Ciao e benvenuto. Ho letto solo a spizzichi questo post, dato che era un pò che non mi collegavo.
E' sempre triste vedere come le storie si somiglino.....
Da quello che ho letto (e sicuramente ho saltato anche risposte tue e consigli altrui importanti e mi scuso se questo mio intervento possa sembrare inadatto o ripetitivo di cose già dette), tu la ami ancora.
Il rapporto che avevate prima (soprattutto la fiducia), non tornerà mai più così.
Ma è anche vero che se il rapporto di prima fosse stato perfetto ora non saresti qui a scrivere no?
Personalmente ho imparato a mie spese che ogni cosa, anche la più negativa e insopportabile, ci insegna molto. Su di noi, sugli altri, sulle nostre convinzioni e principi, su ciò che credevamo possibile e possibile non è e su ciò che consideravamo impossibile e invece accade....... Nel male ma anche nel bene.
Per il discorso del fatto che lei voglia continuare a sentirlo come amico... beh.... la prima parte di me ti direbbe "sveglia bello mio". Ma la realtà è che ciò che è proibito è molto molto più allettante di ciò che ci è consentito.
Ho scoperto la relazione del mio compagno suppergiù nello stesso modo. Lui, a relazione che diceva finita, continuava (continua?) a sentirla come amica. Cosa che rode nell'orgoglio oltre che nei sentimenti (per chi li prova ancora).
Ma so che effettivamente solo amica ora è (o era). Come so che se mi fossi impuntata a fare scenate per proibirlo sarebbero tornati amanti.....
Non si può imporre a una persona di essere "nostra" e "solo nostra". Magari non ci tradirà mai, ma non ci amerebbe come noi vorremmo. L'essere solo "nostro", sentilmentalmente parlando, è una scelta, un istinto. L'amore non si dirige come e dove vogliamo noi.
Dalle tempo, e valuta. Ma, e so che è difficile quando ci si trova in questo terremoto, ci vuole tantissimo tempo e pazienza. E capacità di autocritica e lucidità.
In bocca al lupo, un abbraccio...