Post divorzio

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Le nuove generazioni, quelli più giovani, vivono la necessità di dover assicurare standard più elevati.
È l'epoca della performance obbligata.
E questo ovviamente comporta che ci si tenda ad uniformare.
Sì, è come dici tu.
Ogni tanto mia moglie ed io ci ricordiamo di come nella nostra generazione si era tutti un po' più brutti, ma forse per questo diversi.
Eppure ci si piaceva lo stesso.
Moh devi avere il pelo così, i capelli così, e il trucco e l'estetista e le unghie, e la palestra, e i piedi, e l'intimo, e l'altezza, e devi dire questo, e fare quest'altro.
Così lavori, passi buona parte della giornata a fare cose per uno stipendio, e un'altra parte del giorno ancora a prepararti per qualcosa che verrà.
Quindi la vostra generazione non era brutta. Era povera🤭
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Io invece ho notato un senso di freddezza abbastanza diffuso tra le donne giovani/mie coetanee, zero sorriso o gentilezza sociale, quelle più mature invece spesso le vedo col sorriso sulle labbra.
Condivido.
Una cosa che notiamo alla Maison, ove troviamo una discreta eterogeneità di coppie, dai 22 ai 70.
Le più giovani, diciamo fino ai 30, faticano a guardare in faccia gli altri, sembrano sempre tristi o assenti.
Piu si sale con l’età più si chiacchiera, si sorride, si beve qualcosa assieme.
E non cito il sesso, bensì unicamente l’aspetto relazionale.
 

danny

Utente di lunga data
Ora vanno di moda le foto e i video mentre si fa pilates con il macchinario. Rigorosamente con top, leggings push up abbinati di vari colori che fanno la forma a pesca del culo, e calze bianche. Se vai si ig o altro sono tutte così in questo periodo.
Sì, ho visto.
Due palle.
 

danny

Utente di lunga data
Di qualsiasi argomento si parli, c’è la tendenza a riferirsi alla propria esperienza personale sia reale, sia virtuale, dando un peso maggiore a una o all’altra.
I social funzionano perché ci danno l’illusione di ampliare la nostra esperienza.
In realtà non è così, perché ci propongono contenuti personalizzati per legarci confermando i nostri interessi e i nostri pregiudizi.
Io cerco di confondere gli algoritmi.
L’idea di ragazzi e ragazzi, tutti simili o comunque aspiranti allo stesso aspetto, l’abbiamo attraverso i social, ma se capitiamo nei pressi di una scuola, vediamo sì tutti vestiti uguali, come è sempre stato, ma con la normale variabilità individuale e bruttezza normale, ma se li vedessimo sui social, non ci sarebbero i brufoli, i filtri avrebbero reso tutti con pelle luminosa e tutti si presenterebbero con le stesse pose.
Io li vedo davanti a scuola e in casa, non ci capito, e oggi prescindere dalla comunicazione social è non vedere la trasformazione della comunicazione, che ha cambiato tutto quanto.
L'uniformità è nei comportamenti di massa ed è la stessa per cui vedi negozi tutti uguali ovunque e aprono centri estetici.
I giovani vestono Shein, Zara, fast fashion, le solite cose, si truccano e frequentano istituti di bellezza, fanno esperienze suggerite dalla rete e seguono compatti mode del momento molto più della nostra, ormai sorpassata, generazione, nella quale la permeabilità della moda, soprattutto nella tua, era limitata.
Che ci siano differenze individuali anche oggi è scontato, e non occorre precisarlo, ma che l'uniformità dell'adesione agli stereotipi social stia appiattendo le differenze espressive personali è più che palese e spesso contagia anche chi ha qualche anno di più.
Il problema è il giudizio, che oggi è esteso a una platea molto più ampia.
Le persone per non incorrere nell'esclusione o nella svalutazione sociale aderiscono agli standard più tollerati, o promossi, dalla massa.
E questo ci rende tutti più conformisti, e di conseguenza, apparentemente uguali, a fare tutti le stesse cose, le stesse esperienze suggerite di volta in volta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io li vedo davanti a scuola e in casa, non ci capito, e oggi prescindere dalla comunicazione social è non vedere la trasformazione della comunicazione, che ha cambiato tutto quanto.
L'uniformità è nei comportamenti di massa ed è la stessa per cui vedi negozi tutti uguali ovunque e aprono centri estetici.
I giovani vestono Shein, Zara, fast fashion, le solite cose, si truccano e frequentano istituti di bellezza, fanno esperienze suggerite dalla rete e seguono compatti mode del momento molto più della nostra, ormai sorpassata, generazione, nella quale la permeabilità della moda, soprattutto nella tua, era limitata.
Che ci siano differenze individuali anche oggi è scontato, e non occorre precisarlo, ma che l'uniformità dell'adesione agli stereotipi social stia appiattendo le differenze espressive personali è più che palese e spesso contagia anche chi ha qualche anno di più.
Il problema è il giudizio, che oggi è esteso a una platea molto più ampia.
Le persone per non incorrere nell'esclusione o nella svalutazione sociale aderiscono agli standard più tollerati, o promossi, dalla massa.
E questo ci rende tutti più conformisti, e di conseguenza, apparentemente uguali, a fare tutti le stesse cose, le stesse esperienze suggerite di volta in volta.
Concordo pienamente.
Ma l’adesione conformista alle proposte della cultura di massa, non dovrebbe essere anche degli adulti. Se gli adulti fossero adulti.
Pensa a Guccini e a quando ha scritto Eskimo. Quanti anni aveva? Eppure era adulto.
 

Etta

Utente di lunga data
Io invece ho notato un senso di freddezza abbastanza diffuso tra le donne giovani/mie coetanee, zero sorriso o gentilezza sociale, quelle più mature invece spesso le vedo col sorriso sulle labbra.
Mah questo e’ soggettivo.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Praticamente nei “dumpini mensili” che mettono almeno 3/4 di foto sono con il culo all’aria mentre fanno pilates.
Cosa sono i dumpini mensili?
 
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