Alphonse02
Utente di lunga data
Nella mia firma attuale è riportato un passo da Cicerone, dal De finibus bonorum et malorum, che in qualche modo vale per la discussione in corso.
Per evitare incomodi di comprensione, in italiano la traduzione di AI è:
Nessuno infatti rifiuta il piacere in sé, poiché è piacere; lo disprezza o lo evita perché ne derivano grandi dolori per chi non sa perseguirlo con la ragione.
E nessuno ama il dolore in sé, perché è dolore, né lo desidera; ma talvolta accade che, per certe circostanze, a causa del lavoro e della sofferenza, si cerchi un grande piacere.
Può aiutare a rispondere alla questione posta dalla opener.
Per evitare incomodi di comprensione, in italiano la traduzione di AI è:
Nessuno infatti rifiuta il piacere in sé, poiché è piacere; lo disprezza o lo evita perché ne derivano grandi dolori per chi non sa perseguirlo con la ragione.
E nessuno ama il dolore in sé, perché è dolore, né lo desidera; ma talvolta accade che, per certe circostanze, a causa del lavoro e della sofferenza, si cerchi un grande piacere.
Può aiutare a rispondere alla questione posta dalla opener.