Ho sbagliato, ma ...

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Niko74

Utente di lunga data
A sentir lui non sembrerebbe........ed infatti dice che "alla cene non mi ci manda"......dittatore sembra o non sembra?????

Le cose che non andavano sono state sviscerate davanti ad uno psigologo da quando è scoppiata la bomba, la terapia ci ha aiutati a capire i limiti di entrambi, le cause e soprattutto a trovare le soluzioni. Quindi ti dico che i problemi sono stati risolti...certo come in tutte le coppie normali ci sono alti e bassi, ma ora abbiamo capito come afforntare i periodacci.
Infatti ieri ho scritto:"...le cose filerebbero liscie se.......", il se in questione è riferito a quel collega, nominarlo fà scoppiare la rivoluzione......gli scatena l'atomo impazzito...esce dai binari.......io voglio comprenderlo, cerco di capire cosa provi.
Ma lui capisce me?

dire cosa sarebbe successo se.........è impossibile. se fossi ipocrita ti risponderei in un certo modo, ma non lo faccio.
detto francamente non lo sò proprio.....le variabili sono troppe.

Spero di aver risposto esaustivamente alle tue domande....
E tu non nominargli il collega se gli da fastidio no? Mia moglie effettivamente lo nomina pochissimo e quando sento quel nome non è una bella sensazione...ma di certo non scoppia nessuna rivoluzione.

Quando dicevo "a sentire lui" intendevo in base a quello che ha scritto...poi io mica sono li ad ascoltarmelo tutto il giorno come te.

Comunque tu CERCHI di capire lui e lui magari CERCA di capire te...ma non è detto che ci riusciate.
 
M

maryann

Guest
Ti rispondo SI!!!
E allora sii coerente con quello che hai risposto e vedrai che le cose si aggiusteranno.
Non credo che rinunciare a queste cene e a vedere lui sia cosí difficile, penso che potrai trovare i tuoi spazi e la tua libertà in mille altri modi.
 
M

Mal Registrato

Guest
Ma de ke?

Beh, ti dico che il coraggio l'ho trovato e come......e tante volte a mio marito lamentavo le cose che non andavano....purtroppo senza risultati. spesso dovevo sentirmi dire che io ero esagerata, che volevo sempre le cose perfette, che ero pesante........e che se non mi andava bene potevo trovarmene un altro!!!!! si affrontano così i problemi di coppia? Certo neanche con il tradimento però.....


io credo di capire come si sente mio marito, l'averlo visto tanto soffrire mi ha confermato la grande cazzata che ho fatto....ed ecco perchè ho sempre sopportato i suoi controlli
A lei:
Ma smetterla di giusticarsi? e fare qualcosa di concreto per dimostrare veramente che sei pentita?
Come al solito (fate tutte così) prima hai tentato di prevaricare tuo marito, e dopo esserti fatta scopare (brutta eh come frase!!!) sei ancora qui che frigni, solo perchè lui ti ha chiesto di smetterla con le cene aziendali?
Ma ti rileggi dopo aver scritto? salvare il matrimonio? lo avesse fatto lui quello che hai fatto tu, gli avresti fatto trovare le valigie sul pianerottolo e da come ti atteggi, è evidente che stai mentendo.

A lui:
Stai sprecando tempo, se lei nn capisce, falla finita prima di essere costretto a dire e fare cose che ti porteranno inevitabilmente dalla parte del torto, lei ti ha tradito, perchè tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
 

Niko74

Utente di lunga data
A lei:
Ma smetterla di giusticarsi? e fare qualcosa di concreto per dimostrare veramente che sei pentita?
Come al solito (fate tutte così) prima hai tentato di prevaricare tuo marito, e dopo esserti fatta scopare (brutta eh come frase!!!) sei ancora qui che frigni, solo perchè lui ti ha chiesto di smetterla con le cene aziendali?
Ma ti rileggi dopo aver scritto? salvare il matrimonio? lo avesse fatto lui quello che hai fatto tu, gli avresti fatto trovare le valigie sul pianerottolo e da come ti atteggi, è evidente che stai mentendo.

A lui:
Stai sprecando tempo, se lei nn capisce, falla finita prima di essere costretto a dire e fare cose che ti porteranno inevitabilmente dalla parte del torto, lei ti ha tradito, perchè tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Eeh....ma lei cerca di capirlo eh :rolleyes:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Sono d'accordo con te...ed infatti non lo sto considerando come un amico con cui uscire, con cui confidarsi, con cui chattare,con cui andare a ballare, con cui andare al cinema....è solo un collega con cui, insieme ad altri 6/7 colleghi, andarsi a mangiare una pizza una volta ogni tanto.......chiedo troppo secondo te?
Secondo me chiedi troppo! Cazzo ti sei scopata un collega e pretendi di poter uscire con altri colleghi che ti scoperesti con piacere se ne avessi l'opportunità. Ma ragiona ragazza, lui la vede così, e non centra il perdono o no, semplicemente tu con lui dovete fare un percorso che non avete fatto per nulla, quello per cui lui possa inziare a credere di nuovo in te, se ne sarà capace. Nel frattempo va da un terapeuta, ma comunque sia fatti nuove amicizie, ti sei già giocata i colleghi con questa immonda stronzata che hai fatto e non ci sono scuse che tengano.
 

Ultimo

Escluso
forse non mi sono espresso correttamente io non voglio imporre nulla e non voglio fare nessun tipo
di ricatto però è ovvio che in base ai suoi comportamenti io tragga alcune considerazioni:
perchè ci tiene così tanto ad andare a queste cene?
perche non riesce a staccarsi completamente a lui?

Perfetto ora a parere mio ci siamo. Ed adesso non credi sia arrivato il momento che tua moglie ti risponda ?
D'altronde già conosci la mia risposta, personalmente NON esiste che mia moglie possa avere in alcun modo dei contatti con l'ex amante.

Per chi leggesse la mia ultima affermazione, sappia che, quando io seppi del tradimento, dissi oltre tanti e tanti discorsi tra me e mia moglie che, poteva se voleva parlare con lui e prendersi il tempo che le serviva per capire e capirsi. La sua risposta fu per me qualcosa di meraviglioso.
 

Ultimo

Escluso
Salve, vedo che molto avete scritto.......

Ieri sera abbiamo seguito il consiglio di molti, abbiamo lasciato il PC ed abbiamo parlato. Volete sapere come è andata a finire? Ovviamente mega litigata.........e mio marito è uscito questa mattina dicendomi che non sarebbe tornato a pranzo.

Mi sono state poste delle domande a cui tenterò di rispondere.
Io amo mio marito. Quando l'ho tradito è successo esattamente come avete scritto voi....... un pò di routine, qualche discussione, lo stress dei problemi familiari, il sentirsi trascurata per i suoi mille impegni, il non sentirsi capita...... e la frittata è fatta. Dall'altra parte pronto il collega..... disponibile ad ascoltare, a consigliare, a trovare sempre le parole giuste........insomma è andata proprio così. Entrambi con famiglia non abbiamo mai messo in discussioni le nostre unioni precedenti.
Ed è anche verissimo, e me ne rendo conto benissimo, che le storia con il collega è tutto rose e fiori perchè non c'è il mutuo, non ci sono i figli, non ci sono le bollette......la si può vivere sfruttando il meglio della relazione. Ed ecco perchè, ancora oggi a mio marito io dico "voglio invecchiare con te"......abbiamo un bambino, abbiamo fatto mille progetti, abbiamo superato mille difficoltà....e tanto ancora ho voglia di fare......e con lui.
Seppure, come qualcuno di Voi ha pensato, incosciamente io ho ancora in mente il collega vi assicuro che ciò non mi distoglie dalla mia famiglia......io vorrei solo che le cose con mio marito andassero bene.
E vi posso assicurare che non è facile dopo tutto quello che ho subito da traditrice. Ma ci può stare, me ne rendo conto, ho sbagliato e ho voluto pagare ed infatti ho sopportato per un anno i suoi "controlli", ma a tutto poi c'è un limite.............
io sono una persona indipendente sotto tutti i punti di visti e sentirmi dire: "....questo non lo puoi fare...oppure ...alla cena non ti ci mando..." francamente mi fa uscire dai gangheri.......lui lo impone come se io fossi "roba" sua.
Ma non capisce che non ho bisogno della cena per rivedere il collega, se lo volessi basterebbe una pausa pranzo (come qualcuno di voi ha scritto) ed allora perchè impedirmi una cena a cui tengo, ma non ci tengo per il collega.....io vorrei andarci anche se lui non ci fosse.

In merito alla sincerità, ed alle cose che ha scoperto man a mano...vi chiedo se qualcuno di Voi ha la più pallida idea di come ci si possa sentire da traditore??? e' bruttissimo, ti senti falsa, ipocrita...una gran bastarda. io mi guardo indietro e mi vergogno di quella che ero. e quando lui accusa, aggredisce, rinfaccia....fa male, tanto male perchè ti rendi conto che ha ragione e non puoi fare nulla per tornare indietro. Dove lo si trova il coraggio per dire:"scusa amore......ma ti ho tradito" proprio non lo sò...........io non ce l'ho avuto e se per questo devo essere "lapidata" fate pure.......già stavo male con me stessa per quello che avevo fatto, non me la sono sentita di confessare.

io non chiedo di avere rapporti con quella persona, non sto dicendo che ci vado al cinema, a fare shopping, ad una cena intima, in vacanza, etc etc ..........vorrei solo che mio marito capisse che io non voglio rinunciare ai miei spazi lavorativi dove ci sia anche il collega incriminato......e vi assicuro che questi episodi sono veramente sporadici.
Io adesso al posto del marito due lacrime le verserei, anche perchè ha detto che lo ama, è stata sincera a dire che il collega nonostante ancora sta nei suoi pensieri, lei voglia soltanto invecchiare col marito, e questo se par poco è sincerità!

Però ci sono degli scotti da pagare, e mi riferisco alla moglie, degli scotti che sono riferiti a quelle poche volte che incontreresti l'ex; devi riuscire a capire che tuo marito probabilmente non può uscire fuori dallo stato in cui si trova se come opzione tu metti ciò, come lui deve capire che, tu hai bisogno dei tuoi spazi, spazi che servono a te e non solo per te ma anche per la famiglia.
Ma la mia rimane opinione comunque di parte.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Buon per te ..... e ti auguro di non trovartici mai......per il tuo bene.

quando dico di non aver messo in discussione le famiglie mi riferisco al fatto di non aver pensato di lasciarle....

in merito all'incoscio..... ti dico che se mio marito, nonostante le mie rassicurazioni(+ o - comprensibili e condivisibili) ha dei dubbi sui miei reali sentimenti, null'altro dovrebbe fare, ma non imporsi come un dittatore........piuttosto darmi spazio per capire.
ma ripeto io non ho bisogno di capire un bel niente, tengo alla mia famiglia e non voglio perderla!!! dico solo che il prezzo da pagare mi pare un pò caro.................
Lo spero. Ho una fifa pazzesca di trovarmi al posto tuo. :eek: :eek:
...anche se al momento non c'è la possibilità...:carneval:
 

Diletta

Utente di lunga data
Salve, vedo che molto avete scritto.......

Ieri sera abbiamo seguito il consiglio di molti, abbiamo lasciato il PC ed abbiamo parlato. Volete sapere come è andata a finire? Ovviamente mega litigata.........e mio marito è uscito questa mattina dicendomi che non sarebbe tornato a pranzo.

Mi sono state poste delle domande a cui tenterò di rispondere.
Io amo mio marito. Quando l'ho tradito è successo esattamente come avete scritto voi....... un pò di routine, qualche discussione, lo stress dei problemi familiari, il sentirsi trascurata per i suoi mille impegni, il non sentirsi capita...... e la frittata è fatta. Dall'altra parte pronto il collega..... disponibile ad ascoltare, a consigliare, a trovare sempre le parole giuste........insomma è andata proprio così. Entrambi con famiglia non abbiamo mai messo in discussioni le nostre unioni precedenti.
Ed è anche verissimo, e me ne rendo conto benissimo, che le storia con il collega è tutto rose e fiori perchè non c'è il mutuo, non ci sono i figli, non ci sono le bollette......la si può vivere sfruttando il meglio della relazione. Ed ecco perchè, ancora oggi a mio marito io dico "voglio invecchiare con te"......abbiamo un bambino, abbiamo fatto mille progetti, abbiamo superato mille difficoltà....e tanto ancora ho voglia di fare......e con lui.
Seppure, come qualcuno di Voi ha pensato, incosciamente io ho ancora in mente il collega vi assicuro che ciò non mi distoglie dalla mia famiglia......io vorrei solo che le cose con mio marito andassero bene.
E vi posso assicurare che non è facile dopo tutto quello che ho subito da traditrice. Ma ci può stare, me ne rendo conto, ho sbagliato e ho voluto pagare ed infatti ho sopportato per un anno i suoi "controlli", ma a tutto poi c'è un limite.............
io sono una persona indipendente sotto tutti i punti di visti e sentirmi dire: "....questo non lo puoi fare...oppure ...alla cena non ti ci mando..." francamente mi fa uscire dai gangheri.......lui lo impone come se io fossi "roba" sua.
Ma non capisce che non ho bisogno della cena per rivedere il collega, se lo volessi basterebbe una pausa pranzo (come qualcuno di voi ha scritto) ed allora perchè impedirmi una cena a cui tengo, ma non ci tengo per il collega.....io vorrei andarci anche se lui non ci fosse.

In merito alla sincerità, ed alle cose che ha scoperto man a mano...vi chiedo se qualcuno di Voi ha la più pallida idea di come ci si possa sentire da traditore??? e' bruttissimo, ti senti falsa, ipocrita...una gran bastarda. io mi guardo indietro e mi vergogno di quella che ero. e quando lui accusa, aggredisce, rinfaccia....fa male, tanto male perchè ti rendi conto che ha ragione e non puoi fare nulla per tornare indietro. Dove lo si trova il coraggio per dire:"scusa amore......ma ti ho tradito" proprio non lo sò...........io non ce l'ho avuto e se per questo devo essere "lapidata" fate pure.......già stavo male con me stessa per quello che avevo fatto, non me la sono sentita di confessare.

io non chiedo di avere rapporti con quella persona, non sto dicendo che ci vado al cinema, a fare shopping, ad una cena intima, in vacanza, etc etc ..........vorrei solo che mio marito capisse che io non voglio rinunciare ai miei spazi lavorativi dove ci sia anche il collega incriminato......e vi assicuro che questi episodi sono veramente
sporadici.

E invece ci dovresti rinunciare volentieri per far star più sereno tuo marito e proprio perché te lo chiede lui.
E' così complicato come concetto?
Lui ci starebbe male, quindi se dici di amarlo e di voler invecchiare con lui un "sacrificio" lo puoi fare anche tu.
E guarda che non è niente in confronto a quello che sta facendo tuo marito per il vostro matrimonio, CREDIMI!
Lui sta facendo uno sforzo enorme per cercare di ricostruire, per cercare dei buoni motivi per continuare a stare con te, lui sta soffrendo.
Ma tu che ne sai di queste cose, se ti è bastata un po' di routine familiare per farti superare il confine, per voler ritrovare una manciata di emozioni, chi è così egoista come può capire cosa prova il tradito?
Sì, sono di parte e ti dico sinceramente che sono le persone come te che distruggono la vita degli altri e i loro sogni e ti voglio ancora dire che dovresti inginocchiarti davanti a lui tutte le volte che ti passa davanti ed esserle grata per tutta la vita, perché vedi, un'offesa come quella che tu hai recato a lui non passerà mai completamente e il tuo marito ne porterà i segni per sempre, su questo ci puoi giurare.
 
N

Non Registrato

Guest
Cara A.A. la mia esperienza è questa: il mio (ormai ex) marito andava abbastanza spesso a cene aziendali che poi ho scoperto organizzava lui... A queste "innocenti" cene c'era anche la sua amante-collega ed era un modo per rimanere soli nel dopo-cena... fingevano di tornare a casa poi si chiamavano e si incontravano al solito motel... Che squallore...
Ovviamente appena scoperti la partecipazione alle cene ha avuto un crollo esponenziale... anch'io avevo posto il vincolo di non rivederla mai più, tanto meno alle cene! Capisco tuo marito...l'angoscia di sapervi ancora vicini... Dovresti fare tu uno sforzo, è il minimo che puoi fare per tutto il dolore che hai causato alla tua famiglia...

Ingenua
 

Niko74

Utente di lunga data
Cara A.A. la mia esperienza è questa: il mio (ormai ex) marito andava abbastanza spesso a cene aziendali che poi ho scoperto organizzava lui... A queste "innocenti" cene c'era anche la sua amante-collega ed era un modo per rimanere soli nel dopo-cena... fingevano di tornare a casa poi si chiamavano e si incontravano al solito motel... Che squallore...
Ovviamente appena scoperti la partecipazione alle cene ha avuto un crollo esponenziale... anch'io avevo posto il vincolo di non rivederla mai più, tanto meno alle cene! Capisco tuo marito...l'angoscia di sapervi ancora vicini... Dovresti fare tu uno sforzo, è il minimo che puoi fare per tutto il dolore che hai causato alla tua famiglia...

Ingenua
Ma allora è uno standard eh? Pure mia moglie uguale uguale ;)
 

Flavia

utente che medita
aha. questo è però molto comprensibile. io lo metterei però su un altro piano ... invece controllarti, ti lascerei la scelta fra me e lui. molto più chiaro ed efficiente, ed effettivamente potresti scegliere. chi sceglieresti?
Chiedere di fare una scelta (discorso in generale) è un vero atto di coraggio.
Forse quando non lo si fa, si teme la risposta, e si sa di essere la scelta di ripiego, quella più facile e senza troppe complicazioni. Un duro colpo al proprio ego:rolleyes:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Chiedere di fare una scelta (discorso in generale) è un vero atto di coraggio.
Forse quando non lo si fa, si teme la risposta, e si sa di essere la scelta di ripiego, quella più facile e senza troppe complicazioni. Un duro colpo al proprio ego:rolleyes:
Sì, però l'atto di amarsi è ancora più coraggioso. Chi si ama non dovrebbe temere di mettersi in discussione e perdere la persona che ama. Mettersi in questione è un atto coraggioso ma mai quanto un "ti amo". Motivo per il quale lo esprimo molto, molto cautamente.

Amore è più che una promessa, è dedizione e completa offerta di se stesso all'altro, senza alcuna riserva. Quando l'amore viene meno, allora mettersi in questione è un atto di estremo coraggio, ma quando l'amore è forte, è solo uno scherzo.

Io ho percepito che loro due non scherzano più. Un vero peccato visto che amarsi è così facile, cosi bello ...
 

Flavia

utente che medita
Sì, però l'atto di amarsi è ancora più coraggioso. Chi si ama non dovrebbe temere di mettersi in discussione e perdere la persona che ama. Mettersi in questione è un atto coraggioso ma mai quanto un "ti amo". Motivo per il quale lo esprimo molto, molto cautamente.

Amore è più che una promessa, è dedizione e completa offerta di se stesso all'altro, senza alcuna riserva. Quando l'amore viene meno, allora mettersi in questione è un atto di estremo coraggio, ma quando l'amore è forte, è solo uno scherzo.

Io ho percepito che loro due non scherzano più
. Un vero peccato visto che amarsi è così facile, cosi bello ...
Concordo anche amare è un atto di coraggio, però deve essere amore vero e non un nascondersi dietro ad una parola, perchè in quest'ultimo caso poi nascono più guai che altro.
Si pare anche a me di aver capito così, è la vita!
 
N

Non Registrato

Guest
il minimo

che tu devi fare,e mi spiace che tu non lo capisca,è non frequentare fuori dal lavoro il tuo collega,anche se sono cene fra colleghi,aperitivi o quanto altro.
Se tu avessi capito appieno cosa prova tuo marito quando gli fai questa richiesta neanche la faresti.
Dici che tuo marito è geloso,non mi sembra e...bada,non sono un tradito,puoi leggere in altri thread che il patto per proseguire il matrimonio in alcune coppie ,dopo il tradimento, è stato quello di far licenziare il traditore dal posto di lavoro dove c'era l'amante/collega.
il chiedere di non partecipare a cene fra colleghi quando c'è il tuo ex amante è una sacrosanta richiesta,tu mi dirai "deve fidarsi!",è vero,è corretto, ma,mettiti nei suoi panni ,anche prima si fidava e guarda cosa è successo,magari proprio dopo queste cene.
 

Sole

Escluso
Buonasera a tutti, è la prima volta che scrivo ad un forum...non mi era mai capitato prima. Ho bisogno di confrontarmi sulla seguente situazione. Circa un anno fà ho tradito mio marito con un collega. Una storia durata poco più di un mese e questo perchè entrambi avevamo famiglia e non avevamo alcuna intenzione di continuare rischiando di metterle in discussione. Mio marito ha comunque scoperto tutto e facendo le sue valutazioni ha deciso di perdonarmi.
Le cose filerebbero liscie se non fosse che da quando è successo la mia vita è commissariata da lui:
- il mio cellulare è a sua completa disposizione per controllare telefonate in entrata e uscita, nonchè le relative durate, e per controllare sms (addirittura è riuscito a recuperare parte di sms che erano stati cancellati dal mio cellulare);
- ha distrutto tutti i miei cd musicali sospettando che qualcuno me lo avesse regalato il collega;
- ha letto le mie agende degli ultimi 2/3 anni;
- fa incursioni improvvise al lavoro;
- ha la password della mia mail del lavoro;
- ha la mia password di facebook;
- ha la mia password della mail personale;
- controlla tutte le mie tratte telepass;
- controlla la mia navigazione internet;
- devo "chiedergli" di poter andare alle cene di lavoro, di partecipare a riunioni o ogni tipo di evento dove posso incontrare il mio collega (ed ovviamente la risposta è sempre negativa);
- ha voluto che iniziassimo un percorso di terapia di coppia.
Insomma non ho più una vita privata, ogni mio pensiero è a sua totale disposizione.
Ovviamente con il mio collega io non "devo" avere alcun rapporto nè di lavoro, nè di amicizia. Per fortuna lavoriamo in sedi diverse. Spesso disertare le cene che si organizzano mi dispiace perchè così facendo mi isolo anche dal resto dei colleghi.
Mio marito mi ha anche detto che un eventuale trasferimento per un avanzamento di carriera dovrà essere da me rifiutato se ciò comporta che io debba andare presso la sua sede.
Allora io chiedo: HO SBAGLIATO, LO SO'....HO CHIESTO UMILMENTE PERDONO, HO PIANTO, MI SONO DISPERATA, ERO DISPOSTA AD ACCETTARE OGNI SUA DECISINE......... ma posso sopportare tutto quello che sto subendo? Ribadisco che la relazione è durata poco più di un mese e se fosse durata anni?
La cosa che stasera mi ha fatto perdere la pazienza è l'ennesima cena a cui non "posso" andare e per cui dovrò inventare una scusa. NON SOPPORTO di dover chiedere il permesso e tantomeno NON SOPPORTO che lui si offenda perchè io avrei piacere ad andarci...ci sono altri colleghi mica è una cena intima solo noi due!!!!
Sei tu che scegli di rinunciare alla tua libertà. Sei tu che ti sei detta disposta ad accettare ogni sua decisione. E queste sono le sue decisioni.

Io penso che tuo marito, anzichè rielaborare quello che è successo, abbia reagito con rabbia (che ci può stare) pensando di avere diritti illimitati su di te. E sinceramente non penso che sia il modo migliore per affrontare la cosa, soprattutto per impostare un sano rapporto di coppia appagante per entrambi.

Io ho imparato solo recentemente il valore della mia libertà. Essendo ignorante in materia la sto sperimentando, mi sto misurando. E rivendico con forza il mio diritto a farlo perchè sento che questo è il momento giusto. Io non rinuncerei per niente al mondo a sentirmi libera, nemmeno per l'uomo che amo. Anche perchè credo che chi ama, in fondo, crede nell'altro e nella sua capacità di creare i propri confini.

Tuo marito non si fida, è normale. Ma se vuole iniziare un percorso di crescita insieme a te non può ingabbiarti. Perchè ingabbiandoti ingabbia pure se stesso.

Forse, se avere iniziato una terapia, questo tuo disagio verrà fuori. Penso sia giusto che ne parliate e prendiate entrambi coscienza del fatto che così non andate da nessuna parte.
 
Sei tu che scegli di rinunciare alla tua libertà. Sei tu che ti sei detta disposta ad accettare ogni sua decisione. E queste sono le sue decisioni.

Io penso che tuo marito, anzichè rielaborare quello che è successo, abbia reagito con rabbia (che ci può stare) pensando di avere diritti illimitati su di te. E sinceramente non penso che sia il modo migliore per affrontare la cosa, soprattutto per impostare un sano rapporto di coppia appagante per entrambi.

Io ho imparato solo recentemente il valore della mia libertà. Essendo ignorante in materia la sto sperimentando, mi sto misurando. E rivendico con forza il mio diritto a farlo perchè sento che questo è il momento giusto. Io non rinuncerei per niente al mondo a sentirmi libera, nemmeno per l'uomo che amo. Anche perchè credo che chi ama, in fondo, crede nell'altro e nella sua capacità di creare i propri confini.

Tuo marito non si fida, è normale. Ma se vuole iniziare un percorso di crescita insieme a te non può ingabbiarti. Perchè ingabbiandoti ingabbia pure se stesso.

Forse, se avere iniziato una terapia, questo tuo disagio verrà fuori. Penso sia giusto che ne parliate e prendiate entrambi coscienza del fatto che così non andate da nessuna parte.
Ma Sole che cos'è per te la libertà?
Cioè quali sono i diritti che abbiamo da rivendicare da un coniuge?
Mah...
 
N

Non Registrato

Guest
che tu devi fare,e mi spiace che tu non lo capisca,è non frequentare fuori dal lavoro il tuo collega,anche se sono cene fra colleghi,aperitivi o quanto altro.
Se tu avessi capito appieno cosa prova tuo marito quando gli fai questa richiesta neanche la faresti.
Dici che tuo marito è geloso,non mi sembra e...bada,non sono un tradito,puoi leggere in altri thread che il patto per proseguire il matrimonio in alcune coppie ,dopo il tradimento, è stato quello di far licenziare il traditore dal posto di lavoro dove c'era l'amante/collega.
il chiedere di non partecipare a cene fra colleghi quando c'è il tuo ex amante è una sacrosanta richiesta,tu mi dirai "deve fidarsi!",è vero,è corretto, ma,mettiti nei suoi panni ,anche prima si fidava e guarda cosa è successo,magari proprio dopo queste cene.
Approvo alla grande!
 
N

Non Registrato

Guest
Perfetto ora a parere mio ci siamo. Ed adesso non credi sia arrivato il momento che tua moglie ti risponda ?
D'altronde già conosci la mia risposta, personalmente NON esiste che mia moglie possa avere in alcun modo dei contatti con l'ex amante.

Per chi leggesse la mia ultima affermazione, sappia che, quando io seppi del tradimento, dissi oltre tanti e tanti discorsi tra me e mia moglie che, poteva se voleva parlare con lui e prendersi il tempo che le serviva per capire e capirsi. La sua risposta fu per me qualcosa di meraviglioso.
Quindi anche tu sei passato in una situazione simile di relazione con un collega?
E ora come vanno le cose?
Quali consigli pensi di potermi dare?
Grazie.
 
Stato
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