Questo Paese

danny

Utente di lunga data
Il problema non è che oggi compriamo l'ombrello dall'indiano a 5 euro. Il problema è che negli anni '80 abbiamo scambiato il futuro dei nostri salari con la comodità di andare in pensione presto e vendere Fiat Uno grazie alla lira debole. Oggi non possiamo più svalutare la moneta, e quindi le aziende svalutano noi. Il 'disoccupato che lavora' di cui parlavo è proprio questo: uno che lavora tanto, ma produce beni a basso valore aggiunto e paga tasse altissime per debiti che non ha fatto lui. E produciamo beni a basso valore aggiunto perché per decenni abbiamo preferito proteggere i settori maturi (le auto economiche, il tessile semplice) con la svalutazione della lira, invece di investire ad esempio nell'elettronica o nelle biotecnologie. Abbiamo scelto di essere la 'carrozzeria d'Europa' invece di essere il suo 'cervello'. Oggi che la Cina fa le carrozzerie meglio di noi o comunque che con gli schiavi costano meno, ci accorgiamo che il cervello non l'abbiamo più perché i nostri geni sono scappati all'estero
Non esattamente, o perlomeno in parte.
L'Italia non è stata capace di portare avanti aziende che avevano immense capacità.
Olivetti, Eni, Fiat e tante altre.
La Fiat 124 è stata una world car: prodotta e venduta in tanti paesi del mondo, dalla Russia alla Spagna.
Producevamo elettronica, Hifi, computer, cellulari, fotocamere, pellicole etc etc.
Non siamo stati in grado di far crescere queste aziende oltre quella fase, ed è stato un limite imprenditoriale.
Le nostre migliori imprese erano familiari: morto il titolare, masgari geniale, sono andate in mano a personaggi di livello inferiore.
Questo accade anche alla Apple, negli USA, non è una prerogativa italiana.
La svalutazione è un metodo accettabile in economia per rendersi competitivi in un dato periodo storico. E d'altronde con l'euro lo ha fatto la Germania... che nel passaggio dal Marco ci ha guadagnato.

Solo che a un certo punto sul mercato internazionale sono arrivati i paesi dell'est europeo, dove era più conveniente produrre, e tutti gli altri dell'est asiatico. E noi abbiamo esportato know-how per anni importando merci prodotte a basso costo.
 

Gaia

Utente di lunga data
Se ci fosse il meglio sicuramente: il problema è che ormai ci sono prodotti economici made in China per chi ha poche disponibilità economiche e prodotti costosi, anche quelli spesso prodotti all'estero.
La fascia intermedia è rarefatta.
Su questo ti do ragione. Comprare una paio di mutande di cotone Made in Italy è diventata una ricerca difficile. Ma anche comprare un set di lenzuola con un numero di fili idoneo a mantenersi nel tempo ed essere davvero confortevoli.
 

danny

Utente di lunga data
Su questo ti do ragione. Comprare una paio di mutande di cotone Made in Italy è diventata una ricerca difficile. Ma anche comprare un set di lenzuola con un numero di fili idoneo a mantenersi nel tempo ed essere davvero confortevoli.
E' un'impresa disperata: non ci sono più negozi di intimo e per uomo l'offerta è inesistente.
Compro dalle solite catene ma la qualità è bassa.
Le lenzuola ho ancora quella dei nonni,
I maglioni di lana? I miei hanno 20 anni, li producevano in Italia, pura lana vergine, diversi tipi di lane, erano abbordabili economicamente.
Oggi solo cashmere a prezzi folli, misto, lana riciclata, sempre più rari, e il resto sintetico.
Ma il problema lo riscontro anche per comprare un CD. Dove trovarli?
 

hammer

Utente di lunga data
Lo fanno tutti.
E non è che i Dirigenti Scolastici siano degli imbecilli. Solo che se non acquistano al minor prezzo, rischiano di dover pagare personalmente, oltre a essere considerati frodatori.
Ma se si potessero fare acquisti senza seguire queste regole, siamo certi che non ci sarebbero abusi?
Assolutamente no.
Olivetti è sopravvissuta per anni grazie a Poste Italiane.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Devi provarci più volte e sempre a inizio giornata.
Può capitare la botta di culo di un posto libero.
e revoche ci sono tutto il giorno
Alle 8 trovi se ti va di culo la revoca della sera prima a fine servizio
Ma di culo
 

hammer

Utente di lunga data
Il nostro debito è di fatto in valuta estera..... che non puoi controllare, il che ci sta strozzando adesso, ma solo perchè 40 anni fa i nostri hanno comprato tempo, ipotecando in anticipo il nostro culetto
Si è vero, ma la cosa ha avuto anche lati positivi.
Se avessimo avuto la possibilità di stampare lire a quest'ora avremmo avuto una inflazione simile o peggiore a quella della Turchia (più del 30% nel 2025) con la loro valuta svalutata in 10 anni dell'80%.
Col cavolo che avrei potuto acquistare una casa con un mutuo al tasso di poco più del 2%.
Comunque in questo momento riceviamo complimenti da tutto il mondo per come il paese gestisce la sua economia.
Non avrei mai pensato che l'Italia ricevesse i complimenti dal Fondo Monetario Internazionale.
Siamo addirittura considerati un luminoso esempio per l'Europa.
La cosa fa naturalmente imbestialire le opposizioni a cui non rimane che organizzare uno sciopero la settimana.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non esattamente, o perlomeno in parte.
L'Italia non è stata capace di portare avanti aziende che avevano immense capacità.
Olivetti, Eni, Fiat e tante altre.
La Fiat 124 è stata una world car: prodotta e venduta in tanti paesi del mondo, dalla Russia alla Spagna.
Producevamo elettronica, Hifi, computer, cellulari, fotocamere, pellicole etc etc.
Non siamo stati in grado di far crescere queste aziende oltre quella fase, ed è stato un limite imprenditoriale.
Le nostre migliori imprese erano familiari: morto il titolare, masgari geniale, sono andate in mano a personaggi di livello inferiore.
Questo accade anche alla Apple, negli USA, non è una prerogativa italiana.
La svalutazione è un metodo accettabile in economia per rendersi competitivi in un dato periodo storico. E d'altronde con l'euro lo ha fatto la Germania... che nel passaggio dal Marco ci ha guadagnato.

Solo che a un certo punto sul mercato internazionale sono arrivati i paesi dell'est europeo, dove era più conveniente produrre, e tutti gli altri dell'est asiatico. E noi abbiamo esportato know-how per anni importando merci prodotte a basso costo.
Hai ragione sulle capacità immense che avevamo, ma il limite imprenditoriale e la svalutazione sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo usato la svalutazione come una droga per non vedere che le nostre aziende familiari stavano diventando piccole e vecchie. La Germania ha "vinto" non perché ha svalutato, ma perché ha smesso di produrre 'utilitarie' (beni a basso valore) per produrre 'macchinari che producono utilitarie' (alto valore). Il problema non è il benzinaio singalese o Amazon: il problema è che mentre il mondo passava ai microchip, noi discutevamo di come tenere in vita la Fiat Uno con gli aiuti di Stato. Abbiamo venduto i gioielli di famiglia per pagare i debiti della festa degli anni '80. Oggi siamo i camerieri della villa che una volta era nostra. È poi vero che la Germania ha avuto sconti storici (sui danni di guerra) e ha gestito la riunificazione a dir poco fregandosene degli altri. Ma il problema non è che loro fanno i loro interessi, il problema è che noi non abbiamo fatto i nostri. Mentre la Germania usava la stabilità per diventare una portaerei industriale, noi usavamo la svalutazione e il debito per finanziare un benessere finto che non ci potevamo permettere. Mia nonna mi diceva sempre che mangiavano le zampe delle mucche per vendere a noi il filetto...
 

hammer

Utente di lunga data
Non esattamente, o perlomeno in parte.
L'Italia non è stata capace di portare avanti aziende che avevano immense capacità.
Olivetti, Eni, Fiat e tante altre.
La Fiat 124 è stata una world car: prodotta e venduta in tanti paesi del mondo, dalla Russia alla Spagna.
Producevamo elettronica, Hifi, computer, cellulari, fotocamere, pellicole etc etc.
Non siamo stati in grado di far crescere queste aziende oltre quella fase, ed è stato un limite imprenditoriale.
Le nostre migliori imprese erano familiari: morto il titolare, masgari geniale, sono andate in mano a personaggi di livello inferiore.
Questo accade anche alla Apple, negli USA, non è una prerogativa italiana.
La svalutazione è un metodo accettabile in economia per rendersi competitivi in un dato periodo storico. E d'altronde con l'euro lo ha fatto la Germania... che nel passaggio dal Marco ci ha guadagnato.

Solo che a un certo punto sul mercato internazionale sono arrivati i paesi dell'est europeo, dove era più conveniente produrre, e tutti gli altri dell'est asiatico. E noi abbiamo esportato know-how per anni importando merci prodotte a basso costo.
Abbiamo semplicemente (non soltanto noi, tutto l'Occidente) delegato la Cina a fabbricare per noi tutto ciò che servisse.
Del resto un paese comunista dove i lavoratori vengono o venivano visti come schiavi non ha avuto problemi a garantire qualità scadente ma prezzi bassissimi.
 

danny

Utente di lunga data
Hai ragione sulle capacità immense che avevamo, ma il limite imprenditoriale e la svalutazione sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo usato la svalutazione come una droga per non vedere che le nostre aziende familiari stavano diventando piccole e vecchie. La Germania ha "vinto" non perché ha svalutato, ma perché ha smesso di produrre 'utilitarie' (beni a basso valore) per produrre 'macchinari che producono utilitarie' (alto valore). Il problema non è il benzinaio singalese o Amazon: il problema è che mentre il mondo passava ai microchip, noi discutevamo di come tenere in vita la Fiat Uno con gli aiuti di Stato. Abbiamo venduto i gioielli di famiglia per pagare i debiti della festa degli anni '80. Oggi siamo i camerieri della villa che una volta era nostra. È poi vero che la Germania ha avuto sconti storici (sui danni di guerra) e ha gestito la riunificazione a dir poco fregandosene degli altri. Ma il problema non è che loro fanno i loro interessi, il problema è che noi non abbiamo fatto i nostri. Mentre la Germania usava la stabilità per diventare una portaerei industriale, noi usavamo la svalutazione e il debito per finanziare un benessere finto che non ci potevamo permettere. Mia nonna mi diceva sempre che mangiavano le zampe delle mucche per vendere a noi il filetto...
E' un po' più complesso, ma non sbagliato.
Sicuramente la mediocrità della nostra classe dirigente ha avuto la sua parte: l'evoluzione industriale che avrebbe permesso all'Italia di diventare un paese leader a livello mondiale si è arrestata. Qualcuno dice che sia stato voluto da interessi stranieri, io penso che a un certo punto siamo diventati incapaci di proseguire la corsa. Eppure avevamo tutte le potenzialità.
Fiat poteva produrre auto di qualità come Volkswagen, ma non lo fece.
Ti ricordi che noi avevamo il superbollo oltre i 2000cc? BMW produceva auto di grossa cilindrata, entrava nel mercato USA con prodotti competitivi, noi avevamo la Thema 2000 turbo. Oltre era supertassata. Da noi si favorivano le piccole cilindrate, ai 4 cilindri, ltrove volevano le medie.
Fiat pensava al mercato interno, dipendeva da quello.
L'aspetto culturale poi conta: a chi vendere prodotti come il personal computer?
E la musica? Da noi è di merda oggi perché siamo ignoranti. E gli ignoranti vogliono prodotti di bassa qualità perché non comprendono il valore di ciò che è fatto bene. E questo mette fuori gioco tutte le ambizioni per misurarsi a livello internazionale ad armi pari.
Mediocre la classe dirigente, ma anche il popolo. Comprava la Uno, ma sognava la Golf: questa era fatta per durare, dava un'impressione di solidità, e di conseguenza di prestigio. Appena hanno avuto i soldi, ovvero il credito a basso costo, lo hanno fatto.
Adesso ci siamo ridotti a comprare le cinesi e le Dacia mentre le Volkswagen hanno perso la fama di un tempo.
E' un problema europeo, ormai. L'Europa si è italianizzata, non è accaduto il contrario.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E' un po' più complesso, ma non sbagliato.
Sicuramente la mediocrità della nostra classe dirigente ha avuto la sua parte: l'evoluzione industriale che avrebbe permesso all'Italia di diventare un paese leader a livello mondiale si è arrestata. Qualcuno dice che sia stato voluto da interessi stranieri, io penso che a un certo punto siamo diventati incapaci di proseguire la corsa. Eppure avevamo tutte le potenzialità.
Fiat poteva produrre auto di qualità come Volkswagen, ma non lo fece.
Ti ricordi che noi avevamo il superbollo oltre i 2000cc? BMW produceva auto di grossa cilindrata, entrava nel mercato USA con prodotti competitivi, noi avevamo la Thema 2000 turbo. Oltre era supertassata. Da noi si favorivano le piccole cilindrate, ai 4 cilindri, ltrove volevano le medie.
Fiat pensava al mercato interno, dipendeva da quello.
L'aspetto culturale poi conta: a chi vendere prodotti come il personal computer?
E la musica? Da noi è di merda oggi perché siamo ignoranti. E gli ignoranti vogliono prodotti di bassa qualità perché non comprendono il valore di ciò che è fatto bene. E questo mette fuori gioco tutte le ambizioni per misurarsi a livello internazionale ad armi pari.
Mediocre la classe dirigente, ma anche il popolo. Comprava la Uno, ma sognava la Golf: questa era fatta per durare, dava un'impressione di solidità, e di conseguenza di prestigio. Appena hanno avuto i soldi, ovvero il credito a basso costo, lo hanno fatto.
Adesso ci siamo ridotti a comprare le cinesi e le Dacia mentre le Volkswagen hanno perso la fama di un tempo.
E' un problema europeo, ormai. L'Europa si è italianizzata, non è accaduto il contrario.

Si, l'Europa si è italianizzata, ed è forse la notizia peggiore. Siamo passati dai dinosauri all'ombrello cinese passando per la Thema Turbo: una storia di grandi potenzialità uccise dalla ricerca del consenso immediato. Il problema della sanità oggi, o del ponte sullo stretto, è lo stesso della Fiat Uno negli anni '80: preferiamo vendere un'illusione (la mancia, il cantiere visibile) piuttosto che investire nella qualità che dura (la ricerca, l'efficienza dei servizi).
Siamo diventati ignoranti, come dici tu, perché l'ignoranza è funzionale a un sistema che deve venderti un prodotto scadente facendotelo pagare due volte: una con le tasse per il debito e una col privato perché il pubblico non funziona più. Siamo un popolo che sogna la Golf ma può permettersi solo la Dacia, mentre paga gli interessi per la Ferrari che i politici hanno promesso ai nostri padri, che però li hanno votati
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Io ho fatto il viaggio di nozze a Cuba, l'abbiamo girata bene.
Sai che sto notando delle vistose somiglianze con quel mondo là?
Sei stato a cuba almeno 25 anni fa, come me
È cambiata sicuramente
Io ci sono stata solo per una settimana un villaggio turistico ma ho avuto fortuna di conoscere persone del posto che mi hanno trasmesso un senso di forza e dignità incredibili
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però a me sembrano tutti discorsi da vecchi.
Critichiamo la politica, ma esaltiamo il buon tempo andato, quando eravamo ricchi. Il fatto che eravamo anche giovani sembra irrilevante.
Ma il cambiamento del mondo della produzione era davvero governabile diversamente?
Ci credeva chi era andato a Genova nel 2001 a farsi manganellare. Ma poi l’attacco alle torri gemelle ci ha fatto pensare che fosse necessario occuparsi di altro.
I politici sempre più li vediamo come noi: persone normali con conoscenze limitate e competenze magari specifiche, se va bene, se va male sono ignoranti come il nostro fruttivendolo, comunque li vediamo non in grado di avere visioni complesse. E facciamo bene. Li vediamo bene.
Ma questo non credo che debba farci credere noi competenti su tutto.
 

danny

Utente di lunga data
Sei stato a cuba almeno 25 anni fa, come me
È cambiata sicuramente
Io ci sono stata solo per una settimana un villaggio turistico ma ho avuto fortuna di conoscere persone del posto che mi hanno trasmesso un senso di forza e dignità incredibili
All'epoca girammo con una guida locale, eravamo solo noi due, quindi ci infilammo anche in situazioni "private", tipo una festa delle quindicenni, il debutto in società.
Con questa guida ci confrontammo lungamente sulla vita del posto, e ciò che ne risultò furono sentimenti diversi.
Dalla frustrazione alla rassegnazione, frustrazione per le ambizioni irrealizzabili, rassegnazione perché era un tirare a campare.
Tirare a campare che faceva prediligere i contatti col turismo dove entravano le valute necessarie per il mercato nero.
Altrimenti la vita era un pozzo profondo senza ambizioni.
Ricordo che mi diceva che un bravo cubano usciva col sacchetto la mattina perché non sapeva se poteva trovare qualcosa di disponibile.
Quindi sperava di trovare, che ne so, un chilo di zucchine, o anche due, o in alternativa altro, da portarsi a casa e per questa eventualità doveva essere sempre pronto.
Sulla carta dovevano avere tutto, nella realtà avere qualcosa era solo frutto di una botta di culo.
Per due settimane siamo andati avanti mangiando moros e cristianos.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
All'epoca girammo con una guida locale, eravamo solo noi due, quindi ci infilammo anche in situazioni "private", tipo una festa delle quindicenni, il debutto in società.
Con questa guida ci confrontammo lungamente sulla vita del posto, e ciò che ne risultò furono sentimenti diversi.
Dalla frustrazione alla rassegnazione, frustrazione per le ambizioni irrealizzabili, rassegnazione perché era un tirare a campare.
Tirare a campare che faceva prediligere i contatti col turismo dove entravano le valute necessarie per il mercato nero.
Altrimenti la vita era un pozzo profondo senza ambizioni.
Ricordo che mi diceva che un bravo cubano usciva col sacchetto la mattina perché non sapeva se poteva trovare qualcosa di disponibile.
Quindi sperava di trovare, che ne so, un chilo di zucchine, o anche due, o in alternativa altro, da portarsi a casa e per questa eventualità doveva essere sempre pronto.
Sulla carta dovevano avere tutto, nella realtà avere qualcosa era solo frutto di una botta di culo.
Per due settimane siamo andati avanti mangiando moros e cristianos.
Io ho assisto ad un matrimonio
Incredibile
 

ologramma

Utente di lunga data
Ti conviene cominciare a prenotare da subito.
L'ho fatto quest'anno lo dirò al mio nuovo medico di famiglia nuovo,tanto le richieste durano sei mesi ora quindi telefonando si può trovare un'appuntamento
che ci soddisfa, pensa uno l'ho trovato ad agosto l'altro a dicembre .
 

ologramma

Utente di lunga data
Io ho fatto sempre ecografia perché il mio seno e’ noduloso e così i medici dicevano che con la mammo non si vedeva bene . Poi a 43 anni tutto d’un tratto mi hanno detto che dovevo fare la mammo che era meglio dell’eco. Insomma alla fine di testa mia le faccio entrambe visto che nonna da parte di madre ci è morta di tumore al seno.
Non vorrei sbagliarmi , però di una cosa sono sicuro perché la mia signora fa controlli ogni anno ,ma ne fa due insieme sia mamma che eco perché gli è stato consigliato cosa che alcuni non volevano accettarlo , ma lei lo ha preteso perché c'era sulla richiesta.
 

Gaia

Utente di lunga data
Mi hanno chiamata ora. Visita martedì, costo 70 euro per eco e mammo.
In questo caso private per mia scelta perché ho necessità far controllare un nodulo.
 
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