Scusa Cheat ma è stato come imporle la tua presenza.nel mio matrimonio non c'è alcuna convenienza, contrariamente a quanto qualcuno dichiara
personalmente ho imparato che i nobili sentimenti citati, amore, rispetto, fiducia, stima ecc., non sono ne universali ne perenni...diciamo che se li perdi definitivamente allora non ha senso stare insieme, ma capitano momenti dove uno per volta possano affievolirsi, quasi cancellarsi temporaneamente
sfido chiunque a provare immediatamente fiducia verso la persona che ci ha traditi...non ci può essere, ma non è detto che l'amore sia sparito
sfido chiunque a sentire stima verso una persona che ha magari dilapidato un capitale con delle mosse sbagliate...perdi la stima, ma magari sei innamorato e hai fiducia
ecc.ecc..
gli eventi condizionano i nostri sentimenti, e spesso si va avanti perchè ci si rende conto (o comunque si spera) che ciò che manca possa tornare...se poi dobbiamo pensare all'amore eterno e alla felicità assoluta, allora spiegatemi come funziona perchè non ritengo sia possibile
io ho vissuto e vivo le mie difficoltà...ho fatto i miei errori e ne ho subiti, non mi sono mai divorato l'anima ne dai sensi di colpa ne dal dolore quando ho subito qualcosa...si va avanti, concentrato sempre sull'obbiettivo...
...sul discorso casa, che ha tanto colpito l'onore e l'orgoglio di alcuni di voi, non rinnego nulla:
io di separazioni ne ho vissute tante, in casa, tra parenti e amici...io vivo di amore, passione, complicità e felicità di coppia...provo e pretendo tutte le componenti fondamentali per una vita felice...
...ma non riesco, di natura, a scinderle da tutto il resto...e ritrovatomi in una condizione di "rischio" separazione ho anche pensato al lato materiale, in piccola parte ma l'ho fatto
quando sono tornato a casa non ho detto "io sto qui se vuoi te ne vai tu"...è una vostra interpretazione su un discorso molto più ampio...
intanto rientrai a casa, e lei subito disse "che ci fai qui???" che ci faccio un kazzo pensai, ma non avevo voglia di litigare ulteriormente...
io volevo tornare a casa mia, nostra, alla nostra vita, al nostro passato, avrei cancellato l'intero ultimo anno se avessi potuto ma non sono abituato a pensare in maniera surreale...
volevo indietro la nostra vita, ma se lei non era dello stesso avviso (chiosa finale dopo ore di discussione) io non me ne sarei comunque più andato di casa..."la casa è nostra, anzi tua se ci amiamo e restiamo insieme...ma se tu pensi di poterti prendere tutto il tempo necessario con me fuori casa, devo dirti che non sono più disposto"
"prenditi il tempo che vuoi, fai ciò che vuoi, chiedimi ciò che vuoi...ma io sono tornato a casa e ci resto!!!"
fu l'ultimo momento di resa dei conti di quei difficili mesi...oggi stiamo meglio, e pensiamo ad altro...
Il torto l'ha subito lei, sarebbe stato giusto averle dato la possibilità che fosse lei a chiederti di tornare. Non sei stato fuori anni da casa tua, magari qualche altro giorno e te lo avrebbe chiesto lei.
Sul grassetto: è questo che stona per me, lei aveva il diritto di farti quella domanda perchè chiedeterlo era come chiederti perchè rientri nella mia vita se io non so se sono disposta a riaccoglierti. E il fatto che tu avevi pagato quella casa dopo pochi giorni dalla scoperta aveva per me importanza zero.
Ricordati sempre che anch'io ho tradito.
Ma io vivo in fantasilandia.....