Lostris
Utente Ludica
Grazie della delucidazione.Ci si scambia o si fa sesso con gente che guarda, oppure solo la donna fa sesso con altri
Si mettono d'accordo e si incontrano in alcuni posti
Sempre sul pezzo, presidentessa
Grazie della delucidazione.Ci si scambia o si fa sesso con gente che guarda, oppure solo la donna fa sesso con altri
Si mettono d'accordo e si incontrano in alcuni posti
*Valvassori.Anni fa pure in Vavassoriperoni…
Pure dalle tue parti ci sono parecchi posti….Grazie della delucidazione.
Sempre sul pezzo, presidentessa![]()
Te lo chiedo perché quando ti leggo ho l’impressione tu sia portato a denigrare o invidiare le donne che frequenti.
Premetto che chiunque nella nostra società è libero di vivere la propria sessualità come vuole, nel rispetto altrui. Credo comunque sia giusto puntualizzare una cosa, cioè che tutte le dinamiche umane non possono prescindere da due fattori determinanti, il primo è la gestione del potere all’interno di una relazione, il secondo sono le nostre inclinazioni ancestrali.Si parlava di condividere le fantasie.
Questo, da solo, non fa miracoli in una relazione dove ci sono altri problemi.
che siano amanti o ufficiali.
Non l’ho capita nemmeno io.Non capisco perché chi non si sente attratto dall'esperienza si senta svilito.
Ah si, e chi te lo ha detto?Non capisco perché chi non si sente attratto dall'esperienza si senta svilito.
Mi sembra di comprendere che ci siano persone che amano fare questa esperienza e altre no.
Ribadisco che sono scelte lecite che non impattano in alcun modo su chi non le fa.
Se in una coppia una persona si sente in dovere di fare qualcosa che non le piace per compiacere l'altro, il problema non è ciò che fa, ma la dinamica della coppia, che è tossica.
Questo vale anche per chi fa sesso per accontentare il partner.
E' decisamente meglio come si fa a casa mia, di Ologramma e immagino di altri presenti che non lo dicono: si fa sesso solo se lo vuole lei, o lui in certi casi, poi si chiude baracca quando non lo vuole lei. O lui.
Ah, no, anche in questo caso è giusto, mi dicono...
Quindi, cosa è giusto e cosa è sbagliato, alla fine?Ah si, e chi te lo ha detto?
Non fai che confermare quanto ho scritto sopra, che le dinamiche di potere sovrastano in un senso e nelll'altro la relazione.
Personalmente non ho mai detto che chi sopporta il fatto di non fare più sesso nella sua coppia sia un poveretto, ciascuno fa i conti con quello che ha e vuole e soprattutto può.
Ma se svangate i coglioni da anni affermando che non c'è giusto e sbagliato in una relazione, lo vieni a chiedere a me?Quindi, cosa è giusto e cosa è sbagliato, alla fine?
Una coppia dove si decide in armonia di intenti di esaudire il desiderio di entrambi di un certo tipo di sessualità o una in cui il sesso viene negato per volontà di una persona sola (evento talmente comune da generare una quantità enorme di meme e reel sui social)?
O ancor peggio l'esempio da me portato, dove si preferisce sperimentare certe dinamiche sessuali con l'amante non perché non vi sia affinità col coniuge, ma perché si ritiene non opportuno portare il coniuge a un livello di condivisione sessuale superiore?
Le dinamiche di potere all'interno della coppia le conosco bene, e credo che le si sia provate tutti: come si conciliano con il piacere di entrambi, quindi?
Le coppie dove si condividono fantasie ma soprattutto si realizzano desideri, anche trasgressivi, sono comunque e sempre coppie vive, attive.Ma se svangate i coglioni da anni affermando che non c'è giusto e sbagliato in una relazione, lo vieni a chiedere a me?
Io al massimo ti posso dare la mia visione. Quando parlo di dinamiche di potere intendo affermare una cosa che qua, seguendo proprio questo thread, praticamente nessuno ha riportato cioè che pochi si interrogano sui bisogni e sulle inclinazioni dei compagni e questo succede sia in carattere repressivo della sessualità altrui sia in carattere liberatorio (o pseudo liberatorio in certi casi).
A far si che due persone stiano insieme lo decide inizialmente la natura, poi si sovrappone la società, il bisogno sociale di controllo emutua assistenza. Io sono più incline a valorizzare l'aspetto della natura, che non esclude chiaramente l' umana solidarietà ma semplicemente riconosce una coppia -finita- a prescindere dal fatto che dorma nello stesso letto.
Ecco, io non credo sia sempre così. Cioè, credo possa valere per alcuni, non per altri, proprio in forza dell'esplicazione di quelle dinamiche di potere di cui sopra ed è per questo che ho detto che non è tutto oro quel che luccica.Le coppie dove si condividono fantasie ma soprattutto si realizzano desideri, anche trasgressivi, sono comunque e sempre coppie vive, attive.
La trasgressione prevede una complicità necessaria, che prevede proprio ciò che tu escludi nel neretto.
Sai che non ho capito ancora se tu consideri positivo esternare fantasie o desideri, anche trasgressivi, in una coppia.
O se la cosa ti infastidisce, al di là delle dinamiche teoriche generali.
Non è detto. Possono anche essere coppie spente, invece. Che magari hanno problemi, a prescindere da quelli sessuali, anche di comunicazioni, hanno provato a risolverli e non ci sono riusciti, non sanno più cosa fare e allora si "danno" alla trasgressione.Le coppie dove si condividono fantasie ma soprattutto si realizzano desideri, anche trasgressivi, sono comunque e sempre coppie vive, attive.
La trasgressione prevede una complicità necessaria, che prevede proprio ciò che tu escludi nel neretto.
Sai che non ho capito ancora se tu consideri positivo esternare fantasie o desideri, anche trasgressivi, in una coppia.
O se la cosa ti infastidisce, al di là delle dinamiche teoriche generali.
Il problema è il neretto, non la tipologia del desiderio.Ecco, io non credo sia sempre così. Cioè, credo possa valere per alcuni, non per altri, proprio in forza dell'esplicazione di quelle dinamiche di potere di cui sopra ed è per questo che ho detto che non è tutto oro quel che luccica.
Il consenso, qualunque esso sia e in qualunque modo venga dato, non è mai estraneo a una dinamica di potere.
Sarebbe la prima volta che coppie che provano un privè poi scoppiano? Sarebbe la prima volta che lo fanno banalizzando? Sarebbe la prima volta che qualcuno viene forzato, trascinato, confuso dentro questo?
Non ti sto dicendo che non ci sia consapevolezza in nessuno, ti sto dicendo che non appartiene a tutti e nemmeno la valutazione delle conseguenze.
Ha detto bene @Lostris, è un gioco d'azzardo nel quale si può vincere o si può perdere, sicuramente nel quale punti tutta la posta.
Poi è chiaro che io consideri la comunicazione dei desideri positiva nella coppia, due persone che comunicano sono sempre una cosa positiva. Bisogna però che questo avvenga senza nessuna forma di costrizione e sudditanza mentale, perchè non sarebbe più libertà ma un simulacro della stessa.
Se consapevolmente le due visioni coincidono si va avanti altrimenti si prende atto che la coppia potrebbe finire.
E di coppie finite che stanno insieme ce ne sono molte, perchè socialmente comunque stare in coppia, nonostante tutto, paga.
A me sembra più un gioco d’azzardo una coppia apatica che tira a campare.Ecco, io non credo sia sempre così. Cioè, credo possa valere per alcuni, non per altri, proprio in forza dell'esplicazione di quelle dinamiche di potere di cui sopra ed è per questo che ho detto che non è tutto oro quel che luccica.
Il consenso, qualunque esso sia e in qualunque modo venga dato, non è mai estraneo a una dinamica di potere.
Sarebbe la prima volta che coppie che provano un privè poi scoppiano? Sarebbe la prima volta che lo fanno banalizzando? Sarebbe la prima volta che qualcuno viene forzato, trascinato, confuso dentro questo?
Non ti sto dicendo che non ci sia consapevolezza in nessuno, ti sto dicendo che non appartiene a tutti e nemmeno la valutazione delle conseguenze.
Ha detto bene @Lostris, è un gioco d'azzardo nel quale si può vincere o si può perdere, sicuramente nel quale punti tutta la posta.
Poi è chiaro che io consideri la comunicazione dei desideri positiva nella coppia, due persone che comunicano sono sempre una cosa positiva. Bisogna però che questo avvenga senza nessuna forma di costrizione e sudditanza mentale, perchè non sarebbe più libertà ma un simulacro della stessa.
Se consapevolmente le due visioni coincidono si va avanti altrimenti si prende atto che la coppia potrebbe finire.
E di coppie finite che stanno insieme ce ne sono molte, perchè socialmente comunque stare in coppia, nonostante tutto, paga.
Le coppie spente sono... spente.Non è detto. Possono anche essere coppie spente, invece. Che magari hanno problemi, a prescindere da quelli sessuali, anche di comunicazioni, hanno provato a risolverli e non ci sono riusciti, non sanno più cosa fare e allora si "danno" alla trasgressione.
Condivido: la libertà individuale va sempre esercitata nel rispetto dell’altro.Premetto che chiunque nella nostra società è libero di vivere la propria sessualità come vuole, nel rispetto altrui. Credo comunque sia giusto puntualizzare una cosa, cioè che tutte le dinamiche umane non possono prescindere da due fattori determinanti, il primo è la gestione del potere all’interno di una relazione, il secondo sono le nostre inclinazioni ancestrali.
La dinamica di gestione del potere generalmente viene vissuta come liberazione da schemi sociali considerati tarpanti e possessivi, ma davvero la presunta liberazione non ne contiene? Non è mai successo che certe persone vengono –spinte- dentro esperienze inusuali non per propria inclinazione ma solo per compiacere un parthner? E in questi casi dove sta la presunta liberazione?
Secondariamente, è del tutto sovrapponibile, ingannabile e aggirabile il senso del possesso che ha garantito alla nostra specie successo riproduttivo attraverso la fedeltà di coppia, perlomeno durante l’allevamento dei figli? L’esclusività, entro certi limiti persino la gelosia, non sono forse parte di questo ineliminabile retaggio ancestrale? E tutto questo deve essere per forza negativo?
Non tutti siamo fatti per certe esperienze, ci vuole una considerevole dose di autoconsapevolezza e una predisposizione soggettiva. Senza che questo comporti automaticamente uno svilimento di chi, altrettanto consapevolmente, disconosce in se la volontà di fare certe esperienze.
Non ne sono certo.Il problema è il neretto, non la tipologia del desiderio.
Stiamo parlando riferendoci sempre a coppie tossiche, sbilanciate totalmente, con pervasive forme di controllo.
Non può esistere una forma di sudditanza in una coppia serena.
Come non possono esistere sentimenti prevaricanti.
Sono coppie esecrabili anche senza alcun tipo di trasgressione, non in virtù di essa.
Le coppie finiscono comunque e lo capisci anche quando i desideri e le fantasie non esistono più all'interno delle stesse.
Non è applicandoli che finiscono, anzi.
Ma certo. Ovvio. Ma non mi dire che, quando si rischia l'implosione, non si prova anche questo.Le coppie spente sono... spente.
Potrebbero anche tradirsi, lasciarsi, o finire sbadigliando su un divano a guardare la TV e a dormire in stanze separate perché l'altro russa.
Se c’è volontà di non implodere perché si vuole rimanere assieme ancora lo vedo solo come positivo.Ma certo. Ovvio. Ma non mi dire che, quando si rischia l'implosione, non si prova anche questo.