C'erano arrivati nel 2005, ma con il 7 ottobre 2023 e con la questione degli ostaggi, la guerra è ricominciata in maniera crudele.
Il 7 ottobre è stata una ferita enorme per il popolo israeliano. Si racconta di neonati delle famiglie dei kibbutz vicini (tra l'altro di israeliani più orientati a sinistra e simpatizzanti per i palestinesi) messi nel forno a cuocere, di bambini bruciati, di donne stuprate e uccise e di palestinesi che festeggiavano i morti ebrei.
Questo racconto è fonte di odio e paura. Odio e paura non li cancelli in un popolo così facilmente.
La soluzione poteva forse essere quella di interrompere anni addietro i finanziamenti ad Hamas, ricreando le condizioni per una pace duratura in territorio palestinese, ma ora è troppo tardi. anche per questo. I tunnel sotterranei anche camionabili ci sono, sono stati spesi quantità incredibili di denaro per crearli e qualsiasi azione di terra sul territorio sarebbe difficoltosa per l'esercito israeliano.
La strategia israeliana che stiamo vedendo è per ora quella di eliminare i vertici di Hamas e le postazioni più in vista, come quanto accaduto in Qatar.
Quella di Hamas è di cercare alleati e sostegno fuori.
Dopo, non so.
Io non parteggio per nessuno, se non per gli innocenti.
Prendo atto di ciò che sta accadendo, nulla più. Ma se mi chiedi una via d'uscita, non la so.
Gli esseri umani faticano a metabolizzare un tradimento in una coppia, figuriamoci superare anni di odio e paura reciproci.
Ottimo post che mi permetto di integrare..
In realtà si parteggia, è legittimo, basta esserne consapevoli, in modo da mantenere un passo di distanza per vedere anche il lato opposto. Il tuo racconto parte dal 7 ottobre, come se non ci fosse altro, come se non ci fossero stati, non so, Sabra e Shatila, per fare un esempio tra tanti, e non si fosse comunque arrivati vicini a una pace, segno che, volendo, con la spinta internazionale, gli equilibri si trovano anche nell'odio.
Si trovano se conviene, ma anche se si persegue l'idea che il diritto non si limiti a ratificare la forza, ma possa anche rappresentare un limite all'esercizio della forza, nell'interesse di molti. E' poco ma è meglio di niente.
A me pare indecente consentire a Israele di occupare altri territori e di occuparli in questo modo, perché certamente consentendolo non si arriverà a nulla di buono per nessuno.
Credo che il suo racconto parta dal 7 ottobre perché fu una giornata di una violenza inimmaginabile .. una violenza che magari ci aspettavamo da ciò che era l'Isis , si può proseguire il suo racconto di ciò che è stato fatto quel giorno.... piramidi di neonati e bimbi piccoli legati tra loro e poi dati alle fiamme con acceleranti davanti alle mamme , mamme che venivano stuprate da più uomini davanti ai figli maggiori e mariti , ed a cui veniva tagliata la gola durante gli innumerevoli stupri.. ..uomini e ragazzine seviziate con parti del corpo tagliate prima di essere uccise .. ragazze prese al rave portate in giro nude o in intimo sopra i pick up a mò di trofeo, dopo aver subito ogni genere di sevizia davanti ai fidanzati (che venivano ammazzati come cani ovviamente), .. ed in tutto questo vedere che la popolazione palestinese esce e festeggia nelle strade??
Io dopo i primi giorni di vendetta, ho visto manifestazioni della popolazione israeliana affinché cessassero le ostilità, venissero rilasciati gli ostaggi e finisse ogni tipo di rivalsa militare, faccio le mie personali valutazioni ovviamente.
Certo che c'è stato un prima , ma il prima si chiama anche "Settembre Nero" che non è solo il nome dell'organizzazione terroristica palestinese, ma del drammatico evento (da cui prende il nome per la morte di migliaia di palestinesi), che si verificò in Giordania ad opera delle forze militari Hascemite, dopo che i rifugiati palestinesi ed Al Fatah tentarono più volte di sovvertire il governo e l'autorità giordana che li ospitava.. alla luce di
tutti gli avvenimenti appare chiaro perché nessun paese arabo voglia i rifugiati palestinesi nel proprio paese .. sono maestri di cospirazioni e sovversioni purtroppo..
Il terrorismo è un'altra costola che li rende indigesti .. chi non ricorda i dirottamenti e gli attentati degli anni 70 e 80? Chi non ricorda i 32 morti di Fiumicino?
Penso che dopo l'operazione dei primi giorni , nessuno di noi approvi più la strada presa da Netanyahu, che ha dei fini strategici e militari di sicuro ,e che forse chissà è guidata anche da una sua avversione personale dopo la morte di suo fratello Yoni nell'operazione di Entebbe, dove le forze armate Israeliane salvarono la vita a 250 ostaggi di un dirottamento aereo.. indovinate un po' di chi era opera il dirottamento...