La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quella fase di vita era piena di piccoli segnali che non sono stati ascoltati o trasformati. Non si tratta di salvare o recuperare ciò che è andato perso – perché non si può – ma di capire come le cose si accumulano, così da poter agire diversamente in futuro.

Cogliere gli antecedenti non serve a riparare il passato, ma a trasformare il modo in cui ci muoviamo da lì in avanti, evitando che i pattern si ripetano. Questo è particolarmente importante quando si affronta un evento dirompente, che scardina certezze e visioni.

Rimanere fermi nel giudizio sull’altro – decidere che l'altro è “definizione a piacere” – diventa una gabbia. Sottilissima.
Imprigiona nel passato, fa vivere nel sospetto e nella chiusura, e ci allontana dalla possibilità di scegliere liberamente come agire.

Guardarsi dentro e riconoscere le proprie responsabilità permette invece di trasformare le reazioni automatiche, liberandosi dalla trappola del giudizio e riappropriandosi della libertà di decidere nel presente, aprendo la strada a fiducia e relazioni più autentiche.

Disgusto è una parola molto densa.
La responsabilità più grande che mi do, restando in tema di fisici anni '40, è di non essere stato pronto ad affrontare il serpente che dormiva sotto la pietra, e quindi di aver procrastinato eccessivamente nello spostarla. Perché da un lato è vero che non si può essere sempre pronti a tutto, per cui tante volte è meglio non avere fretta a sollevare massi, ma non si può nemmeno rimandare all'infinito, come non poteva esimersi Oppenheimer, perché se no alla bomba ci arrivavano prima i nazisti e sarebbero stati cazzi molto più amari. Proprio per questo è bene sfruttare il tempo a disposizione per prepararsi alle conseguenze dello sgamo, prima dello sgamo, cosa che ho fatto poco e male ed è un'altra responsabilità che mi prendo.

Poi se è corretta la mia interpretazione "storica" penso che non ci fosse nulla da recuperare, perché non si può perdere ciò che non si ha, essendo i fatti conseguenza di un bug iniziale del sistema.
 

feather

Utente tardo
La responsabilità più grande che mi do, restando in tema di fisici anni '40, è di non essere stato pronto ad affrontare il serpente che dormiva sotto la pietra
A me dai l'impressione di vedere il tradimento come una mancanza di rispetto nei tuoi confronti da lavare col sangue, una cattiveria gratuita. È così?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A me dai l'impressione di vedere il tradimento come una mancanza di rispetto nei tuoi confronti da lavare col sangue, una cattiveria gratuita. È così?
No, se no non avrei dato l'interpretazione del bug iniziale, che mi sembra tuttora la più sensata
 

Nicky

Utente di lunga data
Infatti non ho parlato di senso di colpa e nemmeno pentimento.
Intendevo dispiacerr per aver recato dolore a chi un tempo si ha amato. Poi se non ha sofferto nessuno meglio cosi
Poppy credo che si debba distinguere se l'altro lo ha saputo o no.
Ovviamente se qualcuno provasse sofferenza in conseguenza di una mia scelta, quindi anche questa, soffrirei di riflesso. È naturale, siamo tutti collegati.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il tocco dei ciliegi in fiore mi piace assai!! :love::love:
Grazie.
Figurati tesò :LOL:
La cerimonia dei Sakura mi ha sempre avuto in pugno. C’è qualcosa di profondamente disciplinato e insieme malinconico in quei petali che durano niente e poi spariscono. Bellezza controllata, effimera, rituale. Roba che mi parla.
Con mia figlia, quando era nel pieno del periodo cosplay, avevamo questa fissa: un micro-giardino giapponese in mezzo a quattro ciliegi in fiore, piazzato in Sardegna come un’eresia botanica. Lei voleva farci le foto vestita da manga. Io avevo in mente usi leggermente più creativi della pedana 2x2 con i quattro stand e i teli. Ma certe sfumature paternalmente è meglio tenerle per sé.
Poi ho fatto l’errore fatale: ho guardato quanto costano i ciliegi ornamentali. Illuminazione spirituale immediatamente rientrata. :LOL:
Però l’idea di fare una finta cerimonia del tè, compostissima, impeccabile, con tazze sottili e movimenti lenti, mentre si dicono le peggiori porcate con un aplomb britannico… quella mi riaccende lo sghiribizzo artistico.
Adesso sto seriamente valutando se cercare un vivaio meno rapace o se fare una versione mediterranea della cosa. In fondo gli ulivi hanno una dignità millenaria che i ciliegi si sognano. E ne ho pure troppi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Figurati tesò :LOL:
La cerimonia dei Sakura mi ha sempre avuto in pugno. C’è qualcosa di profondamente disciplinato e insieme malinconico in quei petali che durano niente e poi spariscono. Bellezza controllata, effimera, rituale. Roba che mi parla.
È la bellezza dell'impermanenza.
In un romanzo di Kawabata discutono see sia più bella un'opera d'arte o una giovane ragazza. Uno dei due sostiene che è più bella l'opera d'arte, perché la ragazza invecchiera, l'altro sostiene che è più bella la ragazza, proprio perché invecchiera è la bellezza risiede nel non restare.
 

Barebow

Utente di lunga data
È la bellezza dell'impermanenza.
In un romanzo di Kawabata discutono see sia più bella un'opera d'arte o una giovane ragazza. Uno dei due sostiene che è più bella l'opera d'arte, perché la ragazza invecchiera, l'altro sostiene che è più bella la ragazza, proprio perché invecchiera è la bellezza risiede nel non restare.
La ragazza potrà generare nuova vita, l'opera d'arte no, e poi anch'essa invecchia, prima o poi.
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
La ragione risiede nel ritenere maggiormente prezioso ciò che è transitorio e irripetibile. C'è anche una forma di malinconia che esalta la bellezza.
Ma ogni società e cultura ha la propria filosofia estetica.
Perciò non è una verità, è un modo di vedere la bellezza.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
La bellezza umana è temporanea.
Si, diciamo che la differenza è tra il considerare la transitorieta, la finitezza e l'incompletezza come limite o considerarli parte dell'essenza della bellezza.
Poi non c'è spazio per un trattato, ma è interessante leggere le diverse interpretazioni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tutto è temporaneo, pure un'opera d'arte di marmo. Cambia solo la scala temporale
Per noi umani che definiamo la bellezza, il tempo è il nostro, il breve arco di tempo della nostra vita.
Ci interessa solo ciò che è contemporaneo.
 
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