...morire un pò, per far vivere.
E' un pò quello che succede quando si diventa madri (un pò meno...e spero capiate bene che non è discorso sessista...come padri)...
Si fa morire, in fondo, quello che si è stati fino a quel momento, per lasciar tutto lo spazio necessario alla nuova vita, al nostro nuovo modo di essere, al nostro nuovo ruolo.
Ma più che una morte, pare esser un letargo, un mandare in coma farmacologico una parte di noi...
Sarà per questo, per il fatto che non è mai morto davvero l'essere noi stessi, per quell'egoismo che ci fa preferire noi agli altri, che quando si risveglia è più facile voler riaffermarsi come donna (uomo) e non "solo" come madre/padre?
La riflessione mi scaturisce dalle domande che sento sempre porre a chi ha figli del "come si può" farsi un/a amante, mettendo in secondo piano proprio loro, i nostri figli...
E' un pò quello che succede quando si diventa madri (un pò meno...e spero capiate bene che non è discorso sessista...come padri)...
Si fa morire, in fondo, quello che si è stati fino a quel momento, per lasciar tutto lo spazio necessario alla nuova vita, al nostro nuovo modo di essere, al nostro nuovo ruolo.
Ma più che una morte, pare esser un letargo, un mandare in coma farmacologico una parte di noi...
Sarà per questo, per il fatto che non è mai morto davvero l'essere noi stessi, per quell'egoismo che ci fa preferire noi agli altri, che quando si risveglia è più facile voler riaffermarsi come donna (uomo) e non "solo" come madre/padre?
La riflessione mi scaturisce dalle domande che sento sempre porre a chi ha figli del "come si può" farsi un/a amante, mettendo in secondo piano proprio loro, i nostri figli...