Agnelli in galera?

spleen

utente ?
Ma guarda che sono molto indulgente!

come dicevo a perpli, se non ci fossero quelli come me, che discutono il rito collettivo, della bontà in questo caso, come ci si potrebbe sentire "più buoni"? :D

E' win win!

Io mi sento più buona perchè la presenza dell'esclusione e soprattutto dell'autoesclusione rende più forti i legami intorno al rito e chi è legato al rito si sente più buono perchè tollera e a volte addirittura accoglie chi non capisce ;)
Su su, non essere amara.
Guarda che quasi tutti si rendono conto che è un rito vuoto. non hai mai sentito qualcuno ricordare i natali sentiti meglio quando andava peggio?
Solo che vogliono per la maggior parte starsene tranquilli, staccare la spina e ingolfarsi di panettone.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
:D:D

quando ero più reattiva era una questione che trattavo suppergiù così


Oggi ho semplicemente compreso che se non si mettesse in discussione il natale non potrebbe essere festeggiato. E quindi agisco la mia bontà. :)
Non può esistere la norma senza la devianza.

E tutto sommato mi divertono le credenze: il natale, non mangiare maiale, coprirsi, scoprirsi, monogamia, poligamia etc etc.
Sono interessanti espressioni di tentativi di costruzione della realtà, tutti incompleti tutti irrealizzati.
Mi piacciono le manifestazioni della scompostezza umana vestita a festa.
tipo il sottile piacere di ricordarti che stai diventando più vecchia, dato che è il tuo compleanno tra un pò
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Su su, non essere amara.
Guarda che quasi tutti si rendono conto che è un rito vuoto. non hai mai sentito qualcuno ricordare i natali sentiti meglio quando andava peggio?
Solo che vogliono per la maggior parte starsene tranquilli, staccare la spina e ingolfarsi di panettone.
Non sono amara, davvero.

Anzi, sono anche piuttosto allegrotta in questo avvento del natalizio :D

E lo so, i riti servono esattamente a ingolfarsi (qualunque sia la sostanza) staccare la spina e stare tranquilli.
Togli questo ed è davvero il delirio.

Sarebbe carino qualcosa di meno stucchevole, meno anacronistico.
Avrei voglia di nuove simbolizzazioni.
Più al passo coi tempi...

E' bellissimo il significato di "simbolo"...syn-ballein

I simboli attuali mi sembrano piuttosto dia-ballein :)
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
tipo il sottile piacere di ricordarti che stai diventando più vecchia, dato che è il tuo compleanno tra un pò
...compio un anno ;)
Son praticamente neonata!

Da che son nata

C'è da dire che hai una memoria incredibile per i compleanni!!!
Per quanto mi riguarda, l'anno scorso mi mandavano gli auguri e alla fine ho chiesto a G. se sapesse il perchè :ROFLMAO::ROFLMAO:
Ne è uscita una serata parecchio interessante!
 

spleen

utente ?
Non sono amara, davvero.

Anzi, sono anche piuttosto allegrotta in questo avvento del natalizio :D

E lo so, i riti servono esattamente a ingolfarsi (qualunque sia la sostanza) staccare la spina e stare tranquilli.
Togli questo ed è davvero il delirio.

Sarebbe carino qualcosa di meno stucchevole, meno anacronistico.
Avrei voglia di nuove simbolizzazioni.
Più al passo coi tempi...

E' bellissimo il significato di "simbolo"...syn-ballein

I simboli attuali mi sembrano piuttosto dia-ballein :)
Tipo? Hai qualche suggerimento costruttivo?
Ci hanno pretesi frammentati in diecimila pezzi, per dividerci (et impera), figurati se emerge qualcosa di comune.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Tipo? Hai qualche suggerimento costruttivo?
Ci hanno pretesi frammentati in diecimila pezzi, per dividerci (et impera), figurati se emerge qualcosa di comune.
La frammentazione, per esempio :)

Sarebbe interessante questo tipo di festeggiamento

Onestamente...sai che non credo ci abbiano pretesi frammentati?
Credo piuttosto che sia un dato di fatto e chi ha lo sguardo sufficiente a vederlo utilizza il dato a suo favore.
C'è molto spazio per lavorare fra i frammenti.
 

spleen

utente ?
La frammentazione, per esempio :)

Sarebbe interessante questo tipo di festeggiamento

Onestamente...sai che non credo ci abbiano pretesi frammentati?
Credo piuttosto che sia un dato di fatto e chi ha lo sguardo sufficiente a vederlo utilizza il dato a suo favore.
C'è molto spazio per lavorare fra i frammenti.
Qualche dubbio invece ce l'ho.:)
Senza nessuna dietrologia (che già attribuire iniziative a qualche scalcagnata elite è un azzardo).
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Qualche dubbio invece ce l'ho.:)
Senza nessuna dietrologia (che già attribuire iniziative a qualche scalcagnata elite è un azzardo).
Forse dovremmo intenderci sul termine.

La frammentazione è una difesa arcaica. Presente come costante.
A far la differenza è semmai il grado.

Il corpo sociale, non è altro che una rappresentazione del corpo individuale, semplificando e di molto.

Non mi stupirebbe che le difese del corpo individuale siano rappresentate anche nel corpo sociale.

Che poi la frammentazione non venga integrata (e non ricomposta) è un altro discorso.
E forse qui si potrebbero azzardare iniziative...ma non penso che l'uomo in generale sia tanto intelligente da pensare ad un piano così ben articolato.
Saremo pure sapiens ma fondamentalmente siamo stupidi di noi stessi.

L'integrazione nel corpo individuale, pensa, avviene attivando il dialogo fra le parti.
E, pensa un po', proprio facendo dialogare quelle parti scisse, dissociate, estromesse, con quelle identitarie evidenti, riconosciute e rese riconoscibili anche attraverso il rispecchiamento - bidirezionale - nel corpo sociale.
Una terapia funziona quando l'identità accoglie esattamente quel che non vorrebbe accogliere e soprattutto ne riconosce l'appartenenza al tutto.
Così nasce una nuova identità, integrata.

Se in tutto questo ci inserisci le funzioni "definitorie" del giudizio (che ha una funzione di coesione del corpo sociale) come giusto vs sbagliato, buono vs cattivo...


Non cogli l'ironia della cosa?
A me diverte moltissimo.
 

spleen

utente ?
Forse dovremmo intenderci sul termine.

La frammentazione è una difesa arcaica. Presente come costante.
A far la differenza è semmai il grado.

Il corpo sociale, non è altro che una rappresentazione del corpo individuale, semplificando e di molto.

Non mi stupirebbe che le difese del corpo individuale siano rappresentate anche nel corpo sociale.

Che poi la frammentazione non venga integrata (e non ricomposta) è un altro discorso.
E forse qui si potrebbero azzardare iniziative...ma non penso che l'uomo in generale sia tanto intelligente da pensare ad un piano così ben articolato.
Saremo pure sapiens ma fondamentalmente siamo stupidi di noi stessi.

L'integrazione nel corpo individuale, pensa, avviene attivando il dialogo fra le parti.
E, pensa un po', proprio facendo dialogare quelle parti scisse, dissociate, estromesse, con quelle identitarie evidenti, riconosciute e rese riconoscibili anche attraverso il rispecchiamento - bidirezionale - nel corpo sociale.
Una terapia funziona quando l'identità accoglie esattamente quel che non vorrebbe accogliere e soprattutto ne riconosce l'appartenenza al tutto.
Così nasce una nuova identità, integrata.

Se in tutto questo ci inserisci le funzioni "definitorie" del giudizio (che ha una funzione di coesione del corpo sociale) come giusto vs sbagliato, buono vs cattivo...


Non cogli l'ironia della cosa?
A me diverte moltissimo.
Non mi diverte affatto, anzi mi preoccupa, di quella preoccupazione in fase protettiva che sento mia, perchè appartengo ancora a quella generazione dibattuta e dibattente che del corpo sociale aveva intenzione di farne strame e che poi è finita per fare in massima parte strame di se stessa....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non mi diverte affatto, anzi mi preoccupa, di quella preoccupazione in fase protettiva che sento mia, perchè appartengo ancora a quella generazione dibattuta e dibattente che del corpo sociale aveva intenzione di farne strame e che poi è finita per fare in massima parte strame di se stessa....
Non penso aveste alternative...non è possibile l'uno senza l'altro.

E capisco il tuo punto di vista sulla questione. Compresa la preoccupazione.

Io penso che siano passaggi inevitabili e che rimanere aggrappati a quel che non esiste più se non negli immaginari sia qualcosa di deleterio.
Non per la mia generazione.

Ma per quelle future, ora bambine e adolescenti.

Oltre ad un pianeta devastato, loro vivono immersi in cadaveri in putrefazione di credenze morte da decenni.
Fatte belle di apparenza e vuote di significato.
Vivono nella dissonanza.

Mi dispiace per loro.

A noi, tutto sommato è andata meglio. E di parecchio.

A questi gli rompono il cazzo pure se fanno un rave.
In nome di quei cadaveri.

SE accantono queste riflessioni, queste sì amare, mi fa invece parecchio ridere e divertire tutto il circo di questo periodo.
E' come un funerale, ma facendo finta che sia una festa.

Mi diverte molto la capacità di creare simboli in questo modo.
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Non penso aveste alternative...non è possibile l'uno senza l'altro.

E capisco il tuo punto di vista sulla questione. Compresa la preoccupazione.

Io penso che siano passaggi inevitabili e che rimanere aggrappati a quel che non esiste più se non negli immaginari sia qualcosa di deleterio.
Non per la mia generazione.

Ma per quelle future, ora bambine e adolescenti.

Oltre ad un pianeta devastato, loro vivono immersi in cadaveri in putrefazione di credenze morte da decenni.
Fatte belle di apparenza e vuote di significato.
Vivono nella dissonanza.

Mi dispiace per loro.

A noi, tutto sommato è andata meglio. E di parecchio.

A questi gli rompono il cazzo pure se fanno un rave.
In nome di quei cadaveri.

SE accantono queste riflessioni, queste sì amare, mi fa invece parecchio ridere e divertire tutto il circo di questo periodo.
E come un funerale, ma facendo finta che sia una festa.

Mi diverte molto la capacità di creare simboli in questo modo.
A parte che i rave, per me, sono un mezzo per la de-costruzione della personalità individuale e soprattutto sociale. Della serie, fatevi pure i rave, basta che non rompiate i coglioni sulle vostre legittime ed importanti aspirazioni civili ( e detto per inciso non vorrei arrivare a parlarne qui :) ).
I funerali - sono - una festa.
La saggezza delle antiche religioni li considerava riti di passaggio nel misterioso mondo del nulla o del tutto.
ttf.jpg
Tomba del tuffatore: Paestum. Il tuffo verso l'ignoto...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A parte che i rave, per me, sono un mezzo per la de-costruzione della personalità individuale e soprattutto sociale. Della serie, fatevi pure i rave, basta che non rompiate i coglioni sulle vostre legittime ed importanti aspirazioni civili ( e detto per inciso non vorrei arrivare a parlarne qui :) ).
I funerali - sono - una festa.
La saggezza delle antiche religioni li considerava riti di passaggio nel misterioso mondo del nulla o del tutto.
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Tomba del tuffatore: Paestum. Il tuffo verso l'ignoto...
Anche i rave sono un rito collettivo. E rappresentazione di una parte del corpo sociale.
Se cerchi ci sono studi interessanti.

E, come il natale etc, sono pause, anche dalle aspirazioni, momenti in cui sperdersi in una collettività riconosciuta e riconoscente.

Appartenenza, essenzialmente.

Tipo il grooming per i felini.

L'appartenenza è dove si sviluppano le aspirazioni.
La solitudine dove nascono.



Quanto al funerale come festa...sai bene quanto me che nel mondo disney è una festa solo se negato. O meglio...solo negando la morte e il dolore.
Con, fra le conseguenze, la vanificazione del rito.

Si era parlato, anni fa, dei vecchi dei...per loro aveva senso quel dipinto.

Simbolizzare la frammentazione...era uno dei significati di quei dipinti...
 

spleen

utente ?
Anche i rave sono un rito collettivo. E rappresentazione di una parte del corpo sociale.
Se cerchi ci sono studi interessanti.

E, come il natale etc, sono pause, anche dalle aspirazioni, momenti in cui sperdersi in una collettività riconosciuta e riconoscente.

Appartenenza, essenzialmente.

Tipo il grooming per i felini.

L'appartenenza è dove si sviluppano le aspirazioni.
La solitudine dove nascono.



Quanto al funerale come festa...sai bene quanto me che nel mondo disney è una festa solo se negato. O meglio...solo negando la morte e il dolore.
Con, fra le conseguenze, la vanificazione del rito.

Si era parlato, anni fa, dei vecchi dei...per loro aveva senso quel dipinto.

Simbolizzare la frammentazione...era uno dei significati di quei dipinti...
Personalmente non sento il bisogno di stordirmi e (frammentarmi? :)) per fare una pausa, sono già abbastanza frammentato di mio e la pausa mi serve di solito per riflettere sui pezzi.😁
Ultimamente poi non sento nemmeno il bisogno di appartenere a qualcosa.
Non che non sia più o meno consapevole e persino incuriosito nel definire cio che sono attraverso il percorso storico e culturale che mi ha influenzato. (Influenzato e non generato. Sono anche un mammifero e possideo una etologia di specie che la cultura può modificare ma non sopprimere).
Semplicemente non sento il bisogno di identificarmi in qualcosa che non sia me stesso e per l'appunto il mio percorso.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
...compio un anno ;)
Son praticamente neonata!

Da che son nata

C'è da dire che hai una memoria incredibile per i compleanni!!!
Per quanto mi riguarda, l'anno scorso mi mandavano gli auguri e alla fine ho chiesto a G. se sapesse il perchè :ROFLMAO::ROFLMAO:
Ne è uscita una serata parecchio interessante!
vedi che sei vecchia? ti dimentichi anche del compleanno
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Personalmente non sento il bisogno di stordirmi e (frammentarmi? :)) per fare una pausa, sono già abbastanza frammentato di mio e la pausa mi serve di solito per riflettere sui pezzi.😁
Ultimamente poi non sento nemmeno il bisogno di appartenere a qualcosa.
Non che non sia più o meno consapevole e persino incuriosito nel definire cio che sono attraverso il percorso storico e culturale che mi ha influenzato. (Influenzato e non generato. Sono anche un mammifero e possideo una etologia di specie che la cultura può modificare ma non sopprimere).
Semplicemente non sento il bisogno di identificarmi in qualcosa che non sia me stesso e per l'appunto il mio percorso.
Il corpo sociale a cui sei appartenuto perseguiva gli stessi bisogni di chi partecipa ad un rave.
Ed è fisiologica che passata l'adolescenza quei bisogni cambino.

Anche voi frammentavate il vostro io (il conflitto fra il vecchio e il nuovo) e stordivate la vostra coscienza.
E' una forma della ritualità vecchia come il mondo.

Come ci sta che il bisogno di appartenenza cambi mano a mano che passano gli anni.
Da adolescente e giovane adulto immagino invece che fosse forte quel bisogno. Non a caso ti racconti come appartenente alla generazione dibattuta e dibattente.
E' un compito evolutivo. Inevitabile.
Che poi venga tradotto a seconda della cultura di appartenenza, del tempo storica, dello stato psicologico e biologico sono variabili poco importanti.

Paradossalmente il passaggio di appartenenza che manifesti da quando ti conosco è nel tuo grassetto...è da quando ti leggo si manifesta in modo sempre più marcato.

Il sottolineato è semplicemente individuazione.

Fin da bambina, e penso sia quello che mi ha permesso di non finire rinchiusa da qualche parte nei deliri adolescenziali, è stato il mio istintivo senso di appartenenza non tanto al genere umano quanto alla Natura e ai cicli di Vita/Morte/Vita.
Ho avuto la fortuna di avere una parte di famiglia più o meno inconsapevolmente pagana. Animista potrei quasi dire.
Che a suo modo ha celebrato la Morte e la Vita legata alla Morte.
Ho avuto un istintivo rigetto per la superstizione cattolica, che anche faceva parte della famiglia.

E ho avuto la fortuna di incontrare, fra quelli che tu mi hai suggerito potessero essere altri padri oltre al mio, persone che mi hanno mostrato una spiritualità che si sposta dalla religiosità e si apre...al deserto dell'anima.
Ero poco più che adolescente. E penso che quella persona mi abbia dato una sorta di rimedio per il mio mal di anima.
Per brevissimo tempo ho fatto affidamento su un unico dio, non mi ha mai convinta fino in fondo, neanche nel mio momento di massima vicinanza a quella forma di religiosità...e anzi, proprio in quel momento ho colto quanto fosse riduttivo e dispotico e soprattutto distopico.
Soprattutto per brevissimo tempo ho fatto affidamento sul nuovo dio.

Ho sempre preferito i vecchi dei. E continuo a preferirli.

La vedi la differenza?

In relazione all'appartenenza al corpo sociale, e in relazione alla relazione con me stessa e con gli altri individui.
 
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