una brutta storia...

Gaia

Utente di lunga data
Credo che ci stiano male loro stessi dove comandano, soprattutto se hanno avuto la fortuna di stabilirsi qui dove al momento non comandano e hanno provato cosa vuol dire vivere in un altro contesto. Ma si torna al discorso che ciò vale finchè non diventano maggioranza.
Ma secondo te, se domani comandassero loro per ipotesi stando bene in questo contesto, farebbero diventare quanto contesto come il loro contesto?
Secondo me no.
Se pensi che la mia amica iraniana a 18 anni ha mantenuto solo la cittadinanza italiana. Per dire. E i suoi genitori vivono qui. Uno e’ praticante, la madre manco per niente. E loro sono iraniani.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma secondo te, se domani comandassero loro per ipotesi stando bene in questo contesto, farebbero diventare quanto contesto come il loro contesto?
Secondo me no.
Se pensi che la mia amica iraniana a 18 anni ha mantenuto solo la cittadinanza italiana. Per dire. E i suoi genitori vivono qui. Uno e’ praticante, la madre manco per niente. E loro sono iraniani.
Sinceramente spero di non verificare l'ipotesi, molto dipende anche da noi secondo me, ma con l'atteggiamento autoflagellante non andiamo molto lontano. Magari sarà solo per ingraziarseli perchè un domani sono milioni di voti potenziali e quindi potere, ma secondo me non è la strategia migliore. D'altra parte se quelli che qui dicevano "viva il muro!" in quegli anni là fossero diventati maggioranza non so come sarebbe andata.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sinceramente spero di non verificare l'ipotesi, molto dipende anche da noi secondo me, ma con l'atteggiamento autoflagellante non andiamo molto lontano. Magari sarà solo per ingraziarseli perchè un domani sono milioni di voti potenziali e quindi potere, ma secondo me non è la strategia migliore. D'altra parte se quelli che qui dicevano "viva il muro!" in quegli anni là fossero diventati maggioranza non so come sarebbe andata.
Tu fai una distinzione fra noi e loro.
Io non vedo distinzione.
Loro sono esattamente come me nel modo di vivere. Sono miei amici, alcuni colleghi.
Finché si pensa in termini di divisione e’ normale pensare che ci occuperanno.
Molto lavoro spetta alla scuola che deve essere base fondante di alcuni valori.
Fra i valori io non vedo quello dei confini. Io vedo quello della libertà intesa come libertà di fare ogni cosa e che trova come unico limite la libertà di un altro.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Tu fai una distinzione fra noi e loro.
Io non vedo distinzione.
Loro sono esattamente come me nel modo di vivere. Sono miei amici, alcuni colleghi.
Finché si pensa in termini di divisione e’ normale pensare che ci occuperanno.
Molto lavoro spetta alla scuola che deve essere base fondante di alcuni valori.
Fra i valori io non vedo quello dei confini. Io vedo quello della libertà intesa come libertà di fare ogni cosa e che trova come unico limite la libertà di un altro.
Perchè tu consideri alcuni individui, selezionati per altro, per posizione, "ceto", cultura ecc ecc, non la massa.
 

Gaia

Utente di lunga data
Perchè tu consideri alcuni individui, selezionati per altro, per posizione, "ceto", cultura ecc ecc, non la massa
Si, vero. Io credo che l’unica distinzione sia fra ricchi e poveri. Ma anche fra di noi.
Ti voglio vedere e a spiegare l’indipendenza femminile in alcuni contesti tutti italiani.
Resta che indipendentemente dal ceto, tutti hanno la scuola dell’obbligo che io innalzerei.
Ed è lì che si forma la società.
Motivo per il quale a fare gli insegnanti non ci può andare chiunque ed è un lavoro che si deve fare non per soldi (tanti si sono buttati sull’insegnamento come unico fine la mesata fissa) ma per missione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma secondo te, se domani comandassero loro per ipotesi stando bene in questo contesto, farebbero diventare quanto contesto come il loro contesto?
Secondo me no.
Se pensi che la mia amica iraniana a 18 anni ha mantenuto solo la cittadinanza italiana. Per dire. E i suoi genitori vivono qui. Uno e’ praticante, la madre manco per niente. E loro sono iraniani.
Forse dovremmo riflettere su chi comanda adesso.
Dovremmo capire a quale modello di vita aspiriamo, non tanto o non solo a chi detiene potere politico ed economico esplicito, ma come immaginario veicolato dalle fiction e dalla pubblicità, la letteratura ormai ha valore se trasposta in rappresentazione filmica.
Questi modelli sono talmente pervasivi che la globalizzazione (concetto molto complesso e non solo economico) rende le persone e le città molto simili ovunque.
 

ivanl

Utente di lunga data
Si, vero. Io credo che l’unica distinzione sia fra ricchi e poveri. Ma anche fra di noi.
Ti voglio vedere e a spiegare l’indipendenza femminile in alcuni contesti tutti italiani.
Resta che indipendentemente dal ceto, tutti hanno la scuola dell’obbligo che io innalzerei.
Ed è lì che si forma la società.
Motivo per il quale a fare gli insegnanti non ci può andare chiunque ed è un lavoro che si deve fare non per soldi (tanti si sono buttati sull’insegnamento come unico fine la mesata fissa) ma per missione.
Si vede che non hai figli, visto che non hai idea dello stato in cui sia la scuola odierna, non tanto per chi ci lavora, ma per chi ci si è intromesso, dalla politica ai genitori
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si, vero. Io credo che l’unica distinzione sia fra ricchi e poveri. Ma anche fra di noi.
Ti voglio vedere e a spiegare l’indipendenza femminile in alcuni contesti tutti italiani.
Resta che indipendentemente dal ceto, tutti hanno la scuola dell’obbligo che io innalzerei.
Ed è lì che si forma la società.
Motivo per il quale a fare gli insegnanti non ci può andare chiunque ed è un lavoro che si deve fare non per soldi (tanti si sono buttati sull’insegnamento come unico fine la mesata fissa) ma per missione.
L'idea è sensata secondo me, ma non sono ottimista
 

Gaia

Utente di lunga data
Si vede che non hai figli, visto che non hai idea dello stato in cui sia la scuola odierna, non tanto per chi ci lavora, ma per chi ci si è intromesso, dalla politica ai genitori
Non ho figli ma ho tanti amici insegnanti, alcuni per missione e altri solo per mesata.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ciò non significa che molti giovani non lo subiscano invece di crederci realmente.
La settimana scorsa eravamo a cena con un ragazzo turco che beveva tranquillamente gin-tonic e mangiava roba con lo strutto.
lui gira tutto il mondo. Ma sappiamo anche che, in azienda, è quello belloccio che ha passato diverse colleghe. Colleghe turche, che quindi la pensano come lui, anche se formalmente hanno il velo. Però lavorano anche.
probabilmente è questione di tempo. Quanto non ne ho idea, ritengo parecchio.
E' così, nei primi 2000 frequentavo un gruppo di iraniani e fuori dall'Iran si comportavano come occidentali, all'interno ufficialmente e all'esterno no, ma nelle feste private contravvenivano alle regole.
In tutti i paesi islamici ci sono realtà molto variegate.
Ma alla fine è qualcosa che devono affrontare loro, al loro interno.
Qui, le regole indiscutibili sono la laicità dello stato e il rispetto dei diritti fondamentali dell'individuo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si vede che non hai figli, visto che non hai idea dello stato in cui sia la scuola odierna, non tanto per chi ci lavora, ma per chi ci si è intromesso, dalla politica ai genitori
Vuoi aprire un thread sulla scuola?
Io posso partecipare con cognizione di causa.
Anche in merito alla conflittualità, reale o presunta, tra gli insegnanti e gli utenti.
 

Gaia

Utente di lunga data
e allora dovresti abbandonare qualsiasi speranza che possa formare (intendiamoci, io sarei d'accordo con te) i ragazzi
Io sono stata formata. Ho avuto insegnanti splendidi e insegnanti scansafatiche.
Resta che il punto secondo me e’ che prima i genitori non mettevano in discussione gli insegnanti. Oggi siete tutti diventati avvocati dei vostri figli e nessuno può dirgli nulla altrimenti vi levate in gruppo a loro difesa.
 

ivanl

Utente di lunga data
Io sono stata formata. Ho avuto insegnanti splendidi e insegnanti scansafatiche.
Resta che il punto secondo me e’ che prima i genitori non mettevano in discussione gli insegnanti. Oggi siete tutti diventati avvocati dei vostri figli e nessuno può dirgli nulla altrimenti vi levate in gruppo a loro difesa.
ho ben specificato scuola odierna. La scuola nei nostri tempi non esiste più.
E toglimi da quel 'voi' generico, please; mio figlio ha subito lo stesso mio metodo: se un professore aveva qualcosa da ridire su di lui, a casa prendeva il resto
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io sono stata formata. Ho avuto insegnanti splendidi e insegnanti scansafatiche.
Resta che il punto secondo me e’ che prima i genitori non mettevano in discussione gli insegnanti. Oggi siete tutti diventati avvocati dei vostri figli e nessuno può dirgli nulla altrimenti vi levate in gruppo a loro difesa.
Togli anche me perchè io ho sempre lasciato licenza anche di menare se necessario (per fortuna non lo è mai stato).
 

Brunetta

Utente di lunga data
ho ben specificato scuola odierna. La scuola nei nostri tempi non esiste più.
E toglimi da quel 'voi' generico, please; mio figlio ha subito lo stesso mio metodo: se un professore aveva qualcosa da ridire su di lui, a casa prendeva il resto
Vorrei solo rilevare che non avete la stessa età.
Se il parametro è “…a casa avrai il resto“ mi pare più una leggenda.
 

Gaia

Utente di lunga data
I miei genitori, che mi mancavano mai alle riunioni, chiedevano per prima cosa se io fossi educata e se sapessi vivere nel contesto civile e seguire le gerarchie. Poi si interessavano del fatto che sapessi o no far di conto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Troppa gente che si scorda che la libertà, motore del progresso scientifico e materiale di cui godiamo, non è nè scontata, nè gratis, questo è il problema.
Mica sempre. Molto spesso è la politica che deve spingere se c'è un conflitto da risolvere e mette dunque le risorse che occorrono. Esempi: sulla luna mica ci siamo andati perchè siamo liberi, ma per fare fallire quei fenomeni dei sovietici nella rincorsa. E von Braun pose le basi della missilistica moderna mica mosso dalla libertà, ma dal baffetto che voleva dominare mondo
 

Gaia

Utente di lunga data
Forse dovremmo riflettere su chi comanda adesso.
Dovremmo capire a quale modello di vita aspiriamo, non tanto o non solo a chi detiene potere politico ed economico esplicito, ma come immaginario veicolato dalle fiction e dalla pubblicità, la letteratura ormai ha valore se trasposta in rappresentazione filmica.
Questi modelli sono talmente pervasivi che la globalizzazione (concetto molto complesso e non solo economico) rende le persone e le città molto simili ovunque.
Io onestamente non ho mai avuto velleità politiche. Io parlo per me e tutto sommato vivo bene. Sono una privilegiata.
Ho un’istruzione, una certa serenità economica, una casa, una famiglia unita e sono donna in una parte del mondo in cui, nonostante non ci sia ancora una vera parità di genere, posso comprare, uscire da sola, ereditare, tradire senza il timore della lapidazione fisica, e via discorrendo.
Chi comanda è lo specchio della società in cui vivo, uno specchio che a volte è incoerente e che rimanda immagini spesso distorte, ma così è.
Manca a parer mio la voglia seria di fare politica e soprattutto manca la capacità di vedere la politica come il luogo in cui, in democrazia, si possano cambiare le cose.
Io stessa che ho ancora molti valori e che mi batto per essi in altri contesti, non farei politica anche se in molti ne lo hanno chiesto.
Questo per dire che chi ha valori spesso non ha il coraggio di sporcarsi per dire la propria perché preferisce curare il suo piccolo orticello.
Questa è una autocritica, sia chiaro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io onestamente non ho mai avuto velleità politiche. Io parlo per me e tutto sommato vivo bene. Sono una privilegiata.
Ho un’istruzione, una certa serenità economica, una casa, una famiglia unita e sono donna in una parte del mondo in cui, nonostante non ci sia ancora una vera parità di genere, posso comprare, uscire da sola, ereditare, tradire senza il timore della lapidazione fisica, e via discorrendo.
Chi comanda è lo specchio della società in cui vivo, uno specchio che a volte è incoerente e che rimanda immagini spesso distorte, ma così è.
Manca a parer mio la voglia seria di fare politica e soprattutto manca la capacità di vedere la politica come il luogo in cui, in democrazia, si possano cambiare le cose.
Io stessa che ho ancora molti valori e che mi batto per essi in altri contesti, non farei politica anche se in molti ne lo hanno chiesto.
Questo per dire che chi ha valori spesso non ha il coraggio di sporcarsi per dire la propria perché preferisce curare il suo piccolo orticello.
Questa è una autocritica, sia chiaro.
Non è prevalentemente per non sporcarsi le mani, non è obbligatorio sporcarsi, ma è una questione più complessa.
Intanto per fare “carriera“ (a parte il caso particolare del Movimento Cinque Stelle che ha dato la possibilità di catapultarsi in parlamento, senza esperienze pregresse) è necessario agire sin da giovani, insomma ci vuole una gavetta, e un impegno costante, anche dí partecipare a riunioni “inutili” che sono prevalentemente incentrate sul stabilire le regole del gioco, obiettivi e gerarchie, un po’ come quando i bambini si accordano per un gioco.
Per seguire questo percorso bisogna avere caratteristiche positive di dedizione al bene comune (ovviamente ognuno ha idee diverse di bene comune) e di ambizione personale e capacità di leader e di mettersi in mostra.
A livello locale è più facile che ci si arrivi per caso, per aggregazione su un tema specifico, o per amicizie, con competenze professionali che si decide di mettere al servizio della comunità.
Però è poi necessario trascurare il proprio lavoro perché comunque la politica è assorbente.
 
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