Al referendum sulla giustizia

patroclo

Utente di lunga data
Sembra il ragionamento di Bersani sul referendum di Renzi nel 2016, che sosteneva che la riforma costituzionale in sé era buona e giusta, ma il combinato disposto con la legge elettorale, allora l'italicum, avrebbe condotto ad una deriva autoritaria dell'esecutivo... Purtroppo si era dimenticato, o aveva fatto finta di dimenticarsi, che l'italicum come tutte le leggi elettorali è una legge ordinaria e già in quei giorni era sub iudice della Corte costituzionale che infatti puntualmente dopo un mese la bocciò come incostituzionale. Poi vinse il no con queste motivazioni, evidentemente farlocche, perché non c'era alcun rischio di combinato disposto. Io votai si proprio convinto da Bersani nel merito della riforma oggetto del referendum, e non voterei mai né lui, né tanto meno Renzi.
Non ricordo il referendum del 2016, e non sostengo che questa riforma, presa asetticamente, sia buona e giusta.
Dammi pure del diffidente, ma per me questa riforma è una "polpetta avvelenata" e, ripeto, non ho nessuna fiducia in chi cerca di farcela ingoiare mettendola in una confezione con i lustrini, e anzi, tutto questo infiocchettamento mi fa dubitare ancora di più...e se dubito dell'onestà del mio interlocutore, il mio NO diventa a prescindere
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non ricordo il referendum del 2016, e non sostengo che questa riforma, presa asetticamente, sia buona e giusta.
Dammi pure del diffidente, ma per me questa riforma è una "polpetta avvelenata" e, ripeto, non ho nessuna fiducia in chi cerca di farcela ingoiare mettendola in una confezione con i lustrini, e anzi, tutto questo infiocchettamento mi fa dubitare ancora di più...e se dubito dell'onestà del mio interlocutore, il mio NO diventa a prescindere
Ma è legittimo, ci mancherebbe
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nel 2016 non era stato raggiunto il quorum.
 

Barebow

Utente di lunga data
Nessuno parla delle leggi successive alla riforma della Giustizia :

1. Legge di riforma dell'Ordinamento Giudiziario
Questa è la norma "madre" che dovrà tradurre in pratica la separazione delle carriere.
Obiettivo: Istituire concorsi pubblici distinti per giudici e magistrati del pubblico ministero.
Contenuto: Definire il divieto assoluto di passare da una funzione all'altra durante la carriera.

2. Legge sul funzionamento dei due CSM
La riforma sdoppia il Consiglio Superiore della Magistratura, quindi servirà una norma organizzativa.
Obiettivo: Disciplinare il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente.
Contenuto: Stabilire le regole tecniche per il sorteggio dei membri e la ripartizione di uffici e budget tra i due organi.

3. Legge istitutiva dell'Alta Corte Disciplinare
Serve una legge specifica per far nascere il nuovo tribunale che giudicherà i magistrati.
Obiettivo: Sottrarre la sezione disciplinare al CSM per affidarla a un organo terzo.
Contenuto: Definire le procedure di giudizio, la nomina dei giudici della Corte e le modalità di ricorso.

4. Decreti legislativi di adeguamento dei Codici
Sarà necessario aggiornare le regole del processo penale e civile per allinearle ai nuovi principi costituzionali.
Obiettivo: Rendere il processo più rapido e coerente con la parità tra accusa e difesa.
Contenuto: Modifiche al Codice di Procedura Penale (es. limiti alle impugnazioni del PM) e al Codice di Procedura Civile.

5. Legge per il GIP Collegiale (attuazione tecnica)
Sebbene già prevista, richiederà interventi normativi per la gestione del personale.
Obiettivo: Passare dal giudice singolo a un collegio di tre giudici per decidere sulla custodia cautelare.
Contenuto: Norme per la distribuzione dei magistrati negli uffici per coprire i nuovi turni collegiali (operativa da agosto 2026).

In totale, si prevede un pacchetto di almeno 5 interventi legislativi principali per rendere la riforma pienamente operativa.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Nel 2016 non era stato raggiunto il quorum.
Ma no! Era costituzionale tanto quanto questo, con superamento del bicameralismo perfetto e senato ridotto a dopo lavoro dei presidenti di regione.. Vinse il no perché quel fenomeno di Renzi ci aveva messo il carico dicendo che se avesse perso avrebbe lasciato la POLITICA, rendendo troppo ghiotta l'occasione per i suoi stessi compari di farlo fuori
 

danny

Utente di lunga data
Ma per me fai finta di non capire, la separazione delle carriere è un specchietto che va benissimo a tutti (o quasi), è quello che potenzialmente c'è dietro a questa riforma che è molto pericoloso, non modifichi 7 articoli della costituzione per la separazione.
Mancano tutte le leggi attuative della riforma, le incognite su come verrà applicata, e come saranno i bilanciamenti tra poteri, sono numerose.
Se tu ti fidi di un governo, la cui premier dichiara che con il sì non ci saranno più spacciatori e stupratori, allora puoi fidarti sul fatto che faranno le leggi migliori del mondo a tutela dei cittadini ...fai tu 🤷‍♂️
Io non mi fido di nessuno e menchemeno della propaganda, che sia del PD o di Fratelli d'Italia, non vedo differenze.
Tu?

Io sono sicuro che vincerà il NO perché M5S e PD hanno una selva di volontari e simpatizzanti oltre agli organi di stampa più diffusi che fanno bene il loro lavoro di propaganda, mentre a destra si sono seduti perché evidentemente nemmeno loro vogliono davvero imbarcarsi in questa riforma.
Io temo molto di più questa politica di contrapposizione che coinvolge l'elettorato in una visione binaria della realtà, che ci porta ormai in una fase di immobilismo.
Il NO corrisponde esattamente a questo.
Anni, decenni, di lavoro per programmare un cambiamento per poi arrivare a cancellare tutto, e per sempre, affinché nulla cambi.
Siamo sempre dalle parti del Gattopardo.
 

danny

Utente di lunga data
Nessuno parla delle leggi successive alla riforma della Giustizia :

1. Legge di riforma dell'Ordinamento Giudiziario
Questa è la norma "madre" che dovrà tradurre in pratica la separazione delle carriere.
Obiettivo: Istituire concorsi pubblici distinti per giudici e magistrati del pubblico ministero.
Contenuto: Definire il divieto assoluto di passare da una funzione all'altra durante la carriera.

2. Legge sul funzionamento dei due CSM
La riforma sdoppia il Consiglio Superiore della Magistratura, quindi servirà una norma organizzativa.
Obiettivo: Disciplinare il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente.
Contenuto: Stabilire le regole tecniche per il sorteggio dei membri e la ripartizione di uffici e budget tra i due organi.

3. Legge istitutiva dell'Alta Corte Disciplinare
Serve una legge specifica per far nascere il nuovo tribunale che giudicherà i magistrati.
Obiettivo: Sottrarre la sezione disciplinare al CSM per affidarla a un organo terzo.
Contenuto: Definire le procedure di giudizio, la nomina dei giudici della Corte e le modalità di ricorso.

4. Decreti legislativi di adeguamento dei Codici
Sarà necessario aggiornare le regole del processo penale e civile per allinearle ai nuovi principi costituzionali.
Obiettivo: Rendere il processo più rapido e coerente con la parità tra accusa e difesa.
Contenuto: Modifiche al Codice di Procedura Penale (es. limiti alle impugnazioni del PM) e al Codice di Procedura Civile.

5. Legge per il GIP Collegiale (attuazione tecnica)
Sebbene già prevista, richiederà interventi normativi per la gestione del personale.
Obiettivo: Passare dal giudice singolo a un collegio di tre giudici per decidere sulla custodia cautelare.
Contenuto: Norme per la distribuzione dei magistrati negli uffici per coprire i nuovi turni collegiali (operativa da agosto 2026).

In totale, si prevede un pacchetto di almeno 5 interventi legislativi principali per rendere la riforma pienamente operativa.
Sì, troppo sbatti.
Vincerà il NO, ne sono certo, a questo punto.
Ci scommetto una mia foto senza mutande.
 

danny

Utente di lunga data
Perché non è solo la separazione delle carriere: si usa quella, per far passare altro.

Poi, se vuoi continuare a ripeterti il ritornello, fai pure.
Questo che stigmatizzi è lo strumento che viene usato per affossare tutto.
Il solito stratagemma già visto e stravisto per non fare passare una riforma su cui non dovevano decidere i cittadini ma un Parlamento che non fa i nostri interessi.
 

danny

Utente di lunga data
Sembra il ragionamento di Bersani sul referendum di Renzi nel 2016, che sosteneva che la riforma costituzionale in sé era buona e giusta, ma il combinato disposto con la legge elettorale, allora l'italicum, avrebbe condotto ad una deriva autoritaria dell'esecutivo... Purtroppo si era dimenticato, o aveva fatto finta di dimenticarsi, che l'italicum come tutte le leggi elettorali è una legge ordinaria e già in quei giorni era sub iudice della Corte costituzionale che infatti puntualmente dopo un mese la bocciò come incostituzionale. Però poi vinse il no con queste motivazioni, evidentemente farlocche, perché non c'era alcun rischio di combinato disposto. Io votai si proprio convinto da Bersani nel merito della riforma oggetto del referendum, e non voterei mai né lui, né tanto meno Renzi.
Non sembra, lo è.
È un metodo che si applica in questi casi.
 

ologramma

Utente di lunga data
Questo che stigmatizzi è lo strumento che viene usato per affossare tutto.
Il solito stratagemma già visto e stravisto per non fare passare una riforma su cui non dovevano decidere i cittadini ma un Parlamento che non fa i nostri interessi.
Ecco perché voto NO
 

cipolino

Utente di lunga data
Questo che stigmatizzi è lo strumento che viene usato per affossare tutto.
Il solito stratagemma già visto e stravisto per non fare passare una riforma su cui non dovevano decidere i cittadini ma un Parlamento che non fa i nostri interessi.
E quindi? Se il parlamento non fa i nostri interessi e fa una riforma e ci chiede il parere su detta riforma, noi dobbiamo accettarla a prescindere perché una riforma va fatta, anche se non andrebbe fatta in quel modo?

Certo che hai un modo un po' bizzarro di crearti delle convinzioni.

Il mio principio invece è: se è necessario cambiare qualcosa, lo si cambia se il cambiamento è in meglio. Se è in peggio, lo lascio com'è e cerco un'altra occasione di miglioramento.
E non vale solo per il referendum.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non sembra, lo è.
È un metodo che si applica in questi casi.
Prendi 100 persone a caso, quanti sanno la differenza fra una legge ordinaria e una costituzionale?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questo che stigmatizzi è lo strumento che viene usato per affossare tutto.
Il solito stratagemma già visto e stravisto per non fare passare una riforma su cui non dovevano decidere i cittadini ma un Parlamento che non fa i nostri interessi.
Però è anche giusto che certe modifiche non possano essere fatte con maggioranza 50+1, visto che riguardano l'ordinamento dello stato. Per cui o si fa un referendum e si chiede parere ai cittadini, o fare qualsiasi riforma è praticamente impossibile. Si potrebbe pensare a chiuderli dentro a chiave finché non si mettono d'accordo tipo conclave, ma allora se a uno venisse un'idea se la tiene per sé
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E secondo te perché da decenni è in corso un progressivo smantellamento dell'istruzione pubblica?
Prendiamo un campione di ultra 65enni allora, che tra l'altro sono la classe che va più a votare
 

cipolino

Utente di lunga data
Prendiamo un campione di ultra 65enni allora, che tra l'altro sono la classe che va più a votare
Attento che tra poco ci sono anch'io in quella classe... 😉

E comunque, anche questo non è un caso, visto che il voto dei giovani viene scientemente ostacolato!
Per dire: una mia figlia è fuori sede e quindi, in quanto tale, le è negato il voto, visto che il governo ha scientemente deciso di non approvare in tempo il decreto necessario per far votare i fuori sede. Fortunatamente, essendo in questo momento Erasmus, vota lo stesso, perché i domiciliati all'estero possono votare (ma i domiciliati in Italia no!). Anzi: in realtà ha già votato la settimana scorsa.

Quindi se i giovani votano poco è colpa, indovina un po'..., del governo!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Attento che tra poco ci sono anch'io in quella classe... 😉

E comunque, anche questo non è un caso, visto che il voto dei giovani viene scientemente ostacolato!
Per dire: una mia figlia è fuori sede e quindi, in quanto tale, le è negato il voto, visto che il governo ha scientemente deciso di non approvare in tempo il decreto necessario per far votare i fuori sede. Fortunatamente, essendo in questo momento Erasmus, vota lo stesso, perché i domiciliati all'estero possono votare (ma i domiciliati in Italia no!). Anzi: in realtà ha già votato la settimana scorsa.

Quindi se i giovani votano poco è colpa, indovina un po'..., del governo!
Dici che hanno fatto il conto che i fuori sede erano più per il no che per il si? Se è così hai più stima delle loro capacità intellettive di quella che ho io
 
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