La scelta

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Comunque può servire.
SE non ci sono problemi economici per affrontarla, non capisco la generalizzata diffidenza verso la terapia.
Sembra che sia considerata altamente intrusiva, più di un intervento a cuore aperto.
Perchè a mio modo di vedere spesso la terapia viene usata come scusa per dire che le cose le stai provando a risolvere. Ma in realtà non stai cambiando nulla.
Magari lei spera che con la terapia (cioè con un intermediario) riesce ad indorare la pillola che da sola ha paura a gestire.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Perchè a mio modo di vedere spesso la terapia viene usata come scusa per dire che le cose le stai provando a risolvere. Ma in realtà non stai cambiando nulla.
Magari lei spera che con la terapia (cioè con un intermediario) riesce ad indorare la pillola che da sola ha paura a gestire.
A me non è mai successo di vedere persone che si imbarcano in una terapia in modo strumentale, soprattutto , se c’è qualcuno che lo fa, non continua.
 
Ultima modifica:

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Secondo me in terapia ci si dovrebbe andare quando le cose vanno male ma non troppo, non quando la frittata è fatta😉
Io la vedo più come un modo per imparare a dialogare con l altro senza "scattare" e per imparare a gestire l emotività. Non per mettere toppe a un tradimento senza che prima nemmeno ti sei presa la responsabilità delle azioni. Mi ricordo forse male ma lei è scappata dalla madre appena è stata sgamata. Poi sarò rigida ma lei non può innervosirsi se lui chiede il divorzio. Ricominciare presuppone il fatto che si assume come minimo le conseguenze di cosa è successo. Io se veramente tenessi al mio compagno/marito non mi irriterei per una reazione fisiologica e giusta dal suo punto di vista. Il matrimonio giuridicamente è anche un contratto: se lo rompi, rompiamo prima il contratto, e poi vediamo se col tempo si recupera il legame.
 

hammer

Utente di lunga data
Come puoi interpretare in questo modo un percorso che è inevitabilmente doloroso?
Si chiede solo se si vuole ricostruire il matrimonio.
Non dico specificatamente a te, ma tutti subito pronti a pensare un interesse economico, ma voler salvaguardare quanto è stato costruito e la serenità delle bambine può essere anche della traditrice.
Questo non è un tradimento convenzionale.
E' un tradimento che viola la Convenzione di Ginevra sui tradimenti in due punti essenziali.
1) E' un tradimento messo in atto nella casa e nel letto coniugale.
2) E' un tradimento che la traditrice nel momento della scoperta ha soltanto offerto di mettere in "pausa".
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A me non è mai successo di vedere persone che si imbarcano in una terapia in modo strumentale, sop, se c’è qualcuno che lo fa, non continua.
A me una volta si e mi è bastato. C'è di bello che si capisce subito
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
A me non è mai successo di vedere persone che si imbarcano in una terapia in modo strumentale, sop, se c’è qualcuno che lo fa, non continua.
Il fatto che non le hai viste non vuole dire che non ci sono.
Oltre alle coppie, quante persone conosci che vanno dallo psicologo pure da anni ma non hanno cambiato mezza virgola? Io almeno due. Quindi presumo che considerino lo psicologo come una sorta di sfogatoio e non di vero lavoro.
 

Warlock

Utente di lunga data
Sono perplesso...
Di solito il traditore che vuole assolutamente restare col tradito fa di tutto per farsi perdonare, perchè dopo la scoperta il focus è non perdere quello che si ha (inteso come il matrimonio con annessi e connessi)
In questo tradimento invece sembra che lei faccia di tutto per portarlo definitivamente a termine..
Non posso entrare nella testa di @PrimaVoce ma se fossi nei suoi panni sarei molto spaventato a riniziare una storia con una persona cheha avuto comportamenti così superficiali nel mentre del tradimento e così egoistici dopo la scoperta...
In più mettendo nel calderone che sarei lontano comunque due settimane, vivrei con un'ansia costante...
 

Nicky

Utente di lunga data
Il fatto è che quando parlate di quello che dovrebbe fare il traditore, non si capisce nulla.
Proporre la terapia, no, chiedere scusa, no, tirare fuori le cause, no, chiedere di essere accettato per quello che è, no.
La verità è che dovrebbe tornare indietro e cancellare il passato, che è la cosa che non può fare.
Non è più semplice dire che deve sparire dalla vista e basta?
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Il fatto è che quando parlate di quello che dovrebbe fare il traditore, non si capisce nulla.
Proporre la terapia, no, chiedere scusa, no, tirare fuori le cause, no, chiedere di essere accettato per quello che è, no.
La verità è che dovrebbe tornare indietro e cancellare il passato, che è la cosa che non può fare.
Non è più semplice dire che deve sparire dalla vista e basta?
Non è questo il punto. Lei in ogni occasione reagisce sulla difensiva come se suo marito non si dovesse permettere di prendere decisioni per lei svantaggiose. Non mi sembra un buon atteggiamento. Così come quando ha detto che ha messo il rapporto con il signore in pausa.
Se il traditore non dimostra almeno una sincera preoccupazione e dispiacere sulla relazione allora che senso ha provarci di nuovo?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il fatto è che quando parlate di quello che dovrebbe fare il traditore, non si capisce nulla.
Proporre la terapia, no, chiedere scusa, no, tirare fuori le cause, no, chiedere di essere accettato per quello che è, no.
La verità è che dovrebbe tornare indietro e cancellare il passato, che è la cosa che non può fare.
Non è più semplice dire che deve sparire dalla vista e basta?
Hai il mio voto!
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Se nel profondo riesci a perdonare, se ne sei capace, e parare giù il boccone ha senso cercare di riparare. Insomma te la fai andare bene in piena consapevolezza di quel che è successo.
Pero’ dipende da quello che ha lei ha dirmi all'interno di questa terapia (fase 1) e quello che riusciamo a dirci insieme (fasi 2 e 3). Sicuramente io non posso farmelo andare bene cosi come e’, maa posso ascoltare, e nell’ascolto capire se ci possono essere la basi per una riparazione. Io ad @Alberto ho consigliato la terapia, perche’ pensare di riuscire a perdonare e recuparare davvero la fiducia “fa-da-te” e’ un’impresa ancor piu’ difficile e infatti mi dispiace sentirlo cosi affannato, io proverei, lui ha ancora meno da perdere di me visto che la decisione di stare la ha gia’ presa.

Bisognerebbe sapere cosa pensa che sia per lei la terapia. Secondo te ne è consapevole? Io ho dubbi e mi sembra la consideri come un sistema per passare oltre a prescindere.
Potrei sbagliarmi, anzi me lo auguro, per le bambine soprattutto.
Penso che lo vedro’ solo quando mi ci saro’ seduto a questa terapia.
Anche io ho il tuo stesso dubbio, e se il dubbio sara’ confermato durante la terapia dovro’ alzarmi e uscire, pero’ consapevole che non ci fosse piu’ niente da fare.

TUTTI i traditi desiderano tornare a prima.
Tornare a prima del tradimento, nella situazione serena spezzata dal tradimento.
Questo spiega tutti i tentativi di riconciliazione.
Ma tu prima hai incaricato un investigatore. Perché?
Pero’ bisogna essere consapevoli che “tornare a prima”, non e’ possibile.
Magari tornare a essere sereni e felici in una relazione nuova (ma con la stessa persona si), ma bisogna avere la consapevolezza che sara’ qualcosa di totalmente diverso.
Io l’investigatore l’ho incaricato di puro istinto: come ho saputo sono partito all’azione (che e’ il mio modo di funzionare) e ho fatto tutto il necessario per proteggermi nel caso non ci fosse stata la volonta’ / capacita’ / possibilita’ di riparare. Qui e’ importante chiarire un punto: io sono aperto alla possibilita’ di una riparazione ma non sto dando per scontato che questa avverra’
Voglio essere quindi preparato a ogni evenienza.

Esatto lei vuol far passare questo.
Lo ha anche come esempio nella sua famiglia di origine.
Perché lei dovrebbe farne le spese quando mamma e sorella l'hanno spuntata?
Credo che questa nn parte per lei sia inaccettabile
Puo’ assolutamente essere, e’ un pensiero che ho.
Ma credo che la terapia non le dara’ questa opportunita’, anzi sara’ una vera occasione di rivelazione.
Pero’ io qui ripeto: sono aperto ad ascoltarla, la prima fase della terapia servira’ a capire se ci sono i presupposti per la riparazione. La riparazione sara’ la seconda fase, la ricostruzione la terza e infine bisognera’ vedere se tiene nel tempo. Parliamo di percorsi che durano, in media 1-2 anni.

O porti avanti una giudiziale o vai in terapia di coppia.
Le due cose non possono coesistere, è un controsenso.
Ma invece la giudiziale e’ proprio un punto, anzi il confine che permette di sedersi in terapia con la serenita’ che non sia una mossa.
Lei aveva inzialmente proposto prima e proprio l’avvocato mi ha detto: se proprio vuoi farlo, visto anche altre situazioni, tu deposita la giudiziale e poi successivamente vai in terapia. E’ importante risottolineare che la terapia non e’ per forza un sistema per riparare, e’ un tentativo di capire se il tradimento e’ superabile, ma se il responso e’ “no”, la posizione in giudiziale non viene intaccata: la separazion e’ diretta causa del tradimento.

Perchè a mio modo di vedere spesso la terapia viene usata come scusa per dire che le cose le stai provando a risolvere. Ma in realtà non stai cambiando nulla.
Magari lei spera che con la terapia (cioè con un intermediario) riesce ad indorare la pillola che da sola ha paura a gestire.
Puo’ essere, ma se il terapeuta e’ bravo e il tuo partner non e’ proprio all'aria, e’ una scusa con le gambe corte. Motivo per cui io ho la mia giudiziale in atto e se questa terapia non svolta o naufraga, la termino e ho tutto in moto per continuare senza intoppi o perdite di tempo. La giudiziale e’ compatibile con la terapia proprio nel senso che questa terapia non e’ “voglio riparare a tutti i costi” ma un modo per ascoltare.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Pero’ dipende da quello che ha lei ha dirmi all'interno di questa terapia (fase 1) e quello che riusciamo a dirci insieme (fasi 2 e 3). Sicuramente io non posso farmelo andare bene cosi come e’, maa posso ascoltare, e nell’ascolto capire se ci possono essere la basi per una riparazione. Io ad @Alberto ho consigliato la terapia, perche’ pensare di riuscire a perdonare e recuparare davvero la fiducia “fa-da-te” e’ un’impresa ancor piu’ difficile e infatti mi dispiace sentirlo cosi affannato, io proverei, lui ha ancora meno da perdere di me visto che la decisione di stare la ha gia’ presa.



Penso che lo vedro’ solo quando mi ci saro’ seduto a questa terapia.
Anche io ho il tuo stesso dubbio, e se il dubbio sara’ confermato durante la terapia dovro’ alzarmi e uscire, pero’ consapevole che non ci fosse piu’ niente da fare.



Pero’ bisogna essere consapevoli che “tornare a prima”, non e’ possibile.
Magari tornare a essere sereni e felici in una relazione nuova (ma con la stessa persona si), ma bisogna avere la consapevolezza che sara’ qualcosa di totalmente diverso.
Io l’investigatore l’ho incaricato di puro istinto: come ho saputo sono partito all’azione (che e’ il mio modo di funzionare) e ho fatto tutto il necessario per proteggermi nel caso non ci fosse stata la volonta’ / capacita’ / possibilita’ di riparare. Qui e’ importante chiarire un punto: io sono aperto alla possibilita’ di una riparazione ma non sto dando per scontato che questa avverra’
Voglio essere quindi preparato a ogni evenienza.



Puo’ assolutamente essere, e’ un pensiero che ho.
Ma credo che la terapia non le dara’ questa opportunita’, anzi sara’ una vera occasione di rivelazione.
Pero’ io qui ripeto: sono aperto ad ascoltarla, la prima fase della terapia servira’ a capire se ci sono i presupposti per la riparazione. La riparazione sara’ la seconda fase, la ricostruzione la terza e infine bisognera’ vedere se tiene nel tempo. Parliamo di percorsi che durano, in media 1-2 anni.



Ma invece la giudiziale e’ proprio un punto, anzi il confine che permette di sedersi in terapia con la serenita’ che non sia una mossa.
Lei aveva inzialmente proposto prima e proprio l’avvocato mi ha detto: se proprio vuoi farlo, visto anche altre situazioni, tu deposita la giudiziale e poi successivamente vai in terapia. E’ importante risottolineare che la terapia non e’ per forza un sistema per riparare, e’ un tentativo di capire se il tradimento e’ superabile, ma se il responso e’ “no”, la posizione in giudiziale non viene intaccata: la separazion e’ diretta causa del tradimento.



Puo’ essere, ma se il terapeuta e’ bravo e il tuo partner non e’ proprio all'aria, e’ una scusa con le gambe corte. Motivo per cui io ho la mia giudiziale in atto e se questa terapia non svolta o naufraga, la termino e ho tutto in moto per continuare senza intoppi o perdite di tempo. La giudiziale e’ compatibile con la terapia proprio nel senso che questa terapia non e’ “voglio riparare a tutti i costi” ma un modo per ascoltare.
Ma ora tu stai in casa con lei? Ne avete più parlato? Non ho mai fatto terapia di coppia ma a me pare tanto strana l idea che lei ora non ti dice nulla e non ne parlate perchè si "tiene le cose (vecchie di più di un mese ormai) a quando andrete in terapia".
 

Nicky

Utente di lunga data
Non è questo il punto. Lei in ogni occasione reagisce sulla difensiva come se suo marito non si dovesse permettere di prendere decisioni per lei svantaggiose. Non mi sembra un buon atteggiamento. Così come quando ha detto che ha messo il rapporto con il signore in pausa.
Se il traditore non dimostra almeno una sincera preoccupazione e dispiacere sulla relazione allora che senso ha provarci di nuovo?
Sicuramente @PrimaVoce inizialmente ha dato il quadro di una che fa come le pare e si offende pure, ma ppi ha aggiunto altre cose. i pare un ragazzo intelligente, avrà visto altro.
In ogni caso, proporre di parlare con un terapeuta non è mettersi sulla difensiva, per me, è ammettere di non riuscire a parlargli, se non con una mediazione.
Questa donna fa molta fatica a parlare, per me, magari perché il marito è superiore dialetticamente e anche su altri punti di vista. Lei ha un chiaro senso di inferiorità.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Non è questo il punto. Lei in ogni occasione reagisce sulla difensiva come se suo marito non si dovesse permettere di prendere decisioni per lei svantaggiose. Non mi sembra un buon atteggiamento. Così come quando ha detto che ha messo il rapporto con il signore in pausa.
Se il traditore non dimostra almeno una sincera preoccupazione e dispiacere sulla relazione allora che senso ha provarci di nuovo?
Questa dovrebbe essere la fase 1 della terapia, vediamo come reagisce.
Magari lei stessa si rende conto di quanto si e' comportata male ma non riesce a uscire da questa spirale e sta chiedendo aiuto.
Io l'aiuto del professionista e la mia possibilità' di ascolto voglio concederla, non mi sembra di star rischiando o perdendo molto.
Poi se e' solo un alibi e la terapia non decolla, si continua per la strada della separazione ma con la consapevolezza di averle provate tutte.
Non vedo rischi, solo opportunità'. Sbaglio?
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma invece la giudiziale e’ proprio un punto, anzi il confine che permette di sedersi in terapia con la serenita’ che non sia una mossa.
Lei aveva inzialmente proposto prima e proprio l’avvocato mi ha detto: se proprio vuoi farlo, visto anche altre situazioni, tu deposita la giudiziale e poi successivamente vai in terapia. E’ importante risottolineare che la terapia non e’ per forza un sistema per riparare, e’ un tentativo di capire se il tradimento e’ superabile, ma se il responso e’ “no”, la posizione in giudiziale non viene intaccata: la separazion e’ diretta causa del tradimento.
Il fatto è che nella giudiziale devi calcare molto la mano contro di lei, non basta dire che ti ha tradito. E coinvolgi altre persone come testimoni. Insomma, si rischia di dirsene di ogni.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Questa dovrebbe essere la fase 1 della terapia, vediamo come reagisce.
Magari lei stessa si rende conto di quanto si e' comportata male ma non riesce a uscire da questa spirale e sta chiedendo aiuto.
Io l'aiuto del professionista e la mia possibilità' di ascolto voglio concederla, non mi sembra di star rischiando o perdendo molto.
Poi se e' solo un alibi e la terapia non decolla, si continua per la strada della separazione ma con la consapevolezza di averle provate tutte.
Non vedo rischi, solo opportunità'. Sbaglio?
No non sbagli anzi. Hai tutto il diritto di fare ciò che ti senti, indipendentemente se porterà a una riconciliazione o no
 

hammer

Utente di lunga data
Dici bene. Sono passati quasi 4 anni dal suo tradimento, ma poco o nulla é cambiato, certo il dolore pare meno presente, ma è solo apparenza, diciamo che ci si fa il "callo", la ferita c' è sempre, non sanguina, ma fa sempre male. All' apparenza sembra passato, ma in realtà, io indosso sempre la maschera per sorridere ma anche qui è apparenza, dentro non sorrido per niente e quello che ha combinato è sempre nei miei pensieri. Lei si comporta bene e fa di tutto per "recuperarle", per farmi capire che mi ama, per cercare di farmi capire che era in un periodo di forte stress, di difficoltà psicologica, di non riconoscersi in quello che ha fatto, ma poco conta, per me quel pensiero non passa mai, nonostante il fatto che è stato solo un rapporto ed è crollata da sola appena messo il piede in casa, confessando quello che aveva fatto, come se quel gesto sia stato uno schiaffone ch l' ha svegliata. Ma.... poco cambia...... tutte le parole e gesti non mi hanno portato su una strada, né quella del perdono o una strada dove camminare insieme è ricostruire, né verso l' altra strada, quella della chiusura del rapporto e magari una nuova strada che mi faccia rinascere..... invece... nulla.... sono passati 4 anni e sono sempre e solo nel maledetto limbo !!!!
Se non ricordo male, sei stato tu il primo a tradire.
Tra i pochi tradimenti che ho letto qui, questo è uno di quelli che faccio fatica perfino a considerare tale.
Tua moglie deve essere davvero una donna tosta per riuscire a restare in una relazione del genere.
Ti auguro di riuscire a superare e dimenticare e non perdere ancora anni di serenità.
 
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