Viviamo in un mondo fatto di scienza e tecnologia. Non sappiamo se l'aver preso questa via, tanto tempo fa, sia stato davvero un bene od un male, fatto resta che ora siamo qui.
Molti millantano conoscenze in mille e più discipline alternative alla scienza ufficiale, soprattutto in campo medico. Molti asseriscono con convinzione che questa o quella pratica sia miracolosamente superiore alla medicina classica, molti vantano poteri di guarigione, molti parlano del potere di guarire sé stessi.
Io ho fatto un'esperienza personale di questo genere: ho conosciuto, senza cercarlo intenzionalmente, il potere curativo di una disciplina cinese, il TaiChiChuan, che attualmente insegno pure, ma mi sono guardato bene dall'accettare tutto il misticismo con il quale essa viene vestita abitualmente. Ho analizzato la cosa, osservato con attenzione, ascoltato e discusso, ed alla fine ne è risultato esattamente quello che la mia abitudine a pensare in termini scientifici mi ha sempre suggerito: alcune (non tutte!) conoscenze radicate nella tradizione antica hanno fondamento su fattori reali, tangibili, logici, pertanto riescono ad essere in qualche modo efficaci. Nulla di mistico, nulla di trascendente. Il "Chi" o forza vitale è solo un'astrazione creata per spiegare ciò che in altri tempi era impossibile conoscere e definire diversamente.
L'uso del nostro corpo in maniera corretta permette una sua conservazione in maggior salute, un minor insorgere di malattie e disturbi, una maggior longevità, ma questo lo sappiamo tutti. Il fatto che si somatizzino gli stati d'animo, e quindi alcuni disturbi possano avere origine in un disagio interiore è altrettanto riconosciuto, e segue una logica ineccepibile, per quanto ancora non del tutto "mappata".
Ora, ai giorni nostri, ci troviamo a chiederci se la medicina antica tradizionale possa essere alternativa a quella moderna, ma non ci rendiamo conto che noi per primi non siamo predisposti ad applicarla.
Seguendo lo sviluppo scientifico ed un certo tipo di cultura, la gente si è abituata a trascurare diversi aspetti del sé che sono alla base di quei rimedi antichi. Ci sono livelli di sensibilità interiore che oramai sono talmente bassi in noi da non essere praticamente più riattivabili.
Un certo tipo di "medicine" non possono essere efficaci per il semplice motivo che ognuno dovrebbe essere capace di attivarle in sé, ma non ne siamo in grado. Inoltre, come per la medicina moderna, non esiste, non può esistere la sicurezza di guarigione.
Inutile, intendo dire ad esempio, insegnare ad una persona una certa sequenza di gesti di TaiChiChuan, efficacissimi nell' aiutare a preservare la colonna vertebrale, quando questa persona non riesce nemmeno a capire come fare a muovere le spalle indipendentemente dalla testa e dal bacino, non è cosciente del proprio baricentro, ma che dico: non è nemmeno cosciente di avere una colonna vertebrale, dolore a parte.
Come pensare di affidarsi a medicine alternative per la cura di malattie gravi quando non sappiamo neppure ascoltare il nostro corpo, non sappiamo quanto uno stato d'animo, un'emozione possa influire su questa o quella parte di noi, non siamo neppure capaci di mangiare, né di digerire quello che mangiamo.
Lo so, la mafia del farmaco ci spaventa, ma non possiamo neppure spararci per non pagare il pizzo! Non possiamo, come ho detto, fuggire verso ambienti ancora più bui, in quanto non siamo preparati all'idea di essere realmente, e non solo a parole, medici di noi stessi, ed oltretutto, non potremo avere mai la certezza che chi ci propina la medicina "alternativa" non sia in realtà un fanfarone, magari meno ricco ma altrettanto disonesto di un'industria farmaceutica.
Chi ha voglia si legga la "giostra" di Terzani, e capirà molte cose.
Astro, lo consiglio soprattutto a te, perchè avere a fianco in questi momenti una persona come Terzani credo sia davvero una compagnia preziosa.