Salve, vedo che molto avete scritto.......
Ieri sera abbiamo seguito il consiglio di molti, abbiamo lasciato il PC ed abbiamo parlato. Volete sapere come è andata a finire? Ovviamente mega litigata.........e mio marito è uscito questa mattina dicendomi che non sarebbe tornato a pranzo.
Mi sono state poste delle domande a cui tenterò di rispondere.
Io amo mio marito. Quando l'ho tradito è successo esattamente come avete scritto voi....... un pò di routine, qualche discussione, lo stress dei problemi familiari, il sentirsi trascurata per i suoi mille impegni, il non sentirsi capita...... e la frittata è fatta. Dall'altra parte pronto il collega..... disponibile ad ascoltare, a consigliare, a trovare sempre le parole giuste........insomma è andata proprio così. Entrambi con famiglia non abbiamo mai messo in discussioni le nostre unioni precedenti.
Ed è anche verissimo, e me ne rendo conto benissimo, che le storia con il collega è tutto rose e fiori perchè non c'è il mutuo, non ci sono i figli, non ci sono le bollette......la si può vivere sfruttando il meglio della relazione. Ed ecco perchè, ancora oggi a mio marito io dico "voglio invecchiare con te"......abbiamo un bambino, abbiamo fatto mille progetti, abbiamo superato mille difficoltà....e tanto ancora ho voglia di fare......e con lui.
Seppure, come qualcuno di Voi ha pensato, incosciamente io ho ancora in mente il collega vi assicuro che ciò non mi distoglie dalla mia famiglia......io vorrei solo che le cose con mio marito andassero bene.
E vi posso assicurare che non è facile dopo tutto quello che ho subito da traditrice. Ma ci può stare, me ne rendo conto, ho sbagliato e ho voluto pagare ed infatti ho sopportato per un anno i suoi "controlli", ma a tutto poi c'è un limite.............
io sono una persona indipendente sotto tutti i punti di visti e sentirmi dire: "....questo non lo puoi fare...oppure ...alla cena non ti ci mando..." francamente mi fa uscire dai gangheri.......lui lo impone come se io fossi "roba" sua.
Ma non capisce che non ho bisogno della cena per rivedere il collega, se lo volessi basterebbe una pausa pranzo (come qualcuno di voi ha scritto) ed allora perchè impedirmi una cena a cui tengo, ma non ci tengo per il collega.....io vorrei andarci anche se lui non ci fosse.
In merito alla sincerità, ed alle cose che ha scoperto man a mano...vi chiedo se qualcuno di Voi ha la più pallida idea di come ci si possa sentire da traditore??? e' bruttissimo, ti senti falsa, ipocrita...una gran bastarda. io mi guardo indietro e mi vergogno di quella che ero. e quando lui accusa, aggredisce, rinfaccia....fa male, tanto male perchè ti rendi conto che ha ragione e non puoi fare nulla per tornare indietro. Dove lo si trova il coraggio per dire:"scusa amore......ma ti ho tradito" proprio non lo sò...........io non ce l'ho avuto e se per questo devo essere "lapidata" fate pure.......già stavo male con me stessa per quello che avevo fatto, non me la sono sentita di confessare.
io non chiedo di avere rapporti con quella persona, non sto dicendo che ci vado al cinema, a fare shopping, ad una cena intima, in vacanza, etc etc ..........vorrei solo che mio marito capisse che io non voglio rinunciare ai miei spazi lavorativi dove ci sia anche il collega incriminato......e vi assicuro che questi episodi sono veramente sporadici.