Consenso

Brunetta

Utente di lunga data

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A parte le malattie veneree o non veneree, tu ritieni di essere stata stuprata dal tuo ex per tutti i rapporti consumati con lui durante la sua tresca per consenso non libero e/o non attuale?
 

Brunetta

Utente di lunga data
A parte le malattie veneree o non veneree, tu ritieni di essere stata stuprata dal tuo ex per tutti i rapporti consumati con lui durante la sua tresca per consenso non libero e/o non attuale?
No.
Era più grave il resto.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Mi dispiace che si sia diffusa l’idea che la candida sia una malattia sessualmente trasmissibile.
Non è così.
Candida si definisce la proliferazione di “funghi“ naturalmente presenti in vagina sana. Si sviluppa in modo abnorme per variazioni delle condizioni. Quando si sviluppa non è in seguito a rapporti plurimi o promiscui, ma prevalentemente per eccesso di pulizia con prodotti non adatti. Sì certo può essere un comportamento motivato da un bisogno di “pulizia“, ma non c’entra.
Però si trasmette
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però si trasmette
Sì.
Ma non dipende da proscuità.
Poi quando si ha la candida si ha un prurito terribile e un blocco della lubrificazione che rende fastidiosa la penetrazione . Senza dire della produzione di grumi tipo ricotta che fanno sentire a disagio entrambi.
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Dove porterà tutta sta fanfa non lo so e sono d' accordo sul fatto che ci siano anche uomini che subiscono e restano in silenzio. Ma parla sempre la maggioranza. E personalmente sono stanca di sentire ad ogni tg che qualcuna è stata uccisa ogni giorno. Ogni giorno. Non si può negare questa di differenza.
Non sono interessato a focalizzare il fatto che anche un uomo possa subire violenza da una donna, anche se ci sono casi tipo mio fratello, ad esempio, che ci ha in casa l'arpia di mia cognata (che io avrei ridotto e ridurrei volentieri in cenere).
Resta il fatto che questa legge e anche altre, tipo la famigerata proposta Zan, che in sostanza reintroduceva il reato di opinione, non fanno altro che continuare a dividere la società in fettine.
La categorizzazione è un tentativo maldestro di risolvere un problema reale, tanto poi dal punto di vista dell'efficacia non cambierà un beneamato cazzo. L'esaltato che vuole far fuori la compagna lo farà lo stesso a prescindere dagli anni di galera.
Fare una legge non costa quasi nulla.
Fare case di accoglienza o rinforzare la sorveglianza verso potenziali vittime quello si che servirebbe, ma costa, costa impegno, soldi, capacità organizzative.
Una legge in democrazia deve essere valida per tutti allo stesso modo.
Non esistono vite che valgono di più e altre che valgono di meno, si può lavorare sulle aggravanti o meno ma le leggi ad hoc mi ricordano tanto le leggi speciali del fascismo.
Se vogliamo poi farne una faccenda quantitativa, uscendo dal ritorno di visibilità politica, basterebbe fare un confronto sui morti per lavoro, che sono una marea, o sui morti sulle strade che sono, per numero decisamente imparagonabili.
Questo per restare qui, a stretto giro di giostra e senza fare paragoni con Palestina o Ucraina, dove si crepa come le mosche.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sono interessato a focalizzare il fatto che anche un uomo possa subire violenza da una donna, anche se ci sono casi tipo mio fratello, ad esempio, che ci ha in casa l'arpia di mia cognata (che io avrei ridotto e ridurrei volentieri in cenere).
Resta il fatto che questa legge e anche altre, tipo la famigerata proposta Zan, che in sostanza reintroduceva il reato di opinione, non fanno altro che continuare a dividere la società in fettine.
La categorizzazione è un tentativo maldestro di risolvere un problema reale, tanto poi dal punto di vista dell'efficacia non cambierà un beneamato cazzo. L'esaltato che vuole far fuori la compagna lo farà lo stesso a prescindere dagli anni di galera.
Fare una legge non costa quasi nulla.
Fare case di accoglienza o rinforzare la sorveglianza verso potenziali vittime quello si che servirebbe, ma costa, costa impegno, soldi, capacità organizzative.
Una legge in democrazia deve essere valida per tutti allo stesso modo.
Non esistono vite che valgono di più e altre che valgono di meno, si può lavorare sulle aggravanti o meno ma le leggi ad hoc mi ricordano tanto le leggi speciali del fascismo.
Se vogliamo poi farne una faccenda quantitativa, uscendo dal ritorno di visibilità politica, basterebbe fare un confronto sui morti per lavoro, che sono una marea, o sui morti sulle strade che sono, per numero decisamente imparagonabili.
Questo per restare qui, a stretto giro di giostra e senza fare paragoni con Palestina o Ucraina, dove si crepa come le mosche.
Le leggi hanno la funzione di regolare i rapporti tra i cittadini, dal furto, al commercio (che qualcuno equipara 🤭🫣.)
Alcune le leggi anticipano il pensiero comune, altre volte lo seguono.
Se pensiamo al divorzio (ma un discorso simile va bene anche per l’aborto, ovvero per la regolamentazione di questioni etiche) e alla propaganda relativa (qualche giovane crede che il referendum fosse stato indetto per confermare e non sa che era stato chiesto per abrogarlo) possiamo ricordare o fare una ricerca per vedere quante fesserie sono state dette per convincere una popolazione che pensava che fosse una questione che avrebbe avuto conseguenze inimmaginabili.
Per cui chi era a favore diceva di pensare alle vedove bianche (quelle con mariti emigrati in paesi lontani e mai più sentiti) o a chi aveva mariti in manicomio (quando anche una depressione faceva entrare e mai più uscire, per mancanza di psicofarmaci) all’opposto chi era contrario paventava di mariti quarantenni che mollavano mogli coetanee per ventenni procaci, lasciando mogli e figli nell’indigenza.
Insomma entrambe le posizioni prospettavano problemi che avrebbero potuto portare a votare no, per mantenere la legge, o sì per abrogarla.
Io ho sempre pensato che pensare a una deriva in conseguenza di una legge fosse una fesseria.
Ma poi, la società è cambiata.
È cambiata in seguito alla legislazione o la legislazione ha solo contenuto un cambiamento che era già in atto e comunque sarebbe avvenuto?
Non lo so, ma l’Italia non è più quella di quel tempo.
Ci sono rimpianti?
 

spleen

utente ?
Le leggi hanno la funzione di regolare i rapporti tra i cittadini, dal furto, al commercio (che qualcuno equipara 🤭🫣.)
Alcune le leggi anticipano il pensiero comune, altre volte lo seguono.
Se pensiamo al divorzio (ma un discorso simile va bene anche per l’aborto, ovvero per la regolamentazione di questioni etiche) e alla propaganda relativa (qualche giovane crede che il referendum fosse stato indetto per confermare e non sa che era stato chiesto per abrogarlo) possiamo ricordare o fare una ricerca per vedere quante fesserie sono state dette per convincere una popolazione che pensava che fosse una questione che avrebbe avuto conseguenze inimmaginabili.
Per cui chi era a favore diceva di pensare alle vedove bianche (quelle con mariti emigrati in paesi lontani e mai più sentiti) o a chi aveva mariti in manicomio (quando anche una depressione faceva entrare e mai più uscire, per mancanza di psicofarmaci) all’opposto chi era contrario paventava di mariti quarantenni che mollavano mogli coetanee per ventenni procaci, lasciando mogli e figli nell’indigenza.
Insomma entrambe le posizioni prospettavano problemi che avrebbero potuto portare a votare no, per mantenere la legge, o sì per abrogarla.
Io ho sempre pensato che pensare a una deriva in conseguenza di una legge fosse una fesseria.
Ma poi, la società è cambiata.
È cambiata in seguito alla legislazione o la legislazione ha solo contenuto un cambiamento che era già in atto e comunque sarebbe avvenuto?
Non lo so, ma l’Italia non è più quella di quel tempo.
Ci sono rimpianti?
Lasciamo perdere i rimpianti, che a guardare la levatura di certi politici di adesso mi viene il magone.
Ma la vera domanda è: Se la legislazione segue la società, i principi, in questo e in tutti i frangenti, dove vanno a finire?
Se quello che sta scritto sulla costituzione non deve essere solo disatteso, tipo il lavoro su art 1, ma anche ignorato, tipo su articolo 3 sulla uguaglianza che si fa?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lasciamo perdere i rimpianti, che a guardare la levatura di certi politici di adesso mi viene il magone.
Ma la vera domanda è: Se la legislazione segue la società, i principi, in questo e in tutti i frangenti, dove vanno a finire?
Se quello che sta scritto sulla costituzione non deve essere solo disatteso, tipo il lavoro su art 1, ma anche ignorato, tipo su articolo 3 sulla uguaglianza che si fa?
Le leggi possono anticipare o seguire i costumi, nel rispetto della Costituzione.
Credo che sia evidente che la Costituzione è stata per lungo tempo una dichiarazione di intenti, alla quale non corrispondevano le leggi e la prassi. Pensa appunto al delitto d’onore. Che era una locuzione che si riferiva ad attenuanti sia per uomini sia donne. Ma che pure adesso ci sono persone che considerano il tradimento una offesa al proprio onore.
È il terrorismo che non capisco. Tutte le leggi sono provvisorie e possono sempre essere cambiate.
I principi etici (purtroppo o per fortuna) cambiano.
Certamente oggi nessuno è contro all’aborto per le altre, personalmente è un’altra questione, ma certamente c’è chi lo usa come metodo di controllo delle nascite con superficialità.
Chi è contrario ha fatto in modo che fosse difficile per tutte.
Non so se per tante la soluzione sia infilare una forcina nel collo dell’utero, con conseguenze imprevedibili, come accadeva un tempo.
 

spleen

utente ?
Le leggi possono anticipare o seguire i costumi, nel rispetto della Costituzione.
Credo che sia evidente che la Costituzione è stata per lungo tempo una dichiarazione di intenti, alla quale non corrispondevano le leggi e la prassi. Pensa appunto al delitto d’onore. Che era una locuzione che si riferiva ad attenuanti sia per uomini sia donne. Ma che pure adesso ci sono persone che considerano il tradimento una offesa al proprio onore.
È il terrorismo che non capisco. Tutte le leggi sono provvisorie e possono sempre essere cambiate.
I principi etici (purtroppo o per fortuna) cambiano.
Certamente oggi nessuno è contro all’aborto per le altre, personalmente è un’altra questione, ma certamente c’è chi lo usa come metodo di controllo delle nascite con superficialità.
Chi è contrario ha fatto in modo che fosse difficile per tutte.
Non so se per tante la soluzione sia infilare una forcina nel collo dell’utero, con conseguenze imprevedibili, come accadeva un tempo.
Tu ti sentiresti di rinunciare al principio di eguaglianza di fronte alla legge?
Onestamente io no.
 

danny

Utente di lunga data
Casso è vero! metti che io scopro la fedifraga e in più così capisco da dove vengono tutte le recidive della candida che il meclon non contrasta più... vuol dire che tutti i rapporti sessuali avvenuti in costanza di tresca mi sono stati carpiti con l'inganno ovvero con un consenso non libero, perchè se avessi saputo della tresca al posto del meclon sarebbero volate pedate (metaforiche) nel sedere. Ottimo a sapersi
A un certo punto non ha senso pensare di essere costantemente vittime di genere.
La legge non è stata scritta per favorire le donne.
Un qualsiasi marito incazzato con la moglie può sporgere denuncia che lei gli ha infilato qualcosa nel culo contro la sua volontà.
Teoricamente non dovrebbe esserci alcuna differenza di genere nell'applicazione...
Immaginati di tradire un bel narcisista covert...
 

danny

Utente di lunga data
Anche questa cosa, no.
Leggevo ad esempio, riguardo questa legge, di chi accusa uno stupro perché ubriaca, quindi non nel pieno delle sue facoltà. Quello che si sente dire dall' altra parte è "si, avevamo bevuto, ma era consenziente".
Ecco, onde evitare situazioni del genere dove poi venire a capo di una colpa non è mai del tutto facile, magari co sta cosa qui vogliono ridurre anche questo tipo di situazioni.
Se una ha bevuto, lasciatela perdere.
Che poi dovrebbe essere, soprattutto per i giovani, motivo in più per desistere dall' atto sessuale (già prima di questa storia qui ma che è dato di fatto non succede), visto che adesso se la lei in questione è ubriaca e il giorno dopo denuncia il mancato consenso, non regge più la storia dell' aver bevuto.
Il problema è che se vai per locali tutte ma proprio tutte hanno bevuto.
Bisogna dire 'Se una non è cosciente perché ubriaca'.
La mia amica si ubriaca solo dalla sesta birra più shottini in poi.
Io al secondo cocktail serio sono già in trance.
Ma due o tre birre sono la norma ormai.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il problema è che se vai per locali tutte ma proprio tutte hanno bevuto.
Bisogna dire 'Se una non è cosciente perché ubriaca'.
La mia amica si ubriaca solo dalla sesta birra più shottini in poi.
Io al secondo cocktail serio sono già in trance.
Ma due o tre birre sono la norma ormai.
Amazon ha una soluzione per tutto!

1764600017468.png
 

Brunetta

Utente di lunga data

spleen

utente ?
A un certo punto non ha senso pensare di essere costantemente vittime di genere.
La legge non è stata scritta per favorire le donne.
Un qualsiasi marito incazzato con la moglie può sporgere denuncia che lei gli ha infilato qualcosa nel culo contro la sua volontà.
Teoricamente non dovrebbe esserci alcuna differenza di genere nell'applicazione...
Immaginati di tradire un bel narcisista covert...
Però a finire in un pubblico tribunale per un millantato oggetto nel culo mi sembra un po' surreale... :sneaky:
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Però a finire in un pubblico tribunale per un millantato oggetto nel culo mi sembra un po' surreale... :sneaky:
Ma l'oggetto è reale, è il consenso si/no/forse che lo rende uno stupro
 

danny

Utente di lunga data
Condivido il pensiero che il consenso riguarda anche gli uomini, anche se prevalentemente con altri uomini (qui abbiamo avuto un utente gay che aveva il compagno che aveva subito violenze nella precedente relazione) anche con le donne può accadere, soprattutto all’interno di una sessualità diciamo più fantasiosa.
Ma a me pareva evidente che il riconoscimento è il consenso riguardasse tutti. Ed è per l’impossibilità di esprimere un consenso che si condanna la pedofilia e i rapporti con persone sotto sostanze.
Però, l’ho già detto, un’amica fb sosteneva la libertà di sesso da ubriaca, cosa che aveva fatto spesso da giovane. Il fatto che a me paia insensato, non inficia che ad alcune persone piaccia la sensazione di straniante. Ma io non sono il metro di misura del comportamento altrui.
Ieri ho chiesto ai “figli”. Non avevano nessun timore di ritiro del consenso.
È già punito il rapporto da ubriachi ora.
Il problema è che bisognerebbe capire cosa si intende per bere, perché non si può misurare con l'etilometro.
È ovvio che una persona in stato di incoscienza non sia approcciabile sessualmente ed è giusto sia reato.

Però a finire in un pubblico tribunale per un millantato oggetto nel culo mi sembra un po' surreale... :sneaky:
Sicuro?
Va che il mondo è strano.

Ma l'oggetto è reale, è il consenso si/no/forse che lo rende uno stupro
È una furbata.
Si può fare tra gay ma anche in una coppia etero.
Ormai lo strap on è sdoganato anche tra gli etero.
Ovviamente l'episodio citato sopra è una violenza vera, affatto rara, ma per dire che anche un uomo può subire violenza.
Figuriamoci nel mondo BDSM
 
Top