Voi vi farete vaccinare ?

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo è l'aspetto più sorprendente di tutto questo dibattito novax.
Come hai detto bene l'elenco di cose per cui sarebbe valsa la pena protestare è molto lungo, invece sono scesi in piazza per un cazzo di vaccino, dal quale, peraltro, hanno solo da guadagnare. Invece per tutte le altre cose, nessun problema, tutti zitti e avanti a testa bassa borbottando.
Mi ha colpito molto questo aspetto che trovo paradossale.
Immagino che ci sia però una spiegazione che mi sfugge
A me non sembra un dibattito no vax a dirti il vero.

La questione vaccino è sotto. E non è neanche dirimente.

La questione che ha mosso è stata il green pass.
Che considero innanzitutto un distrattore da tutto quello che sta accadendo in questo periodo (a partire dall'aumento del costo delle materie prime, per non parlare della quesitone energetica di cui fra non molto vedremo qualcosina).
E poi considero un creatore di consenso.

Il paradosso per cui negare un qualcosa aumenta il consenso esattamente verso il qualcosa che si sta negando.
E' funzionale.

E non per una obbligatorietà trasversale che è una conseguenza, ma per il semplice motivo che gli schieramenti facilitano la scelta per chi non sa scegliere.
Diventa una questione di allineamento e non più di scegliere.

E' una bella semplificazione.

Per tutto il resto...qualcuno ci penserà. (la delega, eh!) :)
 

bettypage

Utente acrobata
O una sorta di annunciazione di quel che era già in atto da un bel po'.

Allora me lo ero vissuta così.
Uno svelamento violento.

Poi ho allargato lo sguardo e mi sono accorta che ero io non vedere.
Che tonta. :)
Violento e brutale, è andato in frantumi il "piccolo mondo antico" e la Speranza. Avrei preferito essere più piccola o più vecchia invece ero una ventenne non impreparata.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Violento e brutale, è andato in frantumi il "piccolo mondo antico" e la Speranza. Avrei preferito essere più piccola o più vecchia invece ero una ventenne non impreparata.
Già.
Violento e brutale. Esatto.

Adesso penso di esser stata fortunata ad aver visto. Ad aver toccato. Ad aver ascoltato.

Ma allora...era stato uno shock.
Nel mio settore era stato evidente in brevissimo tempo cosa stava significando e cosa avrebbe significato da lì in avanti.

Era evidente - lavorativamente parlando - la nostra sconfitta.
Letteralmente.

Ho imparato il disincanto.
La differenza fra ideale e reale.
L'importanza dei piccoli passi. Dello sguardo ampio e dell'attenzione puntuale.

Ma la sensazione di sconfitta non l'ho dimenticata e la tengo cara in me.
E' reale.

Altrettanto reale il silenzio. L'indifferenza. La strumentalizzazione.
 

bettypage

Utente acrobata
Già.
Violento e brutale. Esatto.

Adesso penso di esser stata fortunata ad aver visto. Ad aver toccato. Ad aver ascoltato.

Ma allora...era stato uno shock.
Nel mio settore era stato evidente in brevissimo tempo cosa stava significando e cosa avrebbe significato da lì in avanti.

Era evidente la nostra sconfitta. Letteralmente.

Ho imparato il disincanto.
La differenza fra ideale e reale.
L'importanza dei piccoli passi. Dello sguardo ampio e dell'attenzione puntuale.

Ma la sensazione di sconfitta non l'ho dimenticata e la tengo cara in me.
E' reale.
Chiaramente c'è un "non" di troppo: ero impreparata😂.
Avrei preferito sognare ancora un po'.
Mi provoca ancora dolore.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Chiaramente c'è un "non" di troppo: ero impreparata😂.
Avrei preferito sognare ancora un po'.
Mi provoca ancora dolore.
Avevo immaginato :D :D

Allora ero molto arrabbiata. Veramente tanto.

Allora sono stata parecchio fortunata.
Lavoravo. Con gente preparatissima.
Che mi mostrato quanto di mio ci fosse nella rabbia che ridirigevo verso un evento che comunque non poteva non provocare rabbia (e non riuscivo, allora, assolutamente a capire come potesse non provocarne e come ne potessero uscire fondamentalmente solo schieramenti - che hanno compartecipato ad affossare il vissuto e a creare il contesto che ne è conseguito fatto di tagli, incompetenza, farsa fondamentalmente, politically correct).

In quell'allora colloco una parte del mio disincanto.

E' stato comunque doloroso. Sì.

Socialmente, di politica sociale, parlando, è stato uno dei punti di svolta potentissimi e ignorati nonostante quella che a me sembrava evidenza, di cui si iniziano forse a vedere le conseguenze (prima sembravano trasparenti quelle conseguenze.)


A me parte il nervo ora, quando vedo chi vede ora come se non avesse mai visto.
Poi penso che probabilmente è proprio così.
Non hanno mai visto per davvero, fino ad adesso.

Erano da un'altra parte.
E mi vien da dire "e ma buongiorno!!"
E resto la solita stronza di sempre. :D
 

feather

Utente tardo
però sto paragone della patente non sta tanto in piedi. nessuno ti vieta di andare al lavoro, allo stadio, ndo te pare, se non hai la patente, semplicemente ci vai coi mezzi pubblici o ti fai accompagnare.

e non è nemmeno detto che sia sempre necessaria o sia comodo. io ho ricostruito un lavoro con la sede che sta a 100 metri da casa mia, a che me serve l'auto? ho scoperto che non sono pochi quelli che sono messi così, con distanza casa-lavoro gestibile a piedi o in bici
Dalle mie parti senza macchina non lavori.
20-30 km dalla sede di lavoro è la norma per quasi tutti quelli che conosco
 

Vera

Ammaliante disturbante
però sto paragone della patente non sta tanto in piedi. nessuno ti vieta di andare al lavoro, allo stadio, ndo te pare, se non hai la patente, semplicemente ci vai coi mezzi pubblici o ti fai accompagnare.

e non è nemmeno detto che sia sempre necessaria o sia comodo. io ho ricostruito un lavoro con la sede che sta a 100 metri da casa mia, a che me serve l'auto? ho scoperto che non sono pochi quelli che sono messi così, con distanza casa-lavoro gestibile a piedi o in bici
Una grande minoranza. Sarebbe difficile gestire la vita quotidiana senza un'auto.
Prova a cercare lavoro e le tue probabilità di essere assunto si riducono drasticamente non appena dici di non avere la patente o di non possedere un mezzo.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Una grande minoranza. Sarebbe difficile gestire la vita quotidiana senza un'auto.
Prova a cercare lavoro e le tue probabilità di essere assunto si riducono drasticamente non appena dici di non avere la patente o di non possedere un mezzo.
La sensazione è che sia una minoranza destinata a crescere. Ma è un grosso ot, il che non elimina che il paragone patente-pass verde non tenga perché nessuno mi impedisce di andare allo stadio senza patente.

Per me il pass verde è più paragonabile alla carta d'identità, a livello di impedimenti alla vita sociale
 
Ultima modifica:

perplesso

Administrator
Staff Forum
Dalle mie parti senza macchina non lavori.
20-30 km dalla sede di lavoro è la norma per quasi tutti quelli che conosco
Se parliamo di grandi città è probabile, Ma come detto non sempre vero. il tema della mobilità urbana è un grande ot. Quello che voglio dire è che allo stadio o al ristorante puoi andare anche senza patente, nessuno ti impedisce di entrare, per questo dico che il paragone non tenga
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma il senso di essere libera di fare la scelta di vaccinarmi o no e poi di non essere trattata esattamente come chi si vaccina qual è.
Già significa che non è una scelta secondo me
 

feather

Utente tardo
Quello che voglio dire è che allo stadio o al ristorante puoi andare anche senza patente, nessuno ti impedisce di entrare, per questo dico che il paragone non tenga
Sai che mi frega dello stadio...

no green pass = non vai a lavorare
no patente = non vai a lavorare

io il parallelo ce lo vedo benissimo
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Sai che mi frega dello stadio...

no green pass = non vai a lavorare
no patente = non vai a lavorare

io il parallelo ce lo vedo benissimo
non vai a lavorare te. che poi nemmeno questo è corretto. perchè se sei senza patente, magari diventi matto per arrivarci, ma al lavoro puoi entrare.
se sei senza il pass verde, puoi arrivare al lavoro con l'auto che vuoi, ma non puoi entrare. mi pare semplice.
 

Vera

Ammaliante disturbante
La sensazione è che sia una minoranza destinata a crescere. Ma è un grosso ot, il che non elimina che il paragone patente-pass verde non tenga perché nessuno mi impedisce di andare allo stadio senza patente.

Per me il pass verde è più paragonabile alla carta d'identità, a livello di impedimenti alla vita sociale
Io rispondevo alla tua affermazione. Del gp importa una mazza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io sono una fumatrice. Per scelta. Oltre che per dipendenza.
Da una trentina d'anni.

Scegliere di fumare in un mondo che discrimina chi fuma, ossia essere trattata diversamente da chi non fuma, è una scelta.
C'è chi, fumatore, sollecitato dalle immagini terroristiche sui pacchetti, dai divieti, ha smesso di fumare.
Si è convinto della scelta salutare.
Chi ha smesso perchè si è rotto i coglioni dei divieti e delle restrizioni.

Io ho scelto che fumo.
Che mi faccio carico del rischio di tumore ai polmoni.
Una mia eventuale malattia, che oltre alla genetica deriverà dalla mia scelta, peserà sulle finanze pubbliche.
A cui comunque compartecipo.
Ma resterà comunque a carico totalmente mio la responsabilità di aver fatto la scelta di continuare a fumare con quel che comporterà anche per la collettività.

Sul lavoro non posso fumare. Al bar - se non all'aperto ma non sempre, comunque - non posso fumare.
Non posso andare nei musei fumando la sigaretta. Men che meno posso concedermi il piacere di una sigaretta la ristorante dopo aver mangiato.
Se non sono all'aperto - e non sempre comunque -.
Da qualche tempo si sta ventilando l'idea che non si potrà fumare neppure nella propria auto. Propria proprietà, su cui si pagano imposte, e da soli per giunta, giusto per.

Quando fumo e nei paraggi c'è qualcuno che non fuma, lo obbligo a respirare fumo passivo. rischiando di creare danni se non mi allontano.
Quindi mi allontano, mi isolo e fumo da sola. O con altri fumatori.

Fumare ha un costo, che è esponenzialmente cresciuto negli anni. A disincentivo del fumatore e a favore degli introiti delle multinazionali del tabacco e del monopolio di stato.
Quando ho iniziato a fumare, una 30ina di anni fa, un pacchetto di sigarette lo pagavo 1200lire.
Adesso un pacchetto credo costi sui 6 euro. Io fumo tabacco, al mese spendo all'incirca 150 euro. All'anno circa 1800.
Pago la mia scelta.

Come fumatrice sono discriminata su tutti i fronti.
Anche quello sanitario.
Dal punto di vista assicurativo, il fumare pesa nella stipula di una polizza sanitaria.

Ma ci sta.
In effetti è scientificamente provato che il fumo di sigaretta provoca danni, innalza i rischi, e crea danni, indiretti, anche alla collettività.

Certo che se fumo vicino a qualcuno che non fuma, mica gli viene automaticamente il cancro.
Ma la mia scelta innalza il rischio anche sotto questo punto di vista.

Semplicemente adeguo la mia vita di fumatrice ad un mondo che vorrebbe esser di non fumatori.
Ho imparato ad ascoltare chi esprime le sue preoccupazioni rispetto al mio fumare, ho fatto il callo ai predicozzi, di chiunque non fumi, rispetto al fatto che fumo. Lascio scivolare le battute e le rotture di coglioni di quando mi accendo la sigaretta.
I discorsi sul bene sul male, le tirate moralistiche.
Non vado al ristorante, non vado al bar, non vado nei musei. E non perchè mi vittimizzo, ma per il semplice motivo che sono quegli ambienti a non esser compatibili con le mie scelte (e non viceversa)
A lavoro sono obbligata a non fumare e rispetto l'obbligo.
Appena esco mi accendo la sigaretta, comunque.

Io desidero fumare.
E fumo. Adeguandomi al contesto in cui vivo.
Che non significa che condivido il divieto di fumo o il moraleggiante interessarsi alla mia salute (che mi fa francamente ridere quando mi vien proposto).

Potrei mettermi a portare gli studi che affermano che il fumo è una concausa ma non la causa, che il tumore ai polmoni viene anche a chi non fuma, e il pcb le polveri sottili e il metano emesso con le scoregge dai bovini negli allevamenti intensivi, etc etc.
Potrei ribadire che discriminarmi, anche in termini di giudizio sociale oltre che di norme e divieti, mi infastidisce e mi fa sentire lesa nel mio diritto di scegliere come morire e di esser libera di vivere come voglio.

Potrei...ma che due coglioni e che assoluta inutilità e spreco di risorse (mie) il negare una realtà.
Anche se io la vedo diversamente nei termini delle prescrizioni.

Io fumo e declino la mia vita sulla base delle mie scelte.
Cerco di non rompere i coglioni a chi non fa le mie stesse scelte e di coinvolgerli il meno possibile, sapendo che il non coinvolgimento totale è semplicemente impossibile.
Cerco di non farmi troppo rompere i coglioni.
riduco i danni per quanto mi è possibile.

Ma non mi racconto che il cancro che avrò sarà un cancretto leggerino, che è peggio quello al pancreas per dire.
Non mi racconto che io, per età, stile di vita, riduco il rischio di malattia e ospedalizzazione.

Ho ben presente che non dipende semplicemente da me.
Che domani potrebbero diagnosticarmi un tumore e potrei morire dopodomani.
A mio padre l'han diagnosticato 30 anni dopo che aveva smesso di fumare.

Da me dipende solo fumare o non fumare.
E adeguare il mio stile di vita alla mia scelta.
 
Ultima modifica:

Carola

Utente di lunga data
Io sono andata anni a lavorare senza auto
È un paragone che non regge.
Dipende dove lavori che sig esigenze hai
Io potrei andare in bici Adesso
E qnd posso ci vado
Prima che avevo Tre figli da scorrazzare in tre scuole diverse anche no
O se lavoro fuori città o se abiti fuori e devi venire qui i mezzi non sono sempre garanzia di transito facile
Io mi occupo anche di questo aspetti di mobilità cas a lavoro x i dip delle aziende perché rientra nel welfare e ti assicuro essere un casino
 

Vera

Ammaliante disturbante
potrebbe essere persino interessante parlarne. in quanti, oltre che per andare a lavorare, non potrebbero avere l'amante, senza patente?
Anche questo non mi riguarda🤭
 
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