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Nocciola

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Staff Forum
le corna nascono per un vuoto nella coppia. Uno dei due sente una mancanza.
Certo separarsi sarebbe la cosa più semplice, difatti oggi le coppie durano pochissimo. Cercano in altre persone le qualità per avere la relazione perfetta.
Ma le carenze ci saranno sempre quindi continui game over.
Quindi meglio una continuo ripartire o cercare di ricucire?
Forse il problema e lasciare per poi cercare altro senza fermarsi un attimo cosa che denota un’incapacità a stare con se stessi o un non stare bene con se stessi
Sulle corna che nascono da una mancanza direi che sarebbe l’ideale risolvere la mancanza prima se poi le corna si vivono come integrazione
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non percepisco in [MENTION=5392]danny[/MENTION] una "sconfitta", rispetto alle corna. Percepisco più che altro il senso di sconfitta legato al "dopo scoperta". Io credo che davanti a un fatto (che per quanto lo ha sconvolto, come sconvolgerebbe credo la gran parte delle persone) abbia trovato un senso del proseguimento più nella abitudine, nella conservazione di un quotidiano, nel suo ménage, piuttosto che nel rapporto con sua moglie. Con cui evidentemente condivideva e ha continuato a condividere tanto, MA NON sotto il profilo della intimità sessuale. Ma credo (se ben ricordo) che fosse comunque un problema già da prima delle corna. Che probabilmente ha poi seguito un suo corso "peggiorativo" che comunque ci sarebbe stato anche senza corna. Le corna si possono superare. E francamente non penso che ci siano "atteggiamenti" atti ad evitarle. Ci sono "atteggiamenti" piuttosto atti a costruire o a ricostruire un certo tipo di rapporto. E forse in questa ottica il mettersi sempre all'ascolto dell'altro, il "farsi andare bene" quello che va bene all'altro non paga. Un esempio che a me colpisce molto: io col cazzo che dormirei abbracciata ad uno che di fatto mi rifiuta sessualmente. O che starei ogni due per tre a dargli la mano. Ma... A me non farebbe piacere. Per cui PER ME si verificherebbe giocoforza, un allontanamento. Con relativa messa in discussione non soltanto del mio, di atteggiamento. Ecco, questo si. Dubito che ci sia un atteggiamento atto ad evitare le corna, però. Che restano parentesi per così dire esterne alla coppia. Senza dubbio invece l'atteggiamento "fa" tanto nel quotidiano della coppia. Nel caso di [MENTION=5392]danny[/MENTION] io credo che la "sconfitta" stia nel fatto che lui non fa mancare (perché evidentemente piace anche a lui) quel lato molto tenero del rapporto. E pertanto la discussione non si è mai creata. A me non verrebbe di addormentarmi stretta a una persona che mi fa mancare il sesso che non sia ovviamente mio figlio. Le sentirei "coccole artefatte". A quel punto vedi come si discute. Se sia una "colpa", però, quella di non fare e di non farSI mancare le coccole francamente non saprei che dire... Si può parlare davvero di "sconfitta"? O di atteggiamento che ha portato alle corna? Una volta che una parte "archivia" il sesso con te, nel senso che non ci trova più interesse, e dato per presupposto che nessuno dei due si vuole separare, la "vittoria" sarebbe dirsi chiaramente che ognuno si fa i cazzi propri? Anche quando magari di farti i cazzi tuoi "random" in un rapporto che vivresti come una sorta di sfogatoio (e occhei che non tutti lo vivono così, ma mica tutti siamo uguali) non te ne frega più di tanto?
Stai di nuovo rigirando il tema del discorso. A parte che esistono eccome atteggiamenti atti ad evitare le corna, iniziando con il dare all'altra persona quello di cui ha bisogno Invece di quello che ti chiede, ma li ci si potrebbe aprire il thread della vita. Qui la domanda per me è se esistono atteggiamenti, soprattutto mentali, che le corna te le tirano addosso. Non combattere il rifiuto sessuale (a me capitò di essere rifiutato, paradossalmente all'apice della mia avvenenza fisica, e mi intestardii pure anni. Poi l'imbecille tornò dopo aver testato la concorrenza, ma ormai avevo preso il volo) lo trovo un lasciarsi senza lasciarsi. Un lasciarsi di fatto senza lasciarsi di diritto, se mi passi l'espressione.
Tornando alla questione degli atteggiamenti che ti magnetizzano la fronte, a me é capitato spesso, scopando gente sposata, di chiedermi come cazzo facesse il legittimo di turno a non vedere cose che a me sembravano ovvie, soprattutto a letto. E non è che io di lavoro faccia il rabdomante del punto G.
E chi pensa che saperci fare col sesso sia qualcosa che si vive soltanto nudi, secondo me fa parte della categoria dei cornuti predestinati :)
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quindi meglio una continuo ripartire o cercare di ricucire?
Dipende quanto pesa la persona nell'economia della tua vita. E quanto ti ha allontanato da te stesso.

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Marjanna

Utente di lunga data
a me é capitato spesso, scopando gente sposata, di chiedermi come cazzo facesse il legittimo di turno a non vedere cose che a me sembravano ovvie, soprattutto a letto. E non è che io di lavoro faccia il rabdomante del punto G.
E chi pensa che saperci fare col sesso sia qualcosa che si vive soltanto nudi, secondo me fa parte della categoria dei cornuti predestinati :)
fai un esempio pratico, almeno si capisce più facilmente
 

Foglia

utente viva e vegeta
Stai di nuovo rigirando il tema del discorso. A parte che esistono eccome atteggiamenti atti ad evitare le corna, iniziando con il dare all'altra persona quello di cui ha bisogno Invece di quello che ti chiede, ma li ci si potrebbe aprire il thread della vita. Qui la domanda per me è se esistono atteggiamenti, soprattutto mentali, che le corna te le tirano addosso. Non combattere il rifiuto sessuale (a me capitò di essere rifiutato, paradossalmente all'apice della mia avvenenza fisica, e mi intestardii pure anni. Poi l'imbecille tornò dopo aver testato la concorrenza, ma ormai avevo preso il volo) lo trovo un lasciarsi senza lasciarsi. Un lasciarsi di fatto senza lasciarsi di diritto, se mi passi l'espressione.
Tornando alla questione degli atteggiamenti che ti magnetizzano la fronte, a me é capitato spesso, scopando gente sposata, di chiedermi come cazzo facesse il legittimo di turno a non vedere cose che a me sembravano ovvie, soprattutto a letto. E non è che io di lavoro faccia il rabdomante del punto G.
E chi pensa che saperci fare col sesso sia qualcosa che si vive soltanto nudi, secondo me fa parte della categoria dei cornuti predestinati :)
Eh. Ma è tutto a condizione di reciprocità anche lì.
Esempio: a me non attizzi più da quel punto di vista. Inizio magari a proporti qualcosa di diverso (senza andare troppo "lontano"... Può essere anche solo noleggiare una spa per un'ora e poi proseguire il "discorso" anche altrove... Toh... Giusto per buttare una idea tratta dalla mia banalità). Un fine settimana diverso, una uscita in qualche locale stimolante... Senza manco esondare in cose più "estreme", dove i gusti la fanno un po' da padrone. Vabbè, facciamo che provo a ravvivare la mia "stanca" di te in questo modo. Ma tu lo fai una volta al mese, durata 5 minuti, e per il resto viva le pippe davanti a un pornazzo :D
Magari sono una pippa io a letto, magari a te basta così, magari entrambi si finisce col pensare che la solita minestra non vale la pena di troppi sbattimenti. E così finisce che al posto di "farlo alla mia maniera" tu che non sei particolarmente caliente ripieghi sulla vita di un ottantenne sessualmente ancora attivo :D, in un rapporto adeguato appunto a uno di ottant'anni, laddove la parte prevalente del "sesso" e' camminare mano nella mano e scambiarsi molti abbracci. Ogni tanto qualche abbozzo, e va bene così. Io che ho quarant'anni davvero ti do' quello di cui hai bisogno adeguandomi? E TU, come puoi adeguarti alle mie esigenze, se non "forzandoti" di fare cose che non ti interessano?

Questo per dire che non vedo "colpe", o "atteggiamenti" modificabili.
E certo, se assumiamo il sesso tra i DOVERI coniugali (secondo il principio che ha fatto andare avanti il mondo per secoli) la questione è facilissima. Ma se uno dei due perde interesse, non credo di essere io (che l'interesse ce l'ho) a non essere "interessante". E se fosse così non so fino a che punto posso fare, per venirti incontro. Il paradosso di [MENTION=5392]danny[/MENTION] secondo me sta qui. Che fai a quel punto? Io, ripeto, perderei la spontaneità di camminare mano nella mano. Ma non per privarmi di un'altra cosa. Per dire: lui si tirerebbe credo la zappa sui piedi. A volte purtroppo la realtà è che occorre dare atto delle "perdite", laddove entrambi si è "perso" il sesso. Probabilmente "dare cio' di cui ha bisogno" sua moglie è non romperle le balle col sesso e starle comunque vicino. Come la raddrizzi la barca? Non sto rovesciando la frittata. Ma non mi pare che il problema sia quello di offrirle nuovi "stimoli".
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Eh. Ma è tutto a condizione di reciprocità anche lì.
Esempio: a me non attizzi più da quel punto di vista. Inizio magari a proporti qualcosa di diverso (senza andare troppo "lontano"... Può essere anche solo noleggiare una spa per un'ora e poi proseguire il "discorso" anche altrove... Toh... Giusto per buttare una idea tratta dalla mia banalità). Un fine settimana diverso, una uscita in qualche locale stimolante... Senza manco esondare in cose più "estreme", dove i gusti la fanno un po' da padrone. Vabbè, facciamo che provo a ravvivare la mia "stanca" di te in questo modo. Ma tu lo fai una volta al mese, durata 5 minuti, e per il resto viva le pippe davanti a un pornazzo :D
Magari sono una pippa io a letto, magari a te basta così, magari entrambi si finisce col pensare che la solita minestra non vale la pena di troppi sbattimenti. E così finisce che al posto di "farlo alla mia maniera" tu che non sei particolarmente caliente ripieghi sulla vita di un ottantenne sessualmente ancora attivo :D, in un rapporto adeguato appunto a uno di ottant'anni, laddove la parte prevalente del "sesso" e' camminare mano nella mano e scambiarsi molti abbracci. Ogni tanto qualche abbozzo, e va bene così. Io che ho quarant'anni davvero ti do' quello di cui hai bisogno adeguandomi? E TU, come puoi adeguarti alle mie esigenze, se non "forzandoti" di fare cose che non ti interessano?

Questo per dire che non vedo "colpe", o "atteggiamenti" modificabili.
E certo, se assumiamo il sesso tra i DOVERI coniugali (secondo il principio che ha fatto andare avanti il mondo per secoli) la questione è facilissima. Ma se uno dei due perde interesse, non credo di essere io (che l'interesse ce l'ho) a non essere "interessante". E se fosse così non so fino a che punto posso fare, per venirti incontro. Il paradosso di [MENTION=5392]danny[/MENTION] secondo me sta qui. Che fai a quel punto? Io, ripeto, perderei la spontaneità di camminare mano nella mano. Ma non per privarmi di un'altra cosa. Per dire: lui si tirerebbe credo la zappa sui piedi. A volte purtroppo la realtà è che occorre dare atto delle "perdite", laddove entrambi si è "perso" il sesso. Probabilmente "dare cio' di cui ha bisogno" sua moglie è non romperle le balle col sesso e starle comunque vicino. Come la raddrizzi la barca? Non sto rovesciando la frittata. Ma non mi pare che il problema sia quello di offrirle nuovi "stimoli".
Oddio , ma che cosa accidenti c'entrano gli stimoli nuovi ? Mi sa che stai facendo l'errore di pensare che io sia in qualche modo interessato ad una cura oppure ha dei correttivi. Io sto cercando semplicemente di capire se cornuti si nasce o si diventa. E, più precisamente, a che età ci si diventa. Ho già precisato che questa cosa non riguarda tutti i traditi, ma secondo me una fetta importante si. E ho già precisato anche che per me i sensi di colpa sono quanto di più lontano possa esistere dalla mia mentalità. A me interessano i rapporti di causa-effetto. E, da padre separato, non ti credere che non stia lavorando parecchio per evitare che a mia figlia il mio non essere più nel fortino ad evitare che la madre le mangi il cervello, scavi per l'appunto coi buchi dentro che la portino ad essere una perdente. Con o senza corna.
Tanto per dirne una.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
fai un esempio pratico, almeno si capisce più facilmente
Non ci sono esempi pratici, é un discorso di sensibilità. Diciamo che esistono uomini che a letto si levano le mutande... e le piegano.
Come esistono donne che dimenticano che il più potente afrodisiaco di coppia che esista é il silenzio :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Oddio , ma che cosa accidenti c'entrano gli stimoli nuovi ? Mi sa che stai facendo l'errore di pensare che io sia in qualche modo interessato ad una cura oppure ha dei correttivi. Io sto cercando semplicemente di capire se cornuti si nasce o si diventa. E, più precisamente, a che età ci si diventa. Ho già precisato che questa cosa non riguarda tutti i traditi, ma secondo me una fetta importante si. E ho già precisato anche che per me i sensi di colpa sono quanto di più lontano possa esistere dalla mia mentalità. A me interessano i rapporti di causa-effetto. E, da padre separato, non ti credere che non stia lavorando parecchio per evitare che a mia figlia il mio non essere più nel fortino ad evitare che la madre le mangi il cervello, scavi per l'appunto coi buchi dentro che la portino ad essere una perdente. Con o senza corna.
Tanto per dirne una.
Ho capito quello che intendi.
Dipende da molti fattori, comunque, eh.
Se bisogna guardare alle statistiche, i figli che hanno vissuto la separazione dei genitori, sono meno portati a vedere un valore assoluto nella unità della famiglia.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ho capito quello che intendi.
Dipende da molti fattori, comunque, eh.
Se bisogna guardare alle statistiche, i figli che hanno vissuto la separazione dei genitori, sono meno portati a vedere un valore assoluto nella unità della famiglia.
Bene. Tutti anticorpi.
 

Marjanna

Utente di lunga data
E certo, se assumiamo il sesso tra i DOVERI coniugali (secondo il principio che ha fatto andare avanti il mondo per secoli) la questione è facilissima. Ma se uno dei due perde interesse, non credo di essere io (che l'interesse ce l'ho) a non essere "interessante". E se fosse così non so fino a che punto posso fare, per venirti incontro. Il paradosso di @danny secondo me sta qui. Che fai a quel punto? Io, ripeto, perderei la spontaneità di camminare mano nella mano. Ma non per privarmi di un'altra cosa. Per dire: lui si tirerebbe credo la zappa sui piedi. A volte purtroppo la realtà è che occorre dare atto delle "perdite", laddove entrambi si è "perso" il sesso. Probabilmente "dare cio' di cui ha bisogno" sua moglie è non romperle le balle col sesso e starle comunque vicino. Come la raddrizzi la barca? Non sto rovesciando la frittata. Ma non mi pare che il problema sia quello di offrirle nuovi "stimoli".
Non riesco a non notare come ciò che hai scritto sia alla base -almeno dichiarata- di molti tradimenti.
Cosa che mi fa trovare paradossale che si stia parlando di un tradito e non di un traditore.


Non ci sono esempi pratici, é un discorso di sensibilità. Diciamo che esistono uomini che a letto si levano le mutande... e le piegano.
Come esistono donne che dimenticano che il più potente afrodisiaco di coppia che esista é il silenzio :smile:
Anche qui, parole interpretabili però... a me vien da pensare che in molti casi uno dei due sia più dominante dell'altro, con tacito consenso dell'altro. Seguendo la tua teoria. Una persona che si aggancia ad una donna particolarmente dominante se l'è cercata. Lo stesso all'inverso. Se poi guardi più da vicino in molti casi questo dominio è "a zone".
Dopo anni di convivenza, tanto più se partiti nella fascia 20-30, domandarsi quanto si è distanti da se stessi non mi sembra facile. Specialmente se tu sei maturato e cambiato vicino ad un'altra persona con cui ti sei relazionato ogni giorno per anni e anni e anni. Uno cosa fa, va a ripigliare il se di quando aveva 24 anni, ma quello non sei più tu.
Senza il progetto (realizzato) all'interno del quale si è cresciuto e maturati, di tutto un tram tram già stabilito e che muta solo in relazione con l'avanzare dell'età dei figli, dove si va a cercare se stessi?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non riesco a non notare come ciò che hai scritto sia alla base -almeno dichiarata- di molti tradimenti.
Cosa che mi fa trovare paradossale che si stia parlando di un tradito e non di un traditore.




Anche qui, parole interpretabili però... a me vien da pensare che in molti casi uno dei due sia più dominante dell'altro, con tacito consenso dell'altro. Seguendo la tua teoria. Una persona che si aggancia ad una donna particolarmente dominante se l'è cercata. Lo stesso all'inverso. Se poi guardi più da vicino in molti casi questo dominio è "a zone".
Dopo anni di convivenza, tanto più se partiti nella fascia 20-30, domandarsi quanto si è distanti da se stessi non mi sembra facile. Specialmente se tu sei maturato e cambiato vicino ad un'altra persona con cui ti sei relazionato ogni giorno per anni e anni e anni. Uno cosa fa, va a ripigliare il se di quando aveva 24 anni, ma quello non sei più tu.
Senza il progetto (realizzato) all'interno del quale si è cresciuto e maturati, di tutto un tram tram già stabilito e che muta solo in relazione con l'avanzare dell'età dei figli, dove si va a cercare se stessi?
Tesò, ma dominante in che senso? Guarda che non è mica detto che essere dominanti (o prepotenti, capricciosi, esigenti, fa tu) in vari aspetti della vita di coppia sia corrispondente ad una maggior gestione dell'iniziativa sotto le lenzuola. Anzi. Ovviamente i miei dati sono di parte e raccattati su base empirica, ma a Naso ti direi il contrario. Anzi, in moltissime coppie il conflitto andrebbe risolto nel senso che lei batte i piedi, lui l'acchiappa la tromba di santa ragione e lei la pianta di rompere i coglioni (mi si perdoni lo stereotipo, ma il mio punto di vista può essere solo maschile). Se trombarla di santa ragione non risolve il problema, allora c'è un problema. Ma prima si utilizza il pisello come filtro. Solo che quando hai un rapporto stabile, una che batte i piedi a 30 o 40 anni ti fa cascare le palle e si crea il corto circuito è più antico del mondo. Mica è un caso se quando la funzione di farle smettere di battere i piedi viene svolta dall'amante in casa miracolosamente la primavera.
 

danny

Utente di lunga data
Oddio ma perfetto cosa? Guarda che è inutile che continui a fare salti logici per legare le corna che ti sei preso ad un valore positivo, come se in qualche misura la tua riconoscibilità sociale come brava persona pesasse in qualche modo sulla partita che hai perso. E occhio che la partita l'hai persa giocando con le tue regole: non sei perdente perché le corna siano in sé una sconfitta. Sei perdente perché per te le corna sono stata una sconfitta. E tutte le volte rigiri la frittata per allontanare il punto.
Hai o no avuto un atteggiamento - a prescindere da tua moglie - che ti ha agevolato la fronte pesante?
Se si, lo avresti avuto anche se tua moglie avesse avuto un carattere diverso?
Poi se sei stato traditore, tradito, infedele, fedele, santo e puttano con altra gente ed in mille occasioni questo non sposta un cazzo.
Conta capire se, nel danny antecorna, ci sia stato un atteggiamento che ste corna le abbia attirate. E se quell'atteggiamento sia stato provocato da tua moglie oppure stava dentro di te da prima.
Perché, se per caso ho ragione io, il tuo perdono (e la conseguente accettazione) nei confronti di tua moglie non è la magnanima benedizione di un bodhisattva nudo che sbirilla al sole agitando il pisello con aristocratico ascetismo, ma la semplice presa di consapevolezza che al di là del dolore inflitto dalla signora, pure tu ne sei colpevole.
Io non ho perdonato mia moglie per le corna.
Ho preso atto che mi ha mentito per sue ragioni personali, ho calcolato che comunque la relazione funzionava per altre ragioni e da lì ho fatto conseguire le mie decisioni.
L'errore mio è di considerarle ampiamente tollerabili su base statistica: più aumentano gli anni di relazione, più si rientra nelle possibilità di riceverle o di farle. I tempi le decidono la persona e le circostanze.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
L'errore mio è di considerarle ampiamente tollerabili su base statistica: più aumentano gli anni di relazione, più si rientra nelle possibilità di riceverle o di farle.
E perché un errore?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
le corna nascono per un vuoto nella coppia. Uno dei due sente una mancanza.
Certo separarsi sarebbe la cosa più semplice, difatti oggi le coppie durano pochissimo. Cercano in altre persone le qualità per avere la relazione perfetta.
Ma le carenze ci saranno sempre quindi continui game over.
Quindi meglio una continuo ripartire o cercare di ricucire?
Tu lo percepisci/l'hai percepito così?
Come vuoto intendo?

Io, quando ho tradito, percepivo esattamente il contrario.
Ossia che i vuoti stessero scomparendo riempiti dall'ansia di riempirli.

E lì iniziavo a sentire la mancanza di me.
E non una mancanza nella coppia.

Tanto che non sono mai riuscita nè a trovare motivazioni interne alla coppia per i miei tradimenti nè a sentirmi in colpa per aver tradito.

Una coppia troppo piena mi soffoca.

E con me gli uomini che hanno quel bisogno di coppia a tutti i costi sono vittime sacrificali.
Ma questo mi vale anche nelle amicizie.

Quindi credo sia qualcosa che riguardi il mio stile relazionale più che il tradimento. O la coppia in senso stretto.
[MENTION=6817]Arcistufo[/MENTION], per uomini che piegano le mutande intendi quelli che confondono l'accettare e il prendere?
E quindi sovrappongono il tenere con il trattenere?

Per me un uomo che non sa stare a mano aperta tenendomi ( non trattenendomi) è una vittima sacrificale.
Lo stesso vale per le donne.

Gli uomini che tradivano le loro donne, fondamentalmente in me venivano a cercare aria esattamente da quello.

Il non sentire costantemente attorno al collo il guinzaglio della coppia.
Il legame che che dal mio punto di vista è legaccio che trattiene e non lascia più lo spazio proprio per la scelta fra il tradire e il non tradire.

Nella mia esperienza, fra l'altro, se mi togli la possibilità di tradirti, è matematico che tradirò.
Diventa solo una questione di tempo.

Come è questione di tempo la fine della relazione.

Perchè in ogni caso tradire poi non mi basta più per uscire da quella che io percepisco come oppressione.

E se hai bisogno di me...io mi sento oppressa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Anche qui, parole interpretabili però... a me vien da pensare che in molti casi uno dei due sia più dominante dell'altro, con tacito consenso dell'altro. Seguendo la tua teoria. Una persona che si aggancia ad una donna particolarmente dominante se l'è cercata. Lo stesso all'inverso. Se poi guardi più da vicino in molti casi questo dominio è "a zone".
Dopo anni di convivenza, tanto più se partiti nella fascia 20-30, domandarsi quanto si è distanti da se stessi non mi sembra facile. Specialmente se tu sei maturato e cambiato vicino ad un'altra persona con cui ti sei relazionato ogni giorno per anni e anni e anni. Uno cosa fa, va a ripigliare il se di quando aveva 24 anni, ma quello non sei più tu.
Senza il progetto (realizzato) all'interno del quale si è cresciuto e maturati, di tutto un tram tram già stabilito e che muta solo in relazione con l'avanzare dell'età dei figli, dove si va a cercare se stessi?
Cosa intendi per dominante?

Si va dentro.
E quando la coppia, il progetto, è diventato una sorta di barricata fra il dentro e il fuori il primo passo è tirar giù il muro.
Il tradimento, per quel che ho visto in chi l'ha usato in quella situazione, è un buon piccone. :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Tu lo percepisci/l'hai percepito così?
Come vuoto intendo?

Io, quando ho tradito, percepivo esattamente il contrario.
Ossia che i vuoti stessero scomparendo riempiti dall'ansia di riempirli.

E lì iniziavo a sentire la mancanza di me.
E non una mancanza nella coppia.

Tanto che non sono mai riuscita nè a trovare motivazioni interne alla coppia per i miei tradimenti nè a sentirmi in colpa per aver tradito.

Una coppia troppo piena mi soffoca.

E con me gli uomini che hanno quel bisogno di coppia a tutti i costi sono vittime sacrificali.
Ma questo mi vale anche nelle amicizie.

Quindi credo sia qualcosa che riguardi il mio stile relazionale più che il tradimento. O la coppia in senso stretto.
[MENTION=6817]Arcistufo[/MENTION], per uomini che piegano le mutande intendi quelli che confondono l'accettare e il prendere?
E quindi sovrappongono il tenere con il trattenere?

Per me un uomo che non sa stare a mano aperta tenendomi ( non trattenendomi) è una vittima sacrificale.
Lo stesso vale per le donne.

Gli uomini che tradivano le loro donne, fondamentalmente in me venivano a cercare aria esattamente da quello.

Il non sentire costantemente attorno al collo il guinzaglio della coppia.
Il legame che che dal mio punto di vista è legaccio che trattiene e non lascia più lo spazio proprio per la scelta fra il tradire e il non tradire.

Nella mia esperienza, fra l'altro, se mi togli la possibilità di tradirti, è matematico che tradirò.
Diventa solo una questione di tempo.

Come è questione di tempo la fine della relazione.

Perchè in ogni caso tradire poi non mi basta più per uscire da quella che io percepisco come oppressione.

E se hai bisogno di me...io mi sento oppressa.
Non ho mica capito cosa intendi per il grassetto... :)
Come faccio a toglierti una scelta che comunque hai riguardo a una cosa che nel momento in cui si realizza io non so?

Io posso benissimo dire che ti lascerei nel momento in cui dovessi scoprire che mi hai già tradito. Se per effetto di questo tu ti senti il cappio al collo, però, stai immaginando me che ti "ammonisco" in prevenzione. Mentre invero ti sto probabilmente solo comunicando un dato di realtà nel dirti che non perdonerei un tradimento. Questo è impastoiare? :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non ho mica capito cosa intendi per il grassetto... :)
Come faccio a toglierti una scelta che comunque hai riguardo a una cosa che nel momento in cui si realizza io non so?

Io posso benissimo dire che ti lascerei nel momento in cui dovessi scoprire che mi hai già tradito. Se per effetto di questo tu ti senti il cappio al collo, però, stai immaginando me che ti "ammonisco" in prevenzione. Mentre invero ti sto probabilmente solo comunicando un dato di realtà nel dirti che non perdonerei un tradimento. Questo è impastoiare? :)
A me pare lapalilssiano. :)

Se la nostra relazione parte e pretende (sottolineo pretende) di basarsi su un assoluto, ossia il non tradimento, mi stai mettendo in condizione (irreale) di non poter scegliere perchè ho solo una opzione.

Se non posso che non tradirti, che cosa scelgo?
In condivisione intendo.
Apertamente.

Ovvio che in me ho sempre la doppia scelta. (ecco perchè è irreale l'assoluto del non tradimento)
Ma non ce l'ho con te. Apertamente. Anzi, mi chiedi di fare finta che non esista quella scelta per compiacerti? rassicurarti? farti sentire forte? il cazzo che è insomma :D

Io OGGI G. non lo tradisco per il semplice motivo che OGGI posso scegliere di non tradirlo apertamente (e posso scegliere di non tradirlo apertamente perchè apertamente posso tradirlo - che non significa la sua assoluzione, permesso di farlo, significa che è inclusa la possibilità nella considerazione dei nostri essere in relazione).
Ossia abbiamo in mezzo la doppia possibilità. Reciprocamente.

Se DOMANI G. iniziasse a stringere sulla scelta, ossia iniziasse a chiedermi di promettere il non tradimento credo che la mia risposta sarebbe "G., stai imboccando la via per esser tradito. Sei sicuro di volerlo fare?".

E lo stesso sarebbe se iniziassi a stringere io.

Togliere le scelte cerando gli assoluti...bah. So che funziona.

Per me non funziona e anzi, è decretare tradimento e fine.

La storia col mio ex ha iniziato a barcollare quando lui ha iniziato a chiedere a me di essere rassicurato sulla sua scelta di stare con me.

E per me la risposta è "cazzi tuoi tesoro".
Io sono questa.
La tua stabilità nello stare con me non è compito mio.

Il mio compito è essere quella che sono.
Il mio dovere morale.
Anche di lealtà.

EDIT: il cappio al collo non è perchè mi anticipi le conseguenze di una mia ipotetica scelta. Anzi, è una facilitazione.

Il cappio al collo è non voler inserire nelle possibili scelte la scelta che porterà a quelle conseguenze.
EDIT1: legandola fra l'altro all'affetto. Se fai così non mi vuoi bene. Che è un ricatto, fondamentalmente, ma in nome dell'ammore fa forse meno effetto ricatto.

Esempio: G. mi ha detto che non sa come reagirebbe se lo tradissi. Potrebbe reagire scopandomi fino alla nausea e poi lasciandomi lì. Potrebbe reagire lasciandomi su due piedi. Potrebbe reagire provando a rivolgersi a me.
Ma lascia sul tavolo della coppia quell'opzione.

Il suo non sapere non condiziona il ventaglio delle opzioni, perchè è perfettamente consapevole del fatto che qualunque cosa possa succedere quel che lo riguarda lo gestirà lui. Non delega a me le sue paure di non saper gestire una situazione.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
A me pare lapalilssiano. :)

Se la nostra relazione parte e pretende (sottolineo pretende) di basarsi su un assoluto, ossia il non tradimento, mi stai mettendo in condizione (irreale) di non poter scegliere perchè ho solo una opzione.

Se non posso che non tradirti, che cosa scelgo?
In condivisione intendo.
Apertamente.

Ovvio che in me ho sempre la doppia scelta.
Ma non ce l'ho con te
.

Io OGGI G. non lo tradisco per il semplice motivo che OGGI posso scegliere di non tradirlo apertamente.
Ossia abbiamo in mezzo la doppia possibilità. Reciprocamente.

Se DOMANI G. iniziasse a stringere sulla scelta, ossia iniziasse a chiedermi di promettere il non tradimento credo che la mia risposta sarebbe "G., stai imboccando la via per esser tradito. Sei sicuro di volerlo fare?".

E lo stesso sarebbe se iniziassi a stringere io.

Togliere le scelte cerando gli assoluti...bah. So che funziona.

Per me non funziona e anzi, è decretare tradimento e fine.

La storia col mio ex ha iniziato a barcollare quando lui ha iniziato a chiedere a me di essere rassicurato sulla sua scelta di stare con me.

E per me la risposta è "cazzi tuoi tesoro".
Io sono questa.
La tua stabilità nello stare con me non è compito mio.

Il mio compito è essere quella che sono.
Il mio dovere morale.
Anche di lealtà.
Non capisco.
E' chiaro che la scelta resta sempre in me. Tanto se condividiamo di non tradirci, quanto se ci lasciamo quella possibilità.

Non è che cambia il meccanismo della condivisione. O no? Forse mi perdo qualcosa. Ma tutto sta a dormire o meno sonni tranquilli sapendo che tu vai (o non vai) con un altro. Direi che anche la prima ipotesi può stancare tanto quanto la seconda.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non capisco.
E' chiaro che la scelta resta sempre in me. Tanto se condividiamo di non tradirci, quanto se ci lasciamo quella possibilità.

Non è che cambia il meccanismo della condivisione. O no? Forse mi perdo qualcosa. Ma tutto sta a dormire o meno sonni tranquilli sapendo che tu vai (o non vai) con un altro. Direi che anche la prima ipotesi può stancare tanto quanto la seconda.
Se io ti dico "mi piace il tiramisù"
E tengo per me "mi piace la meringata"

cosa ho condiviso con te?

Esplicitamente.

Ovvio che implicitamente tu immaginerai che in non mi piace solo il tiramisù ma anche altri dolci.
Ovvio che tu farai supposizioni sul fatto che non mi piace solo il tiramisù.

Ma IO cosa ti ho comunicato?
E quindi, per la mia prospettiva, di cosa mi sono assunta apertamente la responsabilità?
E tu con me ascoltandomi.
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Se io ti dico "mi piace il tiramisù"
E tengo per me "mi piace la meringata"

cosa ho condiviso con te?
Dipende.

Se il tiramisù e' il dolce che ti piace più in assoluto direi che hai condiviso tanto.

Se invece tieni per te cio' che ti piace di più (la meringata) do' decisamente minor valore alla tua condivisione.
 
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