Jim Cain
Utente di lunga data
E perché?Ahia.
Mi piace ma certamente non mi piace abbastanza da ipotizzare un salto di categoria con lei.
Molto semplice.
E perché?Ahia.
Diciamo che l’ultima frase è il vero motivo.È uscito tutto da solo ma è uscito a lei, non a me.
Io uscivo dalla nota situazione e comunque non l'ho mai vista come una possibile compagna alla luce del sole, men che meno poiché:
- ha una figlia di 8 anni
- un marito che l'ha sgamata e che passerebbe (giustamente) la vita a rendere a me (oltre che a lei) la vita impossibile.
E poi evidentemente non mi piace abbastanza.
Sì Jim, ma io non ti stavo facendo il processo matrimonialeE perché?
Mi piace ma certamente non mi piace abbastanza da ipotizzare un salto di categoria con lei.
Molto semplice.
Certo. Te lo riordino mantenendo il senso, ma rendendolo leggibile.Aver raggiunto la consapevolezza che si riesce a non rispondere a nuovi profili Instagram fb tiktok ecc ecc... e' la prova che si e' in grado di stare benissimo, sia se quella persona la incontri causalmente...sia se te la fanno incontrare intenzionalmente...non c'è molto da stare s ragionarci.
Riguardo l'autrice del post...prosegui a parlare, nei confronti di quella persona...come se se tu fossi in grado di "sopportare" gli eventuali danni collaterali di andarci a letto (in due o 3 non cambia).
Cosa che (e te lo ripeto...lo si capisce leggendoti) non sei palesemente in grado di fare...ma non e' questo s mio avviso, il nocciolo della questione.
Il punto fondamentale... e' che tu sei parecchio convinta (ma non si capisce da cosa tiri fuori questa convinzione) che lui "abboccherà" o che in ogni caso, lui "cadrà" nella tua , chiamiamola trappola...
Ma dal primo tuo intervento...ad ora...io vedo che nella ragnatela ci sei finita unicamente tu... quello di gode la sua vita (e do quasi per scontato...che oltre a te...ne avrà in cantiere almeno altre 3 o 4 di possibili avventure a costo zero per lui).
Continua pure a dare testate contro il muro... l'unico risultato che otterrai, e' non riuscire più s vedere nulla, a causa del sangue che cola sugli occhi insieme a quel tipo di lacrime, che non scendono mai e restano sempre lì.
ciao GPT, mi riordini il post di quest'utente che non si capisce cosa stia dicendo?
Si e no.Diciamo che l’ultima frase è il vero motivo.
Condivido, ma immagino che non sia un matrimonio solidissimo.. Comunque anche se fosse, darebbe fastidio pure a me fare la goccia che fa traboccareSi e no.
L'idea di far saltare un matrimonio (dove c'è una figlia) è la cosa peggiore.
Sì Jim, ma io non ti stavo facendo il processo matrimoniale
Mi riferivo a una cosa più sottile. Il sesso, paradossalmente, è più facile da mettere in una bolla. Puoi scopare benissimo con una persona che ti piace a metà, che fuori dal letto magari dopo quaranta minuti ti farebbe venire voglia di buttarti dal balcone. La chimica è una bestia autonoma. Ieri parlavo con un’amica piuttosto porca di una mia amica piuttosto porca: storia finita malissimo, incompatibilità totale, lui di nuovo accasato, lei di nuovo accasata, eppure ancora si vedono un paio di volte al mese perché a letto funziona. Quello mi torna perfettamente. Il corpo certe volte conserva il numero in rubrica pure quando la testa ha già cambiato città.
Quello che mi torna meno è la parte confidenziale.
Perché raccontare tutti i cazzi tuoi a una non è come portartela a letto. È farla entrare nel retrobottega. Le fai vedere le scatole vecchie, i debiti emotivi, le paure, le meschinità, le cose che non racconti al primo passaggio di coscia. Lì non stai solo usando una bolla erotica, le stai dando accesso a una parte più intima.
Quindi sì, capisco benissimo “mi piace, ma non abbastanza da farle fare il salto di categoria”.
Mi sembra solo strano che una possa piacerti abbastanza da ascoltare e contenere tutto quel materiale tuo, ma non abbastanza nemmeno per immaginare, in astratto, che in un altro tempo o in un’altra vita potesse esserci qualcosa oltre la contingenza.
Poi magari la risposta è semplicemente: sì, mi piace come bolla, non come mondo.
E ci sta.
Però per me la confidenza resta più compromettente della scopata. La scopata passa dal letto. La confidenza ti entra in casa.
Secondo me il matrimonio era 'solido' esattamente come lo sono tanti altri matrimoni prima che arrivi qualcuno dall’esterno a infilarsi dentro una crepa che magari già esisteva ma che fino a quel momento restava più che gestibile.Condivido, ma immagino che non sia un matrimonio solidissimo.. Comunque anche se fosse, darebbe fastidio pure a me fare la goccia che fa traboccare
Tu credi nella figura della o dello "sfasciafamiglie"?Secondo me il matrimonio era 'solido' esattamente come lo sono tanti altri matrimoni prima che arrivi qualcuno dall’esterno a infilarsi dentro una crepa che magari già esisteva ma che fino a quel momento restava più che gestibile.
Detto questo, al di là di tutto, il ruolo dello sfasciafamiglie mi ha sempre fatto abbastanza schifo. Non tanto per moralismo, quanto perché una persona che vede saltare il proprio matrimonio per colpa di qualcuno altro difficilmente sparisce serenamente nel nulla. Rancori, tensioni, casini, strascichi emotivi e anni di rotture di palle sono assicurati.
Ci sono quelli che vanno dal coniuge a raccontare tutto, e li sono cazzi amari.Tu credi nella figura della o dello "sfasciafamiglie"?
Io non ci ho mai creduto tanto.
Lo o la sfasciafamiglie senza l'attiva collaborazione dell'altra parte non riuscirebbe a sfasciare niente.
Instaurandosi in persone predisposte, se tu non lo sei non puoi dire all'altro che è questione di volontà. Altrimenti non sarebbe un discorso di tendenza e di predisposizione ma solo di scelta. Invece non è solo una questione di scelta.Hai confermato quello che ho detto. Dipende dalla persona, dalla golosità e non dalla Nutella.
Ribadisco che una relazione tossica si instaura in persone predisposte.
Questo è anche vero.Ci sono quelli che vanno dal coniuge a raccontare tutto, e li sono cazzi amari.
Pur non volendo sfasciare la famiglia qualcuno decide per te
Ho partecipato a molte discussioni in cui ero io che sostenevo che essere grassi spesso non è una questione di pigrizia e di volontà perché esistono i disturbi del comportamento alimentare. Ugualmente non direi a un alcolista che deve sforzarsi di non bere. Poi qui è proibito pure dire che l’alcol fa male…Instaurandosi in persone predisposte, se tu non lo sei non puoi dire all'altro che è questione di volontà. Altrimenti non sarebbe un discorso di tendenza e di predisposizione ma solo di scelta. Invece non è solo una questione di scelta.
Non è obbligatorio mettersi nei panni degli altri se non la si vuole pensare diversamente da come si è.
Sicuramente la predisposizione non è una sentenza a vita e si può sempre imparare dagli errori.
Ovvio che la responsabilità finale è di chi è impegnato: è lui o lei che decide cosa fare, nessuno viene ipnotizzato.Tu credi nella figura della o dello "sfasciafamiglie"?
Io non ci ho mai creduto tanto.
Lo o la sfasciafamiglie senza l'attiva collaborazione dell'altra parte non riuscirebbe a sfasciare niente.
Ma se uno lo vede, non ha nessuna predisposizione. Non sono cose di cui si è consapevoli.Ma se si vede che una relazione nella fase iniziale ci attrae perché siamo predisposti a una dipendenza, con modalità potenzialmente distruttive, ribadisco che si può usare la volontà .
Dopo è più difficile.
L’esempio semplificante della nutella vedo che è stato fuorviante.
Non so, secondo me conta più come siamo noi, rispetto a come sono le persone che incontriamo.Capisco quello che vuoi dire, e infatti secondo me hai ragione quando dici che la confidenza è una forma di intimità persino più compromettente del sesso.
Però, almeno per come la vivo io, il fatto di avere una grande confidenza con una persona, di farci sesso, di farla diventare (anche, in parte) uno sfogatoio emotivo, non implica automaticamente il desiderio di fare un salto di categoria.
Per me, molto banalmente, esistono almeno tre livelli diversi.
C’è quella che ti fa perdere completamente la testa. Quella rara, ingestibile, che ti sposta gli equilibri, ti entra sotto pelle e ti altera pure la percezione delle cose. A me è successo in passato, e dubito sinceramente che ricapiterà ancora così forte.
E sinceramente non me lo auguro neanche.
Poi c’è quella con cui staresti volentieri davvero. Una relazione serena, piena, concreta. Ti piace parecchio, la scegli senza fatica, ci costruiresti qualcosa senza vivere tutto come un’esplosione nucleare emotiva.
E poi c’è un terzo caso, che è quello di cui parliamo qui. Una persona con cui stai bene, fai sesso volentieri, parli, ti apri anche, condividi pezzi di vita e magari certe sere ci stai pure benissimo. Però non basta comunque a farti desiderare altro. Non perché sia 'meno', ma perché semplicemente non senti quel tipo di spinta.
E credo che la prova più onesta sia questa: se finisse domani, mi dispiacerebbe umanamente, certo, ma non mi cambierebbe la vita. Non mi cambierebbe nulla.
Quindi sì, magari in astratto 'in un’altra vita' potrebbe anche esistere un altro scenario. Ma la vita è questa, non ce n’è un’altra. E dentro questa vita ci sono anche le responsabilità, i tempi, le storie precedenti, una figlia di mezzo, e soprattutto quello che uno sente davvero.
Perché alcune persone diventano luoghi in cui stai bene senza per questo trasformarsi in posti in cui vuoi restare per sempre.
Penso che chi è consapevole è perchè ha già lavorato su se stesso, dopo che si è ritrovato inconsapevolmente in certe dinamiche.Ho partecipato a molte discussioni in cui ero io che sostenevo che essere grassi spesso non è una questione di pigrizia e di volontà perché esistono i disturbi del comportamento alimentare. Ugualmente non direi a un alcolista che deve sforzarsi di non bere. Poi qui è proibito pure dire che l’alcol fa male…
Ma se si vede che una relazione nella fase iniziale ci attrae perché siamo predisposti a una dipendenza, con modalità potenzialmente distruttive, ribadisco che si può usare la volontà .
Dopo è più difficile.
L’esempio semplificante della nutella vedo che è stato fuorviante.
La scrivente lo vede.Ma se uno lo vede, non ha nessuna predisposizione. Non sono cose di cui si è consapevoli.