Come ho avuto modo di dire più volte, la vera libertà consiste nel non necessitare, quindi anche il prendere il largo non è esempio di libertà, a mio avviso, ma la ricerca della soddisfazione di una necessità della quale siamo inesorabilmente schiavi. Finchè avremo uno stomaco ed un apparato riproduttivo, non saremo mai liberi.
Ma gestire noi stessi, e le nostre necessità, godere dell'appagamento dei sensi, e poi vivere non in funzione di essi, ma tesi a migiorare noi stessi "dentro", penso sia il miglior uso che possiamo fare di noi.
Non esiste un'inizio, non una fine che possa riguardare l'uomo. Esso è una particella in un flusso, ed a lui è concesso di favorire la corrente, abbandonarcisi passivamente o remare contro. Solo la direzione è segnata, la fine non la vedrà mai nessuno. Il resto è scelta.