hammer
Utente di lunga data
Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.Il contrasto al bullismo deve essere immediato. Appena si vede che si sta creando un leader che viene seguito e imitato. Bisogna offrire occasioni di aggregazione positiva alternative a quelle negative al gruppo.
Credo fosse una dinamica di gruppo sana, fatta di lealtà e senso di appartenenza.
Erano tempi in cui l'ideologia e la politica erano importanti, legavano le persone e indirizzavano le amicizie.
Anche quando, dal terzo anno, arrivarono ripetenti di lungo corso con atteggiamenti da bulli nei confronti dei target che avevano puntato e iniziarono subito a rompere i coglioni, la cosa non durò molto e per loro finì molto male: un classico errore di valutazione.
Per fortuna nessuno finì in galera, ma ci è mancato poco.
