Una persona dal passato

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ah, ecco perché non capivo.
Io molto spesso invece scrivo per me. Per chiarirmi le idee o per cercare chiarimenti a cose che ho confuse in testa.
È raro che scriva per il forum, magari quando faccio una battuta che era servita su un piatto d'argento.
Scrivo di rado per l'interlocutore e se vedo che è impermeabile a qualsiasi spunto di riflessione abbandono subito.

Questo post ad esempio serviva a me per fare ordine mentale
Che c'entra, è un mix.
Scrivere è un ottimo modo di mettere in ordine le cose, lo è dall'alba dei tempi.
Io ho la scrivania piena di fogli pieni di frecce e appunti.
Però c'è anche un gusto dello scrivere e un gusto del bello scrivere, che comporta necessariamente porsi il problema del lettore.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono andata a rileggere dove avevi preso il pezzo del suo post ma si riferiva a situazioni personali. Ed io per grande fortuna non ci rientro. Anche perché sul forum non può parlare di “spazi personali” perché è pubblico e chiunque ha diritto di commentare. Se non vuoi ( tu generico ) invasi i tuoi spazi parli in privato. Poi, ok che non perde occasione per sputarmi veleno, ma per una volta che parlava di altro.
Povera stellina, ce l’hanno tutti con lei :LOL: :LOL: :LOL:

Io non sputo veleno. Non ci provare proprio. Io leggo quello che scrivi, guardo come ti muovi e tiro le somme. Che poi le somme non ti piacciano è un problema tuo, non mio.

Il punto è che tu vivi di una pioggia di banalità da sala d’attesa della parrucchiera e pretendi pure che la prendiamo per profondità. Tutto sempre apparecchiato per sembrare quella che ha capito il mondo mentre sta solo riciclando il depliant. Che se permetti, visto che sei in un posto di gente che sono anni che legge e analizza storie di corna, è offensivo. Mi verrebbe solo da risponderti questa è Sparta :LOL:

E soprattutto: sei passata dalla versione zoccola sfasciafamiglie orgogliosa, mentre mezzo forum ti diceva di andarci piano perché avevi una bambina piccola e lui una situazione pericolosa mentre lo rendevi riconoscibile ai quattro venti, alla lanciatrice di napalm contro i traditori brutti e cattivi, senza sfumature, senza se, senza ma, senza neanche il pudore di ricordarti chi eri tre fermate fa.

Questa cosa non la vedo solo io. La vedono tutti.

La mia lettura è semplice: il gestore probabilmente legge qui dentro e tu hai paura di perdere il bancomat. Perché l’alternativa è tornare in un assetto familiare dove i tuoi, a quanto pare, non è che ti aspettino stappando lo champagne. E allora adesso serve la conversione pubblica, la nuova postura, la fedina sentimentale ripulita col Vim. Buffona :LOL:

Poi, come sempre, vale anche per te: io nella vita reale non ti conosco. Parlo per quello che leggo qui dentro. La differenza è che, a differenza di parecchia gente a cui basta sentirsi dire che hai due belle chiappe per perdere il senso della prospettiva, di conoscerti non me ne frega un cazzo.

Sto qui proprio perché sono fuori da quelle dinamiche da morti di fregna e morte di cazzo che trasformano ogni thread aperto da una femmina o quasi in una sagra della captatio benevolentiae.

Resta il fatto che, per me, hai il quoziente di un criceto sotto Lexotan. Ma non è una tragedia. Magari nella vita reale sei bravissima a relazionarti con gente che viaggia alla tua stessa velocità.

Succede. Anche i carrelli del supermercato, tra loro, fanno gruppo. :LOL:
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' vero, però quando devi fare una dieta ti dicono proprio di allontanarti da ciò che ti fa mangiare di più.
Ad esempio, se ogni volta che bevi il the, mangi dei biscotti, ti dicono di bere un'altra cosa.
Io non ho mai fatto una dieta, ma mi dicono che devi spezzare le abitudini.
Se, per dire, hai un problema di dipendenza da qualcuno, averlo sempre lì a portata di mano lo esaspera, credo.
Certo. Ma lo smartphone o whatsapp non c’entrano niente. Solo ci piacciono i biscotti e non perdiamo l’abitudine allontanandocene per un tempo sufficiente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
è quello che sto cercando di fare capire a @Brunetta .
Tutti sappiamo che la miglior cosa quando una cosa non funziona è chiudere e non guardarsi indietro, dirlo è facile, un po' meno farlo.
Avendo provato questa cosa ho notato che anche per i giovani questa cosa del poter sempre sapere tutto di tutti è un arma a doppio taglio, bello ma fino ad un certo punto.
Poi ognuno è fatto a modo suo, a me è sempre servito il distacco totale per arrivare alla chiusura vera, con lo smartphone ho trovato molte difficoltà.
Appunto, dipende da te. Lo smartphone è solo una tecnologia, cent’anni fa (quando non c’eri) avresti potuto trovare problematica la presenza dei tram o dei treni che ti avrebbero reso più agevoli gli spostamenti.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Certo. Ma lo smartphone o whatsapp non c’entrano niente. Solo ci piacciono i biscotti e non perdiamo l’abitudine allontanandocene per un tempo sufficiente.
comunque...per onor di cronaca...io non ho scritto che non ho lasciato il tipo perché ho whatsapp, altrimenti non ci capiamo.
La mia non voleva essere una giustificazione al fatto che lui è ancora nella mia vita, sia ben chiaro, se non lo volevo più avrei fatto più fatica ma alla porta comunque lo avrei messo definitivamente.
 

Etta

Utente di lunga data
Mi caschi sulle basi.

Qua non si scrive mai davvero per l’interlocutore. Si scrive per il pubblico.

Rispondere a @Etta, prenderla per il culo, smontarle la frase, usarla come pretesto per fare un ragionamento più largo, non è una conversazione a due. È forum. È piazza. È tavolino fuori dal bar con cinquanta persone che passano, ascoltano, ridono, intervengono, si offendono, ripartono.

L’ignore serve quando qualcuno entra nel tuo spazio privato e ti sporca l’aria. Il forum invece è aperto. Se uno spara una cazzata in mezzo alla strada, non è che gli rispondi perché vuoi salvarlo. Gli rispondi perché quella cazzata, se resta lì bella pettinata, rischia pure di sembrare una cosa seria. Perfino una come Etta, che dice due parole banali però deve intervenire qualunque conversazione perché altrimenti si sente più sola di quello che è, quelle due parole fanno cumulo.

E poi c’è anche il piacere della scrittura, che è una cosa che qui dentro ogni tanto vi sfugge. A volte uno risponde perché gli viene bene il pezzo, perché l’argomento tira, perché la battuta sta apparecchiata da sola e sarebbe un peccato lasciarla fredda nel piatto.

Altrimenti non starei su un forum. Starei su Instagram a farmi venire l’ernia ai pollici dietro ai cuoricini come gli sfigatinfluencer :LOL:

Qui si scrive per chi legge. L’interlocutore è spesso solo il palo della luce contro cui pisciare il concetto.
Ma sai il tuo smontare le frasi dove le metto? Il punto è che tu sei ancora convinto che a me freghi qualcosa. Io qua entro solo per fare salotto. Poi se gli altri ti danno ragione mi frega ancora meno. Mi ci pulisco il culo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma sai il tuo smontare le frasi dove le metto? Il punto è che tu sei ancora convinto che a me freghi qualcosa. Io qua entro solo per fare salotto. Poi se gli altri ti danno ragione mi frega ancora meno. Mi ci pulisco il culo.
Dalla reazione direi che ci ho preso :LOL:
Mi servirebbe il parere di @Skorpio che è quello che per primo ha codificato l'arte dello sgamo del suo Libro dei Cinque Budelli
 

Etta

Utente di lunga data
Povera stellina, ce l’hanno tutti con lei :LOL: :LOL: :LOL:



Questa cosa non la vedo solo io. La vedono tutti.
Sei fissato con sto tutti eh. Vuoi proprio il pubblico. Eppure qua dentro, anche se si contano su una mano, esistono persone normali. Ergo il contrario tuo. Ciaone.
 

Etta

Utente di lunga data
Dalla reazione direi che ci ho preso :LOL:
Mi servirebbe il parere di @Skorpio che è quello che per primo ha codificato l'arte dello sgamo del suo Libro dei Cinque Budelli
E comunque per tua info non sono passata da zoccola a suora. Semplicemente non sto raccontando nulla tutto qua.
 
Per come la vedo io...la tecnologia ( riferita a 25 anni fa... epoca che più o meno, coincide con la mia più grande esperienza, in campo di sentimenti...) di oggi, non avrebbe cambiato di una virgola, quello che fu il mio percorso...

Per una semplice ragione...io sapevo benissimo dove andare se avessi voluto incontrare quella persona...e sapevo benissimo chi avrei dovuto contattare per poter avere il suo nuovo numero numero...
Tutte cose che puoi fare anche oggi, con o senza un telefono.

La differenza la fece ( parlo per me) nella mia esperienza...il fatto che io sia sempre stato consapevole, di essere io quello che aveva combinato un casino...e che per fare il "furbo" ( ma in realtà ero un perfetto imbecille) dissi "vai via... perché ora tu dici di volermi ancora...ma io so che non stai parlando lucidamente..."

La verità era però un altra...io volevo che andasse via... perché non avevo le palle per dirle che ero cambiato...mi credevo chissà chi e invece ero ancora più stupido di prima...ma ottenni ciò che mi iludevo di volere... ovvero che lei andò via.

Salvo poi... dopo qualche mese ( giusto il tempo necessario affinché quei pochi neuroni che avevo, generassero una scintilla di lucidità) rendermi conto di quanto ero stato stupido...

Perché ciò che "credevo" di essere diventato...in realtà non sarei mai e poi mai potuto diventarlo...e che fai?

Ovvio... torna a casa lessie no?

Eeeh...no... lei ormai aveva scelto altro...e dopo un periodo di circa due mesi, in cui tentai di recuperare...capii la realtà della situazione in cui io volontariamente mi ero cacciato.

E li a nulla sarebbe servito whatsapp ecc... perché se una porta non e' chiusa, ma non sei più in grado di raggiungerla... e' del tutto inutile avere le chiavi.

Ed ecco perché affermo che, almeno in casi come il mio.... quando te ne rendi conto e accetti che starai solo e penserai tanto...per anni...la tecnologia non cambierebbe nulla.


Oggi WhatsApp ecc, fanno danni in tutte quelle situazioni, in cui troppo spesso, c'è un maschietto che non accetta la separazione...la fine ( e non importa se ciò avviene per tradimento o per altro) , dall'altra parte c'è quasi sempre, una donna o una ragazza, che ha già detto stop...ma che in un modo o nell'altro viene sempre rintracciata ( colpa della tecnologia ma pure di un sacco di individui che non si fanno i fatti loro).

Riguardo l'autrice del post... chiunque tu sia... per come l'hai messa giù... puoi dire tutto quello che vuoi, ma e' ovvio che non hai la minima chance di uscirne indifferente.

Di conseguenza...in un ipotetico incontro ( poco importa cosa accade o non accade intimamente) tu sarai la persona che ne uscirà con le cicatrici più profonde...

Lui?
Da come lo ha descritto, l'incontro con te e l'altra, sarebbe l'equivalente di un pomeriggio al cinema con Cristian Troy della vecchia serie "nip & tuck" ( per chi se lo ricorda...) e ciò indipendentemente da cosa tu farai o dirai.
 

Angy2026

Utente di lunga data
Ho latitato, ma sono giornate piene e complicate.
Eccomi.

Allora, ho letto tutti i vostri interventi. Ho alcune cose da dire.
Vorrei tanto sentirmi in una posizione di forza e riuscire a gestire ciò che resta di questa storia in modo maturo, egoista e dignitoso.
Nonostante con la razionalità io veda in modo chiaro che lui è un coglione, una presenza assolutamente inutile nella mia vita e che anzi toglie solo spazio, devo ammettere, (con un pò di vergogna, ok, ma in sincerità) che non riesco a evitare di desiderarlo sessualmente.

Quindi sì, dovrei fare quello che alcuni tra voi hanno descritto bene: eliminarlo dalla mia vita, bloccarlo, sparire. Tutto giusto e se stessimo parlando di qualcun'altra le direi le stesse cose, anche in modo più duro.
Ma qui sono io a viverla, ed è inutile che me la racconti (e la racconti a voi).

Dopo la partita, se veramente mi concedessi di fare quel che sento di voler fare, senza usare la testa, andrei a casa sua. Citofonerei, entrerei, e ci scoperei tutta la notte. Solo perché lo desidero tantissimo. Potrei scopare con altri? Certo. Ma desidero lui.
È masochismo emotivo? Forse sì. Forse ho bisogno di validazione emotiva di qualche tipo, e chissà perché questo coglione riesce a darmela.
Mi conosco, se questa scena l'ho immaginata, probabilmente è quello che farò. Niente litigate, niente richieste né promesse. Solo sesso. A lui andrà sicuramente bene, non vuole altro (ha già altro, no?).

Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ho latitato, ma sono giornate piene e complicate.
Eccomi.

Allora, ho letto tutti i vostri interventi. Ho alcune cose da dire.
Vorrei tanto sentirmi in una posizione di forza e riuscire a gestire ciò che resta di questa storia in modo maturo, egoista e dignitoso.
Nonostante con la razionalità io veda in modo chiaro che lui è un coglione, una presenza assolutamente inutile nella mia vita e che anzi toglie solo spazio, devo ammettere, (con un pò di vergogna, ok, ma in sincerità) che non riesco a evitare di desiderarlo sessualmente.

Quindi sì, dovrei fare quello che alcuni tra voi hanno descritto bene: eliminarlo dalla mia vita, bloccarlo, sparire. Tutto giusto e se stessimo parlando di qualcun'altra le direi le stesse cose, anche in modo più duro.
Ma qui sono io a viverla, ed è inutile che me la racconti (e la racconti a voi).

Dopo la partita, se veramente mi concedessi di fare quel che sento di voler fare, senza usare la testa, andrei a casa sua. Citofonerei, entrerei, e ci scoperei tutta la notte. Solo perché lo desidero tantissimo. Potrei scopare con altri? Certo. Ma desidero lui.
È masochismo emotivo? Forse sì. Forse ho bisogno di validazione emotiva di qualche tipo, e chissà perché questo coglione riesce a darmela.
Mi conosco, se questa scena l'ho immaginata, probabilmente è quello che farò. Niente litigate, niente richieste né promesse. Solo sesso. A lui andrà sicuramente bene, non vuole altro (ha già altro, no?).

Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.
Si, e pensa che non me la voleva nemmeno dare. E non me l'ha data
 

Nicky

Utente di lunga data
Certo. Ma lo smartphone o whatsapp non c’entrano niente. Solo ci piacciono i biscotti e non perdiamo l’abitudine allontanandocene per un tempo sufficiente.
E' una questione di innesco. Il contatto/l'abitudine fa riaffiorare il bisogno. Quindi non si può dire che non c'entrino, perché sono elementi che condizionano la nostra mente. E la mente umana non è così facilmente governabile, altrimenti tutti farebbero solo ciò che fa stare bene, ammesso di capire cosa sia (che è un altro punto complicato della questione).
 

Nicky

Utente di lunga data
Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.
No, non mi è mai capitato, nel senso che quando sento che una situazione mi sta facendo male, tendo ad evolvere. Non sto a lungo in situazioni disagevoli.
Ma penso che non sia questione di muri, ma di sapersi riorientare.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho latitato, ma sono giornate piene e complicate.
Eccomi.

Allora, ho letto tutti i vostri interventi. Ho alcune cose da dire.
Vorrei tanto sentirmi in una posizione di forza e riuscire a gestire ciò che resta di questa storia in modo maturo, egoista e dignitoso.
Nonostante con la razionalità io veda in modo chiaro che lui è un coglione, una presenza assolutamente inutile nella mia vita e che anzi toglie solo spazio, devo ammettere, (con un pò di vergogna, ok, ma in sincerità) che non riesco a evitare di desiderarlo sessualmente.

Quindi sì, dovrei fare quello che alcuni tra voi hanno descritto bene: eliminarlo dalla mia vita, bloccarlo, sparire. Tutto giusto e se stessimo parlando di qualcun'altra le direi le stesse cose, anche in modo più duro.
Ma qui sono io a viverla, ed è inutile che me la racconti (e la racconti a voi).

Dopo la partita, se veramente mi concedessi di fare quel che sento di voler fare, senza usare la testa, andrei a casa sua. Citofonerei, entrerei, e ci scoperei tutta la notte. Solo perché lo desidero tantissimo. Potrei scopare con altri? Certo. Ma desidero lui.
È masochismo emotivo? Forse sì. Forse ho bisogno di validazione emotiva di qualche tipo, e chissà perché questo coglione riesce a darmela.
Mi conosco, se questa scena l'ho immaginata, probabilmente è quello che farò. Niente litigate, niente richieste né promesse. Solo sesso. A lui andrà sicuramente bene, non vuole altro (ha già altro, no?).

Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.
Vuoi andare a casa sua e scopartelo perchè lo desideri?
Fallo, non c'è niente di male.

Solo sesso è una puttanata.
Per la precisione è una puttanata moralistica.

Il sesso è l'alfabeto di un linguaggio.
NON ESISTE SOLO SESSO.

Semplicemente a seconda delle emozioni che vivi, usi l'alfabeto in modo diverso per comunicare con l'altro.

Fino a quando non riesci a non catalogare moralmente il sesso vs i sentimenti non ne esci.

Non è masochismo emotivo.

È che sei incazzata perchè volevi che lui seguisse il progetto che a te è venuto in mente per voi, glielo hai proposto e lui ti ha risposto che non è interessato quel progetto perchè ne ha in ballo un altro che non è disposto a chiudere.

E questo non implica che lui non ti desideri.

Il punto mi sa è che tu vorresti scopartelo e aver di ritorno altro oltre al desiderio di scopare.

E se non sciogli questo, non ne vieni fuori.

Prima di pensare alla dinamica con lui pensa alla dinamica con te.

La peggior scopata sai quale è?
Quella finalizzata ad aver qualcosa in cambio dall'altro che non sia il semplicissimo piacere dello scopare insieme.

E in questi casi il punto non è mai l'altro.
 

patroclo

Utente di lunga data
Ho latitato, ma sono giornate piene e complicate.
Eccomi.

Allora, ho letto tutti i vostri interventi. Ho alcune cose da dire.
Vorrei tanto sentirmi in una posizione di forza e riuscire a gestire ciò che resta di questa storia in modo maturo, egoista e dignitoso.
Nonostante con la razionalità io veda in modo chiaro che lui è un coglione, una presenza assolutamente inutile nella mia vita e che anzi toglie solo spazio, devo ammettere, (con un pò di vergogna, ok, ma in sincerità) che non riesco a evitare di desiderarlo sessualmente.

Quindi sì, dovrei fare quello che alcuni tra voi hanno descritto bene: eliminarlo dalla mia vita, bloccarlo, sparire. Tutto giusto e se stessimo parlando di qualcun'altra le direi le stesse cose, anche in modo più duro.
Ma qui sono io a viverla, ed è inutile che me la racconti (e la racconti a voi).

Dopo la partita, se veramente mi concedessi di fare quel che sento di voler fare, senza usare la testa, andrei a casa sua. Citofonerei, entrerei, e ci scoperei tutta la notte. Solo perché lo desidero tantissimo. Potrei scopare con altri? Certo. Ma desidero lui.
È masochismo emotivo? Forse sì. Forse ho bisogno di validazione emotiva di qualche tipo, e chissà perché questo coglione riesce a darmela.
Mi conosco, se questa scena l'ho immaginata, probabilmente è quello che farò. Niente litigate, niente richieste né promesse. Solo sesso. A lui andrà sicuramente bene, non vuole altro (ha già altro, no?).

Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.
ok...facci sapere com'è andata






p.s. temo (eufemismo) non finirà lì 🤷‍♂️
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Ma se ci vuoi scopare scopaci e basta, l'importante è che non inizi a fare cose strane tipo minacciarlo di dirlo alla compagna e cose di questo tipo.
Se vuoi l'esclusività lascialo perdere e trovane un altro
 

hammer

Utente di lunga data
Non capisco cosa non capisci, io ho conosciuto mio marito più di 25 anni fa, all'epoca i telefoni esistevano ma non avevano certo le funzioni che hanno oggi, non c'era la possibilità di essere sempre reperibili o di poter controllare e vedere quello che faceva la persona con cui stavi.
Nel momento che si chiudeva la relazione bastava evitare fisicamente la persona e il gioco era fatto.
Adesso è tutto più complicato perché è molto più difficile fare uscire del tutto una persona dalla tua vita, hai costantemente sott'occhio quello che fa l'altro e se la chiusura è stata imposta o comunque si è reso necessario chiudere ma il sentimento c'è sempre si fa molta più fatica a non cadere nella tentazione di controllare e l'ansia sale.
Di questa cosa me ne sono resa conto solo nel momento che sono arrivata a chiudere con l'amante e la cosa si è rivelata ben più difficile del passato.
Non avendo avuto altre relazioni l'unico metro di valutazione che ho è questo ma vedendo come si muove mia figlia riconosco che le nuove generazioni hanno la vita molto più complicata di quella che poteva essere la nostra...tutto qui.
Per certi aspetti è vero.
In una relazione in corso il cellulare è come un filo invisibile che tiene costantemente insieme i partner.
Un tempo le relazioni erano molto più libere, ci si vedeva, si salutava e ognuno a casa sua.
Oggi non è così e a pensarci bene è una situazione angosciante.
Si è come perso il diritto a restare soli.
 
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