Latino

perplesso

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Staff Forum
La giornata della salute, l'uscita al cinema, il corso di PS, teatro in inglese, l'esperto contro il bullismo, i campionati sportivi scolastici, varie ed eventuali. Tante tante ore perse.
il corso contro il bullismo voglio vederlo
 

spleen

utente ?
"ci hanno"?????

Comunque occhio perchè già io una volta ho detto che a ingegneria con me c'erano quelli del classico che facevano i fenomeni e sono per lo più finiti male, ed è partito il polemicone. Il problema è che a medicina poi riescono ad andare avanti e un medico da classico rispetto a un medico da scientifico lo riconosci dopo 3 secondi, se hai fatto lo scientifico, ovviamente.

Comunque qui lo dico e qui lo nego
Persiste l'idea di una scuola che debba "allenare le menti"
Credo sia profondamente antiquata e non perchè il mondo del lavoro dove poi finiranno tutti è infinitamente più avanti, semplicemente perchè vengono trascurate le basi della comprensione logico - pratica.
Non a caso abbiamo una classe dirigente spesso composta da mentecatti.
Mi sono sorpreso a spiegare, una volta, ad un tirolare d'azienda come ragionare sul costo di una attrezzatura comparandolo con la capacità produttiva della stessa.
Va bene che l'azienda la hai ereditata da tuo padre ma per la miseria, le basi di un ragionamento razionale le devi padroneggiare, la laurea in scienza delle merendine te la hanno regalata?
Questo è.
E non è un caso isolato.
Reparti produttivi privi di un rparto manutenzione, che spendono cifre folli per farla fare fuori, magazzini pieni di cose inutili, strategie di acquisto che farebbero ridere il mio cane.
Questo abbiamo, il nostro declino socio industriale è iniziato da questo, dai scarsi investimenti per la formazione primadi tutto dei cervelli che dovrebbero comandare gli altri.
Ma la scuola non dovrebbe preparare al mondo del lavoro, la ricerca pura sta sopraogni cosa, mi si obbietta. Rispondo che la fuori, ragazzi, il mondo è molto più avanti di quello che ci si possa aspettare.
In tasca avete un telefonino, o siete davanti ad un pc, stasera per rincasare prenderete l'auto. Chiediamoci quanto e dove sia stato il contributo nostro in queste cose che usiamo ogni giorno.
 

spleen

utente ?
Ma non fanno latino, ormai allo scientifico non si fa quasi più, nel senso che non traducono le versioni, ad esempio, salvo alcune scuole.
Quindi, non è una prova che non serva il latino, ma che ci sia debolezza nei fondamenti.
In ogni caso alla base di tutte le materie scientifiche c'è la matematica, ad esempio la programmazione non esisterebbe senza la matematica, quindi non è una prova che non serva.
Io di ingegneri ne conosco tanti, provenienti dal tecnico, così come da scientifico e classico, ovviamente tutti over cinquanta, e nessuno notava differenze, dopo il primo anno, si allineavano. Segno che le nostre scuole, quelle frequentate quando eravamo ragazzi noi, davano una buona base.
Sarà perchè sono over cinquanta, io le differenze le vedo dopo anni e anni.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Perché sacrificate?
Un compito di realtà richiede la applicazione di più abilità e competenze. Quindi dovrebbe rafforzare più materie.
Poi può pure essere fatto male.
Esemplifico per chi non capisce di cosa si parla.
È un compito di realtà organizzare una viaggio di istruzione. Quindi richiede la capacità di leggere le proposte alberghiere, di viaggio e poi calcolare il costo complessivo. Ma anche le valenze didattiche per gli aspetti naturalistici o artistici…
Sacrificate ai programmi. Non si può fare ogni tre giorni un progetto, dai. Poi quando gli fai fare un'esposizione orale ti senti dire "allora, una regola È QUANDO..." oppure "tipo che..." . Sono utili i compiti di realtà. Ma dove c'è approfondimento di contenuti. Altrimenti è un insieme di consegne senza sapere cosa si va a scrivere.
 

Nicky

Utente di lunga data
Sarà perchè sono over cinquanta, io le differenze le vedo dopo anni e anni.
Non ho capito la tua risposta. Quello che intendevo dire io è che nelle persone della mia età o più, il fatto di avere studiato latino non ha comportato gap irrecuperabili, perché, secondo me, il deficit non dipende dalla materia, ma dal modo in cui la si studia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sacrificate ai programmi. Non si può fare ogni tre giorni un progetto, dai. Poi quando gli fai fare un'esposizione orale ti senti dire "allora, una regola È QUANDO..." oppure "tipo che..." . Sono utili i compiti di realtà. Ma dove c'è approfondimento di contenuti. Altrimenti è un insieme di consegne senza sapere cosa si va a scrivere.
Stai mescolando un po’ di cose.
Il “programmi” non sono prescrittivi all’interno dell’autonomia.
Possono essere perseguiti anche attraverso i progetti che richiedono studio e applicazione di tecniche e conoscenze.
I progetti devono essere approvati dagli organi collegiali. Anche quelli proposti dai comuni possono essere rifiutati. Se vengono approvati per “fare bella figura“ con le famiglie, progetti che sono inutili o svolti da esperti che non sono competenti, è sempre responsabilità degli insegnanti. Quando un insegnante dice che il progetto fa perdere tempo, significa che pensa che sia inutile, gli chiedo perché lo ha approvato.
Tu critichi la competenza di esposizione. Ma non c’entra con i progetti. Non è che in quelle ore lì imparerebbero a esprimersi in modo forbito.
Se i compiti di realtà sono “un insieme di consegne senza sapere cosa si va a scrivere”, il problema è la incompetenza degli insegnanti che hanno raffazzonato una proposta. Dubito che chi lavora in modo raffazzonato possa essere esperto.
Non contesto che non abbiano prodotto granché, contesto che sia inutile ciò che richiede una lunga preparazione, ad esempio per distribuire i compiti.
 

Nicky

Utente di lunga data
Persiste l'idea di una scuola che debba "allenare le menti"
Credo sia profondamente antiquata e non perchè il mondo del lavoro dove poi finiranno tutti è infinitamente più avanti, semplicemente perchè vengono trascurate le basi della comprensione logico - pratica.
Ma allenare le menti vuol dire proprio creare le basi della comprensione logico-pratica. Se la scuola non riesce in questo, è un problema.
Solo che non sono convinta che dipenda dalle materie oggetto di studio.
Anche perché nel mondo attuale è molto più importante che le materie diverse dialoghino. Tutte le volte che ho letto libri sullo sviluppo dell'IA, ad esempio, oltre al fatto che si nota che in alcuni paese investono montagne e montagne di denaro sulla ricerca e questo fa una netta differenze, l'altra cosa che si nota è che in tutti i centri di ricerca operano le competenze più diverse, non certo solo informatici.
 

spleen

utente ?
Ma allenare le menti vuol dire proprio creare le basi della comprensione logico-pratica. Se la scuola non riesce in questo, è un problema.
Solo che non sono convinta che dipenda dalle materie oggetto di studio.
Anche perché nel mondo attuale è molto più importante che le materie diverse dialoghino. Tutte le volte che ho letto libri sullo sviluppo dell'IA, ad esempio, oltre al fatto che si nota che in alcuni paese investono montagne e montagne di denaro sulla ricerca e questo fa una netta differenze, l'altra cosa che si nota è che in tutti i centri di ricerca operano le competenze più diverse, non certo solo informatici.
Guarda che mi stai dando ragione. Allenare all'interdisciplinarietà significa proprio farsi una base osservando le leggi del mondo reale, prima di tutto.

E a proposito degli ingegneri, guarda che quelli di adesso mica sono come quelli di una volta...
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma allenare le menti vuol dire proprio creare le basi della comprensione logico-pratica. Se la scuola non riesce in questo, è un problema.
Solo che non sono convinta che dipenda dalle materie oggetto di studio.
Anche perché nel mondo attuale è molto più importante che le materie diverse dialoghino. Tutte le volte che ho letto libri sullo sviluppo dell'IA, ad esempio, oltre al fatto che si nota che in alcuni paese investono montagne e montagne di denaro sulla ricerca e questo fa una netta differenze, l'altra cosa che si nota è che in tutti i centri di ricerca operano le competenze più diverse, non certo solo informatici.
Ma se è vero com'è vero che il tutto non è strettamente legato alle materie oggetto di studio, è così importante fare n ore di lingua dei mangiaranelumache e niente di niente di informatica nel 2026, e anzi piuttosto ventilare di rimettere latino? E perché a sto punto non stenografia o dattilografia?
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Ma se è vero com'è vero che il tutto non è strettamente legato alle materie oggetto di studio, è così importante fare n ore di lingua dei mangiaranelumache e niente di niente di informatica nel 2026, e anzi piuttosto ventilare di rimettere latino? E perché a sto punto non stenografia o dattilografia?
Il lungo testo, che ho riportato in tre post, è indubbiamente lungo, benché sia il risultato di una sintesi, spiega che la scelta delle materie, delle ore da dedicarvi, delle modalità di insegnamento e di selezione dipendono dalla visione della società.
Forse non esiste una visione giusta o quantomeno ognuno ha la propria.
Però queste divergenze spiegano perché una materia, utile come tutte, ma non più di altre, il latino, possa venire riproposta come ritorno ai bei tempi andati, quando chi lo studiava seguiva un percorso da classe dirigente.
Come se i bei tempi andati non fossero andati.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il lungo testo, che ho riportato in tre post, è indubbiamente lungo, benché sia il risultato di una sintesi, spiega che la scelta delle materie, delle ore da dedicarvi, delle modalità di insegnamento e di selezione dipendono dalla visione della società.
Forse non esiste una visione giusta o quantomeno ognuno ha la propria.
Però queste divergenze spiegano perché una materia, utile come tutte, ma non più di altre, il latino, possa venire riproposta come ritorno ai bei tempi andati, quando chi lo studiava seguiva un percorso da classe dirigente.
Come se i bei tempi andati non fossero andati.
Se non ricordo male tra l'altro non tutti facevano latino, dipendeva dall'esame di quinta elementare. Mia madre ad esempio l'aveva fatto, mio padre no perché fu mandato al cosiddetto avviamento commerciale, che era una specie scuola di serie b, non credo che anche volendo avrebbe potuto poi fare il liceo, e figurati poi l'università. Una selezione del piffero visto che poi per i 50 anni successivi col suo diploma di ragioneria ha dato lezioni a metà di quelli che poi sono diventati commercialisti a Parma e che tuttora lo ringraziano
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se non ricordo male tra l'altro non tutti facevano latino, dipendeva dall'esame di quinta elementare. Mia madre ad esempio l'aveva fatto, mio padre no perché fu mandato al cosiddetto avviamento commerciale, che era una specie scuola di serie b, non credo che anche volendo avrebbe potuto poi fare il liceo, e figurati poi l'università. Una selezione del piffero visto che poi per i 50 anni successivi col suo diploma di ragioneria ha dato lezioni a metà di quelli che poi sono diventati commercialisti a Parma e che tuttora lo ringraziano
La selezione (che la consueta manipolazione del linguaggio viene chiamata merito) avveniva molto presto.
Dopo la quinta c’era l’esame di ammissione che stabiliva, dopo aver passato l’esame di quinta, quindi 2 esami, se si poteva frequentare le medie che erano con il latino e finalizzate alla successiva frequenza dei licei.
Addirittura per il classico si iniziava (e si dice anche oggi ) la quarta ginnasio.
Anche la denominazione era selettiva.
Selezionare a 11 anni era evidentemente una selezione in base alla classe sociale.
(Leggiamo Milani, ma anche solo Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno.)
Chi ha superato quella selezione ha un senso di superiorità intellettuale e di classe e chi non l’ha passata conserva una frustrazione e un rancore che resta dopo decenni.
In altri paesi europei tuttora vi sono esami che stroncano molto presto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
La selezione (che la consueta manipolazione del linguaggio viene chiamata merito) avveniva molto presto.
Dopo la quinta c’era l’esame di ammissione che stabiliva, dopo aver passato l’esame di quinta, quindi 2 esami, se si poteva frequentare le medie che erano con il latino e finalizzate alla successiva frequenza dei licei.
Addirittura per il classico si iniziava (e si dice anche oggi ) la quarta ginnasio.
Anche la denominazione era selettiva.
Selezionare a 11 anni era evidentemente una selezione in base alla classe sociale.
(Leggiamo Milani, ma anche solo Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno.)
Chi ha superato quella selezione ha un senso di superiorità intellettuale e di classe e chi non l’ha passata conserva una frustrazione e un rancore che resta dopo decenni.
In altri paesi europei tuttora vi sono esami che stroncano molto presto.
Si ma con tutto l'amore per mia madre che passò quella selezione, dal punto di vista scolastico non era nemmeno lontanamente confrontabile con mio padre che non la passò, per cui mi chiedo con che criteri del piffero e che senso aveva una selezione del genere che condizionava la tua vita a 11 anni magari per una risposta sbagliata. Comunque almeno non ho mai sentito mia madre vantarsi di quella cosa, e per fortuna nemmeno mio padre rammaricarsi
 

Barebow

Utente di lunga data
Io mi ricordo che alle medie la scelta era tra applicazioni tecniche e latino, io scelsi latino.
In quegli anni pochi andavano alle superiori, e credo che in quei tre anni cercassero di insegnarci il più possibile.
Al termine i professori di matematica e italiano cercarono di convincere i miei a farmi continuare.
Non fu così.
Non ce lo mai avuta con i miei, non se lo potevano permettere.
Mio fratello più grande fece il ginnasio in seminario.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Se non ricordo male tra l'altro non tutti facevano latino, dipendeva dall'esame di quinta elementare. Mia madre ad esempio l'aveva fatto, mio padre no perché fu mandato al cosiddetto avviamento commerciale, che era una specie scuola di serie b, non credo che anche volendo avrebbe potuto poi fare il liceo, e figurati poi l'università. Una selezione del piffero visto che poi per i 50 anni successivi col suo diploma di ragioneria ha dato lezioni a metà di quelli che poi sono diventati commercialisti a Parma e che tuttora lo ringraziano
Stessa cosa mio papà, aveva conoscenze di meccanica che anche gli ingegneri chiedevano consiglio.
Eppure aveva fatto solo la quinta elementare, ma aveva delle capacità che ha saputo sfruttare facendo disegno tecnico serale e attrezzista nell'esercito.
La superiorita intellettuale è solo un vanto personale, sono le capacità individuali che fanno la differenza.
Come diceva una mia insegnante "meglio un bravo idraulico che un pessimo ragioniere"
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si ma con tutto l'amore per mia madre che passò quella selezione, dal punto di vista scolastico non era nemmeno lontanamente confrontabile con mio padre che non la passò, per cui mi chiedo con che criteri del piffero e che senso aveva una selezione del genere che condizionava la tua vita a 11 anni magari per una risposta sbagliata. Comunque almeno non ho mai sentito mia madre vantarsi di quella cosa, e per fortuna nemmeno mio padre rammaricarsi
Ma non si può selezionare a quella età.
Sarebbe come decidere chi può fare sport a 12 mesi seguendo il criterio: chi cammina sì, chi ancora gattona no.
Lo sviluppo umano ha tappe che si raggiungono all’incirca, non tutti alla stessa età.
Generalmente le bambine maturano prima e quindi in un esame in cui vengono richieste forme diverse di astrazione, può riuscire meglio a parità di età.
Ma non significa nulla della persona al momento e nemmeno delle sue potenzialità.
Per fare un esempio minimo, la materia in cui, secondo la valutazione di quel professore, mio figlio riusciva peggio era disegno. Fa il grafico.
 

spleen

utente ?
Ma se è vero com'è vero che il tutto non è strettamente legato alle materie oggetto di studio, è così importante fare n ore di lingua dei mangiaranelumache e niente di niente di informatica nel 2026, e anzi piuttosto ventilare di rimettere latino? E perché a sto punto non stenografia o dattilografia?
Beh.
Quando esci dalle scuole o dalle università, mediamente non sai un cazzo.
Tuttavia ho imparato a distinguere tra cazzo e cazzo. 😁
Una serie consistente di competenze di base la devi acquisire, altrimenti non ci riuscirai più nella vita.
A me, da capo ufficio tecnico, è arrivato uno che mi parlava di moto perpetuo come se le leggi della termodinamica fossero baggianate.
Un altro non aveva la minima concezione dello spazio geometrico. Del tutto incapace di strutturare una qualsiasi cosa.
Vogliamo parlare dell'impiegata di banca che non sapeva la differenza tra obbligazioni subordinate e Senior?
O dagli impiegati inps che mi hanno raccontato un sacco di cazzate?
Vabbè...
La vera defunta per me è la competenza
e quella la fai sommando due cose: le competenze base e la voglia, la curiosità del reale.
 

The Reverend

Utente di lunga data
Beh.
Quando esci dalle scuole o dalle università, mediamente non sai un cazzo.
Tuttavia ho imparato a distinguere tra cazzo e cazzo. 😁
Una serie consistente di competenze di base la devi acquisire, altrimenti non ci riuscirai più nella vita.
A me, da capo ufficio tecnico, è arrivato uno che mi parlava di moto perpetuo come se le leggi della termodinamica fossero baggianate.
Un altro non aveva la minima concezione dello spazio geometrico. Del tutto incapace di strutturare una qualsiasi cosa.
Vogliamo parlare dell'impiegata di banca che non sapeva la differenza tra obbligazioni subordinate e Senior?
O dagli impiegati inps che mi hanno raccontato un sacco di cazzate?
Vabbè...
La vera defunta per me è la competenza
e quella la fai sommando due cose: le competenze base e la voglia, la curiosità del reale.
Finalmente!
Davvero, quando esci da scuola non sai un cazzo. Un emerito cazzo. Che né il latino, né il francese, né qualsiasi altra materia studiata può colmare se non sei tu ad alzare il culo e darti da fare a partire dal primo lavoro che trovi.
Altre verità non ci sono
 

hammer

Utente di lunga data
Beh.
Quando esci dalle scuole o dalle università, mediamente non sai un cazzo.
Tuttavia ho imparato a distinguere tra cazzo e cazzo. 😁
Una serie consistente di competenze di base la devi acquisire, altrimenti non ci riuscirai più nella vita.
A me, da capo ufficio tecnico, è arrivato uno che mi parlava di moto perpetuo come se le leggi della termodinamica fossero baggianate.
Un altro non aveva la minima concezione dello spazio geometrico. Del tutto incapace di strutturare una qualsiasi cosa.
Vogliamo parlare dell'impiegata di banca che non sapeva la differenza tra obbligazioni subordinate e Senior?
O dagli impiegati inps che mi hanno raccontato un sacco di cazzate?
Vabbè...
La vera defunta per me è la competenza
e quella la fai sommando due cose: le competenze base e la voglia, la curiosità del reale.
Se c'è gente che crede alle scie chimiche figurati il moto perpetuo. 😄
 
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