La scelta

Alphonse02

Utente di lunga data
Al tuo primo post ti ho visto come un uomo di rara profondità e in grado di raccontare le proprie vicende con il giusto distacco dovuto al tempo trascorso.
Ora vedo invece che ha ancora un rancore bruciante e che provi soddisfazione a pensarla sola e triste (cosa non certa) e talmente ancora amareggiato da consigliare sempre agli altri di punire negando i soldi.
Forse nel tempo trascorso avresti potuto costruire una capacità di comprensione umana.
Senza quel rancore vivresti meglio.
Mi dispiace per le tue capacità interpretative dei comportamenti altrui, ma da decenni non sono affatto angosciato da rancore e disprezzo nei confronti della ex moglie. Proprio non provo rancore, a meno che tu scambi quel sentimento con la mancanza di perdono (che è cosa diversa). Tra l'altro, non perdonare una persona che non lo ha mai chiesto e non ha mai pronunciato parole di rincrescimento per i problemi che mi ha creato non mi sembra che mi possa essere addebitato come colpa.

Certo, la scoperta del suo tradimento, all'epoca, mi ha destabilizzato e creato problemi. Ma l'ho superato, piano piano allontanandomi da lei prima emotivamente e poi fisicamente. Da ultimo, dopo aver provato a rimetterci insieme per un paio di anni, come aveva chiesto per nostra figlia (ma era per lei), quando mi sono reso contro che non si impegnava in alcun modo della ricostruzione di quello che aveva rovinato. Per la sua immaturità, insicurezza ed egoismo. A quel punto ho pensato a salvarmi io il resto della vita e, nel mio piccolo, ci sono riuscito.

E' una persona che mi è diventata emotivamente estranea da trenta anni e che, se non fosse che abbiamo una figlia in comune, neanche mi interesserebbe di frequentare quelle tre o quattro volte all'anno che mi tocca.
Non per altro, perché non abbiamo nulla da dirci. Quando parlo con lei mi ritrovo con la sensazione di non sapere che dire, a parte semplici comunicazioni di servizio (concernenti il cane della figlia et similia). O parlare di vecchi amici comuni, che non frequento più dal tempo della separazione. Abbiamo creato un gruppo WhatsApp con lei, nostra figlia ed io per comunicare rapidamente.

Ci sono sempre stato per lei quando ha avuto difficoltà, nei limiti del possibile rimanendo dietro le quinte (spesso dietro la figlia) per risolvere inconvenienti che non riusciva a superare. Non si dimentichi che per molti anni, ho pagato i mutui bancari che accendeva e saldato i suoi debiti di gioco con gli strozzini, finché non ha smesso.
Pur non essendo tenuto da alcuna sentenza, ho evitato che finisse per strada e si potesse occupare della figlia. Non sono un uomo che disprezza i soldi (guadagnati con il mio lavoro) ma non vivo per accumularli. Tutte le mie compagne mi hanno considerato un uomo generoso, che vive dignitosamente e coltiva interessi culturali e relazioni sociali.

Per due decenni, ho sperato in cuor mio che trovasse un uomo con il quale sistemarsi, visto che l'amante non ci pensava proprio. Ma nessuno se ne è fatto carico. E quindi, con santa pazienza, quando mi ha chiesto di aiutarla in qualche suo problema da risolvere ho accettato di essere stato coinvolto, confermando la mia disponibilità in nome dei vecchi tempi (e della figlia in comune). Non ho mai chiesto alcunché della sua vita. Pensa che ho saputo da lei nel 2024 che l'amante era defunto da una quindicina di anni e che lei, dopo il mio definitivo allontanamento aveva ripreso con lui la relazione per tre anni di seguito.

Tutto va bene, nell'attribuirmi difetti, ma rancore bruciante e disprezzo per l'ex moglie proprio no.
Non l'accetto, poi, da qualcuno che mi conosce molto superficialmente così come poco sa della mia storia.

Rimpianto, semmai, ho provato per il tempo che ho trascorso accanto ad una persona che era piena di problemi, la maggior parte dei quali creati da lei stessa fino ad allontanarsi da me. Ho voluto credere che potesse cambiare.
Se fossi stato poco poco egoista l'avrei lasciata stare la prima volta che mi ha tradito (eravamo all'università) e mai l'avrei sposata.
Invece, me ne ero innamorato, ho creduto alla sua sincerità e ci sono cascato come un cretino.
Ma la lezione l'ho imparata: al cuore si può comandare, eccome, e non si ricasca nello stesso errore.
 
Ultima modifica:

Gaia

Utente di lunga data
Ti racconto questa storia, di una delle amiche intime, per dimostrarti che può' sempre arrivare un punto di vista alternativo.
Conosce un ragazzo, si frequentano qualche tempo, e finalmente arrivano al dunque.
Senza porsi dubbi, lei lo fa entrare senza esitazione, naturalmente.
Dopo un po' lei chiede "dove vuoi venire", lui ride perché' ha già' fatto.
Ma non avevano comunicato niente, l'indomani pillola del giorno dopo.
Mi sa che conosci e attiri delle sceme.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io prendo tutto quello che viene, tu pure.
Stai tranquillo che non mi mancano gli strizzacervelli, gli avvocati e gli amici reali.

Se non ti piace quel che leggi dimmelo, come hai fatto, lo accetto. Tu accetta quello che ti ho scritto io.
Che c'entra quel che leggo? Tanto come stanne davvero le cose tra te e tua moglie lo sapete soltanto voi
Io sto solo pensando che cazzo le hai fatto mancare tu alla signora per andare a farsi scopare il cervello da un babbione che si sarà pure viagrato, e che sicuramente si sarà grattato il sottopalla col tuo spazzolino da denti (io lo avrei fatto).
Si fosse presa un manzo coetaneo avrei capito.
Tra di voi a letto come andava?

Mi dispiace per le tue capacità interpretative dei comportamenti altrui
Dispiace a tutti. Ma non ci sente. Ha proprio l'organo della sensibilità in necrosi da decenni.

Non è che dicono cazzate quando riportano qualcosa che non condividi e, viceversa, sono fantastiche se confermano le tue idee, eh.😀
Regà è na cazzata.
Lasciate perdere sta strada...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi dispiace per le tue capacità interpretative dei comportamenti altrui, ma da decenni non sono affatto angosciato da rancore e disprezzo nei confronti della ex moglie. Proprio non provo rancore, a meno che tu scambi quel sentimento con la mancanza di perdono (che è cosa diversa). Tra l'altro, perdonare una persona che non lo ha mai chiesto e non ha mai pronunciato parole di rincrescimento per i problemi che mi ha creato non mi sembra che mi possa essere addebitato come colpa.

Certo, la scoperta del suo tradimento, all'epoca, mi ha destabilizzato e creato problemi. Ma l'ho superato, piano piano allontanandomi da lei prima emotivamente e poi fisicamente. Da ultimo, dopo aver provato a rimetterci insieme per un paio di anni, come aveva chiesto per nostra figlia (ma era per lei), quando mi sono reso contro che non si impegnava in alcun modo della ricostruzione di quello che aveva rovinato. Per la sua immaturità, insicurezza ed egoismo. A quel punto ho pensato a salvarmi io il resto della vita e, nel mio piccolo, ci sono riuscito.

E' una persona che mi è diventata emotivamente estranea da trenta anni e che, se non fosse che abbiamo una figlia in comune, neanche mi interesserebbe di frequentare quelle tre o quattro volte all'anno che mi tocca.
Non per altro, perché non abbiamo nulla da dirci. Quando parlo con lei mi ritrovo con la sensazione di non sapere che dire, a parte semplici comunicazioni di servizio (concernenti il cane della figlia et similia). O parlare di vecchi amici comuni, che non frequento più dal tempo della separazione. Abbiamo creato un gruppo WhatsApp con lei, nostra figlia ed io per comunicare rapidamente.

Ci sono sempre stato per lei quando ha avuto difficoltà, nei limiti del possibile rimanendo dietro le quinte (spesso dietro la figlia) per risolvere inconvenienti che non riusciva a superare. Non si dimentichi che per molti anni, ho pagato i mutui bancari che accendeva e saldato i suoi debiti di gioco con gli strozzini, finché non ha smesso.
Pur non essendo tenuto da alcuna sentenza, ho evitato che finisse per strada e si potesse occupare della figlia. Non sono un uomo che disprezza i soldi (guadagnati con il mio lavoro) ma non vivo per accumularli. Tutte le mie compagne mi hanno considerato un uomo generoso, che vive dignitosamente e coltiva interessi culturali e relazioni sociali.

Per due decenni, ho sperato in cuor mio che trovasse un uomo con il quale sistemarsi, visto che l'amante non ci pensava proprio. Ma nessuno se ne è fatto carico. E quindi, con santa pazienza, quando mi ha chiesto di aiutarla in qualche suo problema da risolvere ho accettato di essere stato coinvolto, confermando la mia disponibilità in nome dei vecchi tempi (e della figlia in comune). Non ho mai chiesto alcunché della sua vita. Pensa che ho saputo da lei nel 2024 che l'amante era defunto da una quindicina di anni e che lei, dopo il mio definitivo allontanamento aveva ripreso con lui la relazione per tre anni di seguito.

Tutto va bene, nell'attribuirmi difetti, ma rancore bruciante e disprezzo per l'ex moglie proprio no.
Non l'accetto, poi, da qualcuno che mi conosce molto superficialmente così come poco sa della mia storia.

Rimpianto, semmai, ho provato per il tempo che ho trascorso accanto ad una persona che era piena di problemi, la maggior parte dei quali creati da lei stessa fino ad allontanarsi da me. Ho voluto credere che potesse cambiare.
Se fossi stato poco poco egoista l'avrei lasciata stare la prima volta che mi ha tradito (eravamo all'università) e mai l'avrei sposata.
Invece, me ne ero innamorato, ho creduto alla sua sincerità e ci sono cascato come un cretino.
Ma la lezione l'ho imparata: al cuore si può comandare, eccome, e non si ricasca nello stesso errore.
Hai risposto in modo fin troppo ampio, cosa che non mi è dovuta.
A me ha colpito il tuo suggerimento per non seguire una separazione serena. Chi non ha rancori non lo fa.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Rimpianto, semmai, ho provato per il tempo che ho trascorso accanto ad una persona che era piena di problemi, la maggior parte dei quali creati da lei stessa fino ad allontanarsi da me. Ho voluto credere che potesse cambiare.
Se fossi stato poco poco egoista l'avrei lasciata stare la prima volta che mi ha tradito (eravamo all'università) e mai l'avrei sposata.
Invece, me ne ero innamorato, ho creduto alla sua sincerità e ci sono cascato come un cretino.
Ma la lezione l'ho imparata: al cuore si può comandare, eccome, e non si ricasca nello stesso errore.
Ecco questa tua esperienza la devo tenere presente, trovo punti di contatto con la mia. E devo stare attento a non prendere decisioni di cui potrei pentirmi, sono ancora innamorato di lei e questo ha un peso. Devo cercare di comandare al cuore, capire si ma allontanarsi pure.
 

Gaia

Utente di lunga data
Chat gpt però smentisce Google AI

Sì, sono sicuro: secondo il diritto penale italiano, il consenso di uno solo degli aventi diritto basta a escludere la violazione di domicilio, anche se l’altro è contrario. Ti spiego con precisione, perché è un punto delicato.
1. Cosa dice la legge (art. 614 c.p.)
La violazione di domicilio esiste solo se qualcuno:
“si introduce nell’abitazione altrui contro la volontà dell’avente diritto”
👉 La parola chiave è avente diritto (singolare o plurale).
2. Casa cointestata / casa coniugale
Quando l’abitazione è:
cointestata
oppure casa coniugale durante il matrimonio
entrambi i coniugi sono “aventi diritto”.
📌 Regola fondamentale affermata dalla Cassazione:
Il consenso di uno solo degli aventi diritto rende lecita l’introduzione del terzo.
Quindi:
tua moglie poteva autorizzare l’ingresso dell’amante
anche contro la tua volontà
anche se tu non eri presente
anche se eri contrario o all’oscuro
➡ Nessun reato di violazione di domicilio.
3. Giurisprudenza consolidata (Cassazione)
La Corte di Cassazione ha affermato più volte che:
“In presenza di una pluralità di titolari del diritto di godimento dell’abitazione, il consenso anche di uno solo di essi è sufficiente a escludere il reato di violazione di domicilio.”
Questo vale anche nei rapporti coniugali, anche se l’ingresso è finalizzato a una relazione extraconiugale.
Vah, chissà perché gli avvocati studiano tanto… io quelli che entrano e mi dicono chat gpt o Google li caccio a prescindere.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Che c'entra quel che leggo? Tanto come stanne davvero le cose tra te e tua moglie lo sapete soltanto voi
Io sto solo pensando che cazzo le hai fatto mancare tu alla signora per andare a farsi scopare il cervello da un babbione che si sarà pure viagrato, e che sicuramente si sarà grattato il sottopalla col tuo spazzolino da denti (io lo avrei fatto).
Si fosse presa un manzo coetaneo avrei capito.
Tra di voi a letto come andava?
Mi sembrava che ti avesse infastidito il mio post, ma acqua passata, non pensiamoci più.

Per mia fortuna lo spazzolino lo avevo con me, ma poi io ho più' di 10 anni nei peggio cantieri, un sotto-palla sullo spazzolino non mi spaventa più di quel tanto.

Eh capire quello mi piacerebbe anche a me, e proprio la comprensione che al momento mi manca.
A letto ti direi bene, non sono Rocco ma mi impegno, mi interessa anche sperimentare (non il più audace finora) e la qualità c'era.
Dopo 8 anni, con due figlie piccole si faceva due volte a settimana in routine e quando c'erano vacanze o momenti di più libertà si aumentava.
Non penso fosse li il problema insomma, ma come ti dicevo la via della comprensione e' ancora lunga, potrei avere sorprese.
 
Ultima modifica:

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Si l'ho pensato anche io, avendo mancato la fase di ribellione adolescenziale, adesso non potendo ribellarsi ai genitori o alle istituzioni (scuola, polizia, etc...) non resta che il marito e la famiglia (simbologia della casa)
Non sono proprio contro l'analisi delle problematiche personali, però cercare tutte queste giustificazioni sotterra l'altro.
Siccome da giovane ha avuto queste mancanze adesso reagisce così, ecco questo a me manda un tantino in bestia. Perché ognuno di noi ha affrontato problemi durante l'infanzia e adolescenza con questo in una coppia non si può fare a gara chi ha diritto di fare valere le proprie problematiche.
Questo lo affermo per il mio caso,poi ognuno sceglie che posizione vuole assumere.
Essere comprensivi alla fine mette a 90
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Non sono proprio contro l'analisi delle problematiche personali, però cercare tutte queste giustificazioni sotterra l'altro.
Siccome da giovane ha avuto queste mancanze adesso reagisce così, ecco questo a me manda un tantino in bestia. Perché ognuno di noi ha affrontato problemi durante l'infanzia e adolescenza con questo in una coppia non si può fare a gara chi ha diritto di fare valere le proprie problematiche.
Questo lo affermo per il mio caso,poi ognuno sceglie che posizione vuole assumere.
Essere comprensivi alla fine mette a 90
Capisco il tuo punto di vista, ma io mi sto scervellando e ossessionando sul capire, perché sto chiudendo una storia per me molto importante e quindi vorrei arrivare a un certo livello di comprensione.

Non sono giustificazioni, quello che ha fatto è di una gravità enorme (detto e scritto a Lei piu volte) e determina la fine del nostro matrimonio, punto.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Capisco il tuo punto di vista, ma io mi sto scervellando e ossessionando sul capire, perché sto chiudendo una storia per me molto importante e quindi vorrei arrivare a un certo livello di comprensione.

Non sono giustificazioni, quello che ha fatto è di una gravità enorme (detto e scritto a Lei piu volte) e determina la fine del nostro matrimonio, punto.
tu che vuoi capire, ma lei?
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
tu che vuoi capire, ma lei?
Ah non lo so, la psicoterapia la sta facendo anche lei (finché pago io, dopo dipende da che assegno strappa) e il desiderio di parlarmi lo ha. Magari anche lei vuol capire, ma in definitiva in questo momento di quello che vuole o non vuole lei, a me interessa poco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sono proprio contro l'analisi delle problematiche personali, però cercare tutte queste giustificazioni sotterra l'altro.
Siccome da giovane ha avuto queste mancanze adesso reagisce così, ecco questo a me manda un tantino in bestia. Perché ognuno di noi ha affrontato problemi durante l'infanzia e adolescenza con questo in una coppia non si può fare a gara chi ha diritto di fare valere le proprie problematiche.
Questo lo affermo per il mio caso,poi ognuno sceglie che posizione vuole assumere.
Essere comprensivi alla fine mette a 90
Mi pare che lui voglia capire, non giustificare.
 
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