Sulla libertà come conquista

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Alce Veloce

Utente di lunga data
sì e no.
usando la mia personale libertà mi piace pensare che esista una libertà "utile" ed un'altra "inutile" ai fini sociali.
chi ha praticato la prima , salvando magari molte vite...non può essere cosiderato alla stregua di chi lavora per raggiungere la serenità individuale
La libertà "inutile" è solo appagamento egoistico, quindi espressione diella presenza di un vincolo (negazione di libertà) da appagare al momento
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Alce Veloce

Utente di lunga data
perchè la ricerca della mia personale serenità e il mio appagamento sono fondamentali anche per poter poi eventualmente aiutare gli altri.
di conseguenza la mia libertà da inutile (in principio) potrebbe poi diventare utile .
Chiaro esempio di quello che si definisce "fare il manico alle bocce".

Se si dimostra utile è utile, sennò è solo egoismo.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Chiaro esempio di quello che si definisce "fare il manico alle bocce".

Se si dimostra utile è utile, sennò è solo egoismo.
Perchè deve avere un'utilità e soprattutto perchè pratica? Il mio sentirmi libero è uno stato interiore, un sentire, utile o meno cambia concettualmente?


Devo finalizzarlo per forza al "sociale" ? Non può essere semplicemente intimistico?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Perchè deve avere un'utilità e soprattutto perchè pratica? Il mio sentirmi libero è uno stato interiore, un sentire, utile o meno cambia concettualmente?


Devo finalizzarlo per forza al "sociale" ? Non può essere semplicemente intimistico?
Come si diceva sopra (ma per carità, è opinione mia), l'intimismo fine a sè stesso è sterile.
 

brugola

Utente di lunga data
Perchè deve avere un'utilità e soprattutto perchè pratica? Il mio sentirmi libero è uno stato interiore, un sentire, utile o meno cambia concettualmente?


Devo finalizzarlo per forza al "sociale" ? Non può essere semplicemente intimistico?
è quello che intendevo.
un uomo sereno e in pace con se stesso è un uomo che può fare moltissimo per gli altri
 
O

Old matilde

Guest
La libertà "inutile" è solo appagamento egoistico, quindi espressione diella presenza di un vincolo (negazione di libertà) da appagare al momento
Signori, mi complimento con tutti e vi ringrazio per lo squarcio di riflessione.


l'appagamento egoistico direi che lo si può indorare chiamandolo "libertà" meglio se "libertà individuale" che di per se concepisce vincoli sugli altri in favore di se stessi. Non posso definirla libertà
 
O

Old Il Ribelle

Guest
sì e no.
usando la mia personale libertà mi piace pensare che esista una libertà "utile" ed un'altra "inutile" ai fini sociali.
chi ha praticato la prima , salvando magari molte vite...non può essere cosiderato alla stregua di chi lavora per raggiungere la serenità individuale
Potrei essere d'accordo con te se l'esistenza di un individuo non isolato fosse finalizzata all'altruismo.
Ma questo non sembra far parte del nostro mondo.

Sono esistiti inividui che hanno dedicato la loro vita agli altri, e probabilmente questo per loro ha rappresentato il raggiungimento della liberazione della propria interiorità.

Purtroppo la nostra stessà società e la nostra consuetudine deriva in una situazione diametralmente opposta e tutti partecipiamo a manterere il meccanismo perverso che la tiene in piedi.

Per questo non posso giudicare "un individuo che si isola".
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non esiste un "obbligo" di pensare in termini di impegno sociale, ma allorchè si decide di essere isolati, non si può nascondersi dietro a un dito e negare che già il semplice esistere comporta influenza nell'esistenza altrui. Si tratta solo di decidere se fregarsene (ma rendendosi così impossibile lamentarsi se altri fanno altrettanto) o se dare un proprio contributo, picolo o grande che sia.
 

Nobody

Utente di lunga data
credo che sia un passaggio necessario
In certi momenti può esserlo, concordo. Per mirare in alto, basta pensare alla vita di un Siddharta Gautama. Dopo ha dato tantissimo agli altri, ma il percorso in tanti momenti è stato solitario.
 
In certi momenti può esserlo, concordo. Per mirare in alto, basta pensare alla vita di un Siddharta Gautama. Dopo ha dato tantissimo agli altri, ma il percorso in tanti momenti è stato solitario.
questo credo sia l'ideale: raccogliere forze interiori e serenità d'animo per affrontare forze negative anche per chi non ne è capace ed è destinato a soccombere
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
si ma non tutti riescono ad essere come siddharta pirtroppo
Per questo che vedo come un dovere morale che chi può sostenga chi non può.
Pur libero di non farlo.
 
Stato
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