Borse, borsette, scarpe

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che scegliere oggetti lussuosi sottenda una volontà di distinguersi dalla maggioranza, ma uniformandosi a una classe e, quindi, non dando risalto al carattere personale, ma all'appartenenza a un genere che indossa certi abiti e accessori, guida certe macchine, abita certe case.
Non è detto che vengano scelti da chi è privo di carattere o di gusto.
Ma c'è anche l'esigenza di far vedere dove si è.
C’è una presa d’atto delle differenze economiche come differenze di valore delle persone.
Volersi sentire appartenenti a una classe superiore, piuttosto che a una inferiore è una cosa comprensibile, ma avvalla le differenze implicite di valore, attraverso la condizione economica, rappresentata dagli oggetti.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Apple però è normale oggetto di consumo.
Infatti ho specificato. Si trovano comunque cellulari, cuffie, ecc molto meno cari che hanno lo stesso scopo
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
La Fiera dell’Artigianato è una fiera della follia.
Il fatto stesso di andarci richiede una predisposizione all’acquisto.
Si trovano alcuni oggetti particolari, che non si trovano normalmente. Ma campiamo benissimo anche senza.
Però ormai siamo lì, che ci siamo andati a fare, se non compriamo nulla?
E così anche la persona più oculata torna con qualcosa.
Quelli con i trolley spero che siano negozianti che poi rivendano i tesori scovati o li usino per arredare il negozi.
Io andata per anni con il trolley. Intanto restando dentro ore ci metto i giacconi . Se compro bottiglie p cose pesanti non devo girare con i sacchetti che pesano ,
Negli ultimi anni trovando sempre le stesse cose e avendo già acquistato gli oggetti psrticolari che mi piacevano, vado senza. Non compro nulla. Mi fermo a cena mamgiando qualcosa di particolare
 

danny

Utente di lunga data
C’è una presa d’atto delle differenze economiche come differenze di valore delle persone.
Volersi sentire appartenenti a una classe superiore, piuttosto che a una inferiore è una cosa comprensibile, ma avvalla le differenze implicite di valore, attraverso la condizione economica, rappresentata dagli oggetti.
Normale attitudine dell'essere umano.
La differenza col passato è che a possedere oggetti un tempo erano pochi, con l'avvio della produzione industriale il possesso è divenuto appannaggio di tutti.
Gran parte dei contenuti dei musei erano collezioni private.
 

Nicky

Utente di lunga data
La fabbricazione in "serie" può portare ad avere oggetti belli, anche se fatti in Cina, ma che, per me, non possono essere quotati più di tanto.
Qualche anno fa avevo, invece, visto il documentario "signe Chanel", dedicato alla realizzazione di una collezione di Haute Couture ed effettivamente si vedeva la differenza.
Poi non sono comunque investimenti, perché è dubbio che mantengano un valore. Ma è effettivamente lusso.
Orologi, gioielli e certe auto posso effettivamente essere anche investimenti. Anche se è sempre meglio prendersi le pietre non lavorate, invece del gioiello, a meno che non sia di certe case specifiche.
 

Lara3

Evidente favoritismo cosmico
Ma davvero a voi interessano oggetti di lusso?
Vi rinunciate solo per mancanza di mezzi (SE ci rinunciate) oppure ve ne fregate?
In generale per quanto riguarda me, non ho mai avuto la mania delle scarpe, borse, orologi, parrucchiere, estetista e shopping in maniera “drogato che non può fare a meno”. Ho avuto poche cose, di buona fattura, spesso in saldo. Mi sono piuttosto lasciata andare su cosettine sfiziose per i figli, soprattutto per la femmina con indumenti di marca e in effetti costosi per una bambina in crescita. Sempre vestiti con molto cura, le mamme delle compagne di mia figlia mi chiedevano di passarle quando rimanevano piccoli i vestiti.
Ultimamente ho scoperto la gioia di lasciarmi andare qualche volta e di non andare via a mani vuote quando vedevo qualcosa che mi piacesse tanto. E sono spuntate scarpine e borse, qualche vestito di cui mi sono innamorata.
Ma prima veramente potevo stare un anno senza comprare niente per me.
Oltre a essere carina, adorabile e simpatica, sono anche molto economica; avviso agli intenditori.
 

Lara3

Evidente favoritismo cosmico
Credo che scegliere oggetti lussuosi sottenda una volontà di distinguersi dalla maggioranza, ma uniformandosi a una classe e, quindi, non dando risalto al carattere personale, ma all'appartenenza a un genere che indossa certi abiti e accessori, guida certe macchine, abita certe case.
Non è detto che vengano scelti da chi è privo di carattere o di gusto.
Ma c'è anche l'esigenza di far vedere dove si è.
E per questo motivo ci sono indumenti con la scritta bella grande del marchio. E questo non mi piace: amo un indumento di buona qualità, ben fatto e tutto e tutto, ma non vedo la necessità di andare in giro facendogli la pubblicità con il suo nome addosso scritto con caratteri cubitali, ma neanche piccoli. Preferisco che non si veda il marchio.
Che poi se devo andare in giro a fare pubblicità a un certo marchio, vorrei che lo facessi essendo pagata. Immaginate la classe di qualcuno che è vestito con varie cose e tutte hanno scritto bello grande il nome del marchio: insegna pubblicitaria piuttosto che eleganza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In generale per quanto riguarda me, non ho mai avuto la mania delle scarpe, borse, orologi, parrucchiere, estetista e shopping in maniera “drogato che non può fare a meno”. Ho avuto poche cose, di buona fattura, spesso in saldo. Mi sono piuttosto lasciata andare su cosettine sfiziose per i figli, soprattutto per la femmina con indumenti di marca e in effetti costosi per una bambina in crescita. Sempre vestiti con molto cura, le mamme delle compagne di mia figlia mi chiedevano di passarle quando rimanevano piccoli i vestiti.
Ultimamente ho scoperto la gioia di lasciarmi andare qualche volta e di non andare via a mani vuote quando vedevo qualcosa che mi piacesse tanto. E sono spuntate scarpine e borse, qualche vestito di cui mi sono innamorata.
Ma prima veramente potevo stare un anno senza comprare niente per me.
Oltre a essere carina, adorabile e simpatica, sono anche molto economica; avviso agli intenditori.
Praticamente chiedevo se vi piaceva davvero più una Birkin 👜 di una borsa sotto i 200€.
 

hammer

Utente di lunga data
E per questo motivo ci sono indumenti con la scritta bella grande del marchio. E questo non mi piace: amo un indumento di buona qualità, ben fatto e tutto e tutto, ma non vedo la necessità di andare in giro facendogli la pubblicità con il suo nome addosso scritto con caratteri cubitali, ma neanche piccoli. Preferisco che non si veda il marchio.
Che poi se devo andare in giro a fare pubblicità a un certo marchio, vorrei che lo facessi essendo pagata. Immaginate la classe di qualcuno che è vestito con varie cose e tutte hanno scritto bello grande il nome del marchio: insegna pubblicitaria piuttosto che eleganza.

Hai perfettamente ragione, ma non riuscirei mai a rinunciare al coccodrillo sulle mie Lacoste, al logo Ray-Ban sui miei occhiali, all’etichetta Levi’s sui miei jeans o al felino che corre sulle mie Puma.
Non è questione di lusso o di voler apparire: essendo relativamente povero, sono (anche) semplicemente costretto a scegliere prodotti di qualità, che durino nel tempo.
Si tratta di marchi iconici che mi riportano alla mente il ragazzo che ero, e che in fondo, in parte, sono ancora. :rolleyes:
Mi fanno sganasciare invece quei brand dalla nobiltà recente, che sbattono il loro nome a caratteri cubitali su magliette, cappellini, ecc.
Li indosserei volentieri, ma solo se mi pagassero adeguatamente.
 

danny

Utente di lunga data
Devono pensare che le donne siano esseri inferiori da dover indicare il nome sul “prodotto”. Magari se aggiungono anche i metodi d’utilizzo diventiamo… illuminate.
Oppure è per ricordare loro che … sono uomini?
E' un tipo di mutanda che si trova nelle bancarelle dei mercati, credo di produzione economica cinese.
 
Top