Sto riflettendo tanto sulle tue parole perché mi ci ritrovo davvero.. non pensavo che qlno avrebbe potuto capire così bene come mi sento e quello che sto vivendo...Piangere fa bene
Vedo meccanismi simili per quello che dici riguardo al tuo contenere te stessa anche con l'amante per tutelare lui e la sua confusione.
Anche con lui in fondo contieni i TUOI bisogni per lasciare spazio ai suoi.
E' tuo il meccanismo, e se non lo guardi con attenzione e non impari a governarlo, lo replichi a prescindere dal "tipo" che ti trovi davanti.
E tendi fra l'altro a scegliere tipi che, nella loro diversità, ti permettono di replicare il meccanismo. Che sono funzionali al tuo bisogno (quel meccanismo, che fagocita gli altri bisogni per risputarli tutti ammaccati e feriti).
Trainare è rassicurante...se ci si pensa.
Anche assumersi responsabilità lo è.
E' confermarsi nella propria presenza e senso nel mondo.
Ma è anche evitare l'abbandonarsi.
L'affidarsi anche alla cura di qualcuno che è degno di aver cura.
Degno non per l'amore. Ma perchè nei fatti SA aver cura.
Circolarmente questo mette in discussione la propria considerazione di sè degni di ricevere e non soltanto dare.
E la fiducia nella propria "visione", nel saper riconoscere CHI è degno.
E questo crea valore condiviso. E crescita e nutrimento.
Uno che ci si porta a traino, è in fondo uno sicuro. Non mette in discussione nulla. Si lascia trainare e va ben così.
Trainare, almeno all'inizio illude, sembra di ricevere tanto.
Ma non è così.
E' un fare tutto da soli.
E' entusiamante guardare l'altro, e vederlo arrivare. Ed è entusiasmante la sensazione di aver cura dell'altro.
E' illusorio però.
E il chiaro segnale che è illusorio è che svuota, ma svuota male.
E' uno svuotare che produce aridità e non spazio per sè, crescita, curiosità, desiderio e progettualità individuale.
Non ti perdi...ti sei già persa
Non vergognarti, se ci guardi bene, renderti conto di te, anche che sei spezzata, significa avere l'opportunità di ricomporti.
E' tutto, fuorchè vergogna.
E' doloroso, magari. Non è bello guardarsi e vedersi rotte.
Ma io penso sia peggio non vedersi proprio e rotolarsi nelle illusioni riparatorie.
Al momento sto cercando solo di volermi più bene... e intanto penso e elaboro, a tratti, non 24h su 24 altrimenti impazzisco!
Da ora mi farò anche qualche domanda sul meccanismo che, mi rendo conto solo adesso, tendo a reiterare, anche con persone diversissime tra loro... hai centrato il punto con il discorso sullo svuotare che toglie al posto di fare spazio a qualcosa di meglio...
Quando parli poi di essere degni di ricevere e capaci di scegliere da chi... non so perché ma è come se mi sentissi "poco degna" in questo momento... forse perché mi sembra di non avere nulla di bello da dare... perché mi sembra di essere solo l'ombra di quello che ero...
Sicuramente lo ho idealizzato...guarda a parlarne del distacco magari ti spaventa, affrontarlo consapevolmente ti procurera' minore sofferenza di quel che immagini, perche' la decisione sara' tua, non la subirai ma la gestirai.
Lui rappresenta un tuo bisogno interiore ma tu non vuoi lui, vuoi solo stare meglio in una relazione che quella con tuo marito per ora la ritieni conclusa.
Hai proiettato su di lui, speranze, desideri ed illusioni ma non e' lui che vuoi, secondo me.
In questi pochi gg ho preso le distanze con lui, mi sento meglio e più padrona di me, finalmente una scelta mia!
Ma riesco a portarla avanti per 2 motivi principalmente... lui non si sta impegnando molto per avvicinarsi e, più importante, in questo momento sto pensando che in fondo non mi voglia poi così bene altrimenti avrebbe avuto più cura dei miei sentimenti.
Se dovessero di nuovo cambiare le cose nella mia testa, potrei tornare a soffrirne... per il momento sono abbastanza motivata e, inaspettatamente, non ci sto nemmeno troppo male! Ma è solo l'inizio!
Forse è anche il momento giusto perché sta partendo per una trasferta di 2 settimane in cui dovrà farsi un mazzo enorme, quasi mai da solo se non la sera tardi, e quindi sarà per forza di cose distratto. E intanto mi disintossico... ma aspetto a cantare vittoria!
Non credo che finga anche con me... credo che con me si senta libero di comportarsi esattamente come si sente in qualsiasi momento... beato lui!Cmq credo sia molto bravo a fingere e che lei non abbia il minimo sospetto... credo che goda di una reputazione
E quindi non credi che possa fingere anche con te? Per avere la sua valvola di sfogo parallela?
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Un giorno mi ha detto che con me può parlare onestamente di tutto sapendo che posso capirlo e che non "mi offendo "..
Era una frase un po' appesa lì, fuori luogo in quel momento, ma credo di aver capito cosa intendesse...
Secondo me lui è in fondo convinto di "darmi tanto"...Non finge. Lui, però, ha la sua bella vita tranquilla e soddisfacente, la nostra Annina per lui è "valore aggiunto". È lei la parte debole del rapporto, quella che ha bisogno di più.
Lui, che è preso ma riesce a stare comunque senza lei, dovrebbe fare le valigie e lasciarla in pace.
Annina soffrirebbe un mesetto ma poi si riprenderebbe e sarebbe più lucida nelle dure scelte che l'attendono.
E qui scatta l'egoismo tipico degli amanti: non voglio vivere con lei ma è mia. E la tiene lì, per le sue esigenze di svago. Forse senza neppure capire il male che le fa.
È così...Temo che lei nasconda buona parte del disagio per non perderlo.
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