Arcistufo
Papero Talvolta Posseduto
Ma dai non è difficile, è solo prolissa.Mo faccio una discussione "decifrare ipazia".
Ma dai non è difficile, è solo prolissa.Mo faccio una discussione "decifrare ipazia".
A me non è sembrato cafone affatto. Molto intimo. Pochi tavoli. Lei forse un po sopra le righe. Si è chiaramente messa a ridere quando ho pagato io invece di lui.C'è un ristorante sardo via Montebuono molto tranquillo ci andavo spesso appunto. La crostaceria al Viminale ci sono stato una volta sola un paio di anni fa, mangiato molto bene ma ambiente veramente cafonal. Il nome non me lo ricordo, possibilissimo sia quella.
Mi sa che mi devo drogare di più, allora forse...Ma dai non è difficile, è solo prolissa.
Guarda che se mi ci metto, so essere prolissa più di lei.Mi sa che mi devo drogare di più, allora forse...
Pure tu non scherzi eh.
Bene!Redivivo lui. Come stai?
E una minaccia?Guarda che se mi ci metto, so essere prolissa più di lei.
No.Intendi a cosa sono disposto a rinunciare per un mio sogno?
No, è un mio difetto.E una minaccia?
Io per natura sono conciso, sintetico.
Poco sforzo per lo stesso risultato.
Certo.Parliamo del tuo periodo fieramente troia. Comprende sia quando non credevi nei sogni che quando ci credevi?
Per quanto mi riguarda no, non è la dimensione.il prezzo lo fa la dimensione. quando è grande questo sogno?
Non c è confronto.In altre parole: quanto vale il tuo sogno, ciò che senti profondamente tuo, come misura di integrità personale quando lo metti a confronto con una relazione?
In che senso fusione?Non c è confronto.
C è fusione.
Se la fusione finisce, il sogno resta mio.
No no!!Forse ho capito... Il riferimento è a Per una lira di battisti, in cui battisti mollato dalla tipa di turno rivende i suoi sogni infranti per l'appunto per una lira, ovvero per nulla, per dimostrare alla tipa medesima che non gli ha fatto alcun danno, quindi per svalutarla... Può essere un collegamento coi sogni infranti della moglie di @PrimaVoce che alla fine si è buttata con nonno Nanni, ovvero col primo che ha trovato, quasi un messaggio di svalutazione implicita del marito
Io riporto la mia persona nella relazione. Con questa, ciò che sento profondamente mio. Permetto di sfiorarlo, toccarlo, assaporarlo, pur proteggendolo.In che senso fusione?
In questo momento della mia vita mi sento sereno così: non ho sogni né relazioni da mettere a confronto con la mia integrità, se mai l'ho avuta.No.
Intendo proprio letteralmente. Vendere, non rinunciare.
Ogni relazione chiede compromessi, è inevitabile.
Ma c’è una differenza sottile - e fondamentale - tra adattarsi e rinunciare a parti essenziali di sé.
In altre parole: quanto vale il tuo sogno, ciò che senti profondamente tuo, come misura di integrità personale quando lo metti a confronto con una relazione?
più è grande e più è raroPer quanto mi riguarda no, non è la dimensione.
È la rarità.
Credo di aver capito.Io riporto la mia persona nella relazione. Con questa, ciò che sento profondamente mio. Permetto di sfiorarlo, toccarlo, assaporarlo, pur proteggendolo.
Il sogno e la relazione fanno l' amore.
Da qui il mio concetto di fusione.
no grazieGuarda che se mi ci metto, so essere prolissa più di lei.
Oddio io a 20 anni stavo già col biberon no ti pregoCredo di aver capito.
Non intendevi fusione con l'altro!
Hai mai provato a darla in mano, assumendo il valore di quel rischio?
PS: sai che per i greci la persona era la maschera teatrale?
Ci avevo sragionato parecchio intorno ai 20 anni.![]()