Prima di provare a dormire, vi voglio raccontare due storie, che aiutano a capire meglio anche quella di cui parla questo post. La prima la sapevo da tanto, la seconda mi è stata raccontata qualche settimana fa da mia moglie, mentre parlavamo delle reazioni delle famiglie a questa cosa.
1. La sorella di mia moglie ha avuto una relazione parallela con un collega, per due anni. Al tempo conviveva, senza casa o interessi in comune, con il suo attuale compagno e mentre lei era a fare una corsa, il nuovo tablet si è sincronizzato e tutte le chat sono state lette dal tradito. Lui l'ha mandata inizialmente fuori casa, ma dopo un certo tempo (6/12 mesi) sono tornati insieme, dopo qualche anno hanno comprato casa insieme e adesso hanno un bambino piccolo, to be continued....
2. La madre, quando la prima figlia aveva 1 anno, è tornata a casa incinta di un amico. Il marito l'ha perdonata (recentemente ha detto che è stato facile, ma si parla di 40+ anni fa, mi viene il dubbio non ricordi bene), ha abortito e hanno vissuto insieme per diversi anni con credo tante scorie ed episodi del genere. Poi dopo che il marito aveva una relazione parallela di anni si sono separati (circa 10+ anni dopo il fatto originale), divorziati e andati a vivere in città diverse. Pur mantenendo rapporti più o meno cordiali in famiglia, hanno sempre bisticciato soprattutto su ripicche economiche piuttosto becere fino ai giorni nostri dove ancora spesso bisticciano.
Ecco io credo che finora mia moglie sia sempre stata la più responsabile e credeva davvero nel nostro progetto, non era una farfallona ecco. Ma in questo momento di confusione / ribellione che ha avuto, queste esperienze passate (sapute e non sapute) hanno giocato un ruolo.
Non è una giustificazione, ma siamo qui per capire e condividere esperienze, così ho voluto aggiungere anche questo al dibattito.