E allora ciscuno dovrebbe cessare di avere opinioni e confrontarle perchè siamo tutti ignoranti.
Perfetto.
No.
Io credo che l’atteggiamento di sapere di non sapere debba essere alla base.
Invece succede, come è successo in questa discussione, ci si allargati dalla complessità della contemporaneità, alla Storia, scambiando i fatti con un giudizio.
Non è che chi mi taglia la gola ha idee migliori delle mie. Solo mi ha zittita.
È UNA METAFORA. Lo dico prima di una tempesta per individuare i cattivi tagliagole.
È per dire che chi vince può avere più forza, più tecnica o più determinazione ecc, non significa che siano sbagliate le premesse di chi ha perso, ma nemmeno di chi ha vinto.
È naturale cercare di trovare punti fermi. Ma bisognerebbe combattere la tendenza a farli diventare indiscutibili.
Poi ognuno ha una tendenza caratteriale o intellettuale. Io ho la tendenza alla contestazione delle affermazioni assolute.
Se qualcuno sostiene che i traditi hanno sempre ragione, pure in questo caso cerco argomenti contro.
A volte mi rendo conto subito di assumere questa posizione, a volte dopo un po’.
Poi ci sono affermazioni che mi respingono in modo deciso: il razzismo, declinato in qualsiasi modo, il porsi come chi ha capito tutto e soprattutto quando le considerazioni generali diventano denigratorie dei singoli.
Questi sono punti che sono emotivamente rilevanti e scatenano le risse verbali e spesso pure fisiche.
Se ci si sente vicini a “tu la mia mamma (la mia idea/ideologia) la lasci stare“, bisognerebbe fermarsi.
Io cerco di farlo.