che cultura della sessualità trasmettiamo?

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che cultura della sessualità trasmettiamo?

Dodici le segnalazioni nell’ultimo anno al centro del Fatebenefratelli

«Giochi erotici in cambio dell’iPod» Allarme sesso a pagamento in classe

Segnalazioni

MILANO - Giorgia di prima C (e parlia­mo di medie) ha pubblicato la sua foto su Messenger. È se­minuda, una mano sposta la canottiera. Il seno è ancora acerbo, ma il sorriso è da attri­ce consumata. Puro esibizioni­smo, lei non chiede nulla in cambio di una sbirciatina «vir­tuale ». Viviana, invece, in cambio di un iPod, offre un pacchetto di prestazioni orali nel bagno del liceo, a orari concordati. Un singolo incon­tro, in un istituto a nordovest di Milano, costa cinque euro. I ragazzi si scambiano filmati pornografici con il cellulare. E, insieme a questi, i book del­le compagne, cosa fa Rosa e per quanto lo fa. Una sorta di database consultabile online. Certo, i nomi sono di fantasia, ma l’allarme «sesso malato» a scuola, lanciato dall’assessore Giampaolo Landi di Chiaven­na, «è vero e serio». «E questa è solo la punta dell’iceberg».
Il centro e la periferia, la Mi­lano bene e quella dei palazzo­ni degradati, i bambini e gli adolescenti, è un tarlo trasver­sale e poco rintracciabile que­sta sessuomania dai risvolti hard che colpisce i ragazzi mi­lanesi. «E non è giusto far fin­ta di niente, pensare 'non suc­cederà a mio figlio', dimenti­care la cosa come se riguardas­se sempre e solo gli altri», spiega Luca Bernardo, prima­rio della struttura di Pediatria e dell’area adolescenza al Fate­benefratelli. «Sono i numeri a dimostrarlo». Dodici segnalazioni nell’ul­timo anno, arrivate al centro diretto da Bernardo, l’unico in Italia (almeno in una strut­tura pubblica) che si occupa di tutti i problemi dell’adole­scenza. Una al mese, non è po­co. Otto ragazzi che per que­stioni di bullismo sono arriva­ti a raccontare a medici e psi­cologi le loro vicende persona­li e quelle dei compagni, a ri­velare un giro di microprosti­tuzione. Con loro, anche quat­tro ragazzine tra i 14 e i 17 an­ni. «I rapporti avvengono nel­le scuole o nei locali — rac­conta l’esperto — anche tra gruppi. E mai durante l’inter­vallo, ma ad orari stabiliti pri­ma, durante la fase prelimina­re ». Quella in cui ci si mette d’accordo.
La materia di scambio: iPhone, iPod, schede per la ri­carica del cellulare, vestiti e scarpe griffate. «Le ragazze si comportano come l’ape regi­na che attira a sé il maschio — continua Bernardo —, so­no calme e disinibite. Di soli­to hanno qualche anno in me­no rispetto ai partner. I ma­schi le scelgono consultando il book virtuale». Un fenomeno sotterraneo, difficile da far emergere. «So­no nicchie, zone oscure — commenta Michela Franciset­ti, preside all’istituto com­prensivo Pertini — ma non è questo il punto. Il problema è quello che sta dietro, il disa­gio di una società che fa fatica a indicare un percorso educa­tivo, l’immagine imprecisa che le giovani hanno di sé e che i coetanei hanno di loro». Un appello a parlare, a rac­contare e raccontarsi. Anche a questo punta la campagna del Comune che invierà nei pros­simi giorni materiale informa­tivo alle famiglie milanesi. L'Osservatorio sui diritti dei minori apprezza questo pro­getto di sensibilizzazione e sollecita la polizia a intensifi­care il monitoraggio della re­te: «Alcune videochat di libe­ro accesso e non vietate ai mi­nori, consentono conversazio­ni con giovanissimi che si esi­biscono in atteggiamenti ses­sualmente espliciti».
Annachiara Sacchi Andrea Senesi
25 agosto 2009
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12 segnalazioni non so se siano allarmanti.
Certo è che basta fare un giro su net-log o sentire i dialoghi in metrò dei ragazzini per rimanere sconcertati.
 
O

Old Asudem

Guest
non ci son più i giovani di una volta

ieri ho visto un pezzo della Voglia matta e tognazzi diceva le stesse cose che sentiamo oggi sui giovani 50 anni fa..
 

Persa/Ritrovata

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non ci son più i giovani di una volta

ieri ho visto un pezzo della Voglia matta e tognazzi diceva le stesse cose che sentiamo oggi sui giovani 50 anni fa..
Ma ne "La voglia matta" era il quarantenne a vedere con occhi maliziosi la ragazzina che ...lo prende in giro senza farci nulla ...niente a che vedere con chi frequenta papi...

Chiaro che a volte si sbaglia a interpretare il comportamento giovanile. La mia era la generazione della minigonna ed eravamo tutte "tranquillamente" in mutande anche a messa.
Ma io mi riferivo a pose e linguaggio che non hanno nulla di tranquillo.
 
O

Old Alexantro

Guest
tutti i miei amici che hanno figlie femmine sono angosciati da questo porcellero andante.......
 

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Old Alexantro

Guest
certo e' che quando avevo 13 anni io se riuscivo a sfiorare lingua contro lingua una mia coetanea era gia impresa epica
cambiano i tempi
 

Persa/Ritrovata

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si questo si, però persa, io che non credo di essere un'ingenua a 15 anni ne sapevo ben più di quanto non ne sapesse la mia mamma.
certo, tra il saperne e il farlo ce ne passa, cmq certe cose che sentivo a quell'età avrebbero inorridito mia mamma
Intendevo non solo "quel" tipo di famiglia su cui ironizzano i cabarettisti, che pure esistono (penso a quel padre che si era incatenato perché il silvio non aveva mantenuto la promessa di candidare la figlia... :nuke
, ma famiglie che non riescono a dialogare davvero coi figli (e non so chi ci riesca, perché i figli hanno la necessità di sospendere il dialogo per crescere), non sanno offrirgli modelli (io non perdonerò mai la buonanima per questo) e sono loro stesse vittime della cultura in cui già i quarantenni sono cresciuti.
Con cultura intendo quella in cui viviamo che è basata sul consumismo non solo materiale, ma anche delle persone e sul successo del denaro.
 

Old lordpinceton

Utente di lunga data
Intendevo non solo "quel" tipo di famiglia su cui ironizzano i cabarettisti, che pure esistono (penso a quel padre che si era incatenato perché il silvio non aveva mantenuto la promessa di candidare la figlia... :nuke
, ma famiglie che non riescono a dialogare davvero coi figli (e non so chi ci riesca, perché i figli hanno la necessità di sospendere il dialogo per crescere), non sanno offrirgli modelli (io non perdonerò mai la buonanima per questo) e sono loro stesse vittime della cultura in cui già i quarantenni sono cresciuti.
Con cultura intendo quella in cui viviamo che è basata sul consumismo non solo materiale, ma anche delle persone e sul successo del denaro.
Modelli?
Come mai gli esponenti più feroci delle BR, sono usciti tutti da famiglie bene e integerrime?
 

Persa/Ritrovata

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Old lordpinceton

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E' un'osservazione di una banalità e ignoranza che sconforta.
Vai un po' a leggerti la letterattura psichiatrica visto che pontifichi con una sicumera che fa vomitare: non esiste nessun nesso casuale tra personalità devianti e ambiente famigliare.

da ottimi genitori possono uscire tossici, maniaci, delinquenti.

da famiglie piene di disagi delle ottime persone.

Il resto son pugnette e luoghi comuni.

Ogni essere umano ha la sua indole.

Non si spiegherebbe altrimenti come mai in famiglie con 3, 4, figli...si creeino personalità totalmente differenti.

Comunque credici...che ti costa?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Vai un po' a leggerti la letterattura psichiatrica visto che pontifichi con una sicumera che fa vomitare: non esiste nessun nesso casuale tra personalità devianti e ambiente famigliare.

da ottimi genitori possono uscire tossici, maniaci, delinquenti.

da famiglie piene di disagi delle ottime persone.

Il resto son pugnette e luoghi comuni.

Ogni essere umano ha la sua indole.

Non si spiegherebbe altrimenti come mai in famiglie con 3, 4, figli...si creeino personalità totalmente differenti.

Comunque credici...che ti costa?
Leggiti la letteratura psichiatrica che riguarda i tuoi disturbi.
 

Old lordpinceton

Utente di lunga data
Leggiti la letteratura psichiatrica che riguarda i tuoi disturbi.
Tipica risposta di chi si sta arrampicando sugli specchi...sono così ampie le variabili a cui un essere umano è sottoposto che non si sa...tu comunque segui i tuoi DOGMI...chi te lo vieta?
 
O

Old Buscopann

Guest
Secondo me meglio che trombino parecchio piuttosto di bighellonare e diventare violenti


Buscopann
 

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Old Buscopann

Guest
tranne che ora la si insegna tramite i vido giochi più truci .
che è peggio
In effetti nascono dei guerrieri giocando alla playstation..
Infatti nei marines non ti fanno il lavaggio del cervello..Lasciano le reclute chiuse 3 mesi in una stanza a giocare con la PS3.
Per favore..non diciamo fesserie.

Buscopann
 
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