La ragione per cui l'adulterio veniva penalmente perseguito è che il matrimonio non appartiene soltanto alla "sfera intima di un individuo", ma è anche una istituzione fondamentale della civiltà; anzi, LA istituzione fondamentale della civiltà, insieme alla celebrazione delle esequie per i defunti e al rituale religioso ("nozze, tribunali ed are" dice il vecchio Ugo Foscolo).
Il senso comune odierno dissente, ma le cose stanno così. Il matrimonio, nelle sue diverse, anzi diversissime forme storiche, compresa la poliandria a la poligamia, il matrimonio combinato dalle famiglie, eccetera, è istituzione fondamentale della civiltà perchè è ordinata alla riproduzione della specie e alla sua integrazione nella cultura. Nelle società tradizionali, il vissuto emotivo dei coniugi, insomma "l'amore", nei mille e uno significati che questa parola può assumere, che c'è tra di loro, è auspicabile ma non essenziale per la realizzazione dello scopo istituzionale.
Da questo puoi facilmente dedurre perchè l'adulterio venisse considerato un reato. Nell'Italia delle ultime generazioni l'adulterio era punito raramente e lievemente. Nelle società patriarcali era punito con durezza; in particolare era punito con durezza l'adulterio della donna perchè metteva a rischio la legittimità della discendenza.
So che sembra di parlare dei marziani, ma se fai un paragone quantitiativo tra la visione corrente e la visione tradizionale del matrimonio, i marziani siamo noi.