al mese e piuttosto di buttare lo sporco nella roggia lo tengo in casa nei sacchetti fin quando non vado in discarica (questo non è un esempio, è realtà). Chi è il "voncione" secondo voi? io ho la casa che sembra una discarica e i vicini ce l'hanno così pulita che puoi mangiare sul pavimento. Ma chi è più sporco?
Questo posto, che tu non vedi.
 

Allegati

danny

Utente di lunga data
Lo vogliamo dire che esportare la globalizzazione con tutto ciò che comporta in paesi che contano ancora sulla forza braccia e fanno 6 figli per coppia è un crimine per il mondo intero?
Il tutto mentre il nostro tasso di natalità è sotto l'indice di crescita (per fortuna)?
E vogliamo dire che questo trasferisce ricchezza nelle mani di pochi?
 
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Marjanna

Utente di lunga data
Perché disfattismo, dove lo vedi? Non sono io quello che ha fatto discorsi sul consumo delle risorse della terra e della sovrappopolazione. Che coerenza c'è da parte di chi si lamenta e allo stesso tempo contribuisce alla distruzione del pianeta? Oppure chi parla di sovrappopolazione e intanto mette al mondo figli e nemmeno per amore ma come mezzo riparatore, come collante per la coppia.


E' come fare le guerre ai narcos e allo stesso tempo pipparsi le valange del cervino.
Guarda il tuo approccio è molto classico. Sposti il problema, fai casino e chiudi negandolo.
A fronte di un problema si va per step. Noi neppure arriviamo al primo. Riconoscere che ciò di cui ha accennato @spleen (ci sarebbe molto altro da dire) è reale. Neppure riusciamo a metterci in accordo sul riconoscere l'esistenza di un problema.

Secondo te la soluzione è vivere pari ad una blatta?

Non essendoci linee guida la gente si muove a casaccio.
E' impossibile che vivendo non si porti un impatto ambientale. Al momento senza guardare a cosa fa l'altro, ognuno dovrebbe guardare a se stesso senza autoassolversi, e mettere in pratica la sua fettina. Piccoli passi.
Informarsi. Prendere consapevolezza. E perlomeno dire "ok io provo a fare questo". Intanto parto da li. Con gioia ed entusiamo.
Non è che altri ti debbano arrivare col mitra e ordinarti un agire.
Non sei una blatta, regolati tu.
E chi è genitore che li renda consapevoli. Altrimenti allevi blatte.

C'è una famosa citazione del popolo dei veri nativi della terra americana (uno dei pochi che aveva consapevolezza di dove stava) che sicuramente avrai sentito, che dice Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.

Affermare che si arrangino le generazioni future io lo trovo disfattista.
 
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spleen

utente ?
Sicuramente meglio essere qualunquisti che ipocriti. Per come sono fatto io non riuscirei a lamentarmi dell'inquinamento e allo stesso tempo prendere l'auto anche per andare al bar dietro casa. Qui si sta dicendo che è normale andare in chiesa e poi prendere a calci il mendicante poco più avanti. Però quello che non va in chiesa e prende a calci il mendicante è una cattiva persona perché non si fa. Oppure il vicino che pulisce la casa due volte al giorno e butta la sporcizia nella roggia e io che pulisco casa una volta al mese e piuttosto di buttare lo sporco nella roggia lo tengo in casa nei sacchetti fin quando non vado in discarica (questo non è un esempio, è realtà). Chi è il "voncione" secondo voi? io ho la casa che sembra una discarica e i vicini ce l'hanno così pulita che puoi mangiare sul pavimento. Ma chi è più sporco?
E' meglio non essere nè qualunquisti nè ipocriti. La soluzione dei problemi su larga scala è mettere in atto una serie di decisioni di tipo politico e queste (in questo momento storico) dipendono soprattutto dal consenso e dalla presa di coscienza dei cittadini della grandi democrazie del pianeta. Altro modo non c'è ed è un modo che funziona (vedi risoluzione del buco dell' ozono)._______________ Secondariamente bisogna creare economia attorno alla svolta ambientale (e questo si sta anche facendo con il sostegno di una parte, purtroppo solo di una parte della politica mondiale). Il resto della politica si trincera dietro la negazione dei problemi o la loro svalutazione o proiezione nel futuro, che capiterà addosso ai nostri figli. A me in tutta onestà non importa molto di cosa fa il mio vicino di casa, pretendere comprensione e coerenza dagli altri è un mio compito fino ad un certo punto, a me interessa molto di più quanto sopra, il resto sono tutte scuse e cazzate. Del resto non ci sono poi molte persone che a me personalmente possano dare delle lezioni di educazione civica, cura, o amore per l'ambiente e la natura.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta tu mica hai 14 anni... sarebbe preoccupante se trovassi interessanti ste cose.
A me incuriosisce il meccanismo per capire quale sarà l'evoluzione successiva, però sono veramente molto limitata in tal senso.
Quel che vedo io è che la felicità è sempre più vincolata a cose. E poi ci saran altre cose e altre e altre e altre...
Le influencer sono solo canali di marketing, se si vedono coprire di soldi a 18 anni li prendono, e i genitori ne vanno fieri.




Eh già... lo dicevamo anche in un altro topic relativamente a fb.
Non è che non ci siano quarantenni e cinquantenni e oltre che sono dipendenti da approvazioni esterne.
Conosco una ottantenne (in effetti in straordinaria forma) e una quasi ottantenne alla ricerca di commenti di quel tipo.
La modernità dà strumenti diversi per rispondere alle insicurezze.
Si può essere insicuri a qualsiasi età.
Ovviamente ognuno di noi ha insicurezze ed è gratificato dalle conferme, ma ci vogliono limiti.
I limiti si possono trovare anche a 14 anni.
Il problema non sono i quattordicenni, ma i genitori dei quattordicenni.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Stiamo, Darietto.
Il fatto di non lamentarti o di non prendere in considerazione almeno l'esistenza di un problema non ti esime dalle responsabilità.
Almeno finché continuerai ad usare un computer Made in Taiwan per esprimere le tue opinioni.
Ma pensa a un mondo dove chi usa l'auto non può contribuire a progetti che riducano l'inquinamento perché sarebbe "incoerente". Ci saremmo fermati subito. :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
E’ incredibile comunque come in ogni caso il mondo stia oggettivamente meglio di qualche tempo fa ..meno guerre ..meno malattie ...meno morti per fame ... la ricerca medica fa continui progressi. L’attenzione all’ambiente è un miliardo più avanti rispetto a solo 10 anni fa...
È questo si è ottenuto principalmente passando da un sistema “comunitario” in cui a prevalere era la collettività ... ad uno egoriferito ..dove chi prevale sulla comunità è il singolo.
In sintesi... col sistema egoriferito si progredisce sul piano materiale ma si regredisce su quello emotivo ...
Chissà se ci si incastrerà in futuro su un sistema ibrido
:up:
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Lo vogliamo dire che esportare la globalizzazione con tutto ciò che comporta in paesi che contano ancora sulla forza braccia e fanno 6 figli per coppia è un crimine per il mondo intero?
Il tutto mentre il nostro tasso di natalità è sotto l'indice di crescita (per fortuna)?
E vogliamo dire che questo trasferisce ricchezza nelle mani di pochi?
diciamolo pure. Visto che era stata venduta come una svolta per migliorare la vita dei paesi de terzo mondo
 

Brunetta

Utente di lunga data
in che senso pluralità della realtà? Se uno oggi fa un'affermazione e domani contraddice quello che ha scritto il giorno prima, ci vedo solo incoerenza.
Io posso dire che c’è chi tradisce per noia senza affermare che tutti quelli che tradiscono lo fanno per quello, né significa che io sia annoiata e tantomeno che io tradisca.

Ok, allora diciamo che ho notato che più di una persona qui dentro nei vari interventi tende a cambiare proprio quei cardini di base. Se fosse solo un discorso del plasmare le varie realtà ben venga
Io tendo a partire dai dati di realtà che ovviamente comprendono i fatti, ma soprattutto la realtà interna che qui le persone esprimono liberamente. Questo mi porta a seguire una persona nel suo bisogno di rimettere in piedi il matrimonio e seguire un’altra nel suo bisogno di separarsi.

no, basterebbe essere più coerenti
Ho idea che per te la coerenza sia un valore assoluto e molteplice.
Ci sono molti tipi di coerenza e non tutti positivi.
Sembra che tu arriveresti a plaudire la coerenza del serial killer :carneval:
 
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Darietto

Utente di lunga data
Questo posto, che tu non vedi.
in verità io in centro Africa ci sono stato 3 volte e quelle cose le ho viste. E sono stato diverse volte anche in centro America (e Stati Uniti), in India e varie parti dell'Asia. Per assurdo però non sono mai stato a Londra e Parigi.

Guarda il tuo approccio è molto classico. Sposti il problema, fai casino e chiudi negandolo.
A fronte di un problema si va per step. Noi neppure arriviamo al primo. Riconoscere che ciò di cui ha accennato @spleen (ci sarebbe molto altro da dire) è reale. Neppure riusciamo a metterci in accordo sul riconoscere l'esistenza di un problema.

Secondo te la soluzione è vivere pari ad una blatta?

Non essendoci linee guida la gente si muove a casaccio.

Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.

Affermare che si arrangino le generazioni future io lo trovo disfattista.
Secondo me non dobbiamo aspettare soluzioni dall'alto ma iniziare a fare qualcosa nel nostro piccolo: evitare ogni tipo di consumismo (non ho fatto cenoni e abbuffate a natale e capodanno). Prendo la macchina solo quando è necessario, altrimenzi mezzi pubblici o bicicletta. Vestiti e scarpe li cambio quando sono da buttare, non quando me lo impone la moda. La mia macchina è piena di carte e cartacce perché preferisco tenerle li piuttosto che buttarle per strada. Sono tutte piccole cose ma fanno la differenza. Quello che intendevo era questo: inutile lamentarsi se poi nel quotidiano non adottiamo nemmeno questi piccoli comportamenti che fanno la differenza, se moltiplicati per milioni di persone. Magari veniamo qui, con la pancia strapiena dall'abbuffata di natale o capodanno, a scrivere di quanto sta andando a rotoli il mondo. Io natale e capodanno per esempio l'ho passato al canile insieme a pochi. Magari molti che si lamentano sono anche quelli che a natale regalano il cucciolino al figlio, che entro pasqua si sarà già stufato e sbarazato lasciandolo in mezzo alla strada. Quanti di voi si sono sentiti obbligati a fare regali inutili, superflui, non necessari ecc. ? Ecco, io tra le altre cose non mi sento nessun tipo di obbligo in quel senso. Ti regalo un abbraccio o la mia compagnia, ma compro cose inutili per non sentirmi quello diverso dagli altri. I miei amici ovviamente sono tutti come me.


Il problema è ovvio che esiste, nessuno lo sta negando. La mia frase riguardo al lasciare la merda alle generazioni future era una provocazione. Chiaro che non la penso così.

Quelle che chiedo è solo questo: onestamente, quanti tra voi adottano comportamenti "ecologisti" quotidiani?

Il paradosso, e forse è anche per questo che ho il "dente avvelenato", è che tutti nella teoria sono sensibili alla causa ambientale e umanitaria, ma quello che poi vedo nella pratica è l'opposto. Succede esattamente quello che sta accadendo qui dentro (ora non vi conosco quindi metto tutto tra virgolette): chi è in torto si coalizza e si difende attaccando. Finisce che passano per i più grandi sostenitori della causa quelli che fanno schopping una volta la settimana, comprano ogni tipo di cosa inutile ai figli, lavano la machina due volte la settimana ecc. e tutti gli altri invece diventano i marcioni con la macchina sporca, la casa della famiglia Addams, vestiti come capita e non alla moda. Con il cellurare e il pc vecchi e non con l'ultimo IPhone. Si crea una società dove i "carnefici" puntano il dito sulle "vittime".
 
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Darietto

Utente di lunga data
Ho idea che per te la coerenza sia un valore assoluto e molteplice.
Ci sono molti tipi di coerenza e non tutti positivi.
Sembra che tu arriveresti a plaudire la coerenza del serial killer :carneval:

Il serial killer è un pazzo da eliminare. Li non c'è coerenza. Solo che trovo incoerente il fatto che assassini seriali, di quelli che ammazzano migliaia di persone, sono addirittura amati e acclamati dalla massa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
in verità io in centro Africa ci sono stato 3 volte e quelle cose le ho viste. E sono stato diverse volte anche in centro America (e Stati Uniti), in India e varie parti dell'Asia. Per assurdo però non sono mai stato a Londra e Parigi.



Secondo me non dobbiamo aspettare soluzioni dall'alto ma iniziare a fare qualcosa nel nostro piccolo: evitare ogni tipo di consumismo (non ho fatto cenoni e abbuffate a natale e capodanno). Prendo la macchina solo quando è necessario, altrimenzi mezzi pubblici o bicicletta. Vestiti e scarpe li cambio quando sono da buttare, non quando me lo impone la moda. La mia macchina è piena di carte e cartacce perché preferisco tenerle li piuttosto che buttarle per strada. Sono tutte piccole cose ma fanno la differenza. Quello che intendevo era questo: inutile lamentarsi se poi nel quotidiano non adottiamo nemmeno questi piccoli comportamenti che fanno la differenza, se moltiplicati per milioni di persone. Magari veniamo qui, con la pancia strapiena dall'abbuffata di natale o capodanno, a scrivere di quanto sta andando a rotoli il mondo. Io natale e capodanno per esempio l'ho passato al canile insieme a pochi. Magari molti che si lamentano sono anche quelli che a natale regalano il cucciolino al figlio, che entro pasqua si sarà già stufato e sbarazato lasciandolo in mezzo alla strada. Quanti di voi si sono sentiti obbligati a fare regali inutili, superflui, non necessari ecc. ? Ecco, io tra le altre cose non mi sento nessun tipo di obbligo in quel senso. Ti regalo un abbraccio o la mia compagnia, ma compro cose inutili per non sentirmi quello diverso dagli altri. I miei amici ovviamente sono tutti come me.


Il problema è ovvio che esiste, nessuno lo sta negando. La mia frase riguardo al lasciare la merda alle generazioni future era una provocazione. Chiaro che non la penso così.

Quelle che chiedo è solo questo: onestamente, quanti tra voi adottano comportamenti "ecologisti" quotidiani?

Il paradosso, e forse è anche per questo che ho il "dente avvelenato", è che tutti nella teoria sono sensibili alla causa ambientale e umanitaria, ma quello che poi vedo nella pratica è l'opposto. Succede esattamente quello che sta accadendo qui dentro (ora non vi conosco quindi metto tutto tra virgolette): chi è in torto si coalizza e si difende attaccando. Finisce che passano per i più grandi sostenitori della causa quelli che fanno schopping una volta la settimana, comprano ogni tipo di cosa inutile ai figli, lavano la machina due volte la settimana ecc. e tutti gli altri invece diventano i marcioni con la macchina sporca, la casa della famiglia Addams, vestiti come capita e non alla moda. Con il cellurare e il pc vecchi e non con l'ultimo IPhone. Si crea una società dove i "carnefici" puntano il dito sulle "vittime".
Ma non è che la decrescita felice sia l’unica soluzione possibile o che consista nel vestirsi stracciati.
È sempre tutto complesso e trovare una soluzione che porta a comportamenti rigidi è spesso solo una strategia ossessiva per controllare la propria ansia.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Secondo me non dobbiamo aspettare soluzioni dall'alto ma iniziare a fare qualcosa nel nostro piccolo: evitare ogni tipo di consumismo (non ho fatto cenoni e abbuffate a natale e capodanno). Prendo la macchina solo quando è necessario, altrimenzi mezzi pubblici o bicicletta. Vestiti e scarpe li cambio quando sono da buttare, non quando me lo impone la moda. La mia macchina è piena di carte e cartacce perché preferisco tenerle li piuttosto che buttarle per strada. Sono tutte piccole cose ma fanno la differenza. Quello che intendevo era questo: inutile lamentarsi se poi nel quotidiano non adottiamo nemmeno questi piccoli comportamenti che fanno la differenza, se moltiplicati per milioni di persone. Magari veniamo qui, con la pancia strapiena dall'abbuffata di natale o capodanno, a scrivere di quanto sta andando a rotoli il mondo. Io natale e capodanno per esempio l'ho passato al canile insieme a pochi. Magari molti che si lamentano sono anche quelli che a natale regalano il cucciolino al figlio, che entro pasqua si sarà già stufato e sbarazato lasciandolo in mezzo alla strada. Quanti di voi si sono sentiti obbligati a fare regali inutili, superflui, non necessari ecc. ? Ecco, io tra le altre cose non mi sento nessun tipo di obbligo in quel senso. Ti regalo un abbraccio o la mia compagnia, ma compro cose inutili per non sentirmi quello diverso dagli altri. I miei amici ovviamente sono tutti come me.


Il problema è ovvio che esiste, nessuno lo sta negando. La mia frase riguardo al lasciare la merda alle generazioni future era una provocazione. Chiaro che non la penso così.

Quelle che chiedo è solo questo: onestamente, quanti tra voi adottano comportamenti "ecologisti" quotidiani?

Il paradosso, e forse è anche per questo che ho il "dente avvelenato", è che tutti nella teoria sono sensibili alla causa ambientale e umanitaria, ma quello che poi vedo nella pratica è l'opposto. Succede esattamente quello che sta accadendo qui dentro (ora non vi conosco quindi metto tutto tra virgolette): chi è in torto si coalizza e si difende attaccando. Finisce che passano per i più grandi sostenitori della causa quelli che fanno schopping una volta la settimana, comprano ogni tipo di cosa inutile ai figli, lavano la machina due volte la settimana ecc. e tutti gli altri invece diventano i marcioni con la macchina sporca, la casa della famiglia Addams, vestiti come capita e non alla moda. Con il cellurare e il pc vecchi e non con l'ultimo IPhone. Si crea una società dove i "carnefici" puntano il dito sulle "vittime".
Darietto capisco quello che dici.
Tu hai fatto un elenco di cose che metti in pratica tu, io potrei risponderti con le mie, poi [MENTION=5708]spleen[/MENTION] potrebbe dirti le sue. Ci potrebbe anche stare, ma in un clima di scambio, non di guarda che io son meglio di te perchè con quel tipo di clima non si va da nessuna parte.
Se qualcuno non interessato alla tematica, legge quello che tu hai scritto riguardo la tua macchina, credi che gli arrivi un senso di persona sana, qualcuno da cui prendere spunto per portare miglioramenti alla sua vita (e fare qualcosa per sto pianeta che lascerà ai suoi figli), o di una persona con strati di merda (non solo carte, ma anche polvere e schifo vario) nel fondo della sua macchina? Le persone rifuggono il dolore, e la parola sporco viene associata a malattia. Ti sei posto con qualcosa che arriva come estremo. E a mio parere non va bene, fa scappare le persone.
Persino chi fa conferenze su queste tematiche si "autocensura" perchè il suo fine non è mettersi in un palco a fare il nazista (e trovarsi solo in una sala nel giro di poco tempo), ma arrivare alle persone. Io non credo che si possa passare di netto dall'essere creature di consumo al non esserlo, credo bisogni passare dal diventare consumatori consapevoli.
E' difficile. Ma parlarne è fondamentale.
 

Darietto

Utente di lunga data
Ma non è che la decrescita felice sia l’unica soluzione possibile o che consista nel vestirsi stracciati.
È sempre tutto complesso e trovare una soluzione che porta a comportamenti rigidi è spesso solo una strategia ossessiva per controllare la propria ansia.
Per me sono comportamenti normalissimi, non rigidi. E non li vivo con ossessione ma con assoluta serenità. Poi non vado certo in giro con vestiti stracciati. Forse serve più a te questa analisi amatoriale. Piuttosto, credo invece che vedere come ossessivi, patologici quei comportamenti base che servono a limitare sprechi, consumi ed inquinamento è davvero un atteggiamento profondamente qualunquista che porta volutamente ad identificare, per comodo, un comportamento sostanzialmente giusto in patologico, deviato e un po' borderline.

Per curiosità, secondo te come vedi, se c'è, una eventuale soluzione ai problemi descritti da spleen? Soluzioni non politiche ma individuali
 

Darietto

Utente di lunga data
Darietto capisco quello che dici.
Tu hai fatto un elenco di cose che metti in pratica tu, io potrei risponderti con le mie, poi @spleen potrebbe dirti le sue. Ci potrebbe anche stare, ma in un clima di scambio, non di guarda che io son meglio di te perchè con quel tipo di clima non si va da nessuna parte.
Se qualcuno non interessato alla tematica, legge quello che tu hai scritto riguardo la tua macchina, credi che gli arrivi un senso di persona sana, qualcuno da cui prendere spunto per portare miglioramenti alla sua vita (e fare qualcosa per sto pianeta che lascerà ai suoi figli), o di una persona con strati di merda (non solo carte, ma anche polvere e schifo vario) nel fondo della sua macchina? Le persone rifuggono il dolore, e la parola sporco viene associata a malattia. Ti sei posto con qualcosa che arriva come estremo. E a mio parere non va bene, fa scappare le persone.

Persino chi fa conferenze su queste tematiche si "autocensura" perchè il suo fine non è mettersi in un palco a fare il nazista (e trovarsi solo in una sala nel giro di poco tempo), ma arrivare alle persone. Io non credo che si possa passare di netto dall'essere creature di consumo al non esserlo, credo bisogni passare dal diventare consumatori consapevoli.
E' difficile. Ma parlarne è fondamentale.
Sui toni hai ragione e mi scuso. Però resta il fatto che un semplice cittadino può contribuire al discorso ecologico solo con quei piccoli accorgimenti quotidiani. Non ne vedo altri. Che serve parlarne senza fare nulla nella pratica?

Per il resto posso dirti che lavorando in ambiente internazionale e spesso all'estero, compresi i paesi del terzo mondo, ho notato che solo le mamme italiane non permetto ai loro figli di giocare con i bambini del posto, e la frase tipica è sempre: stai lontano che ti attaccano le malattie. Via da quello che è sporco ecc. Le mamme inglesi, nord europee in generale, francesi, americane non si fanno questi problemi. Vedi i loro bambini interagire tranquillamente con i bambini autoctoni. Nei ristoranti locali è raro vedere un italiano: vedo molti nordici, americani, francesi e ultimamente anche russi, ma mai italiani. Questo per rispondere al primo neretto e per dire che è molto italiana questa mania delle pulizie e terrore delle malattie. Poi non è che vado in giro con la merda in macchina, ho enfatizzato un po' per rendere l'idea. Diciamo che quando finisco il pacchetto di sigarette non lo getto dal finestrino ma lo tengo in macchina e spesso si accumulano. Lo stesso con le bottigliette di acqua. Quella volta alla settimana che vado alla discarica butto il tutto (ma prima separo la carta stagnola e la plastica dal pacchettodi sigarette).

Trovo più ossessivo compulsivo l'atteggiamento di quelle persone, considerate comunemente "normali", e sono tante, che tutte le mattine, tra le 7 e le 8 del mattino, passano l'aspirapolvere, sbattono i tappeti, puliscono a fondo la casa. Passano dove è già pulito. Poi regolarmente il marito, stesso giorno e stessa ora, lava la macchina (anche col brutto tempo).

Poi io che vivo sereno senza queste ossessioni e paranoie, mi godo la vita e cerco nel mio piccolo di adottare comportamenti e abitudini in rispetto dell'ambiente, divento per i più quello con comportamenti ossessivi. Non mi torna qualcosa!

Il discorso del passare dall'essere creature di consumo ecc. li bisogna vedere cosa si intende effettivamente. Da parte mia cerco di evitare eccessi assurdi come le abbuffate obbligatorie, i cenoni, o tutto quello che in sostanza è solo superfluo. Il discorso della coerenza è questo: se non resistete dal farvi coinvolgere dal consumismo compulsivo (saldi, halloween, carnevale, pasqua, natale, capodanno, ferragosto, primo maggio, 25 aprile ecc.) e usate la macchina anche per andare al gabinetto, non ha senso lamentare che questo porta alla distruzione del pianeta.

p.s. quali sono comunque le cose che metti in pratica tu? E mi piacerebbe sentire anche quelle di spleen e degli altri
 
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