Il fatto è che è una disperazione cercata. Una persona di buon senso avrebbe glissato, senza indagare fatti ormai morti e sepolti.
C''è una forma di masochismo e sadismo in questa storia, forse reciproci. Forse la gelosia e il controllo esercitato dalla moglie hanno avuto un ruolo nel generare la reazione inconsulta.
Non sono d'accordo sulla interpretazione, che se la sia cercata mi sembra esagerato ed ingiusto. È una forma di mostrizzazione del tradito.
Di certo Dormiente57 non ha lo stomaco ricoperto di moquette e non per questo è riprovevole. Ha dei principi nei quali crede ed ha diritto di essere rispettato, anche se si può non essere d'accordo.
Se per lui la menzogna, per quanto datata, è emersa molto tempo dopo (ad occhio circa 30 anni dopo, una quindicina di anni fa circa), non esiste la prescrizione in questo tipo di rapporti interpersonali, a differenza di quelli commerciali. C' è un limite all' etica di comodo che va per la maggiore.
Per quanto possa suonare antipatico a chi tende a giustificare l'infedeltà, sono questioni che non si cancellano, tanto meno in modo automatico. È stata una intenzionale mancanza di chiarezza e sincerità, all' epoca da parte di quella ragazza. Se soffriva per la lontananza lo poteva dichiarare e persino lasciare il fidanzato. Farsi i propri comodi, con più di un uomo per di più, è un comportamento da "zoccola", giusto per chiarire il mio pensiero.
Qui sembra meritevole di una medaglia al valore, stando al tono di certi interventi, decisamente sopra le righe.
E non è una questione di genere, come spesso si sente argomentare.
Prima di sposarsi, poteva chiarire con il fidanzato, prendersi la famosa "pausa di riflessione", così liberando anche lui.
E se la famiglia di lei approvava un simile comportamento e l' ha coperta meritano di essere considerate persone sleali.
Sono cose che incidono sempre sulla fiducia di una persona che ci deve vivere accanto e formare una famiglia.
Ed è chiaro che la moglie si è guardata dall' ammettere certi fatti perché sapeva che potevano avere effetti dirompenti per il marito, per come ragionava (lo sapeva e magari lo apprezzava, come qualità morale, ritenendolo persona affidabile).
Non ha protetto il marito (come qualcuno cerca sempre di sostenere in queste situazioni travisando fatti e principi) ma solo se stessa. Ha fatto un calcolo egoistico, accollandosi un rischio per tutta la durata del rapporto.
Il perdono del tradito è buona e bella cosa se viene spontaneo, in ogni caso non è obbligatorio né dovuto. Mai.
La reazione riferita della moglie alla sua recente manifestazione della volontà di distaccarsi è il classico attacco difensivo, dal punto di vista comportamentale, di chi non sa prendersi le proprie responsabilità.
Indubbiamente, Dormiente57 è un uomo dai principi rigidi, che li ha mantenuti nel tempo. Non lo ha nascosto, è stato trasparente, però. Non piace ? Nessuna persona è costretta a starci vicino.
Quel suo modo di fare ha fatto comodo alla coppia ed alla famiglia, costituendo un fattore di stabilità.
Finché non è emersa la verità, che ha avuto effetto destabilizzante, che non trovo affatto incomprensibile o scandaloso. Era una reazione prevedibile, da mettere in conto.