Non so come sia successo...

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Si inizia a valutare il tradimento solo dopo aver provato attrazione: chiaro che se si aspetta a parlare quando si è già fissato un appuntamento segreto è tutto un altro paio di maniche!

È più facile spegnere un cestino della carta che va a fuoco piuttosto che spegnere l'incendio che è divampato da quel cestino ;)
Non so per quel che mi riguarda la persona con cui ho tradito la prima volta mi è piaciuta da subito. Piaciuta. Punto. Ne ho riso con mio marito che conoscendomi bene sapeva che mi sarebbe piaciuto
L'ho tradito con quell'uomo dopo 2 anni.
Nel frattempo si sono mosse cose che mi hanno fatto capire che non solo mi piaceva ma ne ero profondamente attratta. La cosa era ricambiata e dopo mille ripensamenti e parecchio turbamento da parte mia ho deciso di fare ol passo
Avrei dovuto condividere i turbamenti, i dubbi con mio marito? Cosi da dividere il peso della colpa? A me sembra allucinante ma anche a parti inverse lo avrei sfanculizzato. Se non sai gestirtela cazzi tuoi, ripeto non sono tua madre.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ricorda che qui dentro tutto quello che dirai verrà usato contro di te e buona parte dell'utenza non scrive per parlare, ma per avere ragione, quindi prende il tuo discorso, lo seziona e lo modifica a suo piacimento (in maniera anche contorta), per attaccarti
tu sei molto lucida e spieghi la tua storia, questa tua lucidità che presumo ti sia costata tempo e fatica a qualcuno non piace e allora ti accusa di giustificarti quando è evidente che non lo fai. che poi non c'è niente di male neanche a giustificarti
però se restare fedele ti costa fatica, non sei superiore, fai solo un calcolo diverso, tutti (TUTTI), fanno quello che fanno per il proprio tornaconto, da me si dice che neanche il cane scodinzola per niente, figuriamoci gli esseri umani
restare fedele costerà sempre fatica, a meno di essere asessuati e di essersi sposati per altri fini, tipo sistemarsi economicamente
 

hammer

Utente di lunga data
In linea teorica hai ragione.
Però la realtà impone anche di considerare che viviamo spesso nell'inganno, visto che la verità dell'altro è invonoscibile, e che è la scoperta del l'inganno che è insopportabile.
Perciò la responsabilità si assume ogni volta che si decide di mentire su qualcosa, ma, visto che è la rivelazione che crea il danno, possono esserci buone ragioni per evitarla.
Per me le intenzioni per cui si fanno o non fanno le cose sono importanti.
La verità dell’altro resterà sempre inconoscibile.
Ma la mia, quella che sento autentica e che so essere una sola, la conosco perfettamente.
Ed è sufficiente.
Voglio vivere la mia unica vita libero dagli inganni, e senza essere io a ingannare.
In fondo, non è poi così difficile...
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Io accetterei una confidenza del genere, ma l'ho sempre detto.
Dipende da come si vuole impostare la coppia. Ma pretendere di impostarla diversamente, perché si è attratti da qualcuno, come si fa a ritenerlo giusto?
Quello che si può discutere con il coniuge sono eventuali problemi, che si sento che potranno minare la solidità della propria fedeltà. Se ti manca qualcosa, per me è giusto dirlo. Ma come discorso interno alla coppia.
Bisogna anche vedere chi c'è dall'altra parte, conoscendo mio marito il solo dirgli che provo attrazione verso un altro uomo lo metterebbe nella posizione di mandarmi a remare...non lo accetterebbe mai.
 

Gaia

Utente di lunga data
Non sono per niente d'accordo.

Proprio questa, anzi, dovrebbe essere la base per una vera relazione, in cui il partner è un vero compagno di vita e non un banale socio di una srl.
Anche perché è tecnicamente impossibile, nel corso degli anni, non provare attrazione anche per altre persone e negare, finanche a se stesso, questo sentimento spontaneo e naturale è un buon modo per preparare la strada ai disastri.
Ma cosa è la vera relazione?
per me è vera la mia, per te la tua.
E’ vero ciò che ti appare vero.
 

cipolino

Utente di lunga data
Ma cosa è la vera relazione?
per me è vera la mia, per te la tua.
E’ vero ciò che ti appare vero.
Che "vera relazione" sia un concetto soggettivo è banale: se dobbiamo stare ogni volta ad aggiungere "secondo me"... du' palle...

Quanto al neretto, lo sostituirei con

È vero ciò che ti appare vero finché credi che sia vero

Mi sembra una cosa molto più realistica e sensata... ;)
 

hammer

Utente di lunga data
Non so per quel che mi riguarda la persona con cui ho tradito la prima volta mi è piaciuta da subito. Piaciuta. Punto. Ne ho riso con mio marito che conoscendomi bene sapeva che mi sarebbe piaciuto
L'ho tradito con quell'uomo dopo 2 anni.
Nel frattempo si sono mosse cose che mi hanno fatto capire che non solo mi piaceva ma ne ero profondamente attratta. La cosa era ricambiata e dopo mille ripensamenti e parecchio turbamento da parte mia ho deciso di fare ol passo
Avrei dovuto condividere i turbamenti, i dubbi con mio marito? Cosi da dividere il peso della colpa? A me sembra allucinante ma anche a parti inverse lo avrei sfanculizzato. Se non sai gestirtela cazzi tuoi, ripeto non sono tua madre.
Io, al tuo posto, avrei lasciato tuo marito.
 

hammer

Utente di lunga data
Io capisco il tuo punto di vista, che ho approvato, ma capisco anche di più che la confessione postuma è scaricare il peso sul tradito.
Io ho sostenuto più volte che invece avrei voluto sapere prima, perché (INGENUAMENTE) pensavo che una “tentazione“ avrebbe potuto essere gestita in due o che il problema originario avrebbe potuto essere risolto insieme.
Sono stata massacrata in più discussioni.
E ora capisco che non ha senso la mia “fantasia“. Non ha senso perché tutto ciò che attiene al tradimento nulla ha a che vedere con il partner, che non merita e non demerita.
Il traditore lo vive come uno spazio individuale di libertà. Lo vede come la cena o il cinema con le amiche, che non sottraggono cibo o uno spettacolo che al partner non interessa.
In questa discussione pare che io mi stia accanendo, ma in realtà mi sembra paradossale che ci sia la pretesa di non voler riconoscere che NON è come la pizzata con le amiche, di cui poi infatti si parla, tornati a casa.
Il mio post evidentemente non è stato letto con attenzione. Non ho mai parlato di una confessione postuma relativa a un tradimento avvenuto anni prima, ma di un tradimento consumato al mattino e confessato lo stesso giorno, a mezzogiorno. Con conseguente immediata chiusura della relazione.
Se accetto con lucidità e consapevolezza un tentativo di approccio da parte della mia segretaria, è evidente che la mia relazione ufficiale è già finita.
Di ritorno a casa, confesso quanto accaduto e metto fine alla relazione.
Non scarico alcuna responsabilità sul partner tradito.
 

Nicky

Utente di lunga data
Il mio post evidentemente non è stato letto con attenzione. Non ho mai parlato di una confessione postuma relativa a un tradimento avvenuto anni prima, ma di un tradimento consumato al mattino e confessato lo stesso giorno, a mezzogiorno. Con conseguente immediata chiusura della relazione.
Se accetto con lucidità e consapevolezza un tentativo di approccio da parte della mia segretaria, è evidente che la mia relazione ufficiale è già finita.
Di ritorno a casa, confesso quanto accaduto e metto fine alla relazione.
Non scarico alcuna responsabilità sul partner tradito.
Mi sa che tua moglie ti manda dallo psicologo, però, perché uno che mette fine a una lunga relazione, con tutte le conseguenze familiari ed economiche conseguenti alla dissoluzione della famiglia, perché quella mattina è andato con la segretaria, non sembra proprio equilibrato.
Dopo di che, ho capito il concetto, non voler vivere nascondendo le cose è assolutamente sensato, è un buon obiettivo di vita.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma non eri sua amica, confidente.
Credo proprio sia impossibile se non in rari casi dove la coppia è aperta, confidare certe attrazioni
Io mi sono sentita tradita anche nella amicizia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tu hai scritto che per il traditore è come uscire a mangiare una pizza. Non è cosi . Poi se è il tuo pensiero lo rispetto, ovviamente non lo condivido
Non ho detto che è come uscire a mangiare una pizza.
Ho detto che NON è come uscire a mangiare una pizza, che non intacca la relazione.
È creare uno spazio non solo sessuale, ma intimo che cambia intimamente la persona, come ogni relazione intima fa.
Questo spazio distacca inevitabilmente dal tradito. Possono esserci e continuare rapporti apparentemente uguali, ma sono diversi.
La persona che ha tradito è diventata un’altra.
 

hammer

Utente di lunga data
Mi sa che tua moglie ti manda dallo psicologo, però, perché uno che mette fine a una lunga relazione, con tutte le conseguenze familiari ed economiche conseguenti alla dissoluzione della famiglia, perché quella mattina è andato con la segretaria, non sembra proprio equilibrato.
Dopo di che, ho capito il concetto, non voler vivere nascondendo le cose è assolutamente sensato, è un buon obiettivo di vita.
Se non ami più una persona ci stai insieme una vita per motivi economici e familiari?
Se a te fa piacere vivere in questo modo, chi sono io per giudicarti?
 
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