ecco...
Non rispondo per Bruja ..ma la competitività nelle amanti è spesso presente, ma non come conseguenza bensì come causa. Ad alcune l'uomo pare più desiderabile se può essere "tolto" a un'altra e il riuscire ad "averlo" il segno del proprio valore seduttivo e una vittoria sull'altra.
Ne avevo parlato con molte qui ed era risultato che nella loro storia personale vi erano stati padri traditori che le madri "non erano state brave" a trattenere.
Persa ti quoto perché hai tratteggiato una delle linee fondamentali che "giustificano" molte traditrici.
Passando ai punti evidenziati cerco di rispondere ad Amoremio succintamente:
- Non si tratta di palle nel decidere ma di furbesca staticità, se sarete voi due ad agire ppotrà sempredire che lui non aveva parte in causa.
- La percezione della competitività fra due rivali é tanto più evidente quanto meno l'uomo é interattivo... e lui non lo é in modo esemplare.
Lei ha solo giocato il ruolo di "guastatrice" sapendo bene che lui non l'avrebbe contrastata... ed anche in questo caso puoi notare la sua poco virile ignavia.
- I segretari galanti erano del manualetti con delle frasi, delle lettere e dei vademecun su cosa dire e come dirlo quando si doveva scrivere qualcosa al proprio innamorato/a. E naturalmente era sulla falsariga di cuore che fa rima con amore etc...
- Hai l'esigenza caratteriale difidarti perché pewr te é naturale essere affidabile, ma non sei TU il parametro...
- Tu dici di voler credere totalmente... ma ci sono limiti di buon senso e più conosci la verità e la realtà e più, già da sola, stai venendo meno a questa esigenza.
- Dico sempre che in amore non ci deve essere troppo amor proprio perché rischia di diventare puro orgoglio, ma per non perderlo non é consigliabile superare la soglia della dignità. Una sbandata o uno scivolone non avrebbe avuto gli esiti che ci hai descritto e lui non avrebbe permesso che accadessero in questi modi...
Non si tratta di leggere nel pensiero, qui tutte/i più o meno abbiamo avuto esperienze sull'argomento e passato periodi dubbiosi, e se l'antagonista é donna non puoi non mettere in conto che il rapporto fra donne, che può contemplare amicizia, se c'é di mezzo un uomo non può che essere che competizione, e ricorda anche che, purtroppo, per ragioni storiche ed ataviche, la donna non ha praticato l'alleanza che esiste nel sesso maschile, al massimo la complicità che é più attinente alla discrezione ed all'imposta modestia a cui ha sempre dovuto riferirsi.
Oggi ci siamo evolute, emancipate, ma molte cose sono cambiate per rimanere in modo più "moderno" esattamente le stesse; il "Principe di Salina" docet.
Bruja