Ecate
Utente di lunga data
Bel postIn una metà del mondo ci sono bambini che lavorano a 8 anni, che finiscono su mine, che combattono a 11, che si sposano a 12, che chiedono l'elemosina a 10, che sniffano colla a 9, che rubano a 7.
In un'altra metà del mondo ci sono mamme che si preoccupano se i figli di 26 anni non si coprono adeguatamente quando escono durante l'inverno.
O si fanno problemi su delle banalissime foto.
Essere iperprotettivi educa persone deboli, che si troveranno purtroppo ad aver a che fare con un mondo che ha alle spalle esperienze devastanti.
Avete presente quando i tedeschi vanno al mare, tutti belli bianchi e alla fine della giornata li trovi ridicolmente rossi come un gambero?
Ecco, noi stiamo rischiano il ridicolo con le nostre ansie iperprotettive.
I bambini hanno tutto il diritto di crescere. Ma crescere implica anche il mettersi in gioco.
E subire, perché no, delle esperienze negative (non traumatiche, si intende) dalle quali apprendere come difendersi.
L'importante è che ci siano degli adulti che sappiano spiegare come farlo e siano presenti al momento opportuno.
I bimbi nudi fanno sorridere fin dai tempi in cui la fotografia è stata inventata e i pedofili erano attivi ugualmente quando le foto giacevano in fondo nei cassetti e pure quando non esistevano le foto.
I bimbi piangono da quando esiste l'umanità.
I genitori non devono proteggere da tutto ma educare a sapersi difendere.
(ci sono genitori oggi che difendono i figli anche nelle liti tra coetanei... o se prendono brutti voti dalle maestre... ma a noi cosa dicevano i nostri genitori all'epoca se prendevamo un brutto voto o qualcuno ci menava?)
a me su facebook danno fastidio le intemperanze sentimentali, le foto mi fanno piacere
i paesaggi, di cui magari ho nostalgia
mi danno un fastidio nero le frasi d'effetto nei quadretti