pigra ed irritanteMa io non ho letto neanche il primo post
pigra ed irritanteMa io non ho letto neanche il primo post
Ma va benissimo, è la tua storia, la tua narrazione.Certo l’essere umano ha bisogno di storie, è quello che lo distingue da una pietra o da un albero. Le storie ci tengono insieme, ci danno un senso.
Ma non tutte le storie reggono alla prova dei fatti. Non è questione di buttare tutto nel cestino per rabbia o per orgoglio. È che, quando scopri che la narrazione che ti è stata proposta, magari per anni, era costruita anche su omissioni, mezze verità o veri e propri inganni, diventa difficile distinguere cosa fosse autentico e cosa no e non perché non ci sia stato nulla di vero, ma perché ciò che era vero è stato mescolato con troppo altro. Alla fine, forse, si salva solo quello che riesce a sopravvivere allo sguardo lucido. Il resto resta come certe fotografie sbiadite: hanno avuto un senso, ma oggi raccontano solo che il tempo e la verità hanno fatto il loro corso.
Che strano!Abbiamo capito la stessa cosa però
Infatti te l’ho chiesto più volte
Sì, certo, ogni racconto vale quanto l’altro finché restano racconti. Ma i racconti non sono tutti uguali quando si scontrano con i fatti. Io posso raccontarmi di essere un’aquila, ma se mi butto da un palazzo scopro in fretta di non esserlo. Le narrazioni personali hanno valore soggettivo, lo capisco, servono a stare in piedi, a dare senso. Ma il punto non è se io posso o non posso distinguere l’autenticità tua: è che a un certo punto la realtà bussa, e quando lo fa, certe storie si spezzano, non perché io lo voglio, ma perché così funziona il gioco. Il racconto di ognuno vale, sì. Ma non tutti sopravvivono alla prova del tempo e della ""verità"".Ma va benissimo, è la tua storia, la tua narrazione.
Ma non è più vera della mia su me stessa.
Tu non puoi distinguere ciò che è autentico da ciò che non è di un altro e va bene così, ma io posso dirti dal mio lato cosa c'è.
E il mio racconto vale quanto il tuo.
Ma tu puoi dire di essere sempre stato trasparente e leale e onesto con tutti? Sempre sempre? Non si è bugiardi e non si inganna solo con il tradimento. La vita è anche questo e sarà sempre questo.Almeno è una posizione onesta: non cercare autenticità, ma benessere. Il punto però è che spesso quel “viaggiare inconsapevole e felice” funziona finché non arriva il momento in cui ti svegli di colpo e allora il prezzo da pagare è alto. Va benissimo adattarsi a ciò che c’è, è quello che facciamo tutti in qualche modo. Ma raccontarsi che l’ipocrisia è innocua solo perché non la si vede è un po’ come pensare che la crepa nel muro non farà mai crollare la casa. Poi certo, ognuno sceglie il tipo di sonno in cui preferisce vivere. Basta solo essere pronti al risveglio, quando e se arriverà.
non mi pareva di aver negato di esserlopigra ed irritante
hai scritto maleChe strano!
Eh ma devi anche aspettarti interpretazioni.Eh ma io no, e avendolo scritto io penso di sapere quello che intendevo
Ma tutti cercano benessere in un'altra storia...Almeno è una posizione onesta: non cercare autenticità, ma benessere. Il punto però è che spesso quel “viaggiare inconsapevole e felice” funziona finché non arriva il momento in cui ti svegli di colpo e allora il prezzo da pagare è alto. Va benissimo adattarsi a ciò che c’è, è quello che facciamo tutti in qualche modo. Ma raccontarsi che l’ipocrisia è innocua solo perché non la si vede è un po’ come pensare che la crepa nel muro non farà mai crollare la casa. Poi certo, ognuno sceglie il tipo di sonno in cui preferisce vivere. Basta solo essere pronti al risveglio, quando e se arriverà.
Eh ma devi anche aspettarti interpretazioni.
hai scritto male
domandare è lecito, rispondere è cortesiaCerto! ma siccome a domanda rispondo e spiego...
Però io il benessere lo cerco e lo creo ogni giorno ma non alle spalle di chi amo, non omettendo qualcosa che so ferirebbe le mie persone solo per il mio ego. Lo faccio da sola. Il benessere per me è quando faccio qualcosa che mi fa bene anche perché so che lo faccio senza dover rendere conto a nessuno.Ma tutti cercano benessere in un'altra storia...
E lo fanno a prezzo di qualche rischio, che ovviamente si cerca di limitare.
Trovo assolutamente naturale che le persone cerchino esperienze che valutano come positive, come lo è avere sensi di colpa, preoccuparsi per chi si tradisce, avere rispetto nella consapevolezza di stare facendo qualcosa che potrebbe procuragli dolore, e anche procurarci dolore.
Ogni scelta è meditata, ha una sua logica che se fosse raccontata integralmente da una persona vicina sarebbe facile da comprendere, e forse da accettare.
Il problema è che il bene personale a volte confligge col rischio di fare male ad altri.
In ogni occasione della nostra vita.
E anche di farci male a nostra volta, perché quando ti leghi a una persona e devi lasciarla, è doloroso, anche se si tratta 'solo' di un amante.
Perché siamo tutti esseri umani, al di là del ruolo.
Condivido. Tutti cercano benessere, e spesso lo fanno attraversando storie che implicano rischi, contraddizioni e inevitabilmente anche danni, a sé e agli altri, è umano. Ed è vero che dietro ogni scelta c’è una logica, che se vista da vicino potrebbe sembrare persino sensata. Ma il punto, secondo me, è che spesso la logica interna di chi agisce non coincide con la realtà di chi "subisce". Io posso raccontarti che il mio tradimento è stato ragionato, ponderato, pieno di rispetto e di sensi di colpa. Ma se dall’altra parte ho calpestato qualcuno, quello che resta a lui non è la mia narrazione, è la ferita. Che poi anche chi ferisce a volte si ferisce da solo, certo. Ma questo non rende le conseguenze meno reali o i dolori meno veri.Ma tutti cercano benessere in un'altra storia...
E lo fanno a prezzo di qualche rischio, che ovviamente si cerca di limitare.
Trovo assolutamente naturale che le persone cerchino esperienze che valutano come positive, come lo è avere sensi di colpa, preoccuparsi per chi si tradisce, avere rispetto nella consapevolezza di stare facendo qualcosa che potrebbe procuragli dolore, e anche procurarci dolore.
Ogni scelta è meditata, ha una sua logica che se fosse raccontata integralmente da una persona vicina sarebbe facile da comprendere, e forse da accettare.
Il problema è che il bene personale a volte confligge col rischio di fare male ad altri.
In ogni occasione della nostra vita.
E anche di farci male a nostra volta, perché quando ti leghi a una persona e devi lasciarla, è doloroso, anche se si tratta 'solo' di un amante.
Perché siamo tutti esseri umani, al di là del ruolo.
Se i racconti riguardano la propria interiorità, direi che ognuno conosce i suoi fatti. E, quindi, che ognuno di noi sa quando e in cosa è autentico e quando no.Sì, certo, ogni racconto vale quanto l’altro finché restano racconti. Ma i racconti non sono tutti uguali quando si scontrano con i fatti.
Siamo tutti esseri umani.Però io il benessere lo cerco e lo creo ogni giorno ma non alle spalle di chi amo, non omettendo qualcosa che so ferirebbe le mie persone solo per il mio ego. Lo faccio da sola. Il benessere per me è quando faccio qualcosa che mi fa bene anche perché so che lo faccio senza dover rendere conto a nessuno.
Lo soCondivido. Tutti cercano benessere, e spesso lo fanno attraversando storie che implicano rischi, contraddizioni e inevitabilmente anche danni, a sé e agli altri, è umano. Ed è vero che dietro ogni scelta c’è una logica, che se vista da vicino potrebbe sembrare persino sensata. Ma il punto, secondo me, è che spesso la logica interna di chi agisce non coincide con la realtà di chi "subisce". Io posso raccontarti che il mio tradimento è stato ragionato, ponderato, pieno di rispetto e di sensi di colpa. Ma se dall’altra parte ho calpestato qualcuno, quello che resta a lui non è la mia narrazione, è la ferita. Che poi anche chi ferisce a volte si ferisce da solo, certo. Ma questo non rende le conseguenze meno reali o i dolori meno veri.
Perché al di là dei racconti e dei ruoli, quello che ci resta addosso alla fine non sono le parole, sono i fatti. E con quelli, prima o poi, bisogna farci i conti.
Certo! Capisco cosa vuoi dire: ognuno conosce i suoi fatti interiori e sa, o almeno crede di sapere, dove sta la propria autenticità. Il problema, però, è che l’autenticità interiore non sempre coincide con la verità relazionale. Puoi sentirti autentica in quel che provi verso tuo marito, e autentica in quel che vivi con un amante… ma se uno dei due sta in piedi su una menzogna, il quadro complessivo si incrina. Magari non per te, ma per chi ci sta dentro senza saperlo, sì. Poi magari nel tuo caso tuo marito qualcosa sa, e allora il gioco è più pulito, per quanto complesso. Ma in tanti altri casi, quando la cosa viene scoperta e non scelta, è ben difficile che chi è stato tenuto all’oscuro dia molto credito alla “narrazione” di chi lo ha tradito.Se i racconti riguardano la propria interiorità, direi che ognuno conosce i suoi fatti. E, quindi, che ognuno di noi sa quando e in cosa è autentico e quando no.
Tra l'altro, non facciamo tutti racconti stravaganti, non vengo qui a dire che amo incommensurabilmente mio marito, per dire, ma in cosa sono autentica con lui lo so, come so che il co-inganno ai coniugi non cambia nulla nel rapporto con l'amante.
e quindi? sono cose che succedono, la vita è anche questoCerto! Capisco cosa vuoi dire: ognuno conosce i suoi fatti interiori e sa, o almeno crede di sapere, dove sta la propria autenticità. Il problema, però, è che l’autenticità interiore non sempre coincide con la verità relazionale. Puoi sentirti autentica in quel che provi verso tuo marito, e autentica in quel che vivi con un amante… ma se uno dei due sta in piedi su una menzogna, il quadro complessivo si incrina. Magari non per te, ma per chi ci sta dentro senza saperlo, sì. Poi magari nel tuo caso tuo marito qualcosa sa, e allora il gioco è più pulito, per quanto complesso. Ma in tanti altri casi, quando la cosa viene scoperta e non scelta, è ben difficile che chi è stato tenuto all’oscuro dia molto credito alla “narrazione” di chi lo ha tradito.
Non per cattiveria, ma perché le parole arrivano dopo i fatti. E quando succede, il danno parla più forte delle spiegazioni. Il co-inganno forse non cambia ciò che vivi nell’attimo, ma cambia lo spazio in cui quella storia esiste. È come ballare su un ponte sospeso: il ballo può essere bellissimo, ma il vuoto sotto resta. E non sempre si atterra in piedi
Esatto, succedono. La vita è un casino, piena di storie complicate, scelte sbagliate e conseguenze difficili da digerire. Nessuno dice che sia facile o che esistano risposte semplici. Solo che riconoscere tutto questo non significa giustificare tutto, ma forse imparare a fare un po’ più di attenzione a cosa si mette in gioco. Perché poi, quando arriva il conto, non c’è storia o narrazione che tenga.e quindi? sono cose che succedono, la vita è anche questo
Beh qual legno nel mare in tempesta non è ineditaLa similitudine in realtà è mia. Ma sono onorata del paragone.
Non vorrai paragonare le bugie dette ai genitori, che fanno parte del percorso di crescita, individuazione ed emancipazione, soprattutto in presenza di genitori controllanti oltre l’età dovuta, con l’inganno del tradimento in una relazione che dovrebbe essere paritaria, adulta e responsabile?!Ma tu puoi dire di essere sempre stato trasparente e leale e onesto con tutti? Sempre sempre? Non si è bugiardi e non si inganna solo con il tradimento. La vita è anche questo e sarà sempre questo.
Io ancora rinfaccerei omissioni e bugie cosiddette pietose ai miei. @Brunetta.
Ma non è che quello che non sai devi saperlo a tutti i costi. Certo, è diverso se sei messo in condizioni di sapere. Là puoi scegliere. Io ho scelto di sapere, ai tempi. Ho chiamato l'amante del mio ex.