Una persona dal passato

Jim Cain

Utente di lunga data
Non è sottilissimo.
È organizzazione.
Quando sta con te non parla di casa, non parla della moglie, non parla dei figli.
Se si accolla con le due storie personali metti subito bene in chiaro che non vuoi entrare nella sua vita privata o coniugale.
Non siete fidanzati, non siete sposati. Siete amici che scopano.
Non diventare mai il suo vomitatoio emotivo. Tu lo puoi farne nei suoi confronti perché sei femmina, lui con te no.
Non stare zitta mai su quello che non vuoi che entri nella tua vita della sua vita. Metti bene in chiaro in modo logico, semplice e coerente.
Siamo maschi ragioniamo per punti.
La mia amante, la sposata, quella più recente dico, è stata anche il mio vomitatoio emotivo.
Credo che, a volte, sia inevitabile.
E onestamente non me ne frega niente qualora non dovesse essere considerato corretto.
Lei, di contro, si era 'innamorata' (uso questo verbo per sintetizzare, lo dico prima che a qualcuno venga in mente di fare spiegoni e differenziazioni inutili su innamoramento, amore e varie ed eventuali) e, secondo me, le sarebbe bastato solo un mio cenno per mettere alla porta il marito (fermo restando che sul punto sono stato chiaro sin dall'inizio, e cioè che come amanti siamo nati e tali muoriamo, nessuna evoluzione è prevista dal sottoscritto).

Per questo, leggendo certi slanci (mi riferisco all'autrice del thread, a questo in particolar modo : 'vivo il mio coinvolgimento come un qualcosa di pericoloso, che vorrei gestire da subito (ma che, per come sono fatta, non so proprio gestire' 🙄) mi verrebbe solo da dire una cosa: occhio. Perché quando si entra in dinamiche del genere bisognerebbe sempre ricordarsi bene quale sia il proprio ruolo e dove finisca il confine. Non soltanto per non incasinarsi la vita da soli, ma anche per non devastare quella di una persona sposata che magari, dall’altra parte, ha una moglie, dei figli, una struttura intera che rischia di saltare e che non ha nessuna voglia di fare saltare.
Ovviamente il mio caso personale, quello a cui ho accennato prima, è la situazione inversa a questa.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La mia amante, la sposata, quella più recente dico, è stata anche il mio vomitatoio emotivo.
Credo che, a volte, sia inevitabile.
E onestamente non me ne frega niente qualora non dovesse essere considerato corretto.
Lei, di contro, si era 'innamorata' (uso questo verbo per sintetizzare, lo dico prima che a qualcuno venga in mente di fare spiegoni e differenziazioni inutili su innamoramento, amore e varie ed eventuali) e, secondo me, le sarebbe bastato solo un mio cenno per mettere alla porta il marito (fermo restando che sul punto sono stato chiaro sin dall'inizio, e cioè che come amanti siamo nati e tali muoriamo, nessuna evoluzione è prevista dal sottoscritto).

Per questo, leggendo certi slanci (mi riferisco all'autrice del thread, a questo in particolar modo : 'vivo il mio coinvolgimento come un qualcosa di pericoloso, che vorrei gestire da subito (ma che, per come sono fatta, non so proprio gestire' 🙄) mi verrebbe solo da dire una cosa: occhio. Perché quando si entra in dinamiche del genere bisognerebbe sempre ricordarsi bene quale sia il proprio ruolo e dove finisca il confine. Non soltanto per non incasinarsi la vita da soli, ma anche per non devastare quella di una persona sposata che magari, dall’altra parte, ha una moglie, dei figli, una struttura intera che rischia di saltare e che non ha nessuna voglia di fare saltare.
Ovviamente il mio caso personale, quello a cui ho accennato prima, è la situazione inversa a questa.
Ma con l'amante c'era un accordo preesistente sul fatto che tu potessi entrare tipo schiacciasassi nella sua vita con la tua oppure è uscito tutto da solo?
 

Nicky

Utente di lunga data
La mia amante, la sposata, quella più recente dico, è stata anche il mio vomitatoio emotivo.
Credo che, a volte, sia inevitabile.
E onestamente non me ne frega niente qualora non dovesse essere considerato corretto.
Lei, di contro, si era 'innamorata' (uso questo verbo per sintetizzare, lo dico prima che a qualcuno venga in mente di fare spiegoni e differenziazioni inutili su innamoramento, amore e varie ed eventuali) e, secondo me, le sarebbe bastato solo un mio cenno per mettere alla porta il marito (fermo restando che sul punto sono stato chiaro sin dall'inizio, e cioè che come amanti siamo nati e tali muoriamo, nessuna evoluzione è prevista dal sottoscritto).

Per questo, leggendo certi slanci (mi riferisco all'autrice del thread, a questo in particolar modo : 'vivo il mio coinvolgimento come un qualcosa di pericoloso, che vorrei gestire da subito (ma che, per come sono fatta, non so proprio gestire' 🙄) mi verrebbe solo da dire una cosa: occhio. Perché quando si entra in dinamiche del genere bisognerebbe sempre ricordarsi bene quale sia il proprio ruolo e dove finisca il confine. Non soltanto per non incasinarsi la vita da soli, ma anche per non devastare quella di una persona sposata che magari, dall’altra parte, ha una moglie, dei figli, una struttura intera che rischia di saltare e che non ha nessuna voglia di fare saltare.
Ovviamente il mio caso personale, quello a cui ho accennato prima, è la situazione inversa a questa.
Io credo che possa accadere a tutti di avere momenti di confusione sentimentale o sessuale, un nuovo incontro dopo anni di quiete può sconvolgere, così come può capitare a tuttj di trovarsi in situazioni che sentiamo che ci fanno male e restare.
La differenza la fa la durata delle cose. A un certo punto, devo sederti e chiederti cisa vuii per te. Ma, a volte, visto che è rischioso, perche quel che vuoi davvero pptresti non averlo mai, e difficile perchè comporta una rinuncia, si rimanda troppo.n
 

Brunetta

Utente di lunga data
Assolutamente no.
Altrimenti non sarebbe tossico.
La dipendenza non si gestisce facilmente con la volontà.
Perché non sei golosa.
Con me durerebbe un'ora.
Per questo non è in dispensa.
Averlo a portata di mano sarebbe deleterio.
Hai confermato quello che ho detto. Dipende dalla persona, dalla golosità e non dalla Nutella.
Ribadisco che una relazione tossica si instaura in persone predisposte.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma con l'amante c'era un accordo preesistente sul fatto che tu potessi entrare tipo schiacciasassi nella sua vita con la tua oppure è uscito tutto da solo?
È uscito tutto da solo ma è uscito a lei, non a me.
Io uscivo dalla nota situazione e comunque non l'ho mai vista come una possibile compagna alla luce del sole, men che meno poiché:
- ha una figlia di 8 anni
- un marito che l'ha sgamata e che passerebbe (giustamente) la vita a rendere a me (oltre che a lei) la vita impossibile.

E poi evidentemente non mi piace abbastanza.
 

Etta

Utente di lunga data
È uscito tutto da solo ma è uscito a lei, non a me.
Io uscivo dalla nota situazione e comunque non l'ho mai vista come una possibile compagna alla luce del sole, men che meno poiché:
- ha una figlia di 8 anni
- un marito che l'ha sgamata e che passerebbe (giustamente) la vita a rendere a me (oltre che a lei) la vita impossibile.

E poi evidentemente non mi piace abbastanza.
Diciamo che l’ultima frase è il vero motivo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E perché?
Mi piace ma certamente non mi piace abbastanza da ipotizzare un salto di categoria con lei.
Molto semplice.
Sì Jim, ma io non ti stavo facendo il processo matrimoniale :LOL:

Mi riferivo a una cosa più sottile. Il sesso, paradossalmente, è più facile da mettere in una bolla. Puoi scopare benissimo con una persona che ti piace a metà, che fuori dal letto magari dopo quaranta minuti ti farebbe venire voglia di buttarti dal balcone. La chimica è una bestia autonoma. Ieri parlavo con un’amica piuttosto porca di una mia amica piuttosto porca: storia finita malissimo, incompatibilità totale, lui di nuovo accasato, lei di nuovo accasata, eppure ancora si vedono un paio di volte al mese perché a letto funziona. Quello mi torna perfettamente. Il corpo certe volte conserva il numero in rubrica pure quando la testa ha già cambiato città.

Quello che mi torna meno è la parte confidenziale.

Perché raccontare tutti i cazzi tuoi a una non è come portartela a letto. È farla entrare nel retrobottega. Le fai vedere le scatole vecchie, i debiti emotivi, le paure, le meschinità, le cose che non racconti al primo passaggio di coscia. Lì non stai solo usando una bolla erotica, le stai dando accesso a una parte più intima.

Quindi sì, capisco benissimo “mi piace, ma non abbastanza da farle fare il salto di categoria”.

Mi sembra solo strano che una possa piacerti abbastanza da ascoltare e contenere tutto quel materiale tuo, ma non abbastanza nemmeno per immaginare, in astratto, che in un altro tempo o in un’altra vita potesse esserci qualcosa oltre la contingenza.

Poi magari la risposta è semplicemente: sì, mi piace come bolla, non come mondo.

E ci sta.

Però per me la confidenza resta più compromettente della scopata. La scopata passa dal letto. La confidenza ti entra in casa.
 
Aver raggiunto la consapevolezza che si riesce a non rispondere a nuovi profili Instagram fb tiktok ecc ecc... e' la prova che si e' in grado di stare benissimo, sia se quella persona la incontri causalmente...sia se te la fanno incontrare intenzionalmente...non c'è molto da stare s ragionarci.

Riguardo l'autrice del post...prosegui a parlare, nei confronti di quella persona...come se se tu fossi in grado di "sopportare" gli eventuali danni collaterali di andarci a letto (in due o 3 non cambia).

Cosa che (e te lo ripeto...lo si capisce leggendoti) non sei palesemente in grado di fare...ma non e' questo s mio avviso, il nocciolo della questione.

Il punto fondamentale... e' che tu sei parecchio convinta (ma non si capisce da cosa tiri fuori questa convinzione) che lui "abboccherà" o che in ogni caso, lui "cadrà" nella tua , chiamiamola trappola...

Ma dal primo tuo intervento...ad ora...io vedo che nella ragnatela ci sei finita unicamente tu... quello di gode la sua vita (e do quasi per scontato...che oltre a te...ne avrà in cantiere almeno altre 3 o 4 di possibili avventure a costo zero per lui).

Continua pure a dare testate contro il muro... l'unico risultato che otterrai, e' non riuscire più s vedere nulla, a causa del sangue che cola sugli occhi insieme a quel tipo di lacrime, che non scendono mai e restano sempre lì.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
ciao GPT, mi riordini il post di quest'utente che non si capisce cosa stia dicendo?

Aver raggiunto la consapevolezza che si riesce a non rispondere a nuovi profili Instagram fb tiktok ecc ecc... e' la prova che si e' in grado di stare benissimo, sia se quella persona la incontri causalmente...sia se te la fanno incontrare intenzionalmente...non c'è molto da stare s ragionarci.

Riguardo l'autrice del post...prosegui a parlare, nei confronti di quella persona...come se se tu fossi in grado di "sopportare" gli eventuali danni collaterali di andarci a letto (in due o 3 non cambia).

Cosa che (e te lo ripeto...lo si capisce leggendoti) non sei palesemente in grado di fare...ma non e' questo s mio avviso, il nocciolo della questione.

Il punto fondamentale... e' che tu sei parecchio convinta (ma non si capisce da cosa tiri fuori questa convinzione) che lui "abboccherà" o che in ogni caso, lui "cadrà" nella tua , chiamiamola trappola...

Ma dal primo tuo intervento...ad ora...io vedo che nella ragnatela ci sei finita unicamente tu... quello di gode la sua vita (e do quasi per scontato...che oltre a te...ne avrà in cantiere almeno altre 3 o 4 di possibili avventure a costo zero per lui).

Continua pure a dare testate contro il muro... l'unico risultato che otterrai, e' non riuscire più s vedere nulla, a causa del sangue che cola sugli occhi insieme a quel tipo di lacrime, che non scendono mai e restano sempre lì.
Certo. Te lo riordino mantenendo il senso, ma rendendolo leggibile.

Versione riordinata
Aver raggiunto la consapevolezza di riuscire a non rispondere a nuovi profili Instagram, Facebook, TikTok e simili è già una prova importante: significa che sei in grado di stare bene anche se quella persona dovessi incontrarla casualmente, oppure se qualcuno cercasse intenzionalmente di fartela incontrare. Su questo non c’è molto da ragionare.

Quanto all’autrice del post, continui a parlare di quella persona come se fossi davvero capace di sopportare gli eventuali “danni collaterali” dell’andarci a letto. Che siate in due o in tre, cambia poco.

Il problema è che, da come scrivi, si capisce abbastanza chiaramente che non sei in grado di reggere emotivamente una situazione del genere. Però, a mio avviso, questo non è nemmeno il punto centrale.

Il punto vero è un altro: tu sembri molto convinta che lui “abboccherà”, oppure che finirà comunque per cadere nella tua trappola. Ma non si capisce bene da dove venga questa convinzione.

Da quello che hai scritto fin dal primo intervento, io vedo l’esatto contrario: nella ragnatela ci sei finita solo tu. Lui, invece, si gode la sua vita. Anzi, do quasi per scontato che, oltre a te, abbia già in cantiere altre tre o quattro possibili avventure, tutte a costo zero per lui.

Puoi anche continuare a dare testate contro il muro, ma l’unico risultato sarà farti ancora più male. Alla fine rischi solo di non riuscire più a vedere nulla, perché avrai gli occhi pieni di sangue e di quelle lacrime che non scendono mai davvero, ma restano sempre lì.

In parole povere
L’utente sta dicendo all’autrice del post:
“Tu credi di essere lucida e di poter gestire questa situazione, ma in realtà sei già coinvolta emotivamente. Pensi di avere il controllo e di poter far cadere lui in una trappola, ma quella intrappolata sei tu. Lui probabilmente non rischia nulla, mentre tu rischi di soffrire molto.”
 
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