The Substance

Brunetta

Utente di lunga data
Io tolto qualcuno ,ma pochi ,non li riguardo mai perché se sono ha conoscenza del finale o della storia non mi va di vedere una cosa che so .
È dal desiderio della sorpresa che nasce la fobia per gli spoiler.
Ma a me sembra assurdo, per il piacere che io traggo dal come viene realizzato racconto.
Anche perché le storie sono sempre simili.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io tolto qualcuno ,ma pochi ,non li riguardo mai perché se sono ha conoscenza del finale o della storia non mi va di vedere una cosa che so .
In altri tempi, quando si usava di più il mezzo televisione, io ne ho rivisti, magari anche quando erano già iniziati (quindi senza visione programmata) specialmente quelli che hanno passato per tv centinaia di volte. Tipo i western di Sergio Leone, tutta la serie "L'ispettore Callaghan" (Clint Eastwood), film con Bud Spencer e Terence Hill, visti e rivisti col babbo.
Verdone, e continuo a ridere (e sorridere) e trovare genio in lui.
Principessa Sissi e Audrey Hepburn, la prima per passione della nonna paterna, la seconda per elezione/selezione di una vecchia amica.
Anche se il tutto risale a parecchi anni orsono.
 

ologramma

Utente di lunga data
È dal desiderio della sorpresa che nasce la fobia per gli spoiler.
Ma a me sembra assurdo, per il piacere che io traggo dal come viene realizzato racconto.
Anche perché le storie sono sempre simili.
Ma io penso che tu le analizzi e svisceri non la storia in sé va i dialoghi 🤔💐
 

ologramma

Utente di lunga data
In altri tempi, quando si usava di più il mezzo televisione, io ne ho rivisti, magari anche quando erano già iniziati (quindi senza visione programmata) specialmente quelli che hanno passato per tv centinaia di volte. Tipo i western di Sergio Leone, tutta la serie "L'ispettore Callaghan" (Clint Eastwood), film con Bud Spencer e Terence Hill, visti e rivisti col babbo.
Verdone, e continuo a ridere (e sorridere) e trovare genio in lui.
Principessa Sissi e Audrey Hepburn, la prima per passione della nonna paterna, la seconda per elezione/selezione di una vecchia amica.
Anche se il tutto risale a parecchi anni orsono.
Io dovessi dirti quanti film in bianco e nero ho anche dopo a colori ,c'è famo notte ,pensa io la TV anzi noi in casa ce l'avevamo dal 1955 altro che leone e compagni , ma già lo scrissi qui
 

Kitsune

Utente di lunga data
Diciamo che con tutti i film che vengono proposti oggi che esistono i canali a pagamento, con scelta piuttosto veloce e immedita, probabilmente qui l’aspettativa è stata anche elevata. Io l’ho trovato interessante specialmente per l’intento di non fermarsi nel raccontare qualcosa da fuori.
Poi non so, quando si arriva ad una certa età, quante possibilità ci possano essere che un film ti arrivi, tanto da trovarlo bellissimo, sentire che trasmette emozioni.
Non ho mai dato voti ai film, mi ricordo che quando avevo -più o meno- l’età di tuo figlio avevo visto "Balla coi Lupi" e lo avevo trovato wow!!!
Wow era appropriato alle giovani emozioni che mi aveva suscitato.
Probabilmente la reazione di tuo figlio è quella più attendibile.
Interessantissima osservazione, ti ringrazio per averla condivisa.
Per citare un film abbastanza recente, a me ha emozionato tantissimo "Povere Creature!" (spero che, a Brunetta, sfugga questo commento, ahah).
Sono uscita dalla sala quasi saltellando dalla gioia, difatti l'ho rivisto una seconda volta al cinema con mio figlio ed a lui è strapiaciuto, fortunatamente!

I miei ragazzi sono molto "scolastici", mi chiedono sempre il mio voto su qualsiasi cosa ed il film con Emma Stone, a mio insindacabile giudizio, è un 10 e lode, senza se senza ma.

Non ricordo bene "Balla coi Lupi", purtroppo mi sono addormentata sovente quando l'hanno trasmesso in televisione l'ultima volta.
 

Kitsune

Utente di lunga data
O si ama o si odia. Al cineforum ha avuto dei 10 e degli 1
Io ho dato 3 e mi è spiaciuto proprio per il messaggio. Ma se un messaggio così importante mi fa ridere per 3/4 del film non posso dire che mi è piaciuto
Non so, Rick. A me è piaciuto moltissimo anche perché mi ha fatto ridere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Valuti la bellezza dei film in base alla quantità degli Oscar ricevuti?
Ovviamente no.
Infatti mi ha fatto schifo Povere creature 🤷🏻‍♀️
Ma certamente un film che vince tanti Oscar è fatto tecnicamente bene.
 

Kitsune

Utente di lunga data
Ovviamente no.
Infatti mi ha fatto schifo Povere creature 🤷🏻‍♀️
Ma certamente un film che vince tanti Oscar è fatto tecnicamente bene.
Ti ha fatto schifo poiché ti sei soffermata su una tua personalissima interpretazione.
Se lo avessi guardato con i miei occhi, lo avresti amato follemente anche tu.
Purtroppo hai i tuoi occhi che non ti permettono di vedere oltre e non lo scrivo con l'intenzione di gettare benzina sul fuoco, per carità.

Dovresti provare a non essere prevenuta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ti ha fatto schifo poiché ti sei soffermata su una tua personalissima interpretazione.
Se lo avessi guardato con i miei occhi, lo avresti amato follemente anche tu.
Purtroppo hai i tuoi occhi che non ti permettono di vedere oltre e non lo scrivo con l'intenzione di gettare benzina sul fuoco, per carità.

Dovresti provare a non essere prevenuta.
Non sono prevenuta.
Ho visto io oltre, semmai.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
““The Substance” è così brutto, così ridicolo, così patetico, così ricattatorio, così compitino, così piccolo moralista, che quando l’ho visto neppure m’è venuta voglia di scrivere qualcosa per dire quanto fosse imbarazzante. È un film così sbagliato che è giusto per questo tempo sbagliato. (Il mio giudizio su “The Substance” è così sorprendente che prima di me l’hanno visto diverse amiche, e tutte me l’hanno anticipato con qualche variazione su «Tu se lo vedi t’incazzi»).
Se il fattore d’attrazione che una puttanata come “The Substance” esercita presso il ceto medio complessato in questo secolo sbandato non l’avessi capito già guardando il film, l’avrei per forza capito vedendo uno degli incontri tra candidati che alimentano gli audiovisivi delle testate giornalistiche di settore nella stagione dei premi cinematografici; quell’incontro in cui le attrici squittiscono a Demi Moore ammirazione per una specifica scena in cui si ritrovano tutte tantissimo, in cui sono-proprio-io.
È la scena più ridicola del film. È la scena in cui Demi Moore deve uscire con un suo ex compagno di scuola. L’ha incontrato per caso, lui si è sdilinquito e le ha dato incredulo il suo numero perché, ehi, lui è rimasto uno qualunque e lei invece è diventata quella che va in tv a fare l’aerobica. C’è lo squilibrio di forze dovuto al fatto che lui è uno normalissimo e lei invece ha l’aspetto di Demi Moore; ma c’è anche, sebbene il film decida di ignorarla, la voragine tra i due dovuta al suo essere un nessuno e lei una famosa (“The Substance” finge che la fama non sia una valuta assai più preziosa della bellezza perché non sta raccontando una storia: sta portando avanti una tesi).
La scena dovrebbe essere ricca di pathos, c’è lei che continua a tornare davanti allo specchio e a cambiare qualcosa, a strofinarsi via il trucco, a trovare ridicola la scollatura, a coprirsi, a sentirsi inadeguata, e alla fine non va proprio all’appuntamento. È una scena credibilissima, se hai sedici anni e sei sola nella stanza e tutto il mondo fuori. Se ne hai sessanta e sei una star sebbene in declino, e stai per uscire con uno sfigato, ecco, non tantissimo.“
L’articolo completo al link.

 

Kitsune

Utente di lunga data
Screenshot_20250109_111259.jpg

Vai Demi, alla faccia di chi ha detto che sei un'attrice da pop corn!!!
 

Marjanna

Utente di lunga data
““The Substance” è così brutto, così ridicolo, così patetico, così ricattatorio, così compitino, così piccolo moralista, che quando l’ho visto neppure m’è venuta voglia di scrivere qualcosa per dire quanto fosse imbarazzante. È un film così sbagliato che è giusto per questo tempo sbagliato. (Il mio giudizio su “The Substance” è così sorprendente che prima di me l’hanno visto diverse amiche, e tutte me l’hanno anticipato con qualche variazione su «Tu se lo vedi t’incazzi»).
Se il fattore d’attrazione che una puttanata come “The Substance” esercita presso il ceto medio complessato in questo secolo sbandato non l’avessi capito già guardando il film, l’avrei per forza capito vedendo uno degli incontri tra candidati che alimentano gli audiovisivi delle testate giornalistiche di settore nella stagione dei premi cinematografici; quell’incontro in cui le attrici squittiscono a Demi Moore ammirazione per una specifica scena in cui si ritrovano tutte tantissimo, in cui sono-proprio-io.
È la scena più ridicola del film. È la scena in cui Demi Moore deve uscire con un suo ex compagno di scuola. L’ha incontrato per caso, lui si è sdilinquito e le ha dato incredulo il suo numero perché, ehi, lui è rimasto uno qualunque e lei invece è diventata quella che va in tv a fare l’aerobica. C’è lo squilibrio di forze dovuto al fatto che lui è uno normalissimo e lei invece ha l’aspetto di Demi Moore; ma c’è anche, sebbene il film decida di ignorarla, la voragine tra i due dovuta al suo essere un nessuno e lei una famosa (“The Substance” finge che la fama non sia una valuta assai più preziosa della bellezza perché non sta raccontando una storia: sta portando avanti una tesi).
La scena dovrebbe essere ricca di pathos, c’è lei che continua a tornare davanti allo specchio e a cambiare qualcosa, a strofinarsi via il trucco, a trovare ridicola la scollatura, a coprirsi, a sentirsi inadeguata, e alla fine non va proprio all’appuntamento. È una scena credibilissima, se hai sedici anni e sei sola nella stanza e tutto il mondo fuori. Se ne hai sessanta e sei una star sebbene in declino, e stai per uscire con uno sfigato, ecco, non tantissimo.“
L’articolo completo al link.

Solito articolo alla Soncini.
Campar sopra il campar di altri.
Non è una critica, non credo viva male. Un articolo che cerca una posizione per aprire un dibattito. Commenti.
Io nel film ci ho visto una parte interna, senza mischiare doti di una attrice con la rappresentazione. Strano una donna non sappia leggere cosa sia quella scena allo specchio. Strano non sappia vedere il trucco perfetto sbavato da un colpo di mano cosa rappresenti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Solito articolo alla Soncini.
Campar sopra il campar di altri.
Non è una critica, non credo viva male. Un articolo che cerca una posizione per aprire un dibattito. Commenti.
Io nel film ci ho visto una parte interna, senza mischiare doti di una attrice con la rappresentazione. Strano una donna non sappia leggere cosa sia quella scena allo specchio. Strano non sappia vedere il trucco perfetto sbavato da un colpo di mano cosa rappresenti.
Ho riportato una critica, per dare un altro punto di vista.
Poiché quella è una delle scene del trailer non è spoiler.
Cosa significa quella scena? Secondo te, ovviamente.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ho riportato una critica, per dare un altro punto di vista.
Poiché quella è una delle scene del trailer non è spoiler.
Cosa significa quella scena? Secondo te, ovviamente.
Brunetta io scrivo qui a spot, non posso fermarmi ore a scrivere stile psicologa che non sono.
Quello che io ho visto nel film per come è arrivato a me, è qualcosa di totalmente interno. Non esterno.
Son robe che ti ci fanno un trattato, tre libri, una serie di conferenze per spiegartele. La versione film diventa molto semplice, con tutto quello che può implicare una semplificazione.
Se certe scene si guardassero da esterno si potrebbe obiettare nella totale assenza di una persona che si occupa delle pulizie.
Qualcuno potrebbe dire che infatti è la Demi Moore (e versione giovane) che tenta di sistemare i casini per casa, ma quei casini sono dentro. Quello dello specchio è come lei si vede dentro, che non può essere una ragazzina, perchè una ragazzina è in una fase di formazione di identità.
Demi Moore non è bravissima, lo penso anche io. Magari poteva sfruttare meglio l’espressività per far arrivare certi passaggi ma il film lo ha fatto lei come protagonista quindi questo ci viene proposto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta io scrivo qui a spot, non posso fermarmi ore a scrivere stile psicologa che non sono.
Quello che io ho visto nel film per come è arrivato a me, è qualcosa di totalmente interno. Non esterno.
Son robe che ti ci fanno un trattato, tre libri, una serie di conferenze per spiegartele. La versione film diventa molto semplice, con tutto quello che può implicare una semplificazione.
Se certe scene si guardassero da esterno si potrebbe obiettare nella totale assenza di una persona che si occupa delle pulizie.
Qualcuno potrebbe dire che infatti è la Demi Moore (e versione giovane) che tenta di sistemare i casini per casa, ma quei casini sono dentro. Quello dello specchio è come lei si vede dentro, che non può essere una ragazzina, perchè una ragazzina è in una fase di formazione di identità.
Demi Moore non è bravissima, lo penso anche io. Magari poteva sfruttare meglio l’espressività per far arrivare certi passaggi ma il film lo ha fatto lei come protagonista quindi questo ci viene proposto.
Demi More è sempre stata molto bella e brava. Ovviamente ha recitato nei film che ha avuto la possibilità di fare. Il discorso ai Golden Globe mi è sembrato sciocco e perfetto per una società che apprezza chi simula di aver subito ingiustizie.
Attori e attrici meravigliosi non hanno preso Oscar e riconoscimenti. Dipende solo dall’annata e dai film che escono.
Anche tra le serie tv ci sono realizzazioni fantastiche che hanno avuto meno riconoscimenti di altre dimenticabili.
Naturalmente non l’ho ancora visto.
 
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