Vergogna

Brunetta

Utente di lunga data
Bruni, di proposte e controproposte se ne possono fare tante. Ogni alunno è un mondo a sé e lo sai sicuramente meglio di me. Ma come dicevamo ieri con la docente di inglese, in classe è un'altra cosa. È bella la teoria, interessanti le lezioni del tfa, si dicono tante cose. Ma quando osservi e spieghi a 20 ragazzi soltanto UNA regola, vedi che la capiscono sì e no in due, e gli altri, chi dorme sul banco, chi chiede di andare in bagno strategicamente, chi chiacchiera, chi ha dimenticato il libro a casa, ti sale la frustrazione. Altro che proporre un'alternativa.
Ho partecipato per decenni alle commissioni per la continuità e restarci senza litigare mi ha temprata 😂
L’atteggiamento degli insegnanti del corso di studi successivo è sempre tendenzialmente “Voi dovete insegnare questo. Ubbidite!”
Le forme possono variare in base al carattere e all‘educazione, ma il concetto è quello.
È abbastanza ridicolo perché non è che gli insegnanti del grado di scuola precedente siano lì per NON insegnare, ma del resto gli insegnanti della Secondaria di Primo Grado vengono mazzolati da quelli di Secondo Grado, che però usano l’arma della bocciatura, espellendo di fatto chi è in difficoltà (v. il discorso che ho tentato di fare sulle case popolari) del resto tra gli insegnanti, per lo più con ironia, aleggia sempre “braccia rubate all’agricoltura…
È una realtà che le persone non sono tutte uguali, ci sono alti e bassi, belli e brutti, intelligenti e meno intelligenti, insomma, per usare un eufemismo diffuso dal Silvio, fortunati e meno fortunati.
Avrei parecchi aneddoti da raccontare a proposito della assoluta ignoranza degli insegnanti che dava ordini.
Ricordo una che diceva che non sapeva come aiutare i bambini che arrivavano alle medie facendo ancora le divisioni con tutte le operazioni scritte, dimostrando di non conoscere la divisione, ma anche di non avere la minima meta cognizione delle operazioni che faceva a mente.
Sai benissimo che la programmazione si fa… tornando indietro e individuando tutti i passaggi necessari per arrivare alla comprensione dei contenuti, concetti e procedure.
Se mancano dei “gradini“ bisogna costruirli, non è ostinazione non voler fare salti o …volare.
Solo per citare due studiosi, penso a Bloom, ma anche Feuerstein.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Introdurre punizioni corporali, tipo quelle in uso nella marina inglese nel XVIII secolo?
Tipo il giro della chiglia, reso famoso da L’ammutinamento del Bounty?
 

hammer

Utente di lunga data
Ma perché continui a rispondere tanto per? Se l'argomento non ti interessa o non ti piacciono le mie risposte non devi intervenire per forza.
Non era una risposta "tanto per".
Non ne hai compreso il significato perché ti manca il senso dell'umorismo e di conseguenza non riconosci una iperbole verbale.
Non è una colpa.
Il senso del mio intervento stava nello stabilire se una maggiore severità potesse aiutare a ristabilire regole chiare, conseguenze certe e autorevolezza da parte dei professori, oggi spesso percepita come estremamente debole.
Senza rancore.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ho partecipato per decenni alle commissioni per la continuità e restarci senza litigare mi ha temprata 😂
L’atteggiamento degli insegnanti del corso di studi successivo è sempre tendenzialmente “Voi dovete insegnare questo. Ubbidite!”
Le forme possono variare in base al carattere e all‘educazione, ma il concetto è quello.
È abbastanza ridicolo perché non è che gli insegnanti del grado di scuola precedente siano lì per NON insegnare, ma del resto gli insegnanti della Secondaria di Primo Grado vengono mazzolati da quelli di Secondo Grado, che però usano l’arma della bocciatura, espellendo di fatto chi è in difficoltà (v. il discorso che ho tentato di fare sulle case popolari) del resto tra gli insegnanti, per lo più con ironia, aleggia sempre “braccia rubate all’agricoltura…
È una realtà che le persone non sono tutte uguali, ci sono alti e bassi, belli e brutti, intelligenti e meno intelligenti, insomma, per usare un eufemismo diffuso dal Silvio, fortunati e meno fortunati.
Avrei parecchi aneddoti da raccontare a proposito della assoluta ignoranza degli insegnanti che dava ordini.
Ricordo una che diceva che non sapeva come aiutare i bambini che arrivavano alle medie facendo ancora le divisioni con tutte le operazioni scritte, dimostrando di non conoscere la divisione, ma anche di non avere la minima meta cognizione delle operazioni che faceva a mente.
Sai benissimo che la programmazione si fa… tornando indietro e individuando tutti i passaggi necessari per arrivare alla comprensione dei contenuti, concetti e procedure.
Se mancano dei “gradini“ bisogna costruirli, non è ostinazione non voler fare salti o …volare.
Solo per citare due studiosi, penso a Bloom, ma anche Feuerstein.
In effetti la docente di matematica (sempre il cubetto di ghiaccio) si incazza come se fosse un dispetto personale quando i ragazzi non riescono a fare una divisione senza tornare indietro a come l'hanno imparata alla primaria. E parte con i pipponi, un po' random. Ma capisco anche chi non ha il tempo, né tecnico né mentale, per poter tornare indietro e rifare tutti i passaggi.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non era una risposta "tanto per".
Non ne hai compreso il significato perché ti manca il senso dell'umorismo e di conseguenza non riconosci una iperbole verbale.
Non è una colpa.
Il senso del mio intervento stava nello stabilire se una maggiore severità potesse aiutare a ristabilire regole chiare, conseguenze certe e autorevolezza da parte dei professori, oggi spesso percepita come estremamente debole.
Senza rancore.
Senza rancore, ma io di umorismo non ho trovato traccia, nel tuo intervento. È stata un'esagerazione inopportuna, non c'entrava niente e non è il tipo di severità che richiederebbe la situazione.
 

hammer

Utente di lunga data
Senza rancore, ma io di umorismo non ho trovato traccia, nel tuo intervento. È stata un'esagerazione inopportuna, non c'entrava niente e non è il tipo di severità che richiederebbe la situazione.
Perdonami. Avrei dovuto capire che quella iperbole sarebbe stata per te incomprensibile.
 

hammer

Utente di lunga data
Ma come ti permetti?
Non ti ho mica offeso.
Sei stata tu stessa a dire di non aver colto alcuna traccia di umorismo nel mio intervento, confermando così una mancanza di senso dell’umorismo che ha reso per te incomprensibile l’iperbole utilizzata.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non ti ho mica offeso.
Sei stata tu stessa a dire di non aver colto alcuna traccia di umorismo nel mio intervento, confermando così una mancanza di senso dell’umorismo che ha reso per te incomprensibile l’iperbole utilizzata.
Quindi chi non capisce le tue battute non ha senso dell'umorismo.
Altra dimostrazione del tuo ego ipertrofico.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Perché tanto odio?
Stellina della casa, io non odio nessuno. Soltanto la bestia che ho lasciato 12 anni fa, che non sei tu. Semplicemente, a volte le tue dichiarazioni autoreferenziali mi danno fastidio. E oggi mi ha dato fastidio quella frase sulle punizioni corporali, che forse a te sono sembrate una brillante idea nel contesto. Ma per me, no, neanche un po'. E leggerti associarle a umorismo ancora di più. Semplicemente questo.
 

hammer

Utente di lunga data
Stellina della casa, io non odio nessuno. Soltanto la bestia che ho lasciato 12 anni fa, che non sei tu. Semplicemente, a volte le tue dichiarazioni autoreferenziali mi danno fastidio. E oggi mi ha dato fastidio quella frase sulle punizioni corporali, che forse a te sono sembrate una brillante idea nel contesto. Ma per me, no, neanche un po'. E leggerti associarle a umorismo ancora di più. Semplicemente questo.
Mi vuoi sempre bene?
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Stellina della casa, io non odio nessuno. Soltanto la bestia che ho lasciato 12 anni fa, che non sei tu. Semplicemente, a volte le tue dichiarazioni autoreferenziali mi danno fastidio. E oggi mi ha dato fastidio quella frase sulle punizioni corporali, che forse a te sono sembrate una brillante idea nel contesto. Ma per me, no, neanche un po'. E leggerti associarle a umorismo ancora di più. Semplicemente questo.
Cosa proponi in alternativa alle punizioni corporali ?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
In effetti la docente di matematica (sempre il cubetto di ghiaccio) si incazza come se fosse un dispetto personale quando i ragazzi non riescono a fare una divisione senza tornare indietro a come l'hanno imparata alla primaria. E parte con i pipponi, un po' random. Ma capisco anche chi non ha il tempo, né tecnico né mentale, per poter tornare indietro e rifare tutti i passaggi.
Credo che proprio non siano in grado.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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