Adolescenti

hammer

Utente di lunga data
Il contrasto al bullismo deve essere immediato. Appena si vede che si sta creando un leader che viene seguito e imitato. Bisogna offrire occasioni di aggregazione positiva alternative a quelle negative al gruppo.
Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.
Credo fosse una dinamica di gruppo sana, fatta di lealtà e senso di appartenenza.
Erano tempi in cui l'ideologia e la politica erano importanti, legavano le persone e indirizzavano le amicizie.
Anche quando, dal terzo anno, arrivarono ripetenti di lungo corso con atteggiamenti da bulli nei confronti dei target che avevano puntato e iniziarono subito a rompere i coglioni, la cosa non durò molto e per loro finì molto male: un classico errore di valutazione.
Per fortuna nessuno finì in galera, ma ci è mancato poco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' vero, anche se i professionali sono molto impegnativi e hanno altissimi tassi di ritiro, se non sbaglio.
Perché ci arrivano studenti già “rovinati” dal percorso scolastico precedente. Hanno una autostima bassissima, sfiducia nelle possibilità di imparare e sperano di potersi mettere alla prova sul piano pratico, convinti che sia facile, e non accettano le materie in cui hanno già accumulato frustrazioni.
Sono le scuole più difficili per gli insegnanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.
Credo fosse una dinamica di gruppo sana, fatta di lealtà e senso di appartenenza.
Erano tempi in cui l'ideologia e la politica erano importanti, legavano le persone e indirizzavano le amicizie.
Anche quando, dal terzo anno, arrivarono ripetenti di lungo corso con atteggiamenti da bulli nei confronti dei target che avevano puntato e iniziarono subito a rompere i coglioni, la cosa non durò molto e per loro finì molto male: un classico errore di valutazione.
Per fortuna nessuno finì in galera, ma ci è mancato poco.
Il gruppo di bulli era la classe stessa. In un periodo molto conflittuale, si era creata una dinamica che dava sicurezza all’interno del gruppo classe.
Però rimaneva la coalizione contro gli… altri.
Ma è nella natura umana cercare compagni che lo sostengano.
Molti uomini rimpiangono il servizio militare perché si era creato spirito di corpo.
Ci sono corpi che mantengono una forte identità per tutta la vita, come gli alpini o i bersaglieri.
Del resto tutti speriamo di arrivare ai Mondiali.
 

hammer

Utente di lunga data
Il gruppo di bulli era la classe stessa. In un periodo molto conflittuale, si era creata una dinamica che dava sicurezza all’interno del gruppo classe.
Però rimaneva la coalizione contro gli… altri.
Ma è nella natura umana cercare compagni che lo sostengano.
Molti uomini rimpiangono il servizio militare perché si era creato spirito di corpo.
Ci sono corpi che mantengono una forte identità per tutta la vita, come gli alpini o i bersaglieri.
Del resto tutti speriamo di arrivare ai Mondiali.
Dovrò convivere, per il resto della vita, con la consapevolezza dell'essere stato un bullo in un gruppo di bulli. :unsure:
Un bullone.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non sono mai stato vittima di bullismo e non ho mai dovuto difendere me stesso; a volte però mi è capitato di intervenire per difendere qualche ragazza o qualche amico della mia comitiva o della mia classe.
All’epoca non c’erano molte alternative: il problema si risolveva spesso e volentieri togliendo di mezzo il bullo o, in certi casi, i bulli.
Oggi, se una ragazza subisce bullismo, secondo me dovrebbe parlarne con qualcuno di fiducia: il padre, un fratello, il proprio ragazzo.
Anche perché la scuola, che è uno dei luoghi dove il bullismo nasce, spesso non sembra in grado di risolvere davvero il problema.
Però, molte volte, è proprio la famiglia che non ti crede. Mio padre per esempio direbbe per prima cosa "non fare in modo che ti succeda".
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
appunto :ROFLMAO: sezione Cambridge, ad aumentare il livello della selezione. Comunque, fortunatamente devo dire, nella classe di mio figlio, la pressione (parlo per i maschi) è stata diretta unanimamente "contro" i professori ed i ragazzi sono stati (e lo sono ancora) molto uniti
Anche mio figlio sta facendo il Cambridge
Ottimo indirizzo
 

hammer

Utente di lunga data
Però, molte volte, è proprio la famiglia che non ti crede. Mio padre per esempio direbbe per prima cosa "non fare in modo che ti succeda".
Facile a dirsi. Che ci vuole? Fai in modo che non ti succeda. E se ti succede è colpa tua.
Comunque è vero, la famiglia indirizza spesso i comportamenti sociali.
Mio padre, da ragazzo, mi ha sempre consigliato di evitare scontri fisici, per poi aggiungere che se proprio diventava necessario: "colpisci per primo e punta al naso". :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Almeno quello... @Brunetta sembra non concordare, ci dirà...
L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
 

hammer

Utente di lunga data
L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
Da che mondo è mondo gli scarti problematici ci sono sempre stati, a prescindere dal sistema selettivo.
Come risolviamo il problema?

boia.jpg
 

Brunetta

Utente di lunga data
Da che mondo è mondo gli scarti problematici ci sono sempre stati, a prescindere dal sistema selettivo.
Come risolviamo il problema?

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Bisognerebbe provare a non pensare in merito agli scarti.
Del resto chi tiene in mano la scure non mi pare parte della élite.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
Il sistema in generale ok, ma qui si parlava di liceo scientifico, di una scuola superiore in particolare A Parma ai tempi ve n'erano 3: il mio, l'altro statale dove andavano quelli che non riuscivano al mio, e il privato dove andavano quelli che non riuscivano neanche all'altro statale ma avevano i soldi. Mi pare che comunque di scelta ve ne fosse. Il punto è che non è mica un diritto di tutti arrivare in fondo a un liceo scientifico: c'è il linguistico, il classico, oggi mi pare altri 3 o 4 indirizzi dai nomi altisonanti, poi c'è ragioneria, itis ecc ecc ecc, o mi sbaglio?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il sistema in generale ok, ma qui si parlava di liceo scientifico, di una scuola superiore in particolare A Parma ai tempi ve n'erano 3: il mio, l'altro statale dove andavano quelli che non riuscivano al mio, e il privato dove andavano quelli che non riuscivano neanche all'altro statale ma avevano i soldi. Mi pare che comunque di scelta ve ne fosse. Il punto è che non è mica un diritto di tutti arrivare in fondo a un liceo scientifico: c'è il linguistico, il classico, oggi mi pare altri 3 o 4 indirizzi dai nomi altisonanti, poi c'è ragioneria, itis ecc ecc ecc, o mi sbaglio?
Certamente l’orientamento è un obiettivo primario della Secondaria di Primo Grado e vanno valorizzati i “talenti“. È una conseguenza inevitabile che ci siano anche i non talenti. Il fatto che sia considerato una cosa auspicabile essere bravi in alcune materie e meno in un’altra dipende dalle esigenze della società.
In una società agricola non verrebbe in mente di stroncare un ragazzo perché “braccia rubate all’agricoltura”. Questo è qualcosa di cui tenere conto.
Come si insegna ha un peso maggiore di ciò che si crede per il successo formativo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Concordo
Infatti andrebbero realmente avvisate subito le famiglie
Metterle a conoscenza che il loro figlio potrebbe rilevarsi pericoloso
In terza superiore mio figlio aveva iniziato a fare un po' il pirla in classe (proprio il pirla, del tipo battute a raffica e in tanti ridevano disturbando la lezione...)
La coordinatrice di classe mi ha contattato per parlarne, l aveva definito un leader negativo
Ancora un po' cadevi dalla sedia (giuro non mi sono messa a riderle in faccia per pura educazione)
In mille anni di scuola hanno avuto da ridire solo 2 educatrici di mio figlio
Inutile dire l' opinione che ho di loro
In questo caso la prof ha esagerato, ho fatto tutti i colloqui con gli insegnanti ed è stata l unica ad avere una simile opinione
Ci abbiamo messo qualche mese a convincerla che il ragazzo era semplicemente...un ragazzo di 17 anni innocuo

Non capisco come certe realtà non escano subito, gli insegnanti dovrebbero appunto avvisare la famiglia (meglio un colloquio inutile che nessuno)
Mi è capitato di peggio ma l'ho già raccontato
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certamente l’orientamento è un obiettivo primario della Secondaria di Primo Grado e vanno valorizzati i “talenti“. È una conseguenza inevitabile che ci siano anche i non talenti. Il fatto che sia considerato una cosa auspicabile essere bravi in alcune materie e meno in un’altra dipende dalle esigenze della società.
In una società agricola non verrebbe in mente di stroncare un ragazzo perché “braccia rubate all’agricoltura”. Questo è qualcosa di cui tenere conto.
Come si insegna ha un peso maggiore di ciò che si crede per il successo formativo.
Adesso mi confondi, non stavamo parlando di bulli ecc? Perchè magari era un effetto collaterale delle materie un po' più ostiche, però non capisco perchè dovrei sentirmi una specie di privilegiato se almeno non ho dovuto districarmi fra coglioni/bulli et similia, che abbandonavano a metà primo anno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Adesso mi confondi, non stavamo parlando di bulli ecc? Perchè magari era un effetto collaterale delle materie un po' più ostiche, però non capisco perchè dovrei sentirmi una specie di privilegiato se almeno non ho dovuto districarmi fra coglioni/bulli et similia, che abbandonavano a metà primo anno.
Non so da cosa hai dedotto questo.
Tu mi hai chiesto cosa penso della selezione, attraverso le bocciature.
La dispersione scolastica è considerata un grave problema da almeno settant’anni.
E l’abbandono può essere associato a problemi comportamentali o no.
Io credo che i bulli non siano brutti e cattivi destinati a essere feccia della società.
Penso che a tutti può capitare di trovarsi in un gruppo di bulli, perché è una dinamica che può coinvolgere chiunque, soprattutto in età adolescenziale, quando la consapevolezza di sé e delle conseguenze dei propri atti è limitata.
 
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