Angy2026
Utente di lunga data
Ho latitato, ma sono giornate piene e complicate.
Eccomi.
Allora, ho letto tutti i vostri interventi. Ho alcune cose da dire.
Vorrei tanto sentirmi in una posizione di forza e riuscire a gestire ciò che resta di questa storia in modo maturo, egoista e dignitoso.
Nonostante con la razionalità io veda in modo chiaro che lui è un coglione, una presenza assolutamente inutile nella mia vita e che anzi toglie solo spazio, devo ammettere, (con un pò di vergogna, ok, ma in sincerità) che non riesco a evitare di desiderarlo sessualmente.
Quindi sì, dovrei fare quello che alcuni tra voi hanno descritto bene: eliminarlo dalla mia vita, bloccarlo, sparire. Tutto giusto e se stessimo parlando di qualcun'altra le direi le stesse cose, anche in modo più duro.
Ma qui sono io a viverla, ed è inutile che me la racconti (e la racconti a voi).
Dopo la partita, se veramente mi concedessi di fare quel che sento di voler fare, senza usare la testa, andrei a casa sua. Citofonerei, entrerei, e ci scoperei tutta la notte. Solo perché lo desidero tantissimo. Potrei scopare con altri? Certo. Ma desidero lui.
È masochismo emotivo? Forse sì. Forse ho bisogno di validazione emotiva di qualche tipo, e chissà perché questo coglione riesce a darmela.
Mi conosco, se questa scena l'ho immaginata, probabilmente è quello che farò. Niente litigate, niente richieste né promesse. Solo sesso. A lui andrà sicuramente bene, non vuole altro (ha già altro, no?).
Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.
Eccomi.
Allora, ho letto tutti i vostri interventi. Ho alcune cose da dire.
Vorrei tanto sentirmi in una posizione di forza e riuscire a gestire ciò che resta di questa storia in modo maturo, egoista e dignitoso.
Nonostante con la razionalità io veda in modo chiaro che lui è un coglione, una presenza assolutamente inutile nella mia vita e che anzi toglie solo spazio, devo ammettere, (con un pò di vergogna, ok, ma in sincerità) che non riesco a evitare di desiderarlo sessualmente.
Quindi sì, dovrei fare quello che alcuni tra voi hanno descritto bene: eliminarlo dalla mia vita, bloccarlo, sparire. Tutto giusto e se stessimo parlando di qualcun'altra le direi le stesse cose, anche in modo più duro.
Ma qui sono io a viverla, ed è inutile che me la racconti (e la racconti a voi).
Dopo la partita, se veramente mi concedessi di fare quel che sento di voler fare, senza usare la testa, andrei a casa sua. Citofonerei, entrerei, e ci scoperei tutta la notte. Solo perché lo desidero tantissimo. Potrei scopare con altri? Certo. Ma desidero lui.
È masochismo emotivo? Forse sì. Forse ho bisogno di validazione emotiva di qualche tipo, e chissà perché questo coglione riesce a darmela.
Mi conosco, se questa scena l'ho immaginata, probabilmente è quello che farò. Niente litigate, niente richieste né promesse. Solo sesso. A lui andrà sicuramente bene, non vuole altro (ha già altro, no?).
Sì, non è un comportamento sano, so che dovrei mettere muri. Lo so. Ma io, adesso, non riesco a essere forte. Sono forte tutti i giorni, a casa e in ospedale. Sono diventata una rocca difensiva. Con lui non riesco. Non riesco a toglierlo dalla posizione di potere che gli ho concesso.
Voi non avete mai vissuto una situazione in cui sapevate bene di continuare a farvi del "male", eppure non riuscivate a trattenervi?
Parlatemi di questo. Potete anche offendere, ma mi servirebbe di più un confronto su queste dinamiche.