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io riporto la mia esperienza. che è quella di donne a cui piace stare col marito e coi figli. che magari escono assieme ad altre coppie e sono contenti di fare cose assieme. e sono le mogli che in genere danno la libera uscita ai mariti per il calcetto o altre cose. e non ho mai visto frustrazione, ma soddisfazione. credo sia semplicemente trovarsi bene in coppia. quindi per quella che è la mia esperienza, mi fa strano questo bisogno di evasione. poii saremo strani noi a BiassaSicuramente ci sono donne che si sentono appagate stando a casa. Se stanno bene così, niente da ridire. Ma che si trovi anomalo che una donna senta il bisogno di staccare una sera, passando un paio d'ore con le amiche, questo sì che è esagerato. Le mogli frustrate ve le meritate.
Dovresti farti delle amiche con cui andare a prendere il tè ogni tanto.Io quando erano piccoli i bambini non sono praticamente mai uscita
Già me li tenevano dalla mattina alle 7.30 fino a volte le 20
Perché al lavoro io e mio marito
Ci mancava pure l' uscita serale
Io la vedo così
Non fai 2 creature per farle crescere agli altri
Il lavoro è obbligo
L uscita no
Ma pure adesso che sono grandi senza mio marito esco pochissimo
Devo trovarmi un amante al più presto![]()
“Uscire” non significa “preferire”. Nel mio caso personale, il fatto che mia moglie esca con le amiche durante la settimana non esclude affatto una cena insieme a me il sabato sera, e viceversa. Il clima clemente e la movida cittadina aiutano molto a stare fuori.Si, però uscire, di per sè, non vuol dire preferire. Concordo che talvolta il confine sia labile
Ciao PrimaVoceCiao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.
A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.
La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.
Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.
Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.
Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.
Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.
Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).
In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
Guarda che sei sempre in tempo eh.non sono portato al perdono e non riesco a superare quello che ha fatto e mai ci riuscirò. Tornassi indietro, penserei l' altra strada.... quella che stai prendendo tu, sicuramente più dolorosa inizialmente, ma poi "svolti" e starai meglio.....
Ci sono coppie che chiudono tutti fuori. Io mi auguro sempre che rimangano insieme tutta la vita. Peccato che poi, se si lasciano, si ritrovano da soli.
Mah dipende.Esatto.
E incapaci di esserlo.
Magari.
Difatti tu hai però una vita fuori.Mah dipende.
Io e SS per il percorso di vita che abbiamo fatto, mettendoci dentro soprattutto la parte lavorativa, abbiamo chiuso tutti fuori.
Se analizzo lo stare insieme, io la vedo dalle 20.30 alle 22.30 che poi sviene nel letto, due sere alla settimana io provo con due gruppi diversi e lei va da sua sorella o da qualche amica, facendo un lavoro d'ufficio io e nel commercio lei, abbiamo insieme, quando va bene, un weekend al mese. Io ho imparato a stare solo, mi basto e mi avanzo, e se dovessimo lasciarci, soffrirei perché la amo ma non avrei paura o incapacità a restare solo.
Dipende, per me la separazione è stato un calvario, anche finanziario per più di 4 anni.quella che stai prendendo tu, sicuramente più dolorosa inizialmente, ma poi "svolti" e starai meglio....
Separazione giudiziale?Dipende, per me la separazione è stato un calvario, anche finanziario per più di 4 anni.
Non potevo permettermi nulla, lavoro e dormire
No consensuale, avevamo lo stesso avvocato, nostro cognato.Separazione giudiziale?
Ok, siccome avevo letto di un calvario finanziario.No consensuale, avevamo lo stesso avvocato, nostro cognato.
Prendevo 1,4k al mese, 300 per i figli, 300 metà mutuo, 400 affitto monolocale, 100 abbonamento treno (3 ore e mezzo al giorno) luce e gas 100, spese auto, spese straordinarie figli, poi piano piano le cose sono andate a migliorare.Ok, siccome avevo letto di un calvario finanziario.
Calvario, a questo punto, suppongo legato al trovare una nuova sistemazione.
@Warlock , penso tu ci abbia preso.Dopo tutte queste pagine, dico l'idea che mi sono fatto:
Il tradimento è diffuso, lo si sà ma quando capita a noi è sempre una sorpresa.
@PrimaVoce sta attraversando quello che la Zia Bruni chiama Dissonanza Cognitiva
Questa dissonanza viene in primis dal fatto che non pensavi che fosse possibile che proprio il tuo partner ti potesse dare un dolore simile, in seconda battuta, visto le modalità di tradimento ricevute (nel letto coniugale e con la frase "metto la relazione in pausa"), questa dissonanza si accentua, perchè inizi anche a dubitare, sicuramente a livello inconscio, di aver sposato una persona che reputavi intelligente e ti ritrovi comportamenti da adolescente rincoglionita, e terzo, ti ritrovi spiazzato anche dalla modalità di gestione del post tradimento, dove invece di cercare di recuperare in ogni modo, ha accettato la separazione cercando di girare la frittata dando la colpa al tradito in modo veramente puerile.
Quindi è capibile che @PrimaVoce voglia o abbia voluto capire le motivazioni. Nel senso che devi riuscire a far capire al cervello come sia possibile che una persona che dovresti conoscere da tanto tempo, possa comportarsi in un modo tanto diverso e superficiale da quello che aveva fatto "nel prima".
E ora che è passato un po' di tempo, avendo potuto a) Sbollire B) vedere il comportamento post tradimento, ha iniziato a capire che, la persona rivelatasi ad oggi, nonostante gli anni passati insieme e tutto quello fin qui costruito, non è la persona che si vorrebbe accanto per il prosieguo della vita.
Insomma, al di là delle spiegazioni sul motivo, che potranno o no arrivare, che potranno essere sincere o meno, profonde o superficiali, rimane il fatto che questa donna, con i suoi comportamenti pre e post tradimento, è riuscita nell'intento di far disamorare un uomo che per lei avrebbe messo le mani sul fuoco.
Masochismo al quadrato a mio vedere
Mangiavi e ti vestivi con 200 euro.Prendevo 1,4k al mese, 300 per i figli, 300 metà mutuo, 400 affitto monolocale, 100 abbonamento treno (3 ore e mezzo al giorno) luce e gas 100, spese auto, spese straordinarie figli, poi piano piano le cose sono andate a migliorare.
Guarda @Alberto , io non so se sono portato al perdono o meno.Ciao PrimaVoce
Secondo me sei sulla stra giusta: separazione!
Io sono stato tradito 3 anni e mezzo fa, dopo una unione di 25 anni.
ma io non sono portato al perdono e non riesco a superare quello che ha fatto e mai ci riuscirò. Tornassi indietro, penserei l' altra strada.... quella che stai prendendo tu, sicuramente più dolorosa inizialmente, ma poi "svolti" e starai meglio.....
sono passati 3 anni e mezzo e.... sono ancora nel limbo.
Ora naturalmente la gente inizierà ad attaccarmi (come già successo) dicendomi "che pale che sei.... se fossi tua moglie ti mandavo a fanculo, ecc..." ma... rispondo subito.... non è che la tratto male eh... anzi.... abbiamo ripreso la nostra vita di sempre, siamo attivi, palestra, cene, balli, week end, viaggi, ecc.... tutto ok... apparentemente.... a parte il mio stato interiore che è sempre lo stesso e sarebbe stato meglio lasciarla, ripartire e rifarsi una vita. Tu sei giovane (io ne ho un po di più di 50), quindi ... se non sei portato al perdono non perdere tempo...
Gliel'hai fatto presente a quella parte di te che lei ha già incaricato un avvocato di metterti in mutande per farti cornuto e mazziato?Guarda @Alberto , io non so se sono portato al perdono o meno.
E voglio dirti di non essere troppo duro con te stesso: io ho una parte di me che ancora desidera profondamente perdonarla.
Nel stare uccidendo questa parte, dico che la mia quasi ex moglie si sta impegnando molto e con ottimi risultati.
Quindi certamente se, come nel tuo caso, avesse confessato e fatto di tutto per farsi perdonare, avrei sicuramente acconsentito (avrei chiesto anche una dimostrazione pratica, cioè' una separazione a mio favore prima di ricominciare la frequentazione, almeno da avere l'accordo pronto nel caso non fossimo riusciti a superarla e avremmo iniziato un percorso di terapia di coppia).
Cosa sarebbe successo dopo non lo so, ma capisco la tua ossessione.
Ti chiedo solo una cosa: avete provato con la terapia? Individuale e di coppia nel vostro caso.
Io ho appena inziato ma mi rendo conto che dopo 50 minuti di seduta trovo pace per qualche giorno e averla ricominciata ieri mi ha aiutato molto, spero possa aiutare anche te.