La scelta

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ma guarda che non sto cercando di giustificarla, ti sto dicendo come secondo me lo percepisce lei.
L'alternativa era divorziare e lei non lo voleva. Ha scelto la strada più comoda e vigliacca se vogliamo
Ah scusami, avevo capito fosse il tuo pensiero (generale, non riferito alla situazione).
Oh si e' possibile quello che dici, infatti sono in attesa di capire questo e mando avanti il divorzio.
Se la sua posizione sara' quella che descrivi, dritti verso la separazione (che sta andando avanti).
Ma sono aperto ad avere sorprese dalla terapia.
Anche perché' a oggi non ho avuta nessuna spiegazione tranne "ho sbagliato", affermato in modi piu o meno forti.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ah scusami, avevo capito fosse il tuo pensiero (generale, non riferito alla situazione).
Oh si e' possibile quello che dici, infatti sono in attesa di capire questo e mando avanti il divorzio.
Se la sua posizione sara' quella che descrivi, dritti verso la separazione (che sta andando avanti).
Ma sono aperto ad avere sorprese dalla terapia.
Tipo?
 

Nicky

Utente di lunga data
Riparare non significa cancellare il tradimento, ma assumersi pienamente la responsabilità e capire le cose nel profondo.
Significa riconoscere il dolore che si è causato, parlarne senza accusare e trovare modi nuovi per gestire la mancanza senza ferire l’altro.
Fatto questo si riprende in mano la relazione, al fine di ricostruire la connessione e comunicare meglio, con la promessa, vera e sentita, di non ritrovarsi piu' in questa situazione - perche' si gestira' la mancanza in maniera diversa.
Mi sembra molto astratto, anche perché è una cosa che può essere fatta, se il tradimento nasce da una crisi di coppia.
Ma se nasce da un'esigenza personale, come hai sempre detto, è un problema suo capire come gestire le sue esigenze personali in modo meno rovinoso e avvilente per te. E come fa a riconnettersi, se sei tu quello che ora si è sconnesso, non riconoscendola più?
 

feather

Utente tardo
non ho avuta nessuna spiegazione tranne "ho sbagliato",
Perché non può dirti il "ma" alla fine.
Lei ti ha tagliato fuori dai giochi, ti ha escluso da una concertazione che ha portato a trovare la soluzione che poi ha messo in atto.
Ma anche qui, ti ha escluso perché convinta, a torto o a ragione, di non avere spazi di manovra con te.
E si ritorna sempre al concorso di colpa.
Dal suo punto d'osservazione quello che ha fatto era l'unica strada percorribile.
Per questo aspettarsi un mea culpa totale... secondo me non accadrà mai, ne con lei ne nessun altra.
E qui mi piacerebbe avere l'opinione di @danny a riguardo
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Perché non può dirti il "ma" alla fine.
Lei ti ha tagliato fuori dai giochi, ti ha escluso da una concertazione che ha portato a trovare la soluzione che poi ha messo in atto.
Ma anche qui, ti ha escluso perché convinta, a torto o a ragione, di non avere spazi di manovra con te.
E si ritorna sempre al concorso di colpa.
Dal suo punto d'osservazione quello che ha fatto era l'unica strada percorribile.
Per questo aspettarsi un mea culpa totale... secondo me non accadrà mai, ne con lei ne nessun altra.
E qui mi piacerebbe avere l'opinione di @danny a riguardo
Non aveva preso le botte invece delle scuse?
 

hammer

Utente di lunga data
Io ogni giorno sto un po’ meglio. Continuo la mia terapia, ho ritrovato una buona concentrazione sul lavoro e, a casa, riesco di nuovo a concedermi spazi miei e un po' di svago

Eppure dentro di me convivono stati d’animo molto contrastanti. Da un lato ci sono ancora sentimenti forti per lei; a volte mi chiedo se abbia senso “buttare tutto all’aria”. Per questo tengo la porta socchiusa a una possibile riparazione — ma ho bisogno di vedere qualcosa di concreto, di diverso, da parte sua.

Al momento non lo vedo. E allora riaffiorano la rabbia e il dolore, ancora intensi.

È come avere due animali nella testa: uno custodisce l’amore ricevuto, i ricordi, la complicità; l’altro porta i segni del tradimento, le immagini e i comportamenti che non si possono cancellare. So che sono entrambi reali. Il problema è farli restare nello stesso spazio senza che si sbranino.

A volte mi sembra di essere io l’arena stessa, più che uno dei due animali: un luogo in cui amore e ferita si fronteggiano.
Mi sento di dover decidere quale alimentare per farlo vincere sull'altro, ma forse in realta' l'unica via d'uscita e' farli convivere.
Tra il dire e il fare pero'....
Non so che dire.
Al tuo posto sarei già svanito da un pezzo, in chissà quale altra relazione, e avrei lasciato ai miei legali l'ingrato compito di interfacciarsi con lei.
 

Nicky

Utente di lunga data
Perché non può dirti il "ma" alla fine.
Lei ti ha tagliato fuori dai giochi, ti ha escluso da una concertazione che ha portato a trovare la soluzione che poi ha messo in atto.
Ma anche qui, ti ha escluso perché convinta, a torto o a ragione, di non avere spazi di manovra con te.
Questo però, volendo, può portare ad aprire un confronto.
Magari è quello su cui vuole lavorare il terapeuta, far uscire il ma nel modo giusto.
 

hammer

Utente di lunga data
Questo però, volendo, può portare ad aprire un confronto.
Magari è quello su cui vuole lavorare il terapeuta, far uscire il ma nel modo giusto.
Non ricordo bene... ma mi pare che lei abbia la sua relazione extra tenuta ancora in "pausa".
 

Etta

Utente di lunga data
Dall’ultima volta che ho scritto sul blog, gli eventi principali sono stati questi:

La pantomima delle minacce e della paura è finalmente terminata. Ho dovuto fare un grande sforzo di autocontrollo: ho incassato per un po’, evitando qualsiasi motivo reale di lamentela e continuando a chiedere di riaprire un dialogo civile. Non tanto per noi, quanto per stabilizzare la vita delle bambine che, pur non avendo assistito a vere liti, hanno comunque respirato un clima pesante in casa: lei non mi rivolgeva nemmeno il saluto.

Dopo diverse insistenze e un episodio spiacevole davanti alle bambine (per il quale mi sono scusato con loro, davanti alla madre, e spero abbia fatto lo stesso), mia moglie ha accettato di incontrarmi per fare due passi e parlare.

Da lì la comunicazione è ripartita. Lei dice di non volersi separare, che tiene a noi e che siamo importanti per lei; è arrabbiata perché io non voglio “darci una possibilità”. Io le ho risposto che sono disposto ad aprire un dialogo sui nostri sentimenti. Ha proposto un percorso con un terapeuta e ho accettato.

Resta però il fatto che un percorso di recupero è faticoso e incerto. Per questo vorrei comunque una separazione depositata: se le cose andassero bene potremmo sempre riconciliarla; se invece non funzionasse, avremmo già una via d’uscita pronta.

Nel frattempo, non avendo mai ricevuto una proposta formale dal suo avvocato — se non lettere in cui mi si accusava di minacce — né una controproposta all’accordo che avevamo presentato, ho deciso di depositare la giudiziale.

Lei si è molto contrariata e ha nuovamente sospeso le comunicazioni. Dice che le nostre conversazioni la fanno stare troppo male e che, per ora, non riesce a parlare senza il supporto della terapia; poi, forse, le cose potranno cambiare.

La prossima settimana rientro e ci sarà il primo incontro con il terapeuta. Nel frattempo mi sto informando sui diversi approcci ai percorsi di riparazione. Non so se lei avrà davvero la forza e la volontà di fare la sua parte: soprattutto nella prima fase, quella in cui chi ha tradito deve assumersi pienamente la responsabilità di ciò che è accaduto, interrompere ogni ambiguità, mostrare trasparenza totale e saper accogliere il dolore e la rabbia dell’altro senza difendersi o minimizzare.
Ma tu vuoi davvero darla questa possibilità o stai andando incontro a lei?

Non ricordo bene... ma mi pare che lei abbia la sua relazione extra tenuta ancora in "pausa".
Botte piena e moglie ubriaca.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Mi sembra molto astratto, anche perché è una cosa che può essere fatta, se il tradimento nasce da una crisi di coppia.
Ma se nasce da un'esigenza personale, come hai sempre detto, è un problema suo capire come gestire le sue esigenze personali in modo meno rovinoso e avvilente per te. E come fa a riconnettersi, se sei tu quello che ora si è sconnesso, non riconoscendola più?

Assolutamente lo e’, o meglio e’ sicuramente molto ipotetico.
E come dice @feather potrebbe anche non realizzarsi mai, non essere possibile in questa situazione o in nessun altra.
Leggendo di questi percorsi di recupero specifico da tradimento mi sembra che questa sia la via per riparare davvero da un tradimento.
Ma come poi questo avvenga davvero o se poi sia efficacie non te lo so dire.

Penso tuttavia che per me, avere uno spazio in cui possa capire qualcosa di piu’ sia solamente benefico. Tutto sommato mi sento di entrare da una posizione in cui non ho molto da perdere:

Se funzionasse (dico davvero, senza raccontarsela) avrei recuperato e migliorato una relazione e un progetto in cui credevo e quindi crederei ancora.
Se non funzionasse, ne uscirei comunque piu consapevole e meglio equipaggiato per affrontare il futuro.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Questo però, volendo, può portare ad aprire un confronto.
Magari è quello su cui vuole lavorare il terapeuta, far uscire il ma nel modo giusto.
Si direi che e’ la scommessa che faccio sul percorso di terapia.
Cosa ne uscira’ fuori, ve lo raccontero’, adesso non lo so.

Ma tu vuoi davvero darla questa possibilità o stai andando incontro a lei?
La voglio dare soprattutto a me stesso, capire se mi sono sbagliato grossolanamente tutti questi anni o se invece questo progetto, questa famiglia e questa relazione si possono salvare e farle diventare davvero qualcosa di migliore. O comunque mettercela tutta: devo solo stare attento a non raccontarmela (o farmela raccontare, dipende dai punti di vista)

Non ricordo bene... ma mi pare che lei abbia la sua relazione extra tenuta ancora in "pausa".
Questa e' una frase che ha ritrattato, ha giurato piu volte di averla chiusa.
Io le ho detto che nel percorso di riparazione difficilmente potro' accettare anche solo che lei lo frequenti sul lavoro.
Eventualmente dovrebbe addirittura cambiare lavoro.

E' chiaro che tante delle cose successe richiedono risposta: con comportamenti e parole, la lista da affrontare nel percorso di riparazione e' lunghissima (me la sono anche scritta 😅 ).
Adesso come adesso non mi fido per nulla, vediamo cosa esce dal percorso: che può' durare anche anni.
 
Ultima modifica:

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
No beh ditemelo voi allora, perche' io no 😂 .
Se vedessi venire da lei una forte presa di responsabilità', voglia di riparare e insieme creare qualcosa di nuovo penso che potrei farlo.
Pero' non e' una vera e propria decisione.

Io adesso voglio mandare avanti la separazione e intanto il dialogo con lei: e vedere quello che ne viene fuori.
Ma questa sua "forte presa di responsabilità" possibile che debba venire davanti a testimoni? Ovvero il terapeuta...
Sembra che lei abbia paura a parlarti. Ormai è passato abbastanza...quello che doveva succedere è successo. Lei si è chiusa subito a riccio e si è fatta i suoi calcoli.
Poi tu mi sembri già deciso sul da farsi, solo che ancora non ne hai piena consapevolezza.
 

Nicky

Utente di lunga data
Assolutamente lo e’, o meglio e’ sicuramente molto ipotetico.
E come dice @feather potrebbe anche non realizzarsi mai, non essere possibile in questa situazione o in nessun altra.
Leggendo di questi percorsi di recupero specifico da tradimento mi sembra che questa sia la via per riparare davvero da un tradimento.
Ma come poi questo avvenga davvero o se poi sia efficacie non te lo so dire.

Penso tuttavia che per me, avere uno spazio in cui possa capire qualcosa di piu’ sia solamente benefico. Tutto sommato mi sento di entrare da una posizione in cui non ho molto da perdere:

Se funzionasse (dico davvero, senza raccontarsela) avrei recuperato e migliorato una relazione e un progetto in cui credevo e quindi crederei ancora.
Se non funzionasse, ne uscirei comunque piu consapevole e meglio equipaggiato per affrontare il futuro.
No ma per me fai bene.
Non capivo il concetto di riparare.
Capisco se mi si parla di assumersi la colpa o di ripristinare la trasparenza, ma riparare non so come sia possibile, io non saprei cosa fare, concretamente.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Ma questa sua "forte presa di responsabilità" possibile che debba venire davanti a testimoni? Ovvero il terapeuta...
Sembra che lei abbia paura a parlarti. Ormai è passato abbastanza...quello che doveva succedere è successo.
Lei si è chiusa subito a riccio e si è fatta i suoi calcoli.
Poi tu mi sembri già deciso sul da farsi, solo che ancora non ne hai piena consapevolezza.
Si anche a me questa necessita' del terapeuta non e' chiarissima.
E infatti ho procrastinato a iniziarla dopo aver depositato la giudiziale ed essermi confrontato con avvocato.
Questo volendo pensare male e tutelarsi, che male non fa.
Invece pensando bene potrebbero esserci sentimenti di vergogna, o paura di escalation da parte dell'altro, disagio nell'affrontare il dolore dell'altro o il proprio. Pero' sono sincero: non lo so.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Si anche a me questa necessita' del terapeuta non mi e' chiarissima.
E infatti ho procrastinato a iniziarla dopo aver depositato la giudiziale ed essermi confrontato con avvocato.
Questo volendo pensare male e tutelarsi, che male non fa.
Invece pensando bene potrebbero esserci sentimenti di vergogna, o paura di escalation da parte dell'altro, disagio nell'affrontare il dolore dell'altro o il proprio. Pero' sono sincero: non lo so.
La vergogna la dovrebbe affrontare per non perderti, invece a me sembra che ognuno è rimasto al suo posto...l unico che sta agendo attivamente sei tu. O così pare, magari lei ti sta dicendo cose che non hai scritto. Sai cosa? Probabilmente prima o poi arriverà la dichiarazione che ti aspetti. Il problema è che non ti basterà come pensavi.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
No ma per me fai bene.
Non capivo il concetto di riparare.
Capisco se mi si parla di assumersi la colpa o di ripristinare la trasparenza, ma riparare non so come sia possibile, io non saprei cosa fare, concretamente.
Penso che di concreto ci siano i comportamenti e come li riesci a mantenere davvero negli anni.
Poi c'e' tutto il resto che abbiamo detto e come ti senti dentro la relazione, quanto poi la comunicazione e la connessione riescano a essere migliori.
Non esiste un gesto singolo che ripara.
 

Etta

Utente di lunga data
La voglio dare soprattutto a me stesso, capire se mi sono sbagliato grossolanamente tutti questi anni o se invece questo progetto, questa famiglia e questa relazione si possono salvare e farle diventare davvero qualcosa di migliore. O comunque mettercela tutta: devo solo stare attento a non raccontarmela (o farmela raccontare, dipende dai punti di vista)
Ma pure se lei ha l’amante in pausa?
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
La vergogna la dovrebbe affrontare per non perderti, invece a me sembra che ognuno è rimasto al suo posto...l unico che sta agendo attivamente sei tu. O così pare, magari lei ti sta dicendo cose che non hai scritto. Sai cosa? Probabilmente prima o poi arriverà la dichiarazione che ti aspetti. Il problema è non ti basterà come pensavi.
Dei passi li ha fatti, delle cose le ha dette.
Pero' si, ancora nulla di decisivo, per questo voglio provare a vedere cosa esce con il percorso di terapia che ha consigliato, visto che senza quello non si riesce, se manco li esce nulla di decisivo ecco che ci siamo dati la risposta e anche basta.
 

Etta

Utente di lunga data
Dei passi li ha fatti, delle cose le ha dette.
Pero' si, ancora nulla di decisivo, per questo voglio provare a vedere cosa esce con il percorso di terapia che ha consigliato, visto che senza quello non si riesce, se manco li esce nulla di decisivo ecco che ci siamo dati la risposta e anche basta.
Beh sei anche fin troppo elastico. Io avrei già firmato e via.
 
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