Non lo so. Per me conta.
Torni a casa, qualcuno con cui condividere la giornata, ma anche solo il silenzio, ce l hai.
Quando sei sola, il pensiero va solo lì se non lo sai centrare.
Sono situazioni distinte.
Io non lo so cosa vuol dire essere sposati e avere un'amante, e non volevo fare trasparire questo. Ma so che vuol dire l'altra parte, essere amante ed essere sola, la tutela che va fatta, il rendersi conto se si è in grado oppure no, da single, reggere una situazione così.
Io ce l ho fatta benissimo i primi mesi.
A me non sembrava vero.
Avevo il lavoro, la mia vita, le mie amiche, mi ero appena lasciata, uscivo, stavo da dio.
Poi mi prendevo i piccoli attimi con lui ed era bello sapere di avere qualcuno di intimo. Che poi tornava da lei e andava benissimo così, anche la distanza mi piaceva, tenevo lui lì e il mio mondo qui. Per me sarebbe potuta andare avanti anni, chissenefrega, tutto volevo meno che una relazione stabile.
La bolla andava benissimo.
Poi lui ha iniziato a pungere sopra.
E io che non sono fatta di cemento ho retto insieme più che potevo.
Alla fine la bolla mi ha ingoiato e risputato fuori.
A scoppio avvenuto, io, a casa, non avevo nessuno. Ho passato mesi fuori di testa, da sola.
E li capisci che hai permesso di farti toccare la tua realtà.
Che lui è andato avanti e tu stai ferma.
Poi passa.
Ma serve tempo.
Se non permetti questo, la bolla diventa una piacevole compagna di giornata.
Non la tua giornata, e va bene così.
Come si fa?
Non serve intortare di grandi parole. Non serve pensare "e se...". Non serve chiedere, indagare, progettare. E se vengono dette, assaporarle e lasciarle andare. Perché sono nostre in quel momento, poi vengono portate a qualcun'altro.
Se si sa fare pace con questo, è bella la realtà, è bella la bolla.
Sennò consiglio vivamente di lasciare stare.