Vi scrivo per raccontarvi la storia che sto vivendo. Mi piacerebbe ricevere pareri e consigli: è la prima volta che vivo una storia come amante e non so come muovermi in questo ruolo, che non avrei mai pensato di incarnare.
Io e lui ci siamo conosciuti più di quindici anni fa in università, sicuramente ci piacevamo, ma eravamo troppo impacciati e all’epoca non successe nulla, se non qualche uscita serale. Insomma, una conoscenza superficiale, ma che in qualche modo è rimasta impressa a entrambi. Poi ci siamo persi per tutti questi anni, pur rimanendo legati sui social. Qualche messaggio e basta, veramente poche frasi, ogni tre, quattro anni. Io ero impegnata in una relazione e vivevo lontano; la mia sensazione è sempre stata di rammarico per non aver mai avuto il ‘momento giusto’ per conoscerci davvero.
Dopo tanti anni, qualche mese fa, mi trasferisco di nuovo in Italia, la mia lunga relazione finisce e mi ritrovo single. Un giorno vedo una sua foto per caso, su un social, e decido di scrivergli, pensando che non si sarebbe neanche ricordato di me. Con mio stupore, lui ricorda tutto e ricorda bene, anche i particolari che io ho dimenticato (persino come ero vestita il giorno del nostro primo incontro!) e tutte le cose che ci eravamo detti in quei pochi, timidi incontri da ragazzi. Parliamo per circa due mesi, anche se in modo non assillante. Mi racconta di essere fidanzato da quattro anni con una ragazza più giovane di dodici anni, dice che non convivono ancora, ma mi parla del progetto di una convivenza nel prossimo futuro e poi anche di avere dei figli. Mi dice che immagina con lei il suo futuro. Nei nostri messaggi si insinuano, lentamente, riferimenti erotici, anche immaginando cosa sarebbe successo se in una di quelle uscite, tanti anni prima, fossimo stati insieme. Decidiamo di vederci, consapevoli che qualcosa sarebbe potuto succedere. Viene a cena a casa mia e passiamo ore molto belle. Rivederci è emozionante, parliamo nello stesso modo affiatato di tanti anni prima, l’intesa sessuale è perfetta. Penso che lui avesse nei piani di vedermi solo quella sera, ma non riusciamo a trattenerci e ci vediamo ancora, sempre da me, di giorno. Ore stupende, sesso fantastico, coccole sul divano, chiacchiere emozionate. Ci vediamo anche una terza volta, ma quando la organizziamo lui mi dice che ci sta troppo male, che si sente malissimo all’idea di tradire la sua compagna e che questo deve essere l’ultimo incontro. Io gli scrivo una lettera, che gli do prima che vada via, sicura che non ci saremmo più rivisti, in cui ammetto di provare qualcosa e gli chiedo di venire a cercarmi se le cose con lei fossero cambiate. Lui mi risponde con un’altra lettera, dice di essere un po’ coinvolto anche lui, e che ha deciso di interrompere proprio per questo, per evitare di innamorarci e di vivere una cosa sporca, nascosta, che ci avrebbe solo fatto del male. Dice che se le cose dovessero cambiare vorrà certamente vivermi. Non ci sentiamo per un po', finché non scrivo un messaggio e gli dico che non riesco a non pensarlo. Ci vediamo una quarta volta, poi una quinta. Il sesso è fantastico e il coinvolgimento sale ancora, tanto che, gli faccio notare, io ho desiderio di fare qualcosa all’esterno e non vederci sempre e solo a casa mia, perché mi fa dubitare che possa essere solo interesse sessuale (anche se lui dice che non sa scindere la testa dal corpo). Ci vediamo una sesta volta per fare una passeggiata al mare… Parliamo tanto, ridiamo, ci baciamo. Gli dico che questa situazione non mi fa stare bene, né io né lui viviamo serenamente il fatto di essere diventati amanti, ma al tempo stesso non vorremmo perderci. Lui dice che è più giusto prendere una decisione insieme, paventa la possibilità di provare a diventare amici, ma entrambi ci crediamo poco. Gli dico che allora è meglio chiudere e stavolta glielo chiedo io: gli dico di cercarmi se e quando la sua vita sarà cambiata, lui sarà single e potremo viverci in libertà. Ci salutiamo con dolore.
Passa qualche giorno e gli scrivo ancora, mi fa troppo male, così non riesco. Gli dico che dobbiamo trovare un’altra soluzione. Dice che anche per lui è difficile, ma che dovremmo provare ad andare avanti.
Poi scopro di avere un impegno non lontano da casa sua (dove non sono mai stata - lui vive da solo) e gli chiedo se mi ospiti per la notte (certo, è una scusa per rivederci). Lui ci vuole pensare, per capire come gestire la cosa, dice, per non rimandare all’infinito questa situazione precaria e clandestina. Dice che non vuole perdermi.
Sulla sua relazione ha detto poco… solo che la ama, che va tutto bene, che forse manca solo un po' del divertimento dei primi tempi. So che prima di me l’aveva già tradita due volte, in due occasioni casuali e con due sconosciute che non ha mai rivisto. Di lei e della relazione non vuole parlare, con me, ma se faccio domande risponde sempre. Io sento e vedo che ha dei sentimenti, per me, ma al tempo stesso non ha mai messo in discussione la sua relazione, neanche a parole. Non so che pensare… A me lui piace tanto, ma odio questa situazione. Lo vedo confuso, tormentato dall’idea di tradire, ma al tempo stesso incapace di chiudere, anche se ci sta male. Mi sembra che questa cosa, che non aveva pensato potesse accadere, gli sia piombata addosso come un terremoto e che non sappia come gestirla.
Voi che ne pensate? Cosa dovrei fare? Rinunciare, chiudere, lasciarlo stare? So che forse sarebbe la cosa giusta, ma quando provo dei sentimenti per me è veramente difficile metterli a tacere…
Scusate il lunghissimo messaggio!
Io e lui ci siamo conosciuti più di quindici anni fa in università, sicuramente ci piacevamo, ma eravamo troppo impacciati e all’epoca non successe nulla, se non qualche uscita serale. Insomma, una conoscenza superficiale, ma che in qualche modo è rimasta impressa a entrambi. Poi ci siamo persi per tutti questi anni, pur rimanendo legati sui social. Qualche messaggio e basta, veramente poche frasi, ogni tre, quattro anni. Io ero impegnata in una relazione e vivevo lontano; la mia sensazione è sempre stata di rammarico per non aver mai avuto il ‘momento giusto’ per conoscerci davvero.
Dopo tanti anni, qualche mese fa, mi trasferisco di nuovo in Italia, la mia lunga relazione finisce e mi ritrovo single. Un giorno vedo una sua foto per caso, su un social, e decido di scrivergli, pensando che non si sarebbe neanche ricordato di me. Con mio stupore, lui ricorda tutto e ricorda bene, anche i particolari che io ho dimenticato (persino come ero vestita il giorno del nostro primo incontro!) e tutte le cose che ci eravamo detti in quei pochi, timidi incontri da ragazzi. Parliamo per circa due mesi, anche se in modo non assillante. Mi racconta di essere fidanzato da quattro anni con una ragazza più giovane di dodici anni, dice che non convivono ancora, ma mi parla del progetto di una convivenza nel prossimo futuro e poi anche di avere dei figli. Mi dice che immagina con lei il suo futuro. Nei nostri messaggi si insinuano, lentamente, riferimenti erotici, anche immaginando cosa sarebbe successo se in una di quelle uscite, tanti anni prima, fossimo stati insieme. Decidiamo di vederci, consapevoli che qualcosa sarebbe potuto succedere. Viene a cena a casa mia e passiamo ore molto belle. Rivederci è emozionante, parliamo nello stesso modo affiatato di tanti anni prima, l’intesa sessuale è perfetta. Penso che lui avesse nei piani di vedermi solo quella sera, ma non riusciamo a trattenerci e ci vediamo ancora, sempre da me, di giorno. Ore stupende, sesso fantastico, coccole sul divano, chiacchiere emozionate. Ci vediamo anche una terza volta, ma quando la organizziamo lui mi dice che ci sta troppo male, che si sente malissimo all’idea di tradire la sua compagna e che questo deve essere l’ultimo incontro. Io gli scrivo una lettera, che gli do prima che vada via, sicura che non ci saremmo più rivisti, in cui ammetto di provare qualcosa e gli chiedo di venire a cercarmi se le cose con lei fossero cambiate. Lui mi risponde con un’altra lettera, dice di essere un po’ coinvolto anche lui, e che ha deciso di interrompere proprio per questo, per evitare di innamorarci e di vivere una cosa sporca, nascosta, che ci avrebbe solo fatto del male. Dice che se le cose dovessero cambiare vorrà certamente vivermi. Non ci sentiamo per un po', finché non scrivo un messaggio e gli dico che non riesco a non pensarlo. Ci vediamo una quarta volta, poi una quinta. Il sesso è fantastico e il coinvolgimento sale ancora, tanto che, gli faccio notare, io ho desiderio di fare qualcosa all’esterno e non vederci sempre e solo a casa mia, perché mi fa dubitare che possa essere solo interesse sessuale (anche se lui dice che non sa scindere la testa dal corpo). Ci vediamo una sesta volta per fare una passeggiata al mare… Parliamo tanto, ridiamo, ci baciamo. Gli dico che questa situazione non mi fa stare bene, né io né lui viviamo serenamente il fatto di essere diventati amanti, ma al tempo stesso non vorremmo perderci. Lui dice che è più giusto prendere una decisione insieme, paventa la possibilità di provare a diventare amici, ma entrambi ci crediamo poco. Gli dico che allora è meglio chiudere e stavolta glielo chiedo io: gli dico di cercarmi se e quando la sua vita sarà cambiata, lui sarà single e potremo viverci in libertà. Ci salutiamo con dolore.
Passa qualche giorno e gli scrivo ancora, mi fa troppo male, così non riesco. Gli dico che dobbiamo trovare un’altra soluzione. Dice che anche per lui è difficile, ma che dovremmo provare ad andare avanti.
Poi scopro di avere un impegno non lontano da casa sua (dove non sono mai stata - lui vive da solo) e gli chiedo se mi ospiti per la notte (certo, è una scusa per rivederci). Lui ci vuole pensare, per capire come gestire la cosa, dice, per non rimandare all’infinito questa situazione precaria e clandestina. Dice che non vuole perdermi.
Sulla sua relazione ha detto poco… solo che la ama, che va tutto bene, che forse manca solo un po' del divertimento dei primi tempi. So che prima di me l’aveva già tradita due volte, in due occasioni casuali e con due sconosciute che non ha mai rivisto. Di lei e della relazione non vuole parlare, con me, ma se faccio domande risponde sempre. Io sento e vedo che ha dei sentimenti, per me, ma al tempo stesso non ha mai messo in discussione la sua relazione, neanche a parole. Non so che pensare… A me lui piace tanto, ma odio questa situazione. Lo vedo confuso, tormentato dall’idea di tradire, ma al tempo stesso incapace di chiudere, anche se ci sta male. Mi sembra che questa cosa, che non aveva pensato potesse accadere, gli sia piombata addosso come un terremoto e che non sappia come gestirla.
Voi che ne pensate? Cosa dovrei fare? Rinunciare, chiudere, lasciarlo stare? So che forse sarebbe la cosa giusta, ma quando provo dei sentimenti per me è veramente difficile metterli a tacere…
Scusate il lunghissimo messaggio!