Rebecca89
Sentire libera
Non lo so. Per me conta.Ho capito ciò che intendi. Ma non credo che funzioni pensare di poter tenere il rapporto nella bolla e non mettere in conto che il coinvolgimento faccia sì che si aspetti il momento di vedersi come l'unico importante, che ogni cambio di umore dell'altro destabilizzi, che si creda alle parole rassicuranti dell'altro restando deluse.
E' capire come si è quando questo accade, che capacità di reazione e autotutela si ha senza raccontarsela, dove si trovano le energie per una reazione, che, per me, fa la differenza. E non credo che su questo conti il fatto che io sia sposata, sono cose che ho dovuto sviluppare o capire se erano in me anche io. Anche perché non ho avuto un amante rilassante.
Torni a casa, qualcuno con cui condividere la giornata, ma anche solo il silenzio, ce l hai.
Quando sei sola, il pensiero va solo lì se non lo sai centrare.
Sono situazioni distinte.
Io non lo so cosa vuol dire essere sposati e avere un'amante, e non volevo fare trasparire questo. Ma so che vuol dire l'altra parte, essere amante ed essere sola, la tutela che va fatta, il rendersi conto se si è in grado oppure no, da single, reggere una situazione così.
Io ce l ho fatta benissimo i primi mesi.
A me non sembrava vero.
Avevo il lavoro, la mia vita, le mie amiche, mi ero appena lasciata, uscivo, stavo da dio.
Poi mi prendevo i piccoli attimi con lui ed era bello sapere di avere qualcuno di intimo. Che poi tornava da lei e andava benissimo così, anche la distanza mi piaceva, tenevo lui lì e il mio mondo qui. Per me sarebbe potuta andare avanti anni, chissenefrega, tutto volevo meno che una relazione stabile.
La bolla andava benissimo.
Poi lui ha iniziato a pungere sopra.
E io che non sono fatta di cemento ho retto insieme più che potevo.
Alla fine la bolla mi ha ingoiato e risputato fuori.
A scoppio avvenuto, io, a casa, non avevo nessuno. Ho passato mesi fuori di testa, da sola.
E li capisci che hai permesso di farti toccare la tua realtà.
Che lui è andato avanti e tu stai ferma.
Poi passa.
Ma serve tempo.
Se non permetti questo, la bolla diventa una piacevole compagna di giornata.
Non la tua giornata, e va bene così.
Come si fa?
Non serve intortare di grandi parole. Non serve pensare "e se...". Non serve chiedere, indagare, progettare. E se vengono dette, assaporarle e lasciarle andare. Perché sono nostre in quel momento, poi vengono portate a qualcun'altro.
Se si sa fare pace con questo, è bella la realtà, è bella la bolla.
Sennò consiglio vivamente di lasciare stare.