Ora mi guardo un film...

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La Lupa

Utente di lunga data
Ma bambole!!!


Ma cosa vi dice la testa????



Comunque... vi ricordo che ho anch'io avuto la funesta esperienza.
 

Verena67

Utente di lunga data
E, con riferimento al film, lei, che ha visto che una nuova fase si era aperta nella sua vita, non ha avuto il coraggio di percorrerla fino in fondo!
il problema delle nuove fasi è che non sempre sono veramente tali.
Una nuova fase non riesco a vederla solo come un nuovo compagno/a.

Nel caso di Francesca, il lavoro di lui non era tale da consentirle di mantenerle il suo ruolo in famiglia, etc, probabilmente l'avrebbe costretta a viaggiare, con lui come suo unico punto di riferimento.

Quando cominci ad avere problemi collaterali (la lontananza dai figli, la mancanza di altri obiettivi solo tuoi) l'essere magari in un motel 200 giorni all'anno con una sola persona come tua ancora puo' essere molto pesante..probabilmente insostenibile.

Una nuova fase è qualcosa di diverso da un sogno d'amore, ma deve essere il frutto di un cammino di evoluzione complessivo e personale


Bacio!
 

MariLea

Utente di lunga data
il problema delle nuove fasi è che non sempre sono veramente tali.
Una nuova fase non riesco a vederla solo come un nuovo compagno/a.

Nel caso di Francesca, il lavoro di lui non era tale da consentirle di mantenerle il suo ruolo in famiglia, etc, probabilmente l'avrebbe costretta a viaggiare, con lui come suo unico punto di riferimento.

Quando cominci ad avere problemi collaterali (la lontananza dai figli, la mancanza di altri obiettivi solo tuoi) l'essere magari in un motel 200 giorni all'anno con una sola persona come tua ancora puo' essere molto pesante..probabilmente insostenibile.

Una nuova fase è qualcosa di diverso da un sogno d'amore, ma deve essere il frutto di un cammino di evoluzione complessivo e personale


Bacio!
Concordo su tutto...
Nel caso di Francesca non c'entra niente la convenienza del restare in famiglia...
ha un marito mediocre se vogliamo... ma un buon uomo, un povero diavolo che alla fine pare addirittura riconoscere il sacrificio di lei... e due figli che avrebbe dovuto abbandonare per seguire il grande amore...
per la maggior parte delle donne, se costrette a scegliere, vince l'amore per i figli... l'unico che non finisce mai anche se messo a dura prova dagli eventi della vita... l'unico amore che sopravvive senza contabilità dare/avere...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Concordo su tutto...
Nel caso di Francesca non c'entra niente la convenienza del restare in famiglia...
ha un marito mediocre se vogliamo... ma un buon uomo, un povero diavolo che alla fine pare addirittura riconoscere il sacrificio di lei... e due figli che avrebbe dovuto abbandonare per seguire il grande amore...
per la maggior parte delle donne, se costrette a scegliere, vince l'amore per i figli... l'unico che non finisce mai anche se messo a dura prova dagli eventi della vita... l'unico amore che sopravvive senza contabilità dare/avere...
Ma certo, ma proprio lì io vedo il limite della storia cinematografica...ti pare che la questione se andar con lui avrebbe comportato davvero l'abbandono dei figli sia stata ben svolta ed affrontata?


Che poi non è che 'sti due figli pare abbiano tratto troppo giovamento dalla sua permanenza in famiglia eh!
 

MariLea

Utente di lunga data
Ma certo, ma proprio lì io vedo il limite della storia cinematografica...ti pare che la questione se andar con lui avrebbe comportato davvero l'abbandono dei figli sia stata ben svolta ed affrontata?


Che poi non è che 'sti due figli pare abbiano tratto troppo giovamento dalla sua permanenza in famiglia eh!
non capisco....
In che senso "il limite della storia cinemetografica"?
Non concordo nemmeno sul fatto che i figli non abbiano giovato della sua presenza in famiglia... non credi sia devastante essere abbandonati dalla mamma per dei ragazzini?
 

Iris

Utente di lunga data
non capisco....
In che senso "il limite della storia cinemetografica"?
Non concordo nemmeno sul fatto che i figli non abbiano giovato della sua presenza in famiglia... non credi sia devastante essere abbandonati dalla mamma per dei ragazzini?

Io la trovo una bellissima storia. ma io penso che Francesca non amasse veramente nè il marito, nè il fotografo.(frequentato troppo poco).
Amava semplicemente l'idea dell'amore romantico. Il marito le aveva infranto il sogno...ma chiunque con il quotidiano lo avrebbe infranto.
e' una storia che fa pensare, perchè spesso noi per seguire un sogno d'amore, non godiamo appieno di ciò che abbiamo realmente.
Quanti di noi fanno così?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La storia è credibile proprio perché era quel tipo di donna che viveva in quell'ambiente e con una storia alternativa che avrebbe comportato lasciare i figli.
Mica è una storia odierna in città con tutele legali, figli con la madre e nuovo compagno da integrare gradualmente nella quotidianeità.
Io non avrei mai lasciato i figli per nessuno.
 

Iris

Utente di lunga data
La storia è credibile proprio perché era quel tipo di donna che viveva in quell'ambiente e con una storia alternativa che avrebbe comportato lasciare i figli.
Mica è una storia odierna in città con tutele legali, figli con la madre e nuovo compagno da integrare gradualmente nella quotidianeità.
Io non avrei mai lasciato i figli per nessuno.
Neanche io.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Dico di più.
Ancor oggi quando penso alla Dama Bianca che negli anni '50 lasciò marito e figli per amore di Coppi provo un senso di fastidio nei suoi confronti, di estraneità.
Ovvio che considero assurda e maschilista la legge (che addirittura l'aveva fatta finire in carcere per adulterio) che era vigente e che probabilmente il marito era un uomo meschino, ma sapere, come sapeva, che la scelta d'amore avrebbe comportato perdere i figli (che non glielo hanno mai perdonato), me la rende incomprensibile.
Spero che si capisca che non parlo di giudizio morale, ma di distanza emotiva.


Quando ne parlavo con mio marito diceva "Ma tu sei una "mamma"" ...forse pensava alla sua amante che alle sue figlie le avrebbe rinunciato. Infatto ora che si è separata, una vive col padre...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Leggevo un film di la'... quelli necessitano di una vita...
 

Iris

Utente di lunga data
Dico di più.
Ancor oggi quando penso alla Dama Bianca che negli anni '50 lasciò marito e figli per amore di Coppi provo un senso di fastidio nei suoi confronti, di estraneità.
Ovvio che considero assurda e maschilista la legge (che addirittura l'aveva fatta finire in carcere per adulterio) che era vigente e che probabilmente il marito era un uomo meschino, ma sapere, come sapeva, che la scelta d'amore avrebbe comportato perdere i figli (che non glielo hanno mai perdonato), me la rende incomprensibile.
Spero che si capisca che non parlo di giudizio morale, ma di distanza emotiva.


Quando ne parlavo con mio marito diceva "Ma tu sei una "mamma"" ...forse pensava alla sua amante che alle sue figlie le avrebbe rinunciato. Infatto ora che si è separata, una vive col padre...

Certo. Ma ognuno ha una propria scala di valori. ingiudicabile

Io mi seno prima madre e poi tutto il resto...ma mi viene naturale. Soffrirei a vivere diversamente
 

MariLea

Utente di lunga data
La storia è credibile proprio perché era quel tipo di donna che viveva in quell'ambiente e con una storia alternativa che avrebbe comportato lasciare i figli.
Mica è una storia odierna in città con tutele legali, figli con la madre e nuovo compagno da integrare gradualmente nella quotidianeità.
Io non avrei mai lasciato i figli per nessuno.
Visto?
Ed io non l'ho fatto nemmeno per tre mesi che avrei dovuto trascorrere dall'altra parte del globo...

Iris, son d'accordo con te quando dici
Il marito le aveva infranto il sogno...ma chiunque con il quotidiano lo avrebbe infranto.
è quello che mi blocca sempre nel definire il "vero amore"
 

Iris

Utente di lunga data
Visto?
Ed io non l'ho fatto nemmeno per tre mesi che avrei dovuto trascorrere dall'altra parte del globo...

Iris, son d'accordo con te quando dici

è quello che mi blocca sempre nel definire il "vero amore"
Il vero amore è quello che resiste all'usura della quotidianità? Quello che trova alimento nella routine?
E' qualcosa di ripetitivo e sublime nello stesso tempo. Credo sia quello.
 
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