barbablu

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Old Asudem

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La grandiosita' del male non e' nell'azione in se quanto nella preparazione all'esecuzione...

Infatti spesso il male e' una liberazione dal buonismo imperante... come se odiare fosse una cosa sbagliata... cazzi!!!!
assolutamente no.
fa parte di noi e sarebbe una cazzata contrastare un tale sentimento

ma odio e male non sempre sono legati
a volte la cattiveria, quella che mi terrorizza, è naturale, genuina e senza senso indipendente da un sentimento razionale come l'odio
 

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Utente di lunga data
assolutamente no.
fa parte di noi e sarebbe una cazzata contrastare un tale sentimento

ma odio e male non sempre sono legati
a volte la cattiveria, quella che mi terrorizza, è naturale, genuina e senza senso indipendente da un sentimento razionale come l'odio
Il mio era un esempio... odiare viene socialmente considerato MALE... e' quello che cercavo di spiegarti prima... il male e' spesso gratuito e' questo che affasciana maggiormente
 

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Nobody

Utente di lunga data
ok.
ma sai che sei meno scema di quanto credevo??
Dovevi crederla veramente esponenzialmente scema, allora!!!

A parte tutto...io avverto il Male come assenza. Assenza di Bene...è come per la temperatura. Misura il Calore, mica misura il freddo!
 

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Dovevi crederla veramente esponenzialmente scema, allora!!!

A parte tutto...io avverto il Male come assenza. Assenza di Bene...è come per la temperatura. Misura il Calore, mica misura il freddo!
Ecco vedi io no... non vedo il male come assenza di bene... il male ha vita propria non in relazione all'assenza di un altro elemento... se non si capisce e' perche' mi sto faccendo il bicchierino di champagne offerto dal boss...
 

Nobody

Utente di lunga data
Ecco vedi io no... non vedo il male come assenza di bene... il male ha vita propria non in relazione all'assenza di un altro elemento... se non si capisce e' perche' mi sto faccendo il bicchierino di champagne offerto dal boss...
Io invece intendo il vero male così...una minore energia, cla cui carenza incrementa il disordine. Apparentemente, il male sembra aver vita propria...ma io lo vedo come carenza di Chi.
E come per il calore...a parità di massa (di coscienza, non fisica ovviamente)...una coscineza molto evoluta, può fare un grande male se possiede poco Chi.
 
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Old Asudem

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Io invece intendo il vero male così...una minore energia, cla cui carenza incrementa il disordine. Apparentemente, il male sembra aver vita propria...ma io lo vedo come carenza di Chi.
E come per il calore...a parità di massa (di coscienza, non fisica ovviamente)...una coscineza molto evoluta, può fare un grande male se possiede poco Chi.
me lo spieghi che non ho capito??
cioè, il male vive solo in carenza di bene?
 

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Utente di lunga data
Io invece intendo il vero male così...una minore energia, cla cui carenza incrementa il disordine. Apparentemente, il male sembra aver vita propria...ma io lo vedo come carenza di Chi.
E come per il calore...a parità di massa (di coscienza, non fisica ovviamente)...una coscineza molto evoluta, può fare un grande male se possiede poco Chi.

Non credo tu possa paragonare il male a un elemento fisico come il calore... comunque non funge perche' certe volte il male non e' tanto intelligente... il male affascina... ma in se e' stupido come chi opera per il male... inzomma non e' che la coscienza sia poi cosi' evoluta... non lo so continuo a vedere le due cose come separate... anche perche' spesso coabitano tranquillamente nello stesso individuo...
 

Nobody

Utente di lunga data
me lo spieghi che non ho capito??
cioè, il male vive solo in carenza di bene?
Certo..io la vedo così. Il vero male è solo carenza di Bene. Non parliamo di male e bene moralemente concepiti dall'uomo comune.
Il vero Bene può essere molto lontano da noi...addirittura sgradevole.
 

Nobody

Utente di lunga data
Non credo tu possa paragonare il male a un elemento fisico come il calore... comunque non funge perche' certe volte il male non e' tanto intelligente... il male affascina... ma in se e' stupido come chi opera per il male... inzomma non e' che la coscienza sia poi cosi' evoluta... non lo so continuo a vedere le due cose come separate... anche perche' spesso coabitano tranquillamente nello stesso individuo...
L'assenza è stupidita...inconsapevolmente rafforzi la mia tesi. Coabitano apparentemente...perchè il male in sè non esiste. Prendi una pentola, mettici un litro d'acqua. Portala a 50°. Se la porti a 70, semplicemente le sue molecole vibrano più violentemente...possiedono più energia. Ma la natura dell'acqua la coscienza) è la stessa per le due pentole. Solo, la più calda è più buona. Ha più Chi.
 

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Utente di lunga data
L'assenza è stupidita...inconsapevolmente rafforzi la mia tesi. Coabitano apparentemente...perchè il male in sè non esiste. Prendi una pentola, mettici un litro d'acqua. Portala a 50°. Se la porti a 70, semplicemente le sue molecole vibrano più violentemente...possiedono più energia. Ma la natura dell'acqua la coscienza) è la stessa per le due pentole. Solo, la più calda è più buona. Ha più Chi.

Ma tu parti dal presupposto che la tua toria regga... come dire il bene e' male in assenza di temperatura... ma quindi il male non e' assenza di bene... c'e' un terzo incomodo che e' la coscienza...

Riformulo... tu dici che il male e' assenza di bene non mi piace... piuttosto preferisco male e bene sono la stessa cosa ma si manifesta o l'uno o l'altro (o entrambi) in assenza o presenza di coscienza...

Vado a rifilare il flute
 
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Old Vulvia

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Il complesso di Barbablu. Psicologia della cattiveria e dell'odio
di Meynard Jean-Albert


Oggi ho visto la recensione di questo libro che m’interessa molto e che intendo leggere .
Pone fra varie domande ,quella se cattivi si nasce o si diventa.
Bella domanda, a cui non so rispondere per la verità.

Non ho ancora letto il resto degli interventi ma io penso da sempre, contrariamente a quel che pensano molti, che le cose buone insegnano più e meglio di quelle dolorose o cattive, è solo che fanno molto meno rumore e appaiono dovute o scontate.

Trovo che fare il bene sia più difficile che fare il male. Quest'ultima mi appare come la via più facile e per questo illusoriamente più affascinante. Trovo allo stesso modo illusorio il senso di potere che conferisce l'esercizio del male.
 
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Old Asudem

Guest
Bella domanda, a cui non so rispondere per la verità.

Non ho ancora letto il resto degli interventi ma io penso da sempre, contrariamente a quel che pensano molti, che le cose buone insegnano più e meglio di quelle dolorose o cattive, è solo che fanno molto meno rumore e appaiono dovute o scontate.

Trovo che fare il bene sia più difficile che fare il male. Quest'ultima mi appare come la via più facile e per questo illusoriamente più affascinante. Trovo allo stesso modo illusorio il senso di potere che conferisce l'esercizio del male.
direi che insegnano entrambe.
quello su cui concordo pienamente è che sia molto più facile fare il male che il bene.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Bella domanda, a cui non so rispondere per la verità.

Non ho ancora letto il resto degli interventi ma io penso da sempre, contrariamente a quel che pensano molti, che le cose buone insegnano più e meglio di quelle dolorose o cattive, è solo che fanno molto meno rumore e appaiono dovute o scontate.

Trovo che fare il bene sia più difficile che fare il male. Quest'ultima mi appare come la via più facile e per questo illusoriamente più affascinante. Trovo allo stesso modo illusorio il senso di potere che conferisce l'esercizio del male.
Questo e' vero... ma credo che lo sia per una questione di vulnerabilita' e ingratitudine umana...
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma tu parti dal presupposto che la tua toria regga... come dire il bene e' male in assenza di temperatura... ma quindi il male non e' assenza di bene... c'e' un terzo incomodo che e' la coscienza...

Riformulo... tu dici che il male e' assenza di bene non mi piace... piuttosto preferisco male e bene sono la stessa cosa ma si manifesta o l'uno o l'altro (o entrambi) in assenza o presenza di coscienza...

Vado a rifilare il flute
Nulla si manifesta senza coscienza...altro che bene e male. Non si manifesta l'intero mondo. Questo è scontato per me. Senza coscienza, la luna esiste? Ovvio che no.
Figuriamoci il bene...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ma quindi il bene e il male non esistono senza la morale?
O meglio, sono concetti che si possono chiarire solo con una morale?
 
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